ITVI20110079A1 - Capsula per la preparazione di bevande e metodo di preparazione di bevande che utilizza tale capsula - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale avente titolo “CAPSULA PER LA PREPARAZIONE DI BEVANDE E METODO DI PREPARAZIONE DI BEVANDE CHE UTILIZZA TALE CAPSULA”
CAMPO TECNICO DELL’INVENZIONE
La presente invenzione riguarda una capsula contenente una sostanza per la preparazione di bevande utilizzabile in apposite macchine di preparazione della bevanda stessa.
In particolare, la presente invenzione è relativa ad una capsula contenente polvere di caffè utilizzabile in apparati di preparazione di caffè espresso.
DESCRIZIONE DELLO STATO DELLA TECNICA
E noto nel campo della preparazione di bevande l’impiego di apparecchiature che utilizzano contenitori, comunemente noti come capsule, contenenti al loro interno una dose di sostanza atta ad essere impiegata per ottenere la bevanda desiderata. Tali capsule sono di tipo monouso e vengono utilizzate per la preparazione di una bevanda e quindi gettate.
L’impiego di tali capsule prevede il loro inserimento in una opportuna sede di ricevimento dell’apparecchiatura ed il successivo passaggio di un fluido in pressione attraverso la sostanza per ottenere in uscita la bevanda desiderata.
Il fluido in pressione è costituito normalmente da acqua calda o vapore, opportunamente generato nell’apparecchiatura in un’apposita caldaia.
Un primo tipo di capsule noto è costituito sostanzialmente da un contenitore di materiale plastico al cui interno è predisposta la sostanza base della bevanda da ottenere, come ad esempio polvere di caffè o foglie di tè, tale contenitore essendo chiuso in due sue pareti laterali contrapposte da opportuni elementi di chiusura.
Un primo tipo di elemento di chiusura può essere costituito da un elemento traspirante, ad esempio un filtro di carta traspirante o una pellicola di plastica forata, applicato al contenitore dopo che la sostanza è stata disposta al suo interno.
Le capsule così realizzate sono normalmente fornite in confezioni sigillate, ad esempio contenute in confezioni plastificate, che vengono aperte solo al momento del loro impiego per mantenere il più possibile integro l’aroma della sostanza contenuta nella capsula.
Una volta aperta la confezione, la capsula viene inserita all’interno dall’apparecchiatura nella apposita sede di ricevimento e quindi il fluido in pressione viene fatto scorrere tra le due pareti laterali attraversando la sostanza.
La bevanda così ottenuta viene convogliata verso un apposito contenitore, ad esempio un bicchiere o una tazza.
Un altro tipo di elemento di chiusura normalmente utilizzato è costituito da un elemento non traspirante o impermeabile (chiamato pellicola di sigillo), normalmente costituito da un foglio di alluminio, applicato anch’esso al contenitore. Tale tipologia di elemento di chiusura permette, rispetto alla carta traspirante, di mantenere in modo più efficace l’aroma della sostanza nel tempo. In tali capsule, inoltre, non vi è la necessità di utilizzare confezioni esterne di contenimento essendo di per sé ermetiche.
Infatti, con l’impiego di tali tipologie di sigillo, la sostanza è racchiusa in un contenitore sostanzialmente ermetico. Tale tipologie di capsula viene chiamata anche capsula sigillata o ermetica.
Per l’impiego di tali capsule di tipo sigillate, le apparecchiature sono provviste, in corrispondenza della sede di ricevimento, di opportuni mezzi di foratura della pellicola di sigillo per creare dei condotti di passaggio del fluido.
Tali mezzi di foratura sono preferibilmente costituiti da una pluralità di aghi che agiscono sulle pareti laterali della capsula dopo che la stessa è inserita nella apposita sede di ricevimento.
L’azionamento di tali aghi avviene preferibilmente mediante l’azione di pressione manuale esercitata dall’operatore attraverso un opportuno leverismo che agisce su di un elemento di spinta che porta detti aghi.
Una volta che le pellicole di sigillo hanno subito la foratura, segue la fase di erogazione del fluido di preparazione della bevanda. Tale fluido attraversa il contenitore tra le pellicole di sigillo forate e quindi la sostanza di base, per ottenere in uscita la bevanda desiderata.
Un inconveniente delle capsule di tipo noto è costituito dalla complessità costruttiva legata, in particolare, alle fasi di applicazione dei due elementi di chiusura.
Un altro inconveniente delle capsule di tipo noto, più in particolare delle capsule con elementi di chiusura di tipo impermeabile, è costituito dal fatto che l’apparecchiatura destinata al loro impiego deve essere munita di mezzi di foratura dell’elemento di chiusura impermeabile e si richiede, pertanto, una apparecchiatura di tipo complesso e/o costoso. E’ scopo della presente invenzione superare almeno in parte gli inconvenienti dell’arte nota.
E’ in particolare uno scopo dell’invenzione quello di realizzare una capsula di più semplice realizzazione e meno costosa rispetto alle capsule di tipo noto.
E’ un altro scopo dell’invenzione quello di realizzare una capsula di tipo universale, che possa essere utilizzata indistintamente sia in apparecchiature in cui sono presenti mezzi di rottura dei sigilli che in apparecchiature prive di tali mezzi di rottura.
SOMMARIO DELLA PRESENTE INVENZIONE
La presente invenzione si basa sulla considerazione generale di realizzare una capsula di contenimento di una sostanza per la realizzazione di una bevanda comprendente un contenitore atto a definire una zona di alloggiamento di detta sostanza, tale contenitore comprendendo almeno una zona a rottura controllata.
