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ITTO940014A1 - Sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densita' e struttura ossea. - Google Patents

Sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densita' e struttura ossea. Download PDF

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Publication number
ITTO940014A1
ITTO940014A1 IT94TO000014A ITTO940014A ITTO940014A1 IT TO940014 A1 ITTO940014 A1 IT TO940014A1 IT 94TO000014 A IT94TO000014 A IT 94TO000014A IT TO940014 A ITTO940014 A IT TO940014A IT TO940014 A1 ITTO940014 A1 IT TO940014A1
Authority
IT
Italy
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electronic
block
value
bone tissue
ultrasonic signal
Prior art date
Application number
IT94TO000014A
Other languages
English (en)
Inventor
Ruggero Mele
Riccardo Isani
Ruggero Cadossi
Original Assignee
Igea Srl
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Publication date
Application filed by Igea Srl filed Critical Igea Srl
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Priority to ES95100385T priority patent/ES2173929T3/es
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Priority to AU10193/95A priority patent/AU691213B2/en
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Abstract

Sistema elettronico (1) per la rilevazione della densità e struttura ossea in cui una centralina elettronica (3) è provvista di un calibro (5) ad ultrasuoni atto ad essere applicato ad un segmento di corpo umano (ad esempio un dito di una mano) contenente un tessuto osseo da sottoporre ad esame. La centralina elettronica (3) è atta a presentare su uno schermo (17) un immagine (S) del segnale ultrasonico trasmesso attraverso il tessuto osseo ed evidenziare su tale immagine (S) due righe marcatrici verticali (Rto, Rtm) correlate con la velocità di trasmissione degli ultrasuoni nel tessuto osseo e la velocità di trasmissione degli ultrasuoni nei tessuti molli. Tali righe marcatrici verticali (Rto, Rtm) delimitano una porzione di immagine che rappresenta il segnale ultrasonoro ricevuto dopo l'attraversamento del tessuto osseo. L'ampiezza di tale segnale dipende dall'assorbimento dell'ultrasuono nell'attraversare il tessuto osseo.[Fig. 1 e 4c].

Description

D E SC R IZION E
dell' invenzione industriale di
La presente invenzione è relativa ad un sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densità e struttura ossea.
Sono noti sistemi elettronici per la rilevazione della densità ossea provvisti di un primo trasduttore ultrasonico atto inviare pluralità di impulsi in un segmento corporeo soggetto ad esame (ad esempio un dito della mano) ed un secondo trasduttore atto a rilevare gli impulsi che hanno effettivamente attraversato tale segmento corporeo.
I sistemi noti sono inoltre provvisti di circuiti di elaborazione i quali calcolano il tempo intercorrente tra l'emissione dell'impulso da parte del primo trasduttore e la sua rilevazione e calcolano, nota la distanza tra i trasduttori, la velocità degli ultrasuoni attraverso il segmento corporeo esaminato.
La velocità di trasmissione degli ultrasuoni è fortemente influenzata dalle caratteristiche del tessuto osseo interposto tra i trasduttori e varia al variare della struttura e densità ossea.
I sistemi noti confrontano pertanto il valore di velocità misurato con un valore di riferimento per rilevare una variazione della struttura e densità ossea che è normalmente indice di una decalcificazione del tessuto osseo stesso (dovuta ad esempio ad osteoporosi).
II confronto tra la velocità misurata ed il valore di riferimento non è sempre sufficiente a consentire un'esame preciso poiché la velocità di trasmissione degli ultrasuoni attraverso i tessuti ossei varia fortemente in soggetti diversi o nel medesimo soggetto se non sono ritrovate le sedi di misura con elevata precisione.
Per tale motivo i sistemi noti non consentono di effettuare un esame preciso e soprattutto ripetibile.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione dalla struttura e densità ossea il quale superi gli inconvenienti dei sistemi noti.
Il precedente scopo è raggiunto dal presente invenzione in quanto essa è relativa ad un sistema come descritto nella rivendicazione 1.
L'invenzione verrà ora illustrata con particolare riferimento alle figure allegate che ne rappresentano una preferita forma di realizzazione non limitativa in cuii
la figura 1 illustra un sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densità e struttura ossea;
le figure 2a, 2b, 2c illustrano diagrammi logici a blocchi di funzionamento del sistema di figura 1;
la figura 3 dettaglia un blocco del diagramma della figura 2C;
le figure 4a,4b,4c,4d,4e illustrano alcune immagini visualizzate dal sistema delle presente invenzione; e le figure 5a,5b illustrano un calibro ad ultrasuoni utilizzato nel sistema della presente invenzione.
Nella figura 1 è indicato con 1, nel suo insieme, un sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densità e struttura ossea in cui una centralina elettronica 3 ò accoppiata con un calibro ad ultrasuoni 5 mediante un cavo flessibile di collegamento 7. Il calibro 5 (meglio dettagliato in seguito) comprende un trasduttore generatore di ultrasuoni 9 ed un trasduttore ricevitore di ultrasuoni 11 i quali sono affacciati tra di loro e distano una distanza D regolabile manualmente. Il calibro 1 è provvisto di un traduttore lineare di posizione, in particolare un potenziometro (dettagliato in seguito), il quale è atto a rilevare il valore della distanza D ed è atto a fornire il valore cosi rilevato alla centralina 3. Il calibro 5 è inoltre provvisto di un pulsante 13 (FREEZE) il quale, quando azionato, è atto ad inviare alla centralina 3 un segnale di comando per la memorizzazione temporanea dei segnali provenienti dal calibro 5.
La centralina elettronica 3 comprende un circuito generatore di segnale (non rappresentato) il quale è atto a fornire al trasduttore 9 una successione di singoli impulsi (con frequenza ad esempio compresa tra 1 e 1,25 MHz) ed un circuito ricevitore di segnale (non rappresentato) il quale è atto a rilevare gli impulsi ricevuti dal trasduttore 11. La centralina elettronica 3 comprende inoltre un circuito elaboratore a microprocessore 15 il quale è atto ad elaborare i segnali rilevati dal circuito ricevitore (non rappresentato) .
La centralina 3 è provvista di un dispositivo di visualizzazione 17, convenientemente costituito da uno schermo monocromatico, il quale è atto a presentare ad un utilizzatore del sistema (non illustrato), con le modalità che saranno chiarite in seguito, le misure elaborate dal circuito 15. La centralina 3 è inoltre prow ista di quattro taeti funzione F1,F2,F3,F4 azionabili manualmente e cooperanti con il circuito 15 per la selezione delle funzioni svolte dal sistema 1.
Con riferimento alle figure 5a,5b con 5 è indicato nel suo insieme il calibro ultrasonico 5 comprendente un primo corpo tubolare esterno 20 accoppiato telescopicamente con un secondo corpo tubolare interno 21 coassiale al corpo 20 e scorrevole rispetto a questo lungo un asse 22.
