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ITMI20110190A1 - Erogatore di polveri e apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni - Google Patents

Erogatore di polveri e apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni Download PDF

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Publication number
ITMI20110190A1
ITMI20110190A1 IT000190A ITMI20110190A ITMI20110190A1 IT MI20110190 A1 ITMI20110190 A1 IT MI20110190A1 IT 000190 A IT000190 A IT 000190A IT MI20110190 A ITMI20110190 A IT MI20110190A IT MI20110190 A1 ITMI20110190 A1 IT MI20110190A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
net
blade
powder
perimeter wall
dispenser
Prior art date
Application number
IT000190A
Other languages
English (en)
Inventor
Gian Piero Salce
Original Assignee
Salce S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Salce S R L filed Critical Salce S R L
Priority to ITMI2011A000190A priority Critical patent/IT1403924B1/it
Publication of ITMI20110190A1 publication Critical patent/ITMI20110190A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1403924B1 publication Critical patent/IT1403924B1/it

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    • B05B7/144Arrangements for supplying particulate material the means for supplying particulate material comprising moving mechanical means
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Description

TITOLO: "Erogatore di polveri e apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioniâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un erogatore di polveri, in particolare per l’erogazione di polveri all’interno di un apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni, ad esempio per la tintoria di tessuti.
Sono note apparecchiature automatiche di laboratorio, controllate da un elaboratore elettronico, che consentono di preparare soluzioni e miscele coloranti partendo da soluzioni madre o da pigmenti in polvere, destinate ad essere utilizzate per la tintura sperimentale di campioni di tessuto.
Tali apparecchiature note comprendono una piattaforma atta a ricevere uno o più contenitori, uno o più trasportatori con un dispositivo di afferraggio mobile per l’afferraggio ed il trasporto dei contenitori, una stazione di pesatura con bilancia ed una stazione di dosaggio volumetrico con una siringa per il dosaggio e la miscelazione delle sostanze, una stazione per l’agitazione dei contenitori per favorire la miscelazione e la soluzione delle sostanze ed una stazione di lavaggio per un lavaggio dei contenitori.
I trasportatori noti comprendono ad esempio un carrello collegato alla piattaforma in modo traslabile lungo un primo asse (orizzontale longitudinale), una guida mobile collegata al carrello in modo traslabile lungo un secondo asse (orizzontale trasversale) ed il dispositivo di afferraggio collegato alla guida mobile in modo traslabile lungo un terzo asse (verticale).
Alcuni dei contenitori afferrabili dal dispositivo di afferraggio sono configurati come erogatori di polveri comprendenti un alloggiamento che forma un’apertura di erogazione ed uno spazio di contenimento per accogliere la polvere da erogare, nonché un meccanismo di erogazione con una rete piana disposta nell’apertura di erogazione ed almeno una pala disposta nello spazio di contenimento e girevole in modo tale da spazzare sulla rete e spingere la polvere attraverso la rete.
La pala può essere fatta ruotare mediante un albero di azionamento accoppiabile con un attuatore, ad esempio un motore elettrico, del dispositivo di afferraggio.
La rete piana degli erogatori noti à ̈ disposta in corrispondenza di una parete inferiore dell’alloggiamento e giace in un piano orizzontale. Ciò permette di sfruttare la forza gravitazionale ai fini dell’erogazione delle polveri. Gli erogatori di polveri della tecnica nota presentano lo svantaggio di una portata di erogazione massima indesideratamente piccola a parità di ingombro dell’alloggiamento ed a parità di portata di erogazione minima, nonché la necessità di predisporre ed utilizzare un elevato numero di reti di maglia differente per polveri con caratteristiche differenti, ad es. granulometria o peso specifico, in modo tale da evitare la perdita indesiderata di polvere in condizione di fermo.
Lo scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di proporre un metodo di erogazione di polveri ed un erogatore di polveri, in particolare per apparecchi per la preparazione di miscele e soluzioni, avente caratteristiche tali da ovviare ad almeno alcuni degli inconvenienti della tecnica nota.
Uno scopo particolare dell’invenzione à ̈ quello di proporre un metodo di erogazione di polveri ed un erogatore di polveri avente caratteristiche tali da consentire un’elevata modulazione della portata di erogazione intesa come rapporto tra la portata di erogazione massima e la portata di erogazione minima per una medesima tipologia di polvere ed una medesima tipologia di rete usata.