Secondo una prima forma di realizzazione, la presente invenzione ha per oggetto una capsula secondo la rivendicazione 1, vale a dire una capsula di contenimento di una sostanza per la realizzazione di una bevanda comprendente un contenitore atto a definire una zona di alloggiamento di detta sostanza, detto contenitore comprendendo almeno una zona a rottura controllata atta ad essere integra in una prima condizione di riposo di detta capsula ed atta ad essere sottoposta a rottura in una seconda condizione operativa di detta capsula per creare una via di comunicazione tra detta zona di alloggiamento e l’esterno di detta capsula.
Preferibilmente, la seconda condizione operativa della capsula è una condizione di compressione per la capsula stessa.
Vantaggiosamente, la zona a rottura controllata comprende un elemento aggettante sporgente rispetto alla superficie esterna del contenitore.
Opportunamente, l’elemento aggettante nella seconda condizione operativa si dispone almeno parzialmente all’interno del contenitore.
Preferibilmente, l’elemento aggettante è definito tra una porzione di base associata al contenitore ed una porzione di estremità sporgente rispetto alla superficie esterna del contenitore stesso.
In una forma preferita di realizzazione in corrispondenza della porzione di base dell’elemento aggettante il contenitore comprende una porzione a spessore ridotto.
In un’altra forma preferita di realizzazione in corrispondenza della porzione di base dell’elemento aggettante il contenitore comprende una porzione con caratteristiche di durezza meccanica inferiori rispetto alle zone circostanti.
Vantaggiosamente l’elemento aggettante è realizzato di pezzo con il contenitore.
Preferibilmente l’elemento aggettante presenta una forma a tronco di piramide.
Più preferibilmente la forma a tronco di piramide presenta una base sostanzialmente triangolare.
In una forma realizzativa alternativa, la forma a tronco di piramide presenta una base sostanzialmente rettangolare.
In una variante realizzativa dell’invenzione, l’elemento aggettante presenta una forma sostanzialmente cilindrica.
Preferibilmente la superficie esterna dell’elemento aggettante comprende almeno una porzione scanalata per creare detta via di comunicazione tra la zona di alloggiamento e l’esterno della capsula.
Vantaggiosamente il contenitore è realizzato mediante stampaggio.
Preferibilmente la zona a rottura controllata è associata ad una porzione di fondo del contenitore.
In forme preferite di realizzazione, la capsula comprende più zone a rottura controllata.
In una prima forma preferita dell’invenzione, le zone a rottura controllata sono equidistribuite sul contenitore.
La capsula comprende, preferibilmente, almeno un elemento di chiusura della zona di alloggiamento e comprende mezzi di rottura di tale elemento di chiusura atti ad essere inattivi nella prima condizione di riposo della capsula ed atti ad essere attivi nella seconda condizione operativa della capsula. Opportunamente la capsula comprende mezzi di deformazione atti a consentire l’avvicinamento reciproco tra i mezzi di rottura e l’elemento di chiusura.
Preferibilmente i mezzi di deformazione comprendono una porzione elasticamente cedevole.
In una forma preferita di realizzazione, l’elemento di chiusura è applicato ad un bordo anulare associato alla zona di alloggiamento, tale bordo comprendendo la detta porzione elasticamente cedevole.
Preferibilmente i mezzi di rottura comprendono almeno un elemento aggettante rivolto verso l’elemento di chiusura.
Vantaggiosamente i mezzi di rottura comprendono una pluralità di elementi aggettanti rivolti verso l’elemento di chiusura e sono distribuiti perifericamente rispetto all’elemento di chiusura stesso.
In alternativa i mezzi di rottura comprendono una pluralità di elementi aggettanti rivolti verso l’elemento di chiusura distribuiti in modo tale da interessare sostanzialmente tutta l’area dell’ elemento di chiusura cui sono rivolti.
Preferibilmente i mezzi di rottura comprendono uno o più elementi appuntiti.
In una forma preferita dell’invenzione l’elemento di chiusura
è di tipo impermeabile.
In un’altra forma preferita, l’elemento di chiusura è di tipo permeabile.
Vantaggiosamente la capsula presenta una forma sostanzialmente troncoconica.
In un suo secondo aspetto la presente invenzione ha per oggetto un metodo secondo la rivendicazione 14, vale a dire un metodo di realizzazione di una bevanda mediante il passaggio di un fluido in una dose di una sostanza di preparazione di detta bevanda, tale metodo comprendendo le fasi di:
- prevedere una capsula comprendente un contenitore atto a definire una zona di alloggiamento di detta sostanza e detto contenitore comprendendo almeno una zona a rottura controllata;
- applicare una forza a detta capsula in corrispondenza di detta almeno una zona a rottura controllata per rompere detto contenitore e creare una via di comunicazione tra detta zona di alloggiamento e l’esterno di detta capsula.
Preferibilmente tale metodo è implementato in una apparecchiatura comprendente una sede di ricevimento della capsula.
Vantaggiosamente, la fase di applicare una forza alla capsula comprende la fase di comprimere la capsula nella sede di ricevimento dell’apparecchiatura.
Opportunamente, il passaggio del fluido nella dose di sostanza di preparazione della bevanda comprende la fase di far passare il fluido nella zona di alloggiamento della capsula quando essa è inserita nella sede di ricevimento dell’apparecchiatura.
BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE
Ulteriori vantaggi, obiettivi e caratteristiche nonché forme di realizzazione della presente invenzione sono definiti nelle rivendicazioni e saranno chiariti nel seguito per mezzo della descrizione seguente, nella quale è fatto riferimento alle tavole di disegno allegate; nei disegni, caratteristiche e/o parti componenti corrispondenti o equivalenti della presente invenzione sono identificate dagli stessi numeri di riferimento. In particolare, nelle figure:
- la figura 1 rappresenta una vista in prospettiva di una capsula secondo una prima forma realizzativa dell’invenzione;
- la figura 2 rappresenta una vista dal basso di figura 1 ;
- la figura 3 rappresenta la vista in sezione lungo la linea III-III di figura 1 ;
- la figura 3A rappresenta un particolare ingrandito di figura 3;
- la figura 4 rappresenta la capsula di figura 3 inserita in un’apparecchiatura di preparazione di una bevanda in una prima posizione operativa;
- la figura 5 rappresenta la capsula di figura 3 inserita in un’apparecchiatura di preparazione di una bevanda in una seconda posizione operativa;
- la figura 5A rappresenta un particolare ingrandito di figura 5;
- la figura 6 rappresenta una variante realizzativa di figura 2; - la figura 7 rappresenta una vista in prospettiva dall’alto della capsula di figura 6, priva dell’elemento di chiusura superiore;
- la figura 8 rappresenta una vista in sezione lungo la linea Vili- Vili di figura 6;
la figura 8A rappresenta un particolare ingrandito di figura 8
- le figure da 9 a 12 rappresentano differenti fasi durante l’utilizzo della capsula di figura 8;
- la figura 12A rappresenta un particolare ingrandito di figura 12;
- la figura 13 rappresenta un’altra variante realizzativa di figura 2;
- la figura 14 rappresenta una ulteriore variante realizzativa di figura 2;
- la figura 15 rappresenta un’altra variante realizzativa di figura 2;
- figura 16 rappresenta una vista in sezione di fig. 15;
- la figura 17 rappresenta una variante realizzativa di figura 7
- la figura 18 rappresenta una vista in prospettiva dal basso di figura 17;
- la figura 19 rappresenta una vista in sezione lungo la linea XVII- XVII di figura 17;
- le figure da 20 a 24 rappresentano differenti fasi durante l’utilizzo della capsula di figura 19;
- la figura 24A rappresenta un particolare ingrandito di figura 24.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA PRESENTE
INVENZIONE.
La capsula dell’invenzione descritta nel seguito è particolarmente adatta per la realizzazione di caffè espresso. E’ chiaro che il concetto inventivo può essere esteso a qualsiasi tipo di capsule note e comunemente impiegate nella realizzazione di bevande espresse in genere, come tè, infusi, cappuccini, etc..
Nelle figure da 1 a 3 è mostrata una capsula 1 secondo una prima forma realizzativa dell’invenzione.
La capsula 1 comprende essenzialmente un contenitore 2 che definisce internamente una zona 3 di accoglimento di una sostanza base utilizzata nella preparazione di un bevanda. La sostanza base, non mostrata nelle figure, potrà essere costituita ad esempio da polvere di caffè nel caso di preparazione di caffè espresso, o di foglie di tè o altre essenze per la preparazione di tè o infusi in genere.
Com’è noto, la preparazione delle bevande prevede il passaggio di un fluido, ad esempio acqua calda, vapore o latte, attraverso la sostanza per fornire in uscita la bevanda desiderata.
II contenitore 2 comprende una superficie laterale 4, di forma sostanzialmente troncoconica, delimitata tra due zone di chiusura superiore ed inferiore 5 e 6.
La zona di chiusura superiore 5 comprende un elemento di chiusura 8. L’elemento di chiusura 8 è associato ad un bordo anulare esterno 9. Tale elemento di chiusura 8 comprende preferibilmente una pellicola in materiale permeabile, ad esempio uno strato di carta traspirante. In varianti realizzative tale elemento di chiusura 8 potrebbe essere costituito da altri materiali permeabili, come ad esempio un foglio plastico provvisto di piccoli fori, un film microforato oppure tessuto non tessuto con caratteristiche filtranti.
L’elemento di chiusura 8 può essere associato al bordo anulare esterno 9 mediante mezzi di connessione di tipo noto, come ad esempio per incollaggio mediante una sostanza adesiva, mediante saldatura o per induzione.
La zona di chiusura inferiore 6 comprende un fondo 7 ermeticamente chiuso e realizzato vantaggiosamente dello stesso materiale della superficie laterale 4.
Il fondo 7 è provvisto di zone a rottura controllata 10, quattro nella forma realizzativa mostrata. Le zone a rottura controllata 10 sono vantaggiosamente equidistribuite sul fondo 7 della zona di chiusura inferiore 6 e sono disposte quindi sostanzialmente ai vertici di un quadrato.
Ciascuna zona a rottura controllata 10 comprende una porzione aggettante 1 1 che sporge rispetto alla superficie esterna 6a della capsula nella zona di chiusura inferiore 6, come evidenziato in fig. 3A.
La porzione aggettante 11 presenta una forma sostanzialmente a tronco di piramide a base triangolare.
In corrispondenza della base della porzione aggettante 1 1 lo spessore della parete W della capsula risulta ridotto rispetto alle porzioni contigue.