Il primo corpo tubolare 20 presenta una prima estremità libera filettata 20a dalla quale si sviluppa una prima appendice radiale 23 comprendente una porzione di base parallelepipeda 23a provvista di un foro passante filettato 24 impegnato dall'estremità 20a ed una porzione rettilinea 23b estendentesi radialmente dalla porzione di base 23a. La porzione rettilinea 23b inoltre, presenta ad una sua estremità libera un foro passante 25 alloggiente il trasduttore 11.
Il secondo corpo tubolare 21 fuoriesce per un tratto dal corpo 20 e termina con una porzione di estremità 2la che porta una seconda appendice radiale 26 affacciata alla prima appendice 23 e comprendente una porzione di base parallelepipeda 26a solidale all'estremità 21a ed una porzione rettilinea 26b estendentesi radialmente dalla porzione di base 26a. La porzione rettilinea 26b presenta ad una sua estremità libera un foro passante 27 alloggiente il trasduttore ad ultrasuoni 9 disposto affacciato alla distanza D dal trasduttore 11.
La prima e la seconda appendice 23,26 presentano rispettivamente un foro cieco 28 ed un foro passante 29 disposti in prossimità dei rispettivi fori 25, 27. I fori 28,29 sono inoltre accostati ad un bordo rettilineo 23c,26c dell'appendice (figura 5a).
Il foro 28 alloggia una porzione di estremità di una asta cilindrica 30 che si estende tra la prima e la seconda appendice 23,26 parallelamente all'asse 22 e che impegna in modo scorrevole il foro 29.
L'asta 30 realizza un elemento di riscontro per permettere il corretto posizionamento (con le modalità che saranno chiarite in seguito) di una porzione di corpo umano, in particolare un dito, rispetto alle appendici 23,26 ed ai trasduttori 9,11.
Il foro 29 è posizionato in modo tale che, quando un dito viene disposto nel calibro con una porzione in battuta sull'asta 30, la porzione ossea del dito viene centrata tra i trasduttori 9,11.
Il calibro 5 è inoltre provvisto di un dispositivo manuale di regolazione 31 della distanza D tra i trseduttori 9 e 11.
II dispositivo 31 comprende una lamina rettangolare 32 presentante una prima estremità libera 32a stabilmente fissata alla porzione di base 26a mediante quattro 33 viti ed una seconda estremità libera 32b che è alloggiata in una scanalatura rettangolare 34 realizzata nella porzione di base 23a. La lamina 32 presenta forma leggermente arcuata e preme sulla porzione di fondo (non rappresentata) della scanalatura 34.
La lamina 32 è inoltre provvista di una porzione mediana 32c dentellata. Il calibro 5 è provvisto di un tubo 35 portato dal corpo 20 ed estendentesi lungo un asse 36 parallelo all'asse 22. In particolare, il tubo 35 presenta una prima porzione di estremità 35a portata da una flangia radiale 37 solidale ad una seconda estremità 20b del corpo tubolare 20 ed una porzione intermedia che impegna un foro passante 38 realizzato nell'appendice 23 e coassiale all'asse 36. II.tubo 35 presenta inoltre una seconda porzione di estremità 35b accostata alla porzione 2la del corpo 21 e terminante con una apertura chiusa da un tappo forato 39.
La porzione di estremità 35b è inoltre atta ad impegnare un foro passante 40 realizzato nell'appendice 26 e coassiale all'asse 36.
Il tubo 35 porta alla sua estremità uno zoccolo 41 dal quale si sviluppa un primo cavo 42 che si estende all'interno del tubo 35 per tutta la lunghezza dello stesso ed attraversa il tappo 39 da dove raggiunge il trasduttore 9 dopo essere stato ripiegato a gomito (figura 5b).
Il tubo 35 porta inoltre un secondo cavo 43 il quale si sviluppa dallo zoccolo 41 ad un foro passante 44 del tubo 35 attraverso il quale il cavo 43 fuoriesce dal tubo 35 stesso per raggiungere il trasduttore 11. Il tubo 35 porta inoltre il pulsante 13 il quale è collegato mediante un cavo (non rappresentato) alloggiato nel tubo 35 con lo zoccolo 41.
Sullo zoccolo 41 è inoltre avvitato un connettore 45 da cui si sviluppa il cavo 7.
Il calibro 5 è inoltre provvisto di un potenziometro lineare 46 alloggiato all'interno dei corpi tubolari 20,21 ed atto a rilevare la posizione relativa di questi. In particolare, il potenziometro 46 comprende un involucro tubolare 47 esterno alloggiato coassialmente nel corpo tubolare 20 e comprendente un resistore (non illustrato) lungo il quale scorre un cursore (non illustrato) collegato ad una prima estremità (non illustrata) di un albero 48 coassiale all'asse 22 e presentante una seconda estremità avvitata su un tappo 49 montato a chiusura della porzione di estremità 2la del corpo tubolare 21.
Il potenziometro 46 presenta un cavo di uscita 50 che fuoriesce dal corpo tubolare attraverso un foro passante 51 e penetra nel tubo 35 attraverso un foro 52 affiancato al foro 51 e raggiunge lo zoccolo 41.
Il calibro 5 è inoltre provvisto di un elemento elastico 53 interposto tra i tubi 20,21 e costituito da una molla elicoidale di trazione alloggiata coassialmente nel tubo 21 e presentante porzioni di estremità 53a,53b collegate rispettivamente al tappo 49 e ad una porzione di estremità del corpo tubolare 47.
Tale elemento elastico 53 è atto a generare una forza tendente ad avvicinare le appendici 23,26 tra di loro. In particolare, la molla 53 presenta una rigidezza di circa 400 Newton/metri (o comunque compresa tra 300 e 500 Newton/metro).
Con particolare riferimento alla figura 2a è illustrato uno schema logico a blocchi delle operazioni svolte dalla centralina elettronica 3.
Inizialmente si perviene ad un blocco 90 che richiede, e tale richiesta viene presentata sullo schermo 17, se si desidera procedere alla calibrazione del sistema o se si desidera svolgere una sessione di misura.
Nel primo caso dal blocco 90 si passa ad un blocco 91 che avvia in modo noto le procedure di calibrazione del sistema, altrimenti si passa ad un blocco 92 che svolge un insieme di operazioni atte a realizzare la misura della densità e struttura ossea. Terminate le operazioni di calibrazione, dal blocco 91 si passa al blocco 92.
Il blocco 92 comprende un primo blocco 93 (MISURA TESSUTI MOLLI - dettagliato in seguito) in cui viene svolto un insieme di misure su una porzione di tessuto molle del corpo umano ed un blocco 94 (MISURA TESSUTO OSSEO - dettagliato in seguito) che è successivo al blocco 93 e che comanda un insieme di misure su una porzione di tessuto osseo del corpo umano.
In particolare, per svolgere le misure del blocco 93 le appendici 23,26 vengono allontanate agendo manualmente sul dispositivo 31 e l'elemento elastico 53 viene caricato.