Un ulteriore scopo particolare dell’invenzione à ̈ quello di proporre un metodo di erogazione di polveri ed un erogatore di polveri avente caratteristiche tali da aumentare l’intervallo di granulometria e peso specifico di polveri erogabili mediante una unica tipologia di rete senza il rischio di perdite indesiderate.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti tramite un metodo di erogazione di polveri, comprendente le fasi di:
- mettere a disposizione un erogatore di polveri avente un alloggiamento che forma un’apertura di erogazione ed uno spazio di contenimento per accogliere la polvere da erogare, una rete in comunicazione con l’apertura di erogazione e con lo spazio di contenimento, nonché almeno una pala mobile disposta all’interno dello spazio di contenimento ed adatta a spazzare lungo la rete,
- muovere l’almeno una pala lungo almeno una porzione della rete in modo tale da convogliare la polvere dallo spazio di contenimento attraverso la rete ed erogare la polvere,
- durante il movimento della pala lungo la porzione della rete, orientare detta porzione della rete trasversalmente ad un piano orizzontale.
In accordo con un aspetto dell’invenzione, il metodo prevede di orientare, durante il movimento della pala lungo la porzione (8) della rete (6), detta porzione (8) della rete (6) nell’intervallo di /-15° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente nell’intervallo di /-5° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente parallela alla direzione verticale.
I suddetti scopi vengono inoltre conseguiti tramite un erogatore di polveri, in particolare per un apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni, comprendente:
- un alloggiamento che forma un’apertura di erogazione ed uno spazio di contenimento per accogliere la polvere da erogare,
- una rete disposta in comunicazione con l’apertura di erogazione e con lo spazio di contenimento ed almeno
una pala mobile disposta all’interno dello spazio di contenimento ed adatta a spazzare lungo la rete,
- mezzi di azionamento configurati per muovere l’almeno una pala lungo almeno una porzione della rete in modo tale da convogliare la polvere dallo spazio di contenimento attraverso la rete ed erogare la polvere,
- mezzi di supporto configurati per reggere l’alloggiamento, durante il movimento della pala lungo la porzione della rete, in una posizione tale che detta porzione della rete sia orientata trasversalmente ad un piano orizzontale.
In accordo con un ulteriore aspetto dell’invenzione, i mezzi di supporto (36) sono configurati per reggere l’alloggiamento (2), durante il movimento della pala (7) lungo la porzione (8) della rete (6), in una posizione tale che detta porzione (8) della rete (6) sia orientata nell’intervallo di /-15° rispetto alla direzione verticale, preferibilmente nell’intervallo di /-5° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente parallela alla direzione verticale.
Grazie all’orientamento verticale o perlomeno inclinato rispetto all’orizzontale à ̈ possibile sfruttare la forza di gravità ai fini dell’erogazione quando la pala spazza lungo la rete, ma aumentare la resistenza della rete contro un passaggio delle polveri in direzione verticale, ovvero nella direzione di spinta gravitazionale. Di conseguenza, il rischio di indesiderate perdite di polveri in condizione di fermo viene notevolmente ridotto.
Inoltre, l’aumento della resistenza della rete contro un passaggio delle polveri in direzione verticale permette un aumento della superficie della rete attraverso la quale la polvere può essere spinta dalle pale e quindi un aumento della portata massima di erogazione, senza il rischio di perdite di polveri a pale ferme.
In accordo con un aspetto dell’invenzione, la pala può spazzare lungo la rete mediante un movimento rotatorio e/o mediante un movimento traslatorio e a tale fine essa può essere supportata nell’alloggiamento dell’erogatore in modo girevole e/o traslabile.
In accordo con un ulteriore aspetto dell’invenzione, la rete comprende una parete perimetrale di forma tubolare che si sviluppa intorno ad un asse di rotazione o traslazione dell’almeno una pala, in cui lo spazio di contenimento e l’almeno una pala si estendono in uno spazio formato all’interno della parete perimetrale in modo tale che la polvere venga convogliata dall’interno della parete perimetrale attraverso tale parete perimetrale.
Alternativamente, la rete comprende una parete perimetrale di forma tubolare che si sviluppa intorno ad un asse di rotazione o traslazione dell’almeno una pala, in cui lo spazio di contenimento e l’almeno una pala si estendono in uno spazio anulare formato esternamente intorno alla parete perimetrale in modo tale che la polvere venga convogliata dall’esterno della parete perimetrale attraverso tale parete perimetrale.
