ITPT990018A1 - Dispositivi di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Oggetto del presente Brevetto Industriale è un particolare dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso presenti nei vivai moderni, ossia detti vivai oggi dispongono di mostre/magazzino di piante di svariate dimensioni ove gli operatori del settore vanno a scegliere i vari tipi e quantitativi di piante che verranno poi poste a dimora in parchi e giardini.
Queste mostre, in genere di dimensioni notevoli devono essere allestite, in un primo tempo, e successivamente vengono "scaricate" pezzo per pezzo come un normale magazzino.
In generale, non esistono problemi per il prelievo di piante di dimensioni contenute mentre esistono allorché in questi spazi assai ridotti, per la presenza dei vasi e delle piante stesse, si devono movimentare vasi assai grandi, da questa necessità di movimentazione prende origine il presente dispositivo.
Infatti quest'ultimo è realizzato per muoversi in spazi angusti, prelevare con una pinza i vasi, sollevarli e trasportarli essendo detta pinza anche elemento di traslazione dello stesso dispositivo il quale ha anche la peculiarità di poter montare i gradini dei pianali di carico sfruttando lo stesso sistema utilizzato per sollevare anche il vaso al momento del carico.
Pertanto il presente dispositivo è atto a prendere i vasi trasportati durante la sistemazione-preparazione della mostra magazzino ma consente anche, successivamente, il carico dei pianali delle ceste per la spedizione. Esso è dotato di un proprio motore endotermico o elettrico , con accumulatori elettrici, il quale, generalmente, porta in rotazione una pompa idraulica la quale va ad alimentare i vari attuatori o motori i quali realizzano le varie funzioni di spostamento e moto del sistema.
Attualmente esistono moltissimi tipi di carrelli elevatori o piccoli sollevatori-trasportatori con forche di presa per vari tipi di magazzinaggio ma non si ha riscontro di un oggetto specifico destinato alle recenti mostre-vivaio in uso oggi nei vari vivai.
Allo stato attuale due sono i principali sistemi di presa-sollevamento e trasporto, il primo sistema è quello di montare delle pinze, in genere idrauliche, sulle pale o forche dei normali carrelli elevatori detti in gergo anche "muletti" i quali devono essere di volta in volta attrezzati per poter svolgere quésta funzione specifica all'interno della mostra vivaio, inoltre queste pinze, per "muletti", hanno delle notevoli limitazioni nelle dimensioni di presa in quanto non è possibile sostenere vasi grandi e molto pesanti di alberi ad alto fusto senza il rischio di rovinare il vaso ma anche di staccare le barbe dal terreno entro detto vaso.
Secondo sistema in uso è quello di spostare detti vasi con le forche dei grossi carrelli elevatori in uso nel vivaio vero e proprio ove non manca lo spazio di movimentazione ne' in piano ne' verticale. Tuttavia al momento di spostarsi entro la mostra-vivaio si corre il rischio o di non poterci entrare a causa degli spazi necessariamente contenuti o di rovinare le coperture in reti anti grandine o i tetti tipo serra.
Comunque anche in questo caso le controindicazioni sono molteplici poiché queste pinze devono continuamente essere montate e smontate dal braccio della macchina sollevatrice.
Da tutto questo la necessità di avere un dispositivo il quale occupi lo spazio necessario alle proprie manovre senza eccedere minimamente e tale da assommare più funzioni nei vari particolari che lo costituiscono come nell'oggetto del presente Brevetto Industriale.
Nelle tre tavole qui allegate ai numeri e numeri e lettere indicate vengono attribuiti i significati qui di seguito indicati.
1 -dispositivo di presa, sollevamento e trasporto nel proprio insieme.
1-a fiancate mobili laterali fungono da elemento portante delle ruote, del sistema di sollevamento e della semi pinza di presa, vengono fatte muovere sia verso il centro che verso l'esterno da sistemi a quadrilatero articolato utilizzando la forza di spinta o di trazione di un attuatore in genere di tipo idraulico ma anche elettromeccanico o altro. 1-b coppia di ruote folli collegate alle fiancate mobili 1-a.