La particolare conformazione della porzione aggettante I l e della zona a spessore ridotto W è vantaggiosamente ottenuta direttamente durante le fasi di realizzazione della capsula 1, ad esempio mediante la sua realizzazione per stampaggio. Con riferimento alle figure 4 e 5 è descritto in seguito l’impiego della capsula dell’invenzione 1 in una apposita apparecchiatura A di tipo noto utilizzata per la preparazione di bevande, in particolare di caffè espresso.
L’apparecchiatura A è qui mostrata nella sola porzione atta a ricevere la capsula 1. L’apparecchiatura A comprende una prima porzione 50 su cui è definita una sede 51 di ricevimento della capsula 1 ed una seconda porzione 52 per il bloccaggio della capsula 1 alla prima porzione 50 prima del suo impiego. La prima porzione 50 comprende un canale di ingresso 53 attraverso il quale viene alimentato il fluido di preparazione della bevanda, tale fluido essendo costituito normalmente da acqua calda e/o da vapore opportunamente prodotti in una caldaia dell’apparecchiatura A. La seconda porzione 52 comprende un canale di uscita 54 atto a convogliare la bevanda già preparata verso un recipiente di ricevimento, come ad esempio un bicchiere o una tazza.
La preparazione della bevanda prevede dapprima l’inserimento della capsula 1 all’interno della sede 51 della prima porzione 50 dell’apparecchiatura A, come si osserva in fig. 4. Le porzioni aggettanti 11 si dispongono in battuta sulle pareti del fondo 5 la della sede 51 di ricevimento della prima porzione 50. Successivamente la seconda porzione 52 viene avvicinata alla prima porzione 50. Nelle apparecchiature di tipo noto tale operazione avviene mediante un opportuno sistema meccanico, ad esempio azionando una leva che agisce in spostamento sulla seconda porzione 52. La seconda porzione 52 viene quindi forzata a spinta verso la prima porzione 50, come mostrato in fig. 5.
In particolare quando la seconda porzione 52 viene forzata a spinta verso la prima porzione 50, nelle zone a rottura controllata 10 si concentrano le forze di spinta e le porzioni aggettanti 1 1 sono soggette ad una spinta verso l’interno della capsula 1. Le zone a spessore ridotto W sono pertanto sottoposte ad un’elevata sollecitazione e sono soggette a rottura. Le porzioni aggettanti 11 si dispongono, pertanto, verso l’interno della capsula 1.
Ciò determina la creazione di una pluralità di condotti, uno per ogni zona a rottura controllata 10, di passaggio dal fondo della sede 51 all’interno della capsula 1.
In tale condizione chiusa dell’apparecchiatura A, mostrata appunto in figura 5, la capsula 1 è predisposta per il suo impiego.
La successiva fase infatti consiste nell’alimentazione del fluido dal canale di ingresso 53 verso la capsula 1 per farlo passare attraverso la sostanza contenuta al suo interno e per essere quindi convogliato all’esterno attraverso il canale di uscita 54 in forma di bevanda.
II fluido proveniente dal canale di ingresso 53 raggiunge la sostanza all’interno della capsula 1 passando dal fondo della sede 51 della prima porzione 50 dell’ apparecchiature A attraverso i condotti creati dalla rottura delle zone a rottura controllata 10. Il fluido passa quindi attraverso l’elemento di chiusura permeabile superiore 7 e confluisce al canale di uscita 54 per l’erogazione verso l’esterno.
L’impiego della capsula 1 risulta pertanto vantaggioso in tutte quelle apparecchiature di tipo standard predisposte alla preparazione di bevande e che impiegano capsule provviste di elementi di chiusura permeabili, nelle apparecchiature sostanzialmente del tipo mostrato in fig. 4 e 5.
Tuttavia la previsione per la zona di chiusura inferiore 6 di un fondo 7 ermeticamente chiuso e realizzato dello stesso materiale della superficie laterale 4, consente di realizzare la capsula 1 mediante l’applicazione di un solo elemento di chiusura, quello superiore 8. Ciò determina una riduzione delle operazioni di realizzazione della capsula 1 ed una diminuzione del costo di produzione della stessa.
Inoltre, la previsione del fondo 7 ermeticamente chiuso consente di migliorare le proprietà di mantenimento dell’aroma della sostanza contenuta nella capsula 1 e quindi ottenere una bevanda di qualità superiore.
Nella forma realizzativa sopra descritta, l’elemento di chiusura superiore 8 è vantaggiosamente di tipo permeabile, per cui la capsula 1 può essere impiegata in una apparecchiatura standard per capsule con sigilli permeabili. Tuttavia, in una forma preferita di realizzazione l’elemento di chiusura superiore potrebbe essere esso stesso di tipo impermeabile, ad esempio un foglio di alluminio,
In tal caso, la capsula sarà utilizzabile in una apparecchiatura di tipo noto provvista di mezzi di rottura dei sigilli.
La capsula risulta in tal caso perfettamente ermetica in entrambe le zone di chiusura e con i suddetti vantaggi derivanti dalla previsione del fondo ermeticamente chiuso e realizzato dello stesso materiale della superficie laterale della capsula.
La rottura cui è sottoposto il contenitore nelle zone a rottura controllata sopra descritta è determinato, come detto, dallo spessore ridotto del contenitore nelle zone stesse. In varianti realizzative, tuttavia, tale rottura potrà essere ottenuta in maniera differente. Ad esempio, si potrà prevedere che in corrispondenza della base dell’elemento aggettante il materiale del contenitore presenti una durezza meccanica inferiore rispetto alle zone circostanti di modo che quando l’elemento aggettante è sottoposto alla spinta verso l’interno della capsula, tali zone siano sono soggette a rottura.
