Attenzione agli sconti poco chiari: il prezzo cambia alla cassa
Per un'azienda che si vanta di essere "il quarto marchio più trasparente al mondo secondo il report What Fuels Fashion", quello che ho vissuto concretamente in negozio non ha nulla di chiaro, trasparente e corretto nei confronti dei vostri clienti.
Durante i saldi mi sono trovata davanti a un prezzo esposto sul cartellino che sembrava chiaro e definitivo: 50% di sconto dal prezzo originale = 19.97€, per poi vedermi addebitare 25,00€ e scoprire solo DOPO che quel prezzo indicato sul cartellino era riservato ESCLUSIVAMENTE ai possessori della carta fedeltà OVS.
Il problema non è l'esistenza di una tessera o di un programma fedeltà. Il problema è che il consumatore dovrebbe sapere prima dell'acquisto quali sono le reali condizioni dell'offerta, soprattutto durante i saldi, quando la chiarezza dei prezzi è fondamentale.
La sensazione che ho avuto io è stata quella di una distinzione tra clienti di serie A e clienti di serie B: chi possiede la tessera accede al prezzo pubblicizzato, mentre chi non ce l'ha scopre solo alla cassa che le condizioni sono diverse.
A rendere la situazione ancora più spiacevole è stato il modo in cui è stata gestita la richiesta di chiarimenti: invece di ricevere attenzione e disponibilità, mi sono sentita liquidata con sufficienza sentendomi dire "che vuole che le dica signora, io sto qui da una settimana e non ne posso niente, se non la vuole non la prenda".
Dopo questa esperienza ho perso proprio la voglia e la fiducia nella tanto millantata trasparenza, e non credo che tornerò ad acquistare nei vostri punti vendita.
Ho segnalato la vicenda anche all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, perché credo sia importante che situazioni di questo tipo vengano valutate e che altri consumatori possano essere adeguatamente tutelati.
La trasparenza non dovrebbe essere solo un valore dichiarato, ma qualcosa che il cliente percepisce concretamente, non appena varca la soglia dei vostri negozi.