Per meglio comprendere l'invenzione ed apprezzarne i vantaggi, verranno di seguito descritte alcune forme di realizzazione esemplificative non limitative con riferimento alle figure allegate, in cui:
- la figura 1 à ̈ una vista in sezione longitudinale di un erogatore di polveri secondo una prima forma di realizzazione dell’invenzione;
- la figura 2 à ̈ una vista in sezione longitudinale di un erogatore di polveri secondo una seconda forma di realizzazione dell’invenzione;
- la figura 3 Ã ̈ una vista in sezione trasversale secondo la linea III-III in figura 1;
- la figura 4 Ã ̈ una vista in sezione trasversale secondo la linea IV-IV in figura 1;
- la figura 5 à ̈ una vista in sezione longitudinale di un dispositivo di afferraggio di un apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni e di una porzione dell’erogatore di polveri in condizione di disimpegno;
- la figura 6 à ̈ una vista in sezione longitudinale del dispositivo di afferraggio e della porzione dell’erogatore di polveri in condizione di impegno;
- la figura 7 Ã ̈ una vista schematizzata di un apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni in accordo con una forma di realizzazione;
- la figura 8 à ̈ una vista in sezione longitudinale di un erogatore di polveri secondo una terza forma di realizzazione dell’invenzione;
- la figura 9 à ̈ una vista in sezione longitudinale di un erogatore di polveri secondo una quarta forma di realizzazione dell’invenzione;
- la figura 10 à ̈ una vista in sezione trasversale dell’erogatore di figura 9.
Con riferimento alle figure, un erogatore di polveri 1 comprende un alloggiamento 2, che forma un’apertura di erogazione 3 ed uno spazio di contenimento 4 per accogliere la polvere da erogare, nonché un meccanismo di erogazione 5 collegato all’alloggiamento 2 ed avente una rete 6 disposta in comunicazione con l’apertura di erogazione 3 e con lo spazio di contenimento 4, nonché una o più pale 7 mobili disposte nello spazio di contenimento 4 ed adatte a spazzare lungo la rete 6. L’erogatore 1 comprende inoltre mezzi di azionamento 20, 38 e mezzi di supporto, ad esempio un dispositivo di afferraggio 36.
Secondo un aspetto dell’invenzione, i mezzi di azionamento 20, 38 sono configurati per muovere l’almeno una pala 7 lungo almeno una porzione 8 della rete 6 in modo tale da convogliare la polvere dallo spazio di contenimento 4 attraverso la rete 6 ed erogare la polvere ed i mezzi di supporto sono configurati per reggere l’alloggiamento 2, durante il movimento della pala 7 lungo la porzione 8 della rete 6, in una posizione tale che detta porzione 8 della rete 6 sia orientata trasversalmente ad un piano orizzontale.
In accordo con una forma di realizzazione, i mezzi di supporto 36 sono configurati per reggere l’alloggiamento 2, durante il movimento della pala 7 lungo la porzione 8 della rete 6, in una posizione tale che la porzione 8 della rete 6 sia approssimativamente verticale, ad esempio inclinata rispetto alla direzione verticale nell’intervallo di /-15°, preferibilmente nell’intervallo di /-5°, ancora più preferibilmente sostanzialmente verticale.
Grazie all’orientamento verticale o perlomeno inclinato rispetto all’orizzontale à ̈ possibile sfruttare la forza di gravità ai fini dell’erogazione quando la pala spazza lungo la rete, ma aumentare la resistenza della rete contro un passaggio delle polveri in direzione verticale, ovvero nella direzione di spinta gravitazionale. Di conseguenza, il rischio di indesiderate perdite di polveri in condizione di fermo viene notevolmente ridotto.
Inoltre, l’aumento della resistenza della rete contro un passaggio delle polveri in direzione verticale permette un aumento della superficie della rete attraverso la quale la polvere può essere spinta dalle pale e quindi un aumento della portata massima di erogazione, senza il rischio di perdite di polveri a pale ferme.
In accordo con forme di realizzazione, la pala 7 può spazzare lungo la rete mediante un movimento rotatorio e/o mediante un movimento traslatorio e a tale fine essa può essere supportata nell’alloggiamento dell’erogatore in modo girevole e/o traslabile.