Con riferimento alle figure da 6 a 8 è mostrata una capsula 21 secondo una variante realizzativa dell’invenzione.
La capsula 21 differisce dalla capsula precedentemente descritta con riferimento alle figure da 1 a 3 nella realizzazione della zona di chiusura superiore 25.
La zona di chiusura superiore 25 comprende un elemento di chiusura 8, non mostrato in fig. 7 per semplicità espositiva. L’elemento di chiusura 8 può comprendere una pellicola di materiale permeabile e più preferibilmente può comprendere una pellicola di materiale impermeabile, ad esempio uno strato in alluminio, nel qual caso la chiusura risulterà di tipo ermetico.
In particolare l’elemento di chiusura 8 è associato ad un bordo anulare esterno 29 della zona di chiusura superiore 25. L’elemento di chiusura 8 può essere associato al bordo anulare esterno 29 mediante mezzi di connessione di tipo noto, come ad esempio per incollaggio mediante una sostanza adesiva, per induzione o saldatura a caldo.
La zona di chiusura superiore 25 presenta un bordo anulare interno 30 su cui sono realizzate una pluralità di elementi aggettanti 31, in numero di dodici nella forma realizzativa mostrata, che si estendono dal bordo anulare interno 30 in direzione dell’elemento di chiusura 8.
Gli elementi aggettanti 31 sono preferibilmente costituiti da sporgenze con andamento appuntito, nel caso particolare di forma troncoconica, e preferibilmente realizzati di pezzo al contenitore 2. Ciò può essere vantaggiosamente ottenuto direttamente in fase di realizzazione della capsula 21, ad esempio quando questa è costituita da materiale plastico ed è ottenuta con un processo di stampaggio.
In varianti realizzative, tuttavia, il numero e la forma degli elementi aggettanti potrà essere differente. Tale scelta può dipendere, ad esempio, dal materiale di cui è costituito l’elemento di chiusura 8.
Tra il bordo anulare periferico 29 ed il bordo anulare interno 30, il contenitore 2 presenta una zona intermedia 32 di forma sagomata, meglio visibile nel particolare di figura 8A.
Tale zona intermedia 32 è elasticamente cedevole, come verrà evidenziato nel seguito della presente descrizione. La cedevolezza di tale zona intermedia 32 può essere conferita mediante una opportuna scelta dello spessore della zona 32 stessa, oppure mediante l’impiego di un opportuno materiale con proprietà resilienti.
Con riferimento alle figure da 9 a 12 è descritto in seguito l’impiego della capsula 21 in una apparecchiatura di preparazione di bevande A sostanzialmente dello stesso tipo precedentemente descritto con riferimento alle figure 4 e 5. Per quanto concerne la zona di chiusura inferiore 6 e l’azione di formazione dei condotti di passaggio del fluido in corrispondenza delle zone a rottura controllata 10, vale quanto descritto in precedenza per la prima forma realizzativa.
La preparazione della bevanda prevede dapprima l’inserimento della capsula 21 all’interno della sede 51 della prima porzione 50. Successivamente la seconda porzione 52 viene avvicinata alla prima porzione 50, come mostrato in figura 11. La seconda porzione 52 viene quindi forzata a spinta verso la prima porzione 50, come mostrato in fig. 1 1. Durante tale fase di spinta della seconda porzione 52 verso la prima porzione 50, il bordo anulare esterno 52a della seconda porzione 52 si dispone in contatto ed in spinta contro il bordo anulare periferico 29 della capsula 21 causando la deformazione della zona intermedia 32, come evidenziato in figura 12A. Contemporaneamente l’elemento di chiusura 8 viene pressato e tirato perifericamente verso il basso determinando il suo contatto contro gli tutti gli elementi aggettanti 31 lungo il bordo anulare interno 30. Tale pressione causa la rottura dell’elemento di chiusura 8 in corrispondenza di tali elementi aggettanti 11. Tale effetto di rottura viene ulteriormente amplificato dal contatto della seconda porzione 52 contro gli elementi aggettanti 31 in tale condizione finale chiusa.
In tale condizione chiusa dell’apparecchiatura A, mostrata appunto in figura 12, la capsula 21 è predisposta per il suo impiego. La successiva fase infatti consiste nell’alimentazione del fluido dal canale di ingresso 53 verso la capsula 21 per farlo passare attraverso la sostanza contenuta al suo interno e per essere quindi convogliato all’esterno attraverso il canale di uscita 54 in forma di bevanda.
La rottura dell’elemento di chiusura 8 in corrispondenza degli elementi aggettanti 31 consente di migliorare il passaggio del fluido proveniente dall’interno della capsula 1 verso il canale di uscita 54 e di rendere più omogeneo il flusso del fluido stesso attraverso la sostanza. Ciò comporta un miglioramento della qualità della bevanda in uscita.
Tale vantaggio si verifica, ad esempio, nel caso in cui l’elemento di chiusura 8 sia costituito da un materiale permeabile, come ad esempio una carta traspirante.
Infatti il fluido oltre ad attraversare centralmente lo strato permeabile, passa anche attraverso le zone di rottura createsi in corrispondenza degli elementi aggettanti 31.