1-c ruota motrice ed anche sterzante, è direttamente montata alla estremità del manubrio ruotante 1-n, è in genere una ruota in gomma simile a quelle dei trattori e come nei carrelli elevatori è mossa da motore idraulico ad essa collegato.
1-d coppia di pinze sagomate per la presa dei vasi di varie misure, vengono realizzati in genere in lamiera piegata dotata di opportuni rinforzi e la loro forma è funzione dei vari diametri e delle varie conicità dei vasi che devono essere afferrati e sollevati dal presente dispositivo.
1-e coppia di attuatori, in genere idraulici, i quali svolgono la funzione di far abbassare o sollevare il piano ideale orizzontale di presa del presente dispositivo sono indicativamente ubicati sotto le due fiancate mobili 1-a e con esse si spostano.
1-f aste dei due quadrilateri articolati, in genere realizzate in robusti tubolari di acciaio, spinte o tirate dall'attuatore 1-g realizzano o l'apertura o la chiusura delle pinze 1-d fissate ad 1-a.
1-g attuatore, in genere idraulico, ma anche di natura elettromeccanica, provvede all'apertura o alla chiusura, a mezzo dei due quadrilateri formati dalle aste 1-f, delle pinze 1-d.
1-h coppia di settori dentati come ingranaggi modulari o archi di ingranaggi solidali alle estremità di due aste speculari 1-f, rispetto all'asse longitudinale del dispositivo, operano la funzione di consentire l'apertura, oltre che parallela per la presenza dei quadrilateri, equidistante dall'asse centrale delle due fiancate mobili 1-a.
1-1 supporto ruotante della ruota motrice 1-c e del motore 1-o consente una rotazione a squadra, almeno, sia a destra che a sinistra in modo da consentire la inversione di marcia in spazi minimi.
l-m piantone del manubrio oscillante secondo un piano verticale essendo fulcrato su una cerniera di collegamento ad 1-1 ed è del tutto simile ai normali sistemi di guida dei piccoli sollevatori di pancali di legno o plastica in uso nei magazzini.
1-n quadretto di comando dei vari movimenti degli attuatori presenti sul dispositivo 1 e del motore di spostamento.
1-o motore idraulico o elettrico in asse con la ruota motrice 1-c, produce la spinta o il moto di 1. 1-p doppia coppia di leve anteriori col fulcro sulla estremità anteriore di 1-a mosse in coppia dagli attuatori 1-e portano sia le ruote folli 1-b che i piedi di sollevamento 1-q.
1-q piedi di sollevamento di tutto il dispositivo, possono essere sia fissi che ruotanti, consentono di alzare sia il dispositivo che, ovviamente, il carico da esso serrato.
2 generico motore endotermico produce l'energia per consentire i vari movimenti, nel caso di sistema ad energia elettrica viene sostituito da un pacco di accumulatori elettrici in genere ad alimentazione diretta dei vari attuatori elettromeccanici oppure come nel caso del motore endotermico porta in rotazione una pompa idraulica analoga a 2-a con un proprio motore elettrico.
2-a pompa idraulica di alimentazione dei vari attuatori è portata in rotazione da 2 o da analogo motore elettrico.
2-b schematico di sistema di distribuzione a valvole idrauliche o quadro di distribuzione del moto nel caso di alimentazione con accumulatori elettrici.
3- vasi contenenti piante da vivaio di diverse dimensioni, che possono essere sollevate da terra e spostate.
Passando adesso all'esame delle allegate tavole si può facilmente da esse desumere il funzionamento del presente dispositivo.