In accordo con un’ulteriore forma di realizzazione, la rete comprende una parete perimetrale 8 di forma tubolare che si sviluppa intorno ad un asse di rotazione L o traslazione dell’almeno una pala 7, in cui lo spazio di contenimento 4 e l’almeno una pala 7 si estendono in uno spazio formato all’interno della parete perimetrale 8 in modo tale che la polvere venga convogliata dall’interno della parete perimetrale 8 attraverso tale parete perimetrale 8.
Alternativamente, lo spazio di contenimento 4 e l’almeno una pala 7 si estendono in uno spazio anulare formato esternamente intorno alla parete perimetrale 8 in modo tale che la polvere venga convogliata dall’esterno della parete perimetrale 8 attraverso tale parete perimetrale.
Le figure 1, 2, 8 illustrano alcune varianti realizzative dell’erogatore 1 con rete tubolare.
In accordo con una forma di realizzazione dell’invenzione, la rete 6 forma una parete perimetrale 8 che sporge dall’apertura di erogazione 3 verso l’interno dello spazio di contenimento 4 e la pala 7 si estende in uno spazio anulare formato tra la parete perimetrale 8 di rete e l’alloggiamento 2.
Grazie alla configurazione della rete 6 come parete perimetrale 8 che sporge nello spazio di contenimento 4 si ottiene un notevole aumento della superficie di rete attraverso la quale la polvere può essere spinta dalle pale 7 e quindi un aumento della portata massima di erogazione. Inoltre, grazie all’estensione della rete 6 nello spazio di contenimento 4, nella posizione operativa l’erogatore 1 può essere orientato con la rete 6 disposta nella parte inferiore dell’erogatore ma essenzialmente eretta e, quindi, trasversale o perpendicolare alla direzione verticale. In questo modo à ̈ possibile sfruttare la forza di gravità ai fini dell’erogazione quando la pala spazza lungo la rete, ma aumentare la resistenza della rete 6 contro un passaggio delle polveri in direzione verticale, ovvero nella direzione di spinta gravitazionale. Di conseguenza, il rischio di indesiderate perdite di polveri in condizione di fermo viene notevolmente ridotto.
In accordo con una forma di realizzazione, l’alloggiamento 2 comprende una parete laterale 10 tubolare, sostanzialmente cilindrica e coassiale rispetto ad un asse longitudinale L dell’erogatore 1. Ad un’estremità inferiore 11 della parete laterale 10 à ̈ formata una parete di fondo 12 che forma l’apertura di erogazione 3.
La parete di fondo 12 può essere piana e perpendicolare all’asse longitudinale L e l’apertura di erogazione 3 à ̈ vantaggiosamente circolare e coassiale rispetto all’asse longitudinale L.
In accordo con una forma di realizzazione, la parete di fondo 12 à ̈ collegata in modo staccabile alla parete laterale 10 per consentire un agevole accesso all’interno dell’erogatore. A tal fine la parete di fondo 12 può comprendere una sede circolare 13 formata in una superficie radialmente esterna della parete di fondo 12 ed atta ad accogliere un bordo inferiore della parete laterale 10. La sede circolare può essere dotata di una filettatura esterna adatta ad impegnare una corrispondente filettatura interna della parete laterale 10, oppure sostanzialmente liscia e dotata di uno o più fori filettati 17 per accogliere uno o più grani di bloccaggio 18.
In corrispondenza di un’estremità superiore 14 della parete laterale 10 opposta alla parete di fondo 12 può essere previsto un coperchio 15 per la chiusura dello spazio di contenimento 4 e, preferibilmente, per un collegamento dell’erogatore ad un dispositivo di afferaggio ed azionamento che verrà descritto più avanti.
In accordo con una forma di realizzazione, il coperchio 15 à ̈ reversibilmente collegabile alla parete laterale 10. A tal fine il coperchio 15 può comprendere una sede circolare 16 formata in una superficie radialmente esterna del coperchio 15 ed atta ad accogliere un bordo superiore della parete laterale 10. La sede circolare può essere dotata di una filettatura esterna adatta ad impegnare una corrispondente filettatura interna della parete laterale 10, oppure sostanzialmente liscia e dotata di uno o più fori filettati 17 per accogliere uno o più grani di bloccaggio 18.
Al fine del collegamento meccanico e funzionale dell’erogatore al dispositivo di afferraggio o ad un altro dispositivo insieme al quale l’erogatore può essere installato ed usato, il coperchio 15 può formare un foro passante 19 (eventualmente dotato di una guarnizione e/o di un cuscinetto) per il passaggio di un albero di azionamento 20 del meccanismo di erogazione 5, nonché una porzione di accoppiamento 21 la quale può essere reversibilmente o permanentemente impegnata da una corrispondente sede di accoppiamento del dispositivo di afferraggio o di un altro dispositivo insieme al quale l’erogatore può essere installato ed usato.