L’impiego della capsula 21 risulta pertanto vantaggioso in tutte quelle apparecchiature di tipo standard predisposte alla preparazione di bevande e che impiegano capsule provviste di elementi di chiusura permeabili, nelle apparecchiature sostanzialmente del tipo qui mostrato.
Tuttavia la presenza dei mezzi di rottura dell’elemento di chiusura 8 costituiti dagli elementi aggettanti 31 consente, vantaggiosamente, l’impiego di un elemento di chiusura di tipo impermeabile, ad esempio un foglio di alluminio.
In tal caso infatti le zone di rottura in prossimità degli elementi aggettanti 31 creano i condotti di passaggio necessari al fluido proveniente dall’interno della capsula 1 per raggiungere il condotto di uscita 54. Tali condotti rappresentano le uniche zone di passaggio del fluido essendo l’elemento di chiusura 8 di per sé impermeabile.
Una capsula 21 provvista di un elemento di chiusura 8 di tipo impermeabile può essere pertanto utilizzata anche in un’apparecchiatura A di tipo standard del tipo mostrato nelle figure 4 e 5, utilizzata normalmente solo per le capsule con elementi di chiusura permeabili. Le apparecchiature utilizzate per capsule con elementi di chiusura impermeabili differisce dalle apparecchiature standard utilizzate per capsule con elementi di chiusura permeabili in quanto sono provviste di opportuni propri mezzi di rottura dell’elemento di chiusura ermetico, ad esempio aghi di perforazione, risultando pertanto più complesse e costose.
Per quanto visto sopra, grazie alla presenza dei mezzi di rottura costituiti degli elementi aggettanti 31 ed alla deformabilità della zona intermedia 32, l’elemento di chiusura ermetico 8 viene forato automaticamente durante la predisposizione della capsula 21 all’interno dell’apparecchiatura A di tipo standard.
Vantaggiosamente, pertanto, la capsula 21 dell’invenzione consente l’uso di un elemento di chiusura di tipo ermetico nella sua realizzazione ed il suo impiego avvenire in apparecchiature di qualsiasi tipo, siano esse provviste o meno di opportuni mezzi di rottura dell’elemento di chiusura.
La capsula 21 d’invenzione risulta pertanto di tipo universale utilizzabile in tutti tipi di apparecchiature tipo noto.
In fig. 13 è mostrata una capsula 41 secondo una variante realizzativa dell’invenzione.
La capsula 41 differisce dalla capsula precedentemente descritta con riferimento alle figure da 6 a 8 nella realizzazione della zona di chiusura inferiore 46.
In particolare, tale zona di chiusura inferiore 46 comprende otto zone a rottura controllata 49, anziché quattro. Le zone a rottura controllata 49 sono vantaggiosamente equidistribuite sul fondo 47 della zona di chiusura inferiore 46 e sono disposte quindi sostanzialmente ai vertici di un ottagono.
Ciascuna zona a rottura controllata 49 comprende una porzione aggettante 44 che sporge rispetto alla superficie esterna 46a della capsula nella zona di chiusura inferiore 46. La porzione aggettante 44 presenta una forma sostanzialmente a tronco di piramide a base triangolare.
La previsione di otto zone a rottura controllata 49 favorisce il passaggio del fluido su di una superficie maggiore.
In fig. 14 è mostrata una capsula 61 secondo una variante realizzativa dell’invenzione.
La capsula 61 differisce dalla capsula precedentemente descritta con riferimento alle figure da 6 a 8 nella realizzazione della zona di chiusura inferiore 66.
In particolare, tale zona di chiusura inferiore 66 comprende otto zone a rottura controllata 69. Le zone a rottura controllata 69 sono vantaggiosamente equidistribuite sul fondo 67 della zona di chiusura inferiore 66 e sono disposte quindi sostanzialmente ai vertici di un ottagono, Ciascuna zona a rottura controllata 69 comprende una porzione aggettante 64 che sporge rispetto alla superficie esterna 66a della capsula nella zona di chiusura inferiore 66. La porzione aggettante 64 presenta una forma sostanzialmente a tronco di piramide a base rettangolare.
La previsione di otto zone a rottura controllata 49 favorisce il passaggio del fluido su di una superficie maggiore.
Nelle figure 15 e 16 è mostrata una capsula 71 secondo una variante realizzativa dell’invenzione.
La capsula 71 differisce dalla capsula precedentemente descritta con riferimento alle figure da 6 a 8 nella realizzazione della zona di chiusura inferiore 76.
In particolare, tale zona di chiusura inferiore 76 comprende otto zone a rottura controllata 79. Le zone a rottura controllata 79 sono vantaggiosamente equidistribuite sul fondo 77 della zona di chiusura inferiore 76 e sono disposte quindi sostanzialmente ai vertici di un ottagono.
Ciascuna zona a rottura controllata 79 comprende una porzione aggettante 74 che sporge rispetto alla superficie esterna 76a della capsula nella zona di chiusura inferiore 76. La porzione aggettante 74 presenta una forma sostanzialmente a cuneo, provvisto internamente di un canale di scarico 74a. La previsione di tale canale di scarico 74a risulta particolarmente vantaggiosa poiché garantisce un minimo passaggio di fluido anche quando la rottura della porzione aggettante 74 non avviene in modo completo.
Con riferimento alle figure da 17 a 19 è mostrata una capsula 81 secondo una variante realizzativa dell’invenzione.