Viene quindi disposta tra i traduttori 9,11 una porzione di tessuto molle del corpo umano; in particolare lo spazio interfalangeo tra il primo ed il secondo dito della della mano (primo spazio intermetacarpale) , il dispositivo 31 viene rilasciato e le appendici 23,26, spinte dall'elemento elastico 53, si dispongono sulla porzione di tessuto molle con i trasduttori 9,11 disposti a contatto della pelle 8 (eventualmente con l'interposizione dì gel).
Per svolgere le misure del blocco 94 le appendici 23,26 vengono allontanate agendo manualmente sul dispositivo 31 e l'elemento elastico 53 viene caricato.
Viene quindi disposta tra i traduttori 9,11 una falange prossimale delle ultime quattro dita della mano con il dorso della falange disposto in battuta sull'asta 30. In tale posizione i trasduttori 9,11 sono posizionati nella zona metafisaria a contatto con i condili.
In tale falange lo spessore del tessuto osseo è predominante rispetto allo spessore della pelle (tessuto molle) ; per tale motivo nella descrizione seguente tale porzione di pelle verrà trascurata in quanto automaticamente considerata dal sistema dì misura 1.
Il dispositivo 31 viene rilasciato e le appendici 23,26, spinte dall'elemento elastico 53, si dispongono su porzioni laterali opposte del dito con i trasduttori 9,11 disposti da parti opposte del tessuto osseo (non rappresentato) del dito. In tali posizione il dito (e quindi il tessuto osseo) è stabilmente posizionato rispetto al calibro 5 poiché non si può muovere lateralmente a causa del vincolo stabilito dalle appendici 23,26 che premono ai lati del dito stesso. Il calibro 5 non può traslare in basso vereo il lato palmare della mano a causa del vincolo stabilito dall'asta 30. Il calibro 5 non si può inoltre muovere distalmente verso la seconda falange per il blocco anatomico costituito dai condili falangei.
Il posizionamento al dito realizzato nel modo sopra descritto consente di ottenere, per ogni misura effettuata, un corretto posizionamento del tessuto osseo rispetto ai trasduttori 9,11.
Con particolare riferimento alla figura 2b, il blocco 93 (MISURA TESSUTI MOLLI) comprende un blocco 100 che provvede ad effettuare l'acquisizione automatica dalla distanza D tra i trasduttori 9 ed 11.
Il blocco 100 è seguito da un blocco 110 nel quale viene rilevato il tempo Ttm trascorso tra la generazione di un impulso ed il ricevimento dell'impulso da parte del trasduttore 11; il blocco 110 rileva pertanto il tempo Ttm impegnato dagli ultrasuoni per muoversi dal trasduttore 9 al trasduttore 11 ed attraversare la porzione di tessuto molle disposta tra i trasduttori 9,11.
Il blocco 110 calcola inoltre la velocità Vtm degli ultrasuoni nel tessuto molle come Vtm=D/Ttm.
Il blocco 110 è seguito da un blocco 120 in cui viene comandata la visualizzazione sullo schermo 17 delle informazioni precedentemente elaborate; in particolare il bloccò 120 comanda la presentazione sullo schermo del valore della distanza D (SPESSORE) espresso in millimetri, della velocità dell'ultrasonoro nei tessuti molli (VELOCITA') espressa in metri al secondo e dello forma d'onda del segnale ultrasonico ricevuto dal trasduttore 11.
Con particolare riferimento alla figura 4a, è illustrato un esempio di presentazione cartesiana sullo schermo 17 della forma d'onda del segnale ultrasonico ricevuto dal trasduttore 11 ed elaborato dal processore 15, in cui sull'asse dell'ordinate è rappresentata l'ampiezza del segnale ricevuto e sull'asse dell'ascisse è rappresentata la scala dei tempi. Il segnale ricevuto comprende una pluralità di picchi successivi Ptm di cui il primo picco che raggiunge un ampiezza di riferimento viene utilizzato per il calcolo de tempo Ttm ed i successivi picchi sono dovuti alle riflessioni dell'impulso attraverso le pareti dei tessuti molli.
Il blocco 120 è seguito da un blocco 130 in cui viene confrontato il valore di distanza D attuale con un valore di riferimento <D>Sogiia corrispondente ad una distanza ottimale per la misura; nel caso che la distanza D corrisponda alla soglia (D=dsoglia) dal blocco 130 si passa ad un blocco 140 che comanda l'ernie8ione di un segnale sonoro (BEEP) al fine di segnalare il raggiungimento della distanza ottimale. Nel caso che la distanza D non corrisponda alla soglia dal blocco 130 si passa ad un blocco 150 a cui si perviene comunque dopo il blocco 140.
Il blocco 150 attende un comando per la memorizzazione temporanea dell'immagine sullo schermo 17; in mancanza di tale'comando dal blocco 150 si ritorna al blocco 100, altrimenti (pulsante 13 premuto) si perviene ad un blocco 160 che comanda l'emissione di un segnale sonoro (BEEP). Il blocco 160 è seguito da un blocco 165 che realizza la memorizzazione temporanea della forma d'onda rappresentata sullo schermo 17 e corrispondente al segnale ricevuto dal trasduttore 11. In particolare, i dati relativi allo stato acceso/spento dei punti (pixel) costituenti l'immagine rappresentata sullo schermo vengono memorizzati in una memoria di transito (BUFFER) (non rappresentata) e l'immagine della forma d'onda viene quindi cosi "congelata” (FREEZE).
Il blocco 165 comanda inoltre la presentazione sullo schermo di una riga verticale marcatrice Rtm (figura 4a) che è disposta in corrispondenza al primo picco di ampiezza predeterminata del segnale rappresentato sullo schermo 17. La distanza Ttm di tale riga Rtm dall'origine dei tempi rappresenta pertanto il tempo Impiegato dal segnale ultrasonico per attraversai il tessuto molle.
Il blocco 165 è seguito da un blocco 170 in cui si attende un comando di conferma dato per la memorizzazione dei dati relativi alla forma d'onda "congelata”; se l'operatore desidera procedere a tale memorizzazione definitiva preme il tasto FI (conferma dato) e dal blocco 170 si passa ad un blocco 180 che effettua la memorizzazione definitiva dei dati, altrimenti l'operatore preme nuovamente il pulsante 13, il contenuto del BUFFER viene cancellato e dal blocco 170 si ritorna al blocco 100.
Il blocco 180 provvede a memorizzare in modo permanente, ad esempio in una memoria RAM (non rappresentata) , la velocità degli ultrasuoni nel tessuto molle, la distanza D e la forma d'onda acquisite nella misura precedente.
Il blocco 180 è seguito da un blocco 195 che provvede ed effettuare la media Vm di velocità memorizzate in misure successive.
Il blocco 195 è seguito da un blocco 196 in cui si attende un comando per l'azzeramento dei dati attualmente acquisiti; se l'operatore desidera procedere a tale azzeramento preme il tasto F2 (azzera dati) e dal blocco 196 si passa ad un blocco 197, altrimenti (conferma dati) il blocco 196 ò seguito da un blocco 210.