In accordo con una forma di realizzazione, la parete perimetrale 8 di rete 6 presenta una forma sostanzialmente cilindrica ed à ̈ sostanzialmente coassiale con l’asse longitudinale L dell’erogatore 1.
Alternativamente, la parete perimetrale 8 di rete 6 può comprendere una o più porzioni (ad esempio coniche o troncoconiche) inclinate rispetto all’asse longitudinale L dell’erogatore 1. Vantaggiosamente, l’angolo di inclinazione tra la parete perimetrale e l’asse longitudinale à ̈ inferiore a 30°, preferibilmente inferiore a 10°.
La rete 6 può essere vantaggiosamente supportata da un telaietto 22 (preferibilmente anulare o circolare), collegato con un bordo inferiore della parete perimetrale 8 e adatto per essere a sua volta collegato in modo amovibile alla parete di fondo 12 o, più generalmente, all’alloggiamento 2.
In particolare, la rete 6 à ̈ inseribile dall’esterno dell’erogatore nello spazio di contenimento 4 attraverso l’apertura di erogazione 3 ed amovibilmente fissabile nell’apertura di erogazione 3 mediante il telaietto 22.
Alternativamente (Figura 8), la rete 6 à ̈ applicabile dall’esterno dell’erogatore all’apertura di erogazione 3 ed amovibilmente fissabile nell’apertura di erogazione 3 mediante il telaietto 22. In questa forma di realizzazione, lo spazio interno della rete 6 forma un’estensione dello spazio di contenimento 4.
Tale fissaggio amovibile del telaietto 22 nell’apertura di erogazione 3 à ̈ reso possibile ad esempio da un foro 23 filettato, esteso nel piano della parete di fondo 12, che sbocca nell’apertura di erogazione 3 e che può ricevere un grano di bloccaggio per stringere il telaietto 22 nell’apertura di erogazione 3.
Per un posizionamento preciso e ripetibile della rete 6, la parete di fondo 12 può formare una sede telaietto 24 con una superficie laterale 26 che forma un riferimento di posizionamento radiale o laterale ed un gradino o spallamento 25 che definisce un riferimento di posizionamento assiale.
In accordo con una forma di realizzazione, la rete 6 può inoltre comprendere o supportare una porzione di sostegno 27 o cuscinetto per il supporto girevole dell’almeno una pala 7. Tale porzione di sostegno 27 permette alle pale 7 di ruotare (ad esempio intorno all’asse longitudinale L) ed assicura un corretto posizionamento ed orientamento del loro asse di rotazione (ad esempio parallelo all’asse longitudinale L). La porzione di sostegno 27 può essere collegata con un bordo superiore della parete perimetrale 8 e può avere la forma di una piastra con una cavità conica 28 (figura 1) atta ad accogliere un’estremità inferiore dell’albero di azionamento 20 a cui sono collegate le pale 7.
Con riferimento alla forma di realizzazione di figura 8, in configurazione assemblata e durante l’utilizzo, il bordo superiore della parete perimetrale 8 insieme alla porzione di sostegno 27 risulteranno rivolti verso il basso.
Alternativamente (figura 2), la porzione di sostegno 27 può essere collegata con la parete perimetrale 8 e può avere la forma di una piastra con un foro passante 29 (figura 2) atto ad accogliere la porzione inferiore di un albero di regolazione 34 la cui funzione verrà descritta più avanti. Alternativamente, la rete 6 può formare una porzione di parete dell’alloggiamento 2 delimitante parzialmente lo spazio di contenimento 4 ed estesa lungo una porzione inferiore al 50% dell’estensione verticale (o in altre parole dell’altezza) dello spazio di contenimento 4 in posizione e orientamento di erogazione.
In accordo con un’ulteriore forma di realizzazione (Figura 9), la rete 6 può formare una porzione di parete dell’alloggiamento 2 delimitante parzialmente lo spazio di contenimento 4 ed estesa preferibilmente lungo una porzione prevalente (vale a dire più del 50%) dell’estensione verticale (o in altre parole dell’altezza) dello spazio di contenimento 4 in posizione e orientamento di erogazione.