La capsula 81 differisce dalla capsula precedentemente descritta con riferimento alle figure da 6 a 8 nella realizzazione della zona di chiusura inferiore 86.
La zona di chiusura inferiore 86 risulta ermeticamente chiusa e comprende una porzione di fondo 87 sostanzialmente anulare e realizzata di pezzo con la parete laterale 4 ed un elemento sporgente centrale 88 anch’esso realizzato di pezzo con la porzione di fondo 87. Sulla superficie esterna dell’elemento sporgente sono definite delle scanalature longitudinali 89.
Tutta la zona di chiusura inferiore 86 risulta, come detto, ermetica. Vantaggiosamente ciò è ottenuto mediante la sua realizzazione per stampaggio di un materiale plastico.
L’elemento sporgente centrale 88 è realizzato in modo tale da potersi svincolare dalla porzione di fondo 87 a seguito di una sua spinta verso l’interno della capsula 81, come vedremo meglio in seguito. Ciò può essere ottenuto prevedendo, ad esempio, uno spessore ridotto nella zona circolare di unione 90 tra l’elemento sporgente 88 e la porzione di fondo 87.
In varianti realizzative, tuttavia, si potrà prevedere che in corrispondenza della base dell’elemento aggettante il materiale del contenitore presenti una durezza meccanica inferiore rispetto alle zone circostanti di modo che quando l’elemento aggettante è sottoposto ad una spinta verso l’interno della capsula, tali zone siano soggette a rottura e l’elemento aggettante possa pertanto svincolarsi dalla porzione di fondo.
Con riferimento alle figure da 20 a 24 è descritto in seguito l’impiego della capsula 81 in una apparecchiatura di preparazione di bevande sostanzialmente dello stesso tipo precedentemente descritto.
Per quanto concerne la zona di chiusura superiore 25 e l’azione degli elementi aggettanti 31, vale quanto descritto in precedenza.
La preparazione della bevanda prevede dapprima l’inserimento della capsula 81 all’interno della sede 51 della prima porzione 50 dell’apparecchiatura A, come si osserva in fig. 20. L’elemento sporgente 88 si dispone in battuta sul fondo 5 la della sede di ricevimento 51 della prima porzione 50, come si osserva in fig. 21. Successivamente la seconda porzione 52 viene avvicinata alla prima porzione 50, come mostrato nelle figure 22 e 23. In particolare quando la seconda porzione 52 viene forzata a spinta verso la prima porzione 50, come mostrato in fig. 23, l’elemento sporgente 88 si svincola, rompendosi, dalla porzione di fondo 87 e si dispone verso l’interno della capsula 81. Proseguendo nella spinta, come si osserva in fig. 24, si determina la rottura dell’elemento di chiusura 8 in corrispondenza degli elementi aggettanti 31, secondo quanto descritto precedentemente.
La presenza delle scanalature 89 sulla superficie esterna dell’elemento sporgente 88 determina un corrispondente numero di condotti di passaggio tra la sede 51 della prima porzione 50 e l’interno della capsula 81, come indicato schematicamente dal percorso mostrato dalla freccia in fig.
24A.
In tale condizione chiusa dell’apparecchiatura A, mostrata appunto in figura 24, la capsula 81 è predisposta per il suo impiego. La successiva fase infatti consiste nell’alimentazione del fluido dal canale di ingresso 53 verso la capsula 81 per farlo passare attraverso la sostanza contenuta al suo interno e per essere quindi convogliato all’esterno attraverso il canale di uscita 54 in forma di bevanda.
In particolare il fluido proveniente dal canale di ingresso 53 raggiunge l’interno della capsula 81 passando attraverso i condotti determinati dalle scanalature 89.
Anche in tal caso, pertanto, la capsula 81 può essere utilizzata in un’apparecchiatura di tipo standard sprovvista di mezzi di rottura per elementi ermetici.
Infatti, grazie alla presenza dei mezzi di rottura costituiti degli elementi aggettanti 31 da una parte e dell’elemento sporgente 88 dall’altra, sulle due zone di chiusura superiore 25 e inferiore 86 i condotti di passaggio del fluido vengono realizzati automaticamente durante la predisposizione della capsula 81 all’interno dell’apparecchiatura A, come appena descritto.
Vantaggiosamente, pertanto, la capsula 81 dell’invenzione consente l’uso di elementi di chiusura di tipo ermetico nella sua realizzazione ed il suo impiego può essere effettuato in apparecchiature di qualsiasi tipo, siano esse provviste o meno di opportuni mezzi di rottura dell’elemento di chiusura.
La capsula 81 d’invenzione risulta pertanto di tipo universale utilizzabile in tutti tipi di apparecchiature tipo noto ed è completamente ermetica, con i noti vantaggi dal punto di vista del mantenimento degli aromi nel tempo e la possibilità di evitare l’utilizzo di confezioni esterne di sigillo.
Quantunque l’invenzione sia stata descritta facendo riferimento alle allegate tavole da disegno, essa potrà subire modifiche in fase realizzativa, tutte rientranti nel medesimo concetto inventivo espresso dalle rivendicazioni di seguito riportate e pertanto protette dal presente brevetto.
In varianti realizzative, ad esempio, la forma del contenitore potrà essere differente per adattarsi alle differenti forme delle sedi di ricevimento delle capsule delle apparecchiature note. Ancora, i materiali impiegati per la realizzazione della capsula, sia per quanto riguarda il contenitore che gli elementi di chiusura, potrà essere di tipo differente e adatto al tipo di sostanza da contenere.