Il blocco 197 effettua la cancellazione totale dei dati acquisiti (RESET MEMORIA) ed è seguito da un blocco 198.
Il blocco 198 reinizzializza il contatore CNT1_MIS, cioà (CNTl_MIS=l); il blocco 198 ò inoltre seguito dal blocco 100.
Il blocco 210 richiede, e tale richiesta viene presentata sullo schermo 17, se l'operatore voglia effettuare una altra misura sui tessuti molli; in caso positivo l'operatore preme il tasto F2 (tessuti molli) e dal blocco 210 si pasea ad un blocco 220, altrimenti l'operatore preme il tasto F3 (teesuto osseo) e dal blocco 210 si passa al blocco 94.
Nel blocco 220 viene confrontato il contenuto del contatore CNT1_MIS con un valore predefinito, ad esempio pari a tre; nel caso che il valore del contatore sia pari al valore predefinito (CNTl_MIS=valore predefinito) dal blocco 220 si ritorna al blocco 196, altrimenti si passa ad un blocco 230.
Il blocco 230 incrementa di un unità il contenuto del contatore CNT1_MIS secondo l'operazione logica CNT1_MIS=CNT1_MIS+1; dal blocco 230, inoltre, BÌ ritorna al blocco 100. In questo modo è possibile effettuare una pluralità di misure sui tessuti molli, fino al valore di soglia del contatore CNT1_MIS, ed acquisire un corrispondente numero di insiemi di dati (distanza D, velocità V, forma d'onda) che vengono memorizzati in successione dal blocco 180.
In particolare, il blocco 180 provvede a memorizzare, in locazioni di memoria distinte della memoria RAM, i valori della velocità V1,V2,V3 rilevati in misure successive ed il blocco 195 provvede ed effettuare la media Vm delle velocità (V1,V2,V3) memorizzate in misure successive.
Con particolare riferimento alla figura 2c, il blocco 94 comprende il blocco 250 che provvede ad effettuare l'acquisizione automatica dalla distanza D tra i trasduttori 9 ed 11.
Il blocco 250 è seguito da un blocco 280 nel quale viene rilevato il tempo Tto trascorso tra la generazione di un impulso ed il rilevamento del primo picco di ampiezza predeterminata dell'impulso ricevuto dal trasduttore 11; il blocco 280 rileva pertanto il tempo Tto impegnato dall'ultrasuono per muoversi dal trasduttore 9 al trasduttore 11 ed attraversare e la porzione di tessuto osseo disposta tra i trasduttori 9,11.
Il blocco 280 è seguito da un blocco 290 che calcola la velocità Vto degli ultrasuoni nel tessuto osseo come Vto=D/Tto. Il blocco 290 comanda la visualizzazione sullo schermo 17 delle informazioni precedentemente elaborate; in particolare il blocco 290 comanda la presentazione sullo schermo del valore della distanza D (SPESSORE) (espresso in millimetri), della velocità dell'ultrasuono nel tessuto osseo (VELOCITA') (espressa in metri al secondo) e della forma d'onda del segnale ultrasonico trasmesso attraverso il tessuto osseo e rilevato dal trasduttore 11.
Con particolare riferimento alla figura 4b, è illustrato un esempio di presentazione cartesiana della forma d'onda del segnale ultrasonico ricevuto, in cui sull'asse dell'ordinate è rappresentata l'ampiezza del segnale ricevuto e sull'asse dell'ascisse è rappresentata la scala dei tempi.
il blocco 290 è seguito da un blocco 300 che attende un comando per la memorizzazione temporanea dell'immagine dello schermo 17; in mancanza di tale comando dal blocco 300 si ritorna al blocco 250, altrimenti (tasto ’FREEZE" premuto) si perviene ad un blocco 310 che comanda l'emissione di un segnale sonoro (BEEP). il blocco 310 è seguito da un blocco 311 che realizza la memorizzazione della forma d'onda rappresentata sullo schermo 17. In particolare, i dati relativi allo stato acceso/spento dei punti (pixel) costituenti la forma d'onda dell'immagine rappresentata sullo schermo vengono memorizzati in una memoria di transito (BUFFER) (non rappresentata) e l'immagine della forma d'onda viene quindi cosi "congelata" (FREEZE).
Il blocco 311 comanda inoltre la presentazione sullo schermo di una riga verticale marcatrice Rto (figura 4b) che è disposta in corrispondenza al primo picco del segnale rappresentato sullo schermo. La distanza Tto di tale riga Rto dall'origine dei tempi rappresenta pertanto il tempo impiegato dal segnale ultrasonico per attraversare il tessuto osseo.
Il blocco 311 è seguito da un blocco 312 in cui viene selezionata la modalità di rilevamento del segnale.
Nel blocco 312 viene selezionata automaticamente una modalità di rilevamento (blocco 312a) di tipo automatico (TRIGGER AUTOMATICO) in cui viene riconosciuto come primo picco significativo per la misura qualsiasi segnale ricevuto che presenta sullo schermo 17 un ampiezza di riferimento superiore ad un numero prefissato dì punti (pixel), ad esempio 32 pixel .
Inoltre, mediante il blocco 312 è possìbile selezionare manualmente un blocco 314 che comanda una modalità di rilevamento di tipo sostanzialmente manuale (TRIGGER MANUALE) in cui viene riconosciuto come primo picco qualsiasi segnale ricevuto che presenta sullo schermo 17 un ampiezza di riferimento superiore ad un numero di punti regolabili manualmente. Il blocco 314 comprende un primo blocco 314a che comanda la selezione manuale dell'ampiezza di riferimento ed un blocco 314b che comanda il riposizionamento della riga verticale marcatrice Rto disposta in corrispondenza al picco rivelato in base all'ampiezza di riferimento precedentemente impostata.
I blocchi 314 e 312a sono seguiti da un blocco 315 in cui viene richiesto de si desidera richiamare i dati relativi ai tessuti molli; in caso positivo dal blocco 315 si passa ad un blocco 330 altrimenti si passa ad un blocco 341.
II blocco 330 provvede a rappresentare sullo schermo (figura 4c) la forma d'onda del segnale S ultrasonico trasmesso attraverso il tessuto osseo e la riga Rtm precedentemente memorizzata.
Il blocco 330 è seguito da un blocco 331 in cui si attende l'attivazione del tasto F3 (tessuti ossei).
Il blocco 331 è seguito da un blocco 332 che provvede a rappresentare sullo schermo (figura 4c) la forma d'onda del segnale S ultrasonico trasmesso attravereo il tessuto osseo, la riga Rto e la riga Rtm. Dal momento che la velocità dell'ultrasuono attraverso il tessuto molle ò sempre inferiore di quella attraverso il tessuto osseo la riga Rtm è più lontana dall'origine dei tempi che la riga Rto.