Nelle figure 1 e 2 sono rappresentate due viste dall'alto le quali evidenziano la possibilità di apertura, allargatura delle fiancate 1-a alle quali sono rigidamente collegate le due pinze sagomate 1-d dotate di diverse piegature tali da garantire più contatti sui vari diametri dei vasi 3 che dovranno essere afferrati, sollevati e movimentati; detta allargatura parallela di 1-b è garantita dai due quadrilateri formati dalle aste 1-f portate in moto rotatorio rispetto ai propri centri di estremità dalla attuatore 1-g, quivi schematizzato con un cilindro idraulico in modo non restrittivo in quanto i vari attuatori possono realizzarsi con comuni sistemi analoghi di natura elettromeccanica. L'eguaglianza di rotazione dei due quadrilateri, con conseguente garanzia di allineamento parallelo delle due fiancate 1-a, è dovuta alla presenza di due set-tori o archi dentati 1-h, solidali alle estremità delle aste, qui rappresentati su quelle centrali, i quali ingranano fra di loro consentendo rotazioni identiche fra loro alle aste 1-f.
La necessità di parallelismo fra le due fiancate 1-a durante l'allargamento o il restringimento, è dovuta, inoltre al fatto che sotto 1-a sono poste le ruote 1-b anteriori di traslazione del presente dispositivo le quali per una rotazione senza strusciamenti debbono sicuramente essere parallele fra loro. Sempre da queste due prime figure è possibile evidenziare la presenza della ruota motrice 1-c calettata al motore 1-o, motore quivi di natura idraulica ma non in senso restrittivo in quanto può essere di natura elettrica qualora si preferiscano gli accumulatori elettrici alla motorizzazione di tipo endotermica.
Quindi, allargando e restringendo le due fiancate 1-a e con esse 1-d si può afferrare il vaso 3 da sollevare e trasportare di qualsivoglia diametro come evidenzia la fig.2, una volta sollevato (come si vedrà nelle prossime figure) il dispositivo diviene un normale carrello semovente a tre ruote ove la ruota motrice 1-c riceve il moto da l-o, in questo caso, alimentato dalla pompa idraulica 2-a portata in rotazione dal motore endotermico 2.
Il manubrio montato sul piantone 1-m svolge la normale funzione di guida, da parte di un operatore, avendo come, in questi casi, i comandi a disposizione su un adeguato quadro 1-n, potendo ruotare detto piantone rispetto ad un asse verticale ortogonale all'asse della ruota 1-c. Passando adesso all'esame della tavola n.2, in essa sono rappresentate due viste laterali dell'oggetto del presente Brevetto. Nella fig.3 si può vedere come avviene la presa e l'innalzamento del vaso generico 3.
L'operatore, attraverso gli attuatori 1-e inclina tutta la macchina in avanti, fig.3, con il vaso 3 al centro di 1-a e 1-d, quindi serra 3 con 1-d e 1-a a mezzo dell'attuatore 1-g e i quadrilateri formati da 1-f, una volta serrato bene 3 fra le due pinze sagomate 1-d, sempre a mezzo dei due attuatori 1-e, solleva il vaso portandolo in alto come indicato in figura 4.
Tutti questi movimenti ovviamente vengono realizzati dal quadro di comando attraverso 2-b che pilota l'energia fornita agli attuatori da 2 e 2-a.
A questo punto il dispositivo si comporta come un normale transferitore di pianali, in gergo transpallets, a tre ruote con il grande vantaggio di aver sempre occupato spazi e svolto percorsi minimi in funzione delle operazioni da compiere.
Un'ultima funzione della quale è capace il dispositivo si può ricavare dalle ultime due figure di tavola n.3, infatti 1 è capace anche di salire i gradini o meglio di salire con il caricò anche sui pianali delle cosiddette ceste di carico in uso nei vivai. Dalla fig.5 si può vedere il piede 1-q sollevato e quindi appoggiato su un generico gradino, questa operazione, in fase di realizzazione è del tutto analoga a quella di alza abbassa del carico, ossia è realizzata dai soliti attuatori 1-e; quindi, come ben si vede in fig. 6, richiamando 1-e anche i piedi 1-q a mezzo di 1-p spingono 1 verso l'alto, facendolo ruotare sull'asse della ruota 1-c. A questo punto facendo avanzare il dispositivo stesso anche la ruota 1-b andrà ad appoggiare sullo scalino rappresentato sulla destra.