Le pale 7 stesse possono avere una forma sostanzialmente piana e sporgere radialmente dall’albero di azionamento 20. Le pale 7 sono fissate all’albero di azionamento al disopra della porzione di sostegno 27 e presentano una rientranza (preferibilmente sostanzialmente rettangolare) su un lato radialmente interno ed inferiore (rivolto verso l’apertura di erogazione), la quale rientranza delimita lo spazio per la parete perimetrale 8 della rete 6.
In accordo con una forma di realizzazione alternativa (Figura 8), le pale 7 presentano una rientranza (preferibilmente ad angolo ottuso) su un lato radialmente esterno ed inferiore (rivolto verso l’apertura di erogazione), la quale rientranza delimita lo spazio per la parete perimetrale 8 della rete 6.
Le pale possono avere la forma di un cavo piegato o rettilineo, una spazzola, un cucchiaio, un elemento filiforme in generale, un elemento esteso in un piano planare o curvo, ad esempio piastriforme, e formare almeno un bordo che segue sostanzialmente l’andamento della rete 6 in particolare della parete perimetrale 8 da essa formata. In risposta ad una rotazione dell’albero di azionamento 20, le pale 7 possono spazzare lungo la parete perimetrale 8 a contatto diretto con quest’ultima oppure ad una distanza tale da ottimizzare il passaggio della polvere attraverso essa. La distanza tra le pale e la parete perimetrale 8 della rete 6 può essere regolata mediante l’uso di reti 6 intercambiabili aventi diametri differenti, senza alcuna necessità di agire sulla forma o sulla posizione delle pale 7.
Le pale 7 possono inoltre formare aperture o fori passanti 30 per il passaggio della polvere attraverso la pala stessa, in modo tale da ridurre la resistenza al movimento delle pale.
In accordo con una forma di realizzazione (figura 2), il meccanismo di erogazione 5 può comprendere un otturatore 33 disposto in uno spazio di modulazione 31 almeno parzialmente delimitato dalla parete perimetrale 8 e mobile (traslabile o girevole) rispetto alla parete perimetrale 8 in modo tale da coprire almeno parte della parete perimetrale 8 di rete (su un suo lato interno, vale a dire su un suo lato opposto alle pale 7) e regolare la superficie di copertura per regolare la portata di erogazione di polveri.
In accordo con una forma di realizzazione, tra la porzione di sostegno 27 e la parete perimetrale 8 di rete à ̈ formata una porzione di parete circonferenziale impermeabile alla polvere che delimita una sede otturatore 32 nella quale l’otturatore 33 staziona in posizione aperta, vale a dire a rete 6 minimamente coperta o non coperta dall’otturatore 33. Dalla sede otturatore 32, l’otturatore 33 à ̈ traslabile verso l’apertura di erogazione 3 e preferibilmente parallelamente all’asse longitudinale L in una posizione regolabile di sovrapposizione parziale o totale con la parete perimetrale 8 di rete. A tal fine l’otturatore 33 stesso può avere una forma sostanzialmente complementare con la forma della parete perimetrale 8 di rete, ad esempio una forma cilindrica.
Il movimento di regolazione dell’otturatore 33 avviene ad esempio mediante un albero di regolazione 34 accolto all’interno dell’albero di azionamento 20 cavo e libero di ruotare e traslare rispetto a quest’ultimo, in cui un’estremità inferiore dell’albero di regolazione 34 si estende attraverso la porzione di sostegno 27 nella sede otturatore 32 ed à ̈ collegata con l’otturatore 33.
In questa forma di realizzazione può essere vantaggioso prevedere una o più traverse 35 che collegano l’albero di azionamento 20 alla parete laterale 10 in modo tale da assicurare un suo corretto posizionamento all’interno dello spazio di contenimento 4.
Le figure 5 e 6, illustrano un dispositivo di afferraggio 36 con una sede di accoppiamento 37, ad esempio di forma sostanzialmente cilindrica, nella quale la parte superiore dell’erogatore 1, in particolare la porzione di accoppiamento 21 del coperchio 15, può penetrare quando il dispositivo di afferraggio 36 viene spostato verso il basso nel verso della freccia. Al centro della sede di accoppiamento 37 à ̈ disposto un attuatore 38 atto ad accoppiarsi con l’estremità superiore dell’albero di azionamento 20 del meccanismo di erogazione 5. Il dispositivo di afferraggio 36 può comprendere una camera d’aria gonfiabile atta ad espandersi verso l’interno della sede di accoppiamento 37 in modo tale da impegnare la porzione di accoppiamento 21 dell’erogatore 1 e collegarlo stabilmente con il dispositivo di afferraggio 36.