Più in generale va sottolineato inoltre che tutti i particolari sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti e che i materiali impiegati, purché compatibili con l’uso contingente, nonché le dimensioni dei vari elementi, potranno essere qualsiasi, in funzione delle esigenze.
Si è quindi dimostrato che la presente invenzione permette di raggiungere gli scopi prefissati. In particolare permette di realizzare una capsula di semplice realizzazione e meno costosa rispetto alle capsule di tipo noto.
Mentre la presente invenzione è stata descritta con riferimento alle forme di realizzazione particolari rappresentate nelle figure, va notato che la presente invenzione non è limitata alle particolari forme di realizzazione rappresentate e descritte; al contrario, ulteriori varianti delle forme di realizzazione descritte rientrano nello scopo della presente invenzione, scopo definito dalle rivendicazioni.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1. Capsula di contenimento (1; 21; 41; 71; 81) di una sostanza per la realizzazione di una bevanda comprendente un contenitore (2) atto a definire una zona di alloggiamento (3) di detta sostanza, caratterizzata dal fatto che detto contenitore (2) comprende almeno una zona a rottura controllata (10; 49; 69; 79; 90) atta ad essere integra in una prima condizione di riposo di detta capsula (1; 21; 41; 71; 81) ed atta ad essere sottoposta a rottura in una seconda condizione operativa di detta capsula (1; 21; 41; 71; 81) per creare una via di comunicazione tra detta zona di alloggiamento (3) e l’esterno di detta capsula (1; 21; 41; 71; 81).
- 2. Capsula (1; 21; 41; 71; 81) secondo la rivendicazione 1), caratterizzata dal fatto che detta seconda condizione operativa di detta capsula (1; 21; 41; 71; 81) è una condizione di compressione per detta capsula (1; 21; 41; 71; 81).
- 3. Capsula (1; 21; 41; 71; 81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una zona a rottura controllata (10; 49; 69; 79; 90) comprende un elemento aggettante (11; 44; 64; 74; 88) sporgente rispetto alla superficie esterna (6a; 46a; 66a; 76a) di detto contenitore (2).
- 4. Capsula (1; 21; 41; 71; 81) secondo la rivendicazione 3), caratterizzata dal fatto che detto elemento aggettante (11 ; 44; 64; 74; 88) si dispone almeno parzialmente all’interno di detto contenitore (2) in detta seconda condizione operativa.
- 5. Capsula (1 ; 21; 41 ; 71 ; 81) secondo la rivendicazione 3), caratterizzata dal fatto che detto elemento aggettante (11 ; 44; 64; 74; 88) è definito tra una porzione di base associata a detto contenitore (2) ed una porzione di estremità sporgente rispetto a detta superficie esterna (6a; 46a; 66a; 76a) di detto contenitore (2).
- 6. Capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo la rivendicazione 5), caratterizzata dal fatto che in corrispondenza di detta porzione di base di detto elemento aggettante (11 ; 44; 64; 74; 88) detto contenitore (2) comprende una porzione a spessore ridotto (W).
- 7. Capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3) a 6), caratterizzata dal fatto che detto elemento aggettante (11 ; 44; 64; 74; 88) è realizzato di pezzo con detto contenitore (2).
- 8. Capsula (81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3) a 7), caratterizzata dal fatto che detto elemento aggettante (88) presenta una forma sostanzialmente cilindrica.
- 9. Capsula (81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto la superficie esterna di detto elemento aggettante (88) comprende almeno una porzione scanalata (89) per creare detta via di comunicazione tra detta zona di alloggiamento (3) e l’esterno di detta capsula (81).
- 10. Capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto contenitore (2) è realizzato mediante stampaggio.
- 11. Capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una zona a rottura controllata (10; 49; 69; 79; 90) è associata ad una porzione di fondo (6, 46, 66, 76, 86) di detto contenitore (2).
- 12. Capsula (21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un elemento di chiusura (8) di detta zona di alloggiamento (3) e dal fatto di comprendere mezzi di rottura (31) di detto elemento di chiusura (8) atti ad essere inattivi in detta prima condizione di riposo di detta capsula (21 ; 41 ; 71 ; 81) ed atti ad essere attivi in detta seconda condizione operativa di detta capsula (21; 41 ; 71; 81).
- 13. Capsula (21 ; 41 ; 71 ; 81) secondo la rivendicazione 12), caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di deformazione (32) atti a consentire l’avvicinamento reciproco tra detti mezzi di rottura (31) e detto elemento di chiusura (8).
- 14. Metodo di realizzazione di una bevanda mediante il passaggio di un fluido in una dose di una sostanza di preparazione di detta bevanda, caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: - prevedere una capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) comprendente un contenitore (2) atto a definire una zona di alloggiamento (3) di detta sostanza e detto contenitore (2) comprendendo almeno una zona a rottura controllata (10; 49; 69; 79; 90); - applicare una forza a detta capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81) in corrispondenza di detta almeno una zona a rottura controllata (10; 49; 69; 79; 90) per rompere detto contenitore (2) e creare una via di comunicazione tra detta zona di alloggiamento (3) e l’esterno di detta capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81).
- 15. Metodo secondo la rivendicazione 14), caratterizzato dal fatto di essere implementato in una apparecchiatura (A) comprendente una sede di ricevimento (51) di detta capsula (1 ; 21 ; 41 ; 71 ; 81).
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