La porzione di segnale S rappresentato sullo schermo 17 e compresa nell'intervallo tra le righe Rto e Rtm rappresenta pertanto il segnale ultrasonico ricevuto dopo l'attraversamento del tessuto osseo. In particolare, il blocco 332 calcola l'integrale del segnale S rappresentato sullo schermo 17 nell'intervallo I compreso tra le righe Rto e Rtm e presenta sullo schermo il valore di tale integrale e dell'intervallo I. II blocco 332 provvede inoltre a calcolare e rappresentare sullo schermo 17 il rapporto tra il valore dell'integrale e l'ampiezza dell'intervallo I. E' possibile inoltre analizzare i rapporti incrementali tra le ampiezze dei picchi compresi tra le due righe marcatrici Rto e Rtm e generare in funzione di tutti i parametri calcolati un indice riassuntivo (INDICE SONIC) il cui valore numerico descrive la densità e struttura del tessuto osseo.
Dal blocco 332 si ritorna inoltre al blocco 312. Nel blocco 341 viene richiesto se si desidera stampare i dati rappresentati sullo schermo 17; in caso positivo l'operatore preme il tasto F2 e dal blocco 341 si passa ad un blocco 342, altrimenti si passa ad un blocco 343.
Il blocco 342 comanda la stampa dei dati rappresentati in quel momento sullo schermo 17; il blocco 342 è inoltre seguito dal blocco 312.
Nel blocco 343 si attende un comando di conferma per la memorizzazione definitiva dei dati relativi alla forma d'onda presentata sullo schermo 17; se l'operatore desidera procedere a tale memorizzazione definitiva preme il tasto FI (conferma dato) e dal blocco 343 si passa ad un blocco 344, altrimenti l'operatore preme nuovamente il pulsante 13 (dati non confermati) e dal blocco 343 si ritorna al blocco 312.
Nel blocco 344 viene confrontato il contenuto di un contatore CNT2_MIS con un valore di soglia predefinito, ad esempio pari a quattro; nel caso che il valore del contatore sia pari alla soglia (CNT2_MIS=soglia) dal blocco 344 si passa ad un blocco 345, altrimenti sia passa ad un blocco 346.
Il blocco 346 provvede a memorizzare in modo permanente, ad esempio in una memoria RAM, l'insieme di dati presentati dai blocchi 330,332 e cioè la velocità degli ultrasuoni nel tessuto osseo e nel tessuto molle, la distanza D, la larghezza dell'intervallo I, il valore dell'integrale il rapporto tra integrale ed intervallo I e la forma d'onda del segnale trasmesso attraverso il tessuto osseo.
Il blocco 346 ò seguito da un blocco 348 che incrementa di un unità il contenuto del contatore del contatore CNT2_MIS secondo l'operazione logica CNT2_MIS=CNT2_MIS+1; dal blocco 348, inoltre, si passa ad un blocco 350.
Il blocco 345 comanda un emissione sonora (BEEP) ed è inoltre seguito dal blocco 350.
Il blocco 350 richiede, e tale richiesta viene presentata sullo schermo .17, se l'operatore voglia effettuare una altra misura sul tessuto osseo; in caso positivo l'operatore può riprendere automaticamente la misura e preme il tasto F3 (altra misura sul tessuto osseo) e dal blocco 350 si ritorna al blocco 250, altrimenti (fine misura) l'operatore preme il tasto F2 e dal blocco 350 si passa ad un blocco 370.
Da guanto sopra detto si comprende come sia possibile effettuare una pluralità di misure su ossa diverse (ad esempio le prime falangi delle ultime quattro dita della mano), fino al valore di soglia del contatore CNT2_MIS, ed acquisire un corrispondente numero di insiemi di dati.
I dati presentati sullo schermo 17 dai blocchi 330 e 332 permettono di valutare in modo immediato e preciso le condizioni del teseuto osseo analizzato e permettono di evidenziare eventuali patologie del tessuto osseo stesso.
In particolare, è possibile riconoscere un osso con bassa densità dovuta ad osteoporosi.
Nella figura 4c è rappresentato un tipico andamento del segnale S rilevato in uno osso "sano" e non soggetto ad alcun tipo di patologia.
La velocità rilevata nel tessuto osseo è pari a 2214 metri al secondo, la larghezza dell'intervallo I (misurata in condizione di presentazione tessuti molli) è pari a 57 pixel, il valore dell'integrale è pari a 3295 ed il rapporto tra integrale ed intervallo I è pari a 57. Le righe Rto e Rtm delimitano una porzione di segnale in cui sono presenti una pluralità di picchi Fto (picchi tessuto osseo) che presentano ampiezza minore dei picchi Ptm (picchi del tessuto molle) successivi alla riga Rtm.
Tra i picchi Pto ed i picchi Ptm è inoltre presente una porzione di separazione Ps ad ampiezza minore.
Nella figura 4d è rappresentato un tipico andamento del segnale S rilevato in uno osso "patologico" e soggetto ad osteoporosi.
La velocità rilevata nel tessuto osseo è par 1800 metri/secondo (notevolmente minore a quella del tessuto osseo sano), la larghezza dell'intervallo I (misurata in condizione di presentazione tessuti molli) è pari a 35 pixel, il valore dell'integrale ò pari a 953 ed il rapporto tra integrale ed intervallo 1 è pari a 27.
Le righe Rto e Rtm sono molto più vicine tra di loro di quanto illustrato nell'esempio precedente.
E' inoltre chiaramente visibile che non esiste una porzione di separazione tra i picchi Pto ed i picchi Ptm.
Il blocco 370 (dettagliato in seguito) provvede ad effettuare una analisi statistica su dati rilevati ed è seguito da un blocco 400 in cui viene richiesto se si intende effettuare un nuovo ciclo di misure. In caso positivo dal blocco 400 si ritorna al blocco 100 dopo aver azzerato tutti i dati memorizzati mediante un blocco 410, altrimenti si esce dal programma.
Con particolare riferimento alla figura 3 è dettagliato il blocco 370 che svolge l'analisi statistica sui dati rilevati mediante misure precedenti.
Il blocco 370 comprende una primo blocco 371 nel quale viene impostata l'età del soggetto sul quale è stata effettuata la misura ed un secondo blocco 372 nel quale vengono confronti i dati misurati del soggetto, in funzione dell'età, con dati statistici precedentemente memorizzati .
Il blocco 371 comprende un primo blocco 373 che è atto a leggere in una memoria (non rappresentata) il valore numerico corrispondente ad una età di riferimento YRS, ad esempio pari a cinquanta anni YRS=50; il blocco 373 è inoltre atto a presentare sullo schermo 17 tale valore età YRS (figura 3a).
Il blocco 373 è seguito da un blocco 374 che attende un comando per aumentare di una unità il valore attuale YRS; se l'operatore desidera aumentare il valore YRS di età preme il tasto FI e dal blocco 374 sia passa ad un blocco 374a, altrimenti non preme alcun tasto e si passa ad un blocco 375.
Il blocco 374a aumenta di un'unità il valore di età secondo l'operazione logica YRS=YRS+1; dal blocco 374a si passa inoltre al blocco 375.