L’attuatore 38 può comprendere un perno 39 avente una sezione poligonale, ad esempio quadrangolare, il quale perno 39 à ̈ spinto verso il basso da mezzi elastici, ad esempio una molla disposta in un alloggiamento 40, ed à ̈ sagomato in modo da penetrare in un corrispondente incavo 15 dell’albero di azionamento 20 di sezione complementare per realizzare un accoppiamento solidale in rotazione ed idoneo per trasmettere un moto rotatorio all’albero di azionamento 20. L’attuatore 38 a sua volta à ̈ collegato o collegabile con un motore elettrico 41 comandato da un dispositivo di controllo. Analogamente possono essere previsti mezzi di regolazione comandati dal dispositivo di controllo ed atti ad impegnare l’albero di regolazione per regolare la posizione dell’otturatore rispetto alla rete 6.
Nell’uso ad esempio nel contesto di un apparecchio 42 (Figura 7) per la preparazione di miscele e soluzioni, il dispositivo di afferraggio 36 può posizionarsi sopra un determinato erogatore 1 ed impegnarlo per sollevarlo e spostarlo in una posizione desiderata di erogazione, nonché per azionare il meccanismo di erogazione 5 e regolare la posizione dell’otturatore 33.
A titolo di esempio, l’apparecchio 42 comprende una piattaforma 43 atta a ricevere uno o più erogatori 1 e contenitori di miscelazione, uno o più trasportatori 44 con un dispositivo di afferraggio 36 per l’afferraggio ed il trasporto degli erogatori 1, una stazione di pesatura con bilancia ed una stazione di dosaggio volumetrico con una siringa per il dosaggio e la miscelazione delle sostanze, una stazione per l’agitazione dei contenitori di miscelazione per favorire la miscelazione e la soluzione delle sostanze ed una stazione di lavaggio per un lavaggio dei contenitori. Tutte le stazioni ed il trasportatore unitamente al dispositivo di afferraggio sono comandate mediante un dispositivo di controllo 47.
Il trasportatore 44 può comprendere ad esempio un carrello 45 collegato alla piattaforma 43 in modo traslabile lungo un primo asse X (orizzontale longitudinale), una guida mobile 46 collegata al carrello 45 in modo traslabile lungo un secondo asse Y (orizzontale trasversale) ed il dispositivo di afferraggio 36 collegato alla guida mobile 46 in modo traslabile lungo un terzo asse Z (verticale).
Ovviamente, al metodo di erogazione di polveri, all’erogatore di polveri ed all’apparecchio per la preparazione di miscele e soluzioni secondo la presente invenzione, un esperto del settore, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare ulteriori modifiche e varianti, tutte peraltro contenute nell’ambito di protezione dell’invenzione, quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo di erogazione di polveri, comprendente le fasi di: - mettere a disposizione un erogatore (1) di polveri avente un alloggiamento (2) che forma un’apertura di erogazione (3) ed uno spazio di contenimento (4) per accogliere la polvere da erogare, una rete (6) in comunicazione con l’apertura di erogazione (3) e con lo spazio di contenimento (4), nonché almeno una pala mobile disposta all’interno dello spazio di contenimento (4) ed adatta a spazzare lungo la rete (6), - muovere l’almeno una pala (7) lungo almeno una porzione (8) della rete (6) in modo tale da convogliare la polvere dallo spazio di contenimento (4) attraverso la rete ed erogare la polvere, caratterizzato dal passo di: - durante il movimento della pala (7) lungo la porzione (8) della rete (6), orientare detta porzione (8) della rete (6) trasversalmente ad un piano orizzontale.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, comprendente il passo di orientare, durante il movimento della pala lungo la porzione (8) della rete (6), detta porzione (8) della rete (6) nell’intervallo di /-15° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente nell’intervallo di /-5° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente parallela alla direzione verticale.