Utilizzando lo stesso sistema di sollevamento, con le leve 1-p ed i piedi 1-q si può salire in modo sai pratico anche i dislivelli dei pianali di carico.
Prerogativa notevole di questo dispositivo è il fatto che le fiancate 1-a realizzano l'elemento mobile della presa spostandosi parallelamente fra loro diminuendo addirittura la lunghezza di 1 con l'aumentare del diametro del vaso ed 1-a contemporaneamente svolge la funzione di portare su essa stessa in spazi minimi la ruota, le leve e gli attuatori 1-e ed anche la pinza 1-d sì che l'unico spazio fra vaso e vaso richiesto è quello di questa fiancata.
Si richiama qui l’alternatività delle fonti energetiche quivi indicate con 2 e 2-a ma che possono essere sostituite con altre di natura elettrica o altre ancora e che non modificano il funzionamento descritto.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1) "Dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai" caratterizzato dal fatto di costituire un piccolo carro a tre ruote delle quali una motrice, eventualmente anche gemellata, dotato di proprio manubrio direzionale, di proprio elemento generatore di energia, quale un motore endotermico o elettrico con accumulatori e pompa idraulica per alimentare sia il motore idraulico ma anche elettrico per gli spostamenti, sia una coppia di attuatori disposti sulle fiancate laterali con ruote folli per il sollevamento/abbassamento del sistema attorno all'asse orizzontale della ruota motrice, sia per l'apertura a mezzo di altro attuatore lineare delle stesse fiancate collegate ad una coppia di quadrilateri articolati essendo detto dispositivo capace di serrare a mezzo delle due citate fiancate mobili parallele e di due pinze in lamiera d'acciaio sagomata ad esse solidali vasi di diametri diversi contenenti piante da vivaio ubicate in genere nei vivai o nelle mostre vivaio, di sollevarli per trasportarli ed essendo capace di salire, a mezzo di due leve con piedi o ruotini di estremità fulcrate sulle suddette fiancate, sopra un gradino o su un pianale di carico. 2) "Dispositivo di presa, sollevamento e traporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto di possedere una coppia di fiancate collegate al corpo centrale da due quadrilateri articolati sì da realizzare un moto di avvicinamento/allontanamento fra loro parallelo in modo da consentire la presa di vasi di piante da vivaio, anche ad alto fusto, di diverso diametro coadiuvate anche da pinze sagomate fissate rigidamente alle stesse fiancate. 3) "Dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di disporre di un gruppo motore, sia esso endotermico o elettrico ad accumulatori il quale o a mezzo di pompa idraulica o di altri motori elettrici o comunque con attuatori idraulici o elettrici consente autonomamente di realizzare tutti i movimenti di presa, alzata e moto in funzione delle necessità dell'operatore. 4) "Dispositivo di presa, sollevamento e traporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di inserirsi nelle corsie delle mostre dei vivai o dei vivai stessi e poter prelevare in spazi estremamante ridotti i vasi con le piante e portarli al carico dei mezzi di trasporto. 5) "Dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di disporre di un sistema a leve e ruote o piedi di appoggio fulcrate sulle fiancate allargabili capace, con il solo ausilio degli attuatori che producono l'innalzamento alla presa, di realizzare due punti di spinta capaci di consentire al dispositivo stesso e al proprio carico di salire un gradino o comunque sui pianali di carico. 6) "Dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di realizzare un veicolo da trasporto autonomo con pinza e sollevatore per vasi di piante di vari diametri nei vivai o nelle mostre vivaio. 7) "Dispositivo di presa, sollevamento e trasporto di piante in vaso o simili nei vivai" come da rivendicazioni precedenti, come descritto nella presente relazione e rappresentato nelle allegate tavole.
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1999
- 1999-09-20 IT IT1999PT000018A patent/ITPT990018A1/it unknown
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