Il blocco 375 attende un comando per diminuire di una unità il valore attuale YRS; se l'operatore desidera diminuire il valore attuale YRS di età preme il tasto F2 e dal blocco 375 sia passa ad un blocco 375a, altrimenti l'operatore non non preme alcun tasto e si passa ad un blocco 376.
Il blocco 375a diminuisce di un'unità il valore di età secondo l'operazione logica YRS=YRS-1; dal blocco 375a BÌ passa inoltre al blocco 376.
Il blocco 376 attende un comando per confermare il valore attuale YRS; se l'operatore desidera confermare tale valore di età preme il tasto F3 e dal blocco 376 si passa al blocco 372, altrimenti l'operatore preme il tasto F4 e dal blocco 376 si ritorna al blocco 374.
Il blocco 372 comprende un primo blocco 377 in cui vengono richiamati una pluralità di dati precedentemente memorizzati che esprimono un grafico in cui è visibile l'andamento della velocità di trasmissione degli ultrasuoni nei tessuti ossei in funzione dell'età.
Con particolare riferimento alla figura 4e il blocco 377 comanda una rappresentazione cartesiana in cui in ascissa sono indicati valori crescenti di età (da 35 a 80 anni) in ordinata sono indicati valori di velocità (espressi in metri al secondo). Il grafico comprende una prima curva Vmax che rappresenta l'andamento in funzione dell'età dei valori massimi di velocità rilevati in una popolazione di riferimento, una seconda curva Vinin che rappresenta l'andamento in funzione dell'età dei valori minimi di velocità rilevati nella popolazione di riferimento ed una terza curva Vmed che rappresenta l'andamento in funzione dell'età dei valori medi di velocità rilevati nella popolazione di riferimento.
11 blocco 377 è seguito da un blocco 378 nel quale viene richiamato un valore di velocità nel tessuto osseo misurato nel blocco 94; tale valore viene rappresentato come un punto P sul piano cartesiano in funzione dell'età impostata dal blocco 371.
In particolare, se tale valore è compreso tra le curve Vmax e Vimin è presumibile che il soggetto BU cui è Btata effettuata l'analisi non presenti alcun tipo di patologia, mentre se la velocità dell'ultrasuono è minore (punti al di sotto della curva vmin e quindi bassa densità ossea) è probabile che il soggetto sia affetto da osteoporosi.
Il blocco 378 è inoltre seguito da un blocco 379 in cui viene richiesto se si desidera stampare i dati statistici cosi elaborati e rappresentati sullo schermo 17; in caso positivo il blocco 379 selezione un blocco 379a che comanda una stampante (non rappresentata) accoppiata alla centralina 3, altrimenti si perviene direttamente al blocco 400.
Successivamente viene effettuato un confronto tra l'indice (INDICE SONIC) calcolato ed un indice di riferimento memorizzato.
Da quanto detto sopra risulta chiaro come il sistema della presente invenzione risolva gli inconvenienti dei sistemi noti.
Tale sistema permette infatti di calcolare e vieualizzare non solo la velocità degli ultrasuoni nel tessuto osseo ma anche la velocità degli ultrasuoni nei tessuti molli e permette di rappresentare congiuntamente tali dati (blocchi 330 e 332) fornendo all'utilizzatore del sistema le immagini del tipo sopra descritte ed illustrate nelle figure 4c,4d.
Tali immagini forniscono una pluralità di informazioni che non sono fornite dai sistemi noti.
La diagnosi sul tessuto osseo viene pertanto svolta osservando:
- il valore della velocità nel tessuto osseo;
- l'ampiezza dell'intervallo I compreso tra le righe marcatrici Rto e Rtm;
- il valore dell'integrale calcolato da blocco 330; - la forma d'onda del segnale compreso tra le righe marcatrici Rto e Rtm;
- l'indice di riferimento (INDICE SONIC) che riassume in un unico valore numerico una pluralità di dati.
Da quanto detto risulta chiaro che il sistema sopra descritto fornisce una pluralità di informazioni che non sono fornite dai sistemi noti e permette pertanto una diagnosi più precisa.
L'analisi statistica comandata dal blocco 370, inoltre, permette un rapido ed immediato confronto dei dati rilevati con i dati di riferimento.
Risulta infine chiaro che modifiche e varianti possono essere apportate al sistema descritto senza peraltro uscire dall'ambito protettivo dell'invenzione stessa.
I trasduttori 9 ed 11 potrebbero avere una disposizione diversa da quelle illustrata in figura 5a, ad esempio i trasduttori 9,11 potrebbero essere disposti affiancati e portati dalla stessa appendice o integrati in uno stesso involucro.

Claims (1)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1.- Sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione ’ della densità e struttura ossea comprendente: - una unità elettronica di comando e controllo (3); - un calibro ultrasonico (5) accoppiato con la detta unità (3) e provvisto di almeno un primo ed un secondo trasduttore (9,11), rispettivamente emettitore e rilevatore di ultrasuoni, in particolare trasduttori (9,11) disposti affacciati tra di loro con distanza (D) regolabile; il detto calibro (5) essendo atto ad essere accoppiato con un segmento del corpo umano disposto tra il detto primo (9) ed il detto secondo (11) trasduttore; - la detta unità elettronica (3) comprendendo mezzi elettronici di calcolo atti a misurare il tempo impiegato dagli ultrasuoni per transitare attraverso il detto segmento dal detto primo (9) al detto secondo trasduttore (11), caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di calcolo comprendono: - primi mezzi elettronici di calcolo (93) atti a realizzare almeno una prima misura su una prima porzione di corpo umano, in particolare una porzione di tessuti molli, ed atti a calcolare un primo tempo (Ttm) impiegato dagli ultrasuoni per attraversare detta prima porzione; - secondi mezzi elettronici di calcolo (94) atti a realizzare almeno una seconda misura su una seconda porzione di corpo umano, in particolare una porzione contenente tessuto osseo da sottoporre a diagnosi, ed atti a calcolare un secondo tempo (Tto) impiegato dagli ultrasuoni per attraversare detta seconda porzione; in particolare, detta seconda porzione essendo costituita dalla metafisi distale della prima falange delle ultime quattro dita della mano sul piano latero-mediale ; mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) atti ad elaborare il segnale ultrasonico rilevato dai detti secondi mezzi elettronici di calcolo in detta seconda misura ed atti a presentare su mezzi visualizzatori (17), in particolare su uno schermo di detta unità elettronica (3), la forma d'onda di detto segnale ultrasonico rilevato dai detti secondi mezzi elettronici congiuntamente al detto primo (Ttm) e secondo tempo (Tto). 2.- Sistema secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) sono atti fornire ai detti mezzi visualizzatori (17) una presentazione cartesiana della detta forma d'onda eui cui assi eono rispettivamente definiti l'asse dei tempi e l'ampiezza del segnale ricevuto; i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) essendo inoltre atti a rappresentare congiuntamente alla detta forma d'onda un primo (Rto) ed un secondo marcatore (Rtm) disposti in corrispondenza del detto primo e al detto secondo tempo (Ttm,Tto) e delimitanti una porzione di forma d'onda rappresentante il segnale trasmesso attraverso la detta seconda porzione di corpo umano. 