  3. 3. Erogatore (1) di polveri, in particolare per un apparecchio (42) per la preparazione di miscele e soluzioni, l’erogatore (1) comprendente: - un alloggiamento (2) che forma un’apertura di erogazione (3) ed uno spazio di contenimento (4) per accogliere la polvere da erogare, - una rete (6) disposta in comunicazione con l’apertura di erogazione (3) e con lo spazio di contenimento (4), - almeno una pala mobile (7) disposta all’interno dello spazio di contenimento (4) ed adatta a spazzare lungo la rete (6), - mezzi di azionamento (20, 38) configurati per muovere l’almeno una pala (7) lungo almeno una porzione (8) della rete (6) in modo tale da convogliare la polvere dallo spazio di contenimento (4) attraverso la rete (6) ed erogare la polvere, caratterizzato dal fatto di comprendere: - mezzi di supporto (36) configurati per reggere l’alloggiamento (2), durante il movimento della pala (7) lungo la porzione (8) della rete (6), in una posizione tale che detta porzione (8) della rete (6) sia orientata trasversalmente ad un piano orizzontale.
  4. 4. Erogatore (1) secondo la rivendicazione 3, in cui i mezzi di supporto (36) sono configurati per reggere l’alloggiamento (2), durante il movimento della pala (7) lungo la porzione (8) della rete (6), in una posizione tale che detta porzione (8) della rete (6) sia orientata nell’intervallo di /-15° rispetto alla direzione verticale, preferibilmente nell’intervallo di /-5° rispetto alla direzione verticale, ancora più preferibilmente parallela alla direzione verticale.
  5. 5. Erogatore (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui detta rete (6) comprende una parete perimetrale (8) di forma tubolare che si sviluppa intorno ad un asse di rotazione (L) o traslazione dell’almeno una pala (7), in cui lo spazio di contenimento (4) e l’almeno una pala (7) si estendono in uno spazio formato all’interno della parete perimetrale (8) in modo tale che, durante l’erogazione, la polvere venga convogliata dall’interno della parete perimetrale (8) radialmente verso l’esterno.
  6. 6. Erogatore (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui detta rete (6) comprende una parete perimetrale (8) di forma tubolare che si sviluppa intorno ad un asse di rotazione (L) o traslazione dell’almeno una pala (7), in cui lo spazio di contenimento (4) e l’almeno una pala (7) si estendono in uno spazio anulare formato esternamente intorno alla parete perimetrale (8) in modo tale che, durante l’erogazione, la polvere venga convogliata dall’esterno della parete perimetrale (8) radialmente verso l’interno.
  7. 7. Erogatore di polveri (1) secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui detta parete perimetrale (8) di rete (6) presenta una forma sostanzialmente cilindrica.
  8. 8. Erogatore di polveri (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 7, comprendente un telaietto (22) collegato con un bordo della parete perimetrale (8), in cui la rete (6) con il telaietto (22) formano un gruppo intercambiabile (6, 22), inseribile dall’esterno dell’erogatore (1) nell’alloggiamento (2) ed amovibilmente fissabile nell’apertura di erogazione (3) mediante il telaietto (22).
  9. 9. Erogatore di polveri (1) secondo la rivendicazione 8, in cui detto gruppo intercambiabile (6, 11) comprende una porzione di sostegno (27) per un supporto girevole dell’almeno una pala (7) intorno all’asse longitudinale (L).
  10. 10. Erogatore di polveri (1) secondo la rivendicazione 5, comprendente un otturatore (33) disposto in uno spazio di modulazione (31) almeno parzialmente delimitato dalla parete perimetrale (8), detto otturatore (33) essendo mobile rispetto alla parete perimetrale (8) in modo tale da coprire almeno parte della parete perimetrale (8) di rete e regolare la superficie di copertura per regolare la portata di erogazione di polveri.
  11. 11. Erogatore di polveri (1) secondo la rivendicazione 10, in cui alla parete perimetrale (8) di rete à ̈ collegata una porzione di parete circonferenziale impermeabile alla polvere che delimita una sede otturatore (32) nella quale l’otturatore (33) staziona in posizione di riposo, in cui l’otturatore 33 à ̈ traslabile dalla sede otturatore (32) in una posizione regolabile di sovrapposizione parziale o totale con la parete perimetrale (8) di rete.
  12. 12. Erogatore di polveri (1) secondo la rivendicazione 10 o 11, in cui il meccanismo di erogazione (5) comprende: - un albero di azionamento (20) cavo al quale sono collegate le pale (7), - un albero di regolazione (34) avente una porzione accolta parzialmente all’interno dell’albero di azionamento (20) in modo da poter girare e traslare rispetto all’albero di azionamento (20), ed un’estremità estesa fino nella sede otturatore (32) e collegata con l’otturatore (33).
  13. 13. Apparecchio (42) per la preparazione di miscele e soluzioni, comprendente uno o più erogatori (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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