3.- Sistema secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) sono atti a calcolare l'ampiezza dell'intervallo (I) compreso tra il primo (Rto) ed il secondo marcatore (Rtm) e sono atti a presentare sui detti mezzi visualizzatori (17) il valore di tale ampiezza. 4.- Sistema secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) sono atti a calcolare l'integrale della forma d'onda (S) nell'intervallo (I) compreso tra il primo (Rto) ed il secondo marcatore (Rtm) e sono atti a presentare su detti mezzi visualizzatori (17) il valore di detto integrale. 5.- Sistema secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) sono atti a calcolare il rapporto tra il valore del detto integrale ed il valore dell'ampiezza del detto intervallo (I) e sono atti a presentare su i detti mezzi visualizzatori (17) il valore del detto rapporto. 6.- Sistema secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) sono atti ad analizzare i rapporti tra le ampiezze dei picchi del segnale compreso tra i detti primo e secondo marcatore (Rto,Rtm); i detti mezzi elettronici di elaborazione e comando visualizzazione (330,332) essendo atti a generare un indice riassuntivo (INDICE SONIC) il cui valore numerico descrive la densità e struttura del tessuto osseo. 7.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi elettronici di calcolo (93) comprendono : - terzi mezzi elettronici (100) atti ad effettuare l'acquisizione automatica dalla distanza D tra i detti trasduttori (9,11); - quarti mezzi elettronici (120) atti a comandare la visualizzazione su detti mezzi visualizzatori del valore della detta distanza (D); primi mezzi di confronto (130) atti a confrontare il valore di distanza (D) acquisito dai detti terzi mezzi elettronici (100) con un valore di riferimento (D80giia) corrispondente ad una distanza ottimale per la misura; i detti primi mezzi di confronto (130) essendo atti ad emettere un segnale di consenso (140rBEEP) nel caso che la detta distanza (0) sia sostanzialmente pari al detto valore di riferimento (D-soglia). 8.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 7, caratterizzato dal fatto che primi mezzi elettronici di calcolo (93) comprendono: quinti mezzi elettronici (150,165) atti a realizzare l'acquisizione, almeno temporanea (FREEZE), della forma d'onda del segnale ultrasonico rilevato dai detti primi mezzi elettronici (93); detti quinti mezzi elettronici (150,165) essendo* inoltre atti a presentare sui detti mezzi visualizzatori (17) il detto primo marcatore (Rtm) disposto in corrispondenza al primo picco della forma d'onda del segnale ultrasonico rilevato dai detti primi mezzi elettronici (93). 9.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi. elettronici di calcolo (93) comprendono: sesti mezzi elettronici (198,210,220,230) atti a realizzare, per un numero prefissato di cicli, la ripetizione delle misure sulla prima porzione di corpo timano per calcolare una pluralità di primi tempi (Ttm). 10.- Sistema secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto di comprendere settimi mezzi elettronici (195) atti a calcolare un valore medio di detta pluralità di primi tempi (Ttm). 11.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi elettronici di calcolo (94) comprendono: ottavi mezzi elettronici (280) atti a rilevare il detto secondo tempo (Tto) quando il primo picco (Pto) del segnale ricevuto supera un valore di soglia; detti ottavi mezzi elettronici (280) comprendendo mezzi per la regolazione manuale (314) del detto valore di soglia e mezzi per la selezione automatica (312a) del detto valore di soglia. 12.- Sietema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 11, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi elettronici di calcolo (94) comprendono: noni mezzi elettronici (311) atti a realizzare l'acquisizione almeno temporanea (FREEZE), della forma d'onda del segnale ultrasonico rilevato dai detti secondi mezzi elettronici (94); detti noni mezzi elettronici (311) essendo inoltre atti a presentare sui detti mezzi visualizzatori (17) il detto secondo marcatore (Rto) disposto in corrispondenza al primo picco della forma d'onda del segnale ultrasonico rilevato dai detti secondi mezzi elettronici (93); detti noni mezzi elettronici (311) essendo inoltre atti a presentare sulla detta forma d'onda il detto primo marcatore (Rto). 13.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti primi mezzi elettronici di calcolo (93) sono atti a calcolare la velocità degli ultrasuoni attraverso la detta prima porzione ed i detti secondi mezzi elettronici di calcolo (94) sono atti a calcolare la velocità degli ultrasuoni attraverso la detta seconda porzione. 14.- Sistema secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di analisi statistica (370) atti a confrontare un valore rilevato della velocità degli ultrasuoni attraverso la detta seconda porzione con valori di riferimento. 15.- Sistema secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di analisi statistica (370) comprendono decimi mezzi elettronici (378) atti a realizzare, su detti mezzi visualizzatori (17), una rappresentazione cartesiana di curve di riferimento precedentemente memorizzate; la detta rappresentazione cartesiana avendo sugli aesi rispettivamente valori crescenti di età e valori crescenti di velocità; i detti decimi mezzi elettronici (378) essendo inoltre atti a visualizzare in detta rappresentazione cartesiana un elemento di confronto (P) avente come coordinate un valore di velocità calcolato da detti secondi mezzi elettronici (94) ed un valore di età impostato manualmente. 16.- Sistema secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detto calibro (5) comprende: - un primo corpo tubolare (20); - un secondo corpo tubolare (21) coassiale al primo corpo (20) ed assialmente scorrevole rispetto a questo; - una prima appendice rettilinea (23) estendentesi radialmente da una porzione di estremità (20a) del detto primo corpo tubolare (20); una seconda appendice rettilinea (26) estendentesi radialmente da una porzione di estremità (2la) del detto secondo corpo tubolare (21); le dette appendici (23,26) essendo disposte affacciate tra di loro e portando i detti primo e secondo trasduttore (11,9) disposti affacciati tra di loro ad una distanza (D) regolabile in base alla posizione relativa dei detti primo (20) e secondo corpo (21). 17.- Sistema secondo la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto che la detta prima appendice (23) presenta ad una sua estremità libera un foro (25) entro il quale è alloggiato un detto trasduttore (11); la detta seconda appendice (26) presentando ad una sua estremità libera un foro (27) entro il quale è alloggiato un detto trasduttore (9). 18.- Sistema secondo la rivendicazione 16 o 17, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di regolazione (31) della posizione relativa del detto secondo corpo tubolare (21) rispetto al detto primo corpo tubolare (20); i detti mezzi di regolazione (31) comprendono una lamina metallica (32) allungata presentante una prima estremità (32a) solidale ad una estremità di uno (21) dei detti corpi tubolari ed una seconda estremità piana (32b) disposta a contatto su una porzione (34) dell'altro (20) dei detti corpi tubolari. 19.- Sistema secondo una delle rivendicazioni da 16 a 18, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi elastici (53) interposti tra il detto primo ed il detto secondo corpo tubolare (20,12) ed atti generare una forza tendente ad avvicinare le detta appendici (23,26) tra di loro. 20.- Sistema secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elastici (53) comprendono una molla elicoidale (53) presentante rigidezza di circa 400-500 Nevrton/metri. 21.- Sistema secondo una delle rivendicazioni da 16 a 19, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi elettrici di misura (46) della posizione relativa del detto secondo corpo (21) rispetto al detto primo (20) corpo. 22.- Sistema secondo la rivendicazione 21, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi elettrici di misura comprendono mezzi poten ziometrici (46) interposti tra i detti corpi tubolari (20,21). 23.- Sistema secondo la rivendicazione 22 caratterizzato dal fatto che i detti mezzi potenziometrici (46) comprendono mezzi cursori portati dal detto secondo corpo tubolare (21) e mezzi resistori portati dal detto primo corpo tubolare (20). 24.- Sistema secondo la rivendicazione 23, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi potenziometrici (46) comprendono un involucro (47) di detti mezzi resistori alloggiato in detto primo corpo (20) ed un albero (48) azionante i detti mezzi cursori; il detto albero (48) essendo disposto coassiale al detto secondo corpo tubolare (21) e presentando un estremità vincolata al detto secondo corpo (49,21). 25.- Sistema secondo una delle rivendicazioni da 16 a 24, caratterizzato dal fatto di comprendere un terzo corpo tubolare (35) estendentesi parallelamente al detto primo (20) e secondo (21) corpo; il detto terzo corpo tubolare (35) impegnando con una sua porzione intermedia un foro passante (38) realizzato attraverso la detta prima appendice (23) e presentando una porzione di estremità (35b) atta ad impegnare un foro passante (40) realizzato attraverso la detta seconda appendice (26); il detto terzo corpo tubolare (35) essendo atto a contenere e guidare cavi (42,43) di uscita dei detti trasduttori ultrasonici (9,11). 26.- Sistema secondo una delle rivendicazioni da 16 a 251 caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di posizionamento relativo (30) atti a realizzare un preciso posizionamento di una porzione di corpo limano, in particolare la falange di un dito, rispetto alle dette appendici (23,26) ed ai detti trasduttori (9,11). 27.- Sistema secondo la rivendicazione 26, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi dì posizionamento relativo (30) comprendono una asta cilindrica (30) mobile che si estende tra la prima e la seconda appendice (23,26) parallelamente al detto primo ed al detto secondo corpo (20,21). 28.- Metodo diagnostico per la rilevazione della densità e struttura ossea caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: - applicare ad una porzione di tessuto umano molle un calibro elettronico (5) provvisto di almeno un traeduttore ed un ricevitore di ultrasuoni (9,11); rilevare e memorizzare la velocità degli ultrasuoni attraverso detta porzione dì tessuto molle (Vtm)j - applicare ad una porzione di tessuto umano contenente almeno tessuto osseo da sottoporre a diagnosi il detto calibro elettronico (5); rilevare e memorizzare la velocità degli ultrasuoni attraverso il detto tessuto osseo (Vto); - visualizzare una forma d'onda degli ultrasuoni trasmessi attraverso il detto tessuto osseo; - visualizzare sulla detta forma d'onda un primo (Rto) ed un secondo marcatore (Rtm) correlati con la detta velocità (Ttm,Tto) degli ultrasuoni misurata rispettivamente attraverso il detto tessuto osseo ed il detto tessuto molle; detti marcatori (Rto,Rtm) delimitando una porzione di forma d'onda rappresentante il segnale ultrasonico ricevuto dopo l'attraversamento del tessuto osseo. 29.- Metodo secondo la rivendicazione 28, caratterizzato dal fatto che la detta seconda porzione di corpo umano comprende una metafisi distale della prima falange delle ultime quattro dita della mano sul piano latero-mediale. 30.- Metodo diagnostico per la rilevazione della densità e struttura ossea secondo la rivendicazione 28 o 29, caratterizzato dal fatto che la detta fase di visualizzare sulla detta forma d'onda i detti marcatori (Rto,Rtm) comprende la fase di rilevare l'ampiezza dell'intervallo (I) tra il detto secondo (Rto) ed il detto primo marcatore (Rtm) e la fase di calcolare, in detto intervallo (I), l'integrale della detta forma d'onda. 31.- Metodo diagnostico per la rilevazione della densità e struttura ossea caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: - disporre una coppia di trasduttori (9,11) su una prima porzione di corpo umano, in particolare una porzione di corpo umano comprendente principalmente tessuti molli; - fornire ad un primo traeduttore (9) un segnale di eccitazione; - ricevere, mediante un secondo trasduttore (11), il segnale ultrasonico propagato attraverso la detta prima porzione di corpo umano; - calcolare il tempo (Ttm) impegnato dal segnale ultrasonico per propagarsi attraverso la detta prima porzione di corpo umano; - calcolare la velocità del segnale ultrasonico attraverso la detta prima porzione di corpo umano; - disporre una coppia di traeduttori (9,11) su una seconda porzione di corpo umano, in particolare un dito, contenente un tessuto osseo da sottoporre ad esame; fornire al primo trasduttore (9) un segnale di eccitazione ricevere, mediante detto secondo trasduttore (11), il segnale ultrasonico propagato attraverso il detto tessuto osseo ; rilevare la distanza tra i detti trasduttori (9,11); calcolare il tempo impegnato dal segnale ultrasonico per propagarsi attraverso il detto tessuto osseo (Tto); - calcolare la velocità del segnale ultrasonico attraverso il detto tessuto osseo; - rappresentare su un dispositivo visualizzatore (17) la forma d'onda del segnale ultrasonico trasmesso attraverso il detto tessuto osseo; correlare la detta forma d'onda con il tempo (Ttm) impegnato dal segnale ultrasonico per propagarsi attraverso la detta prima porzione di corpo umano e con con il tempo (Tto) impegnato dal segnale ultrasonico per propagarsi attraverso il detto tessuto osseo. 32.- Metodo diagnostico per la rilevazione della densità e struttura ossea secondo la rivendicazione 31, caratterizzato dal fatto che la fase di disporre una coppia di trasduttori (9,11) su una prima porzione di corpo umano comprende la fase di disporre tra i detti traduttori (9,11) una falange prossimale delle ultime quattro dita della mano con il dorso della falange disposto in battuta su mezzi di riscontro (30); i detti trasduttori (9,11) essendo posizionati nella zona metafisaria a contatto con i condili. 33.- Sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densità e struttura ossea e metodo diagnostico per la rilevazione della densità e struttura ossea, sostanzialmente come descritti ed illustrati con riferimento ai disegni allegati,
IT94TO000014A 1994-01-14 1994-01-14 Sistema di misura ad ultrasuoni per la rilevazione della densita' e struttura ossea. IT1268599B1 (it)

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