[go: up one dir, main page]

ITMI20130119A1 - Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti - Google Patents

Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti

Info

Publication number
ITMI20130119A1
ITMI20130119A1 IT000119A ITMI20130119A ITMI20130119A1 IT MI20130119 A1 ITMI20130119 A1 IT MI20130119A1 IT 000119 A IT000119 A IT 000119A IT MI20130119 A ITMI20130119 A IT MI20130119A IT MI20130119 A1 ITMI20130119 A1 IT MI20130119A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
compounds
ethylhexyl
alkyl
groups
group
Prior art date
Application number
IT000119A
Other languages
English (en)
Inventor
Ivan Balestra
Luca Bemporad
Massimo Fabbi
Carlo Seccomandi
Original Assignee
3V Sigma Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by 3V Sigma Spa filed Critical 3V Sigma Spa
Priority to IT000119A priority Critical patent/ITMI20130119A1/it
Priority to US13/798,610 priority patent/US20140212364A1/en
Priority to EP14150429.0A priority patent/EP2759539A1/en
Publication of ITMI20130119A1 publication Critical patent/ITMI20130119A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61KPREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL OR TOILETRY PURPOSES
    • A61K8/00Cosmetics or similar toiletry preparations
    • A61K8/18Cosmetics or similar toiletry preparations characterised by the composition
    • A61K8/30Cosmetics or similar toiletry preparations characterised by the composition containing organic compounds
    • A61K8/49Cosmetics or similar toiletry preparations characterised by the composition containing organic compounds containing heterocyclic compounds
    • A61K8/494Cosmetics or similar toiletry preparations characterised by the composition containing organic compounds containing heterocyclic compounds with more than one nitrogen as the only hetero atom
    • A61K8/4966Triazines or their condensed derivatives
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61QSPECIFIC USE OF COSMETICS OR SIMILAR TOILETRY PREPARATIONS
    • A61Q17/00Barrier preparations; Preparations brought into direct contact with the skin for affording protection against external influences, e.g. sunlight, X-rays or other harmful rays, corrosive materials, bacteria or insect stings
    • A61Q17/04Topical preparations for affording protection against sunlight or other radiation; Topical sun tanning preparations
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C07ORGANIC CHEMISTRY
    • C07DHETEROCYCLIC COMPOUNDS
    • C07D251/00Heterocyclic compounds containing 1,3,5-triazine rings
    • C07D251/02Heterocyclic compounds containing 1,3,5-triazine rings not condensed with other rings
    • C07D251/12Heterocyclic compounds containing 1,3,5-triazine rings not condensed with other rings having three double bonds between ring members or between ring members and non-ring members
    • C07D251/26Heterocyclic compounds containing 1,3,5-triazine rings not condensed with other rings having three double bonds between ring members or between ring members and non-ring members with only hetero atoms directly attached to ring carbon atoms
    • C07D251/40Nitrogen atoms
    • C07D251/54Three nitrogen atoms
    • C07D251/70Other substituted melamines

Landscapes

  • Health & Medical Sciences (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Veterinary Medicine (AREA)
  • Animal Behavior & Ethology (AREA)
  • General Health & Medical Sciences (AREA)
  • Public Health (AREA)
  • Dermatology (AREA)
  • Birds (AREA)
  • Epidemiology (AREA)
  • Cosmetics (AREA)
  • Macromolecular Compounds Obtained By Forming Nitrogen-Containing Linkages In General (AREA)

Description

“OLIGOMERI TRIAZINICI COME AGENTI FOTOSTABILIZZANTIâ€
La presente invenzione riguarda derivati oligomerici della s-triazina, il processo per la loro preparazione e il loro uso come stabilizzanti alla luce.
Stato della tecnica
Come à ̈ noto la radiazione solare ultravioletta esercita un’azione dannosa sul tessuto cutaneo e provoca la degradazione dei polimeri. Mediante l’impiego di particolari composti, così detti filtri solari, capaci di assorbire la parte UV della radiazione solare, si possono impedire o quanto meno rallentare gli effetti nocivi e l’invecchiamento della pelle e dei materiali polimerici.
Come agenti protettivi sono state studiate e sperimentate numerose sostanze e a questo punto esiste una vasta letteratura brevettuale, un cui vengono proposti composti appartenenti a diverse classi chimiche capaci di assorbire nella regione dell’ultravioletto e particolarmente la radiazione compresa tra 290 e 320 nm, così detta UV-B, che à ̈ molto nociva.
Di questi composti solo relativamente pochi si sono dimostrati idonei per l’applicazione nella pratica. Fra questi gli esteri dell’acido p-metossicinnamico e dell’acido p-dimetilamminobenzoico, i benzotriazoli, gli idrossibenzofenoni.
Uno svantaggio comune a tutti questi composti à ̈ il loro basso potere di assorbimento della radiazione compresa fra 290 e 320 nm per cui à ̈ necessario l’impiego di quantità relativamente elevate per ottenere una capacità fotoprotettiva ottimale.
Un ottimo assorbitore UV-B dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
1) Alta estinzione specifica E’ a 290-320 nm, così da permettere basse dosi di impiego e quindi economicità e minimo rischio tossicologico 2) Fotostabilità
3) Termostabilità
4) Stabilità verso l’ossidazione
5) Stabilità verso diversi pH
6) Buona solubilità, nelle sostanze basi, comunemente usate per i formulati dermatologici
7) Tossicità irrilevante
8) Colore e odore compatibili con le applicazioni previste
9) Peso molecolare elevato, con conseguente minore probabilità di assorbimento da parte della pelle e quindi maggiore sicurezza dal punto di vista tossicologico
10) Compatibilità con le diverse sostanze solitamente impiegate nelle formulazioni dermatologiche.
DE 3206398 descrive derivati della s-triazina ottenuti mediante reazione della triclorotriazina con esteri dell’acido p-ammino-benzoico e che assorbono intensamente nella zona dell’UV-B. Purtroppo la solubilità di questi composti nei solventi solitamente usati nella formulazione di creme solari à ̈ molto bassa e ciò rende il loro impiego pratico problematico e molto difficoltoso specialmente quando si deve aumentare la percentuale del foto protettore nella composizione per la preparazione di formulati con un elevato fattore di protezione solare.
IT 1255729 descrive derivati della s-triazina ottenuti mediante reazione della triclorotriazina con esteri o ammidi dell’acido p-amminobenzoico ad elevata estinzione specifica e con solubilità nei solventi migliorata.
Il fattore di protezione solare (SPF) à ̈ una misura del potere fotoprotettivo di un filtro solare o di un formulato cosmetico contenente uno o più filtri solari.
Esso à ̈ in diretta correlazione con l’estinzione specifica e quindi anche con la quantità del fotoprotettore presente nel preparato cosmetico.
Descrizione dell’invenzione
È stato ora trovato che oligomeri ottenibili per policondensazione di monomeri s-triazinici aventi un gruppo reattivo di formula -COCl, oltre ad assorbire molto intensamente nella zona dell’UV-B, mostrano un’ottima solubilità nei solventi più comunemente usati come componenti nelle formulazioni di filtri solari nonostante abbiano un peso molecolare molto elevato e siano quindi più favoriti dal punto di vista tossicologico dal momento che hanno minore probabilità di essere assorbiti dal tessuto cutaneo.
L’invenzione riguarda anche l’uso di tali composti come filtri solari e foto stabilizzanti, grazie alla loro capacità di svolgere una sorprendente attività di protezione della pelle verso la componente dannosa della radiazione solare.
I composti dell’invenzione possono essere utilmente impiegati anche nella fotostabilizzazione di polimeri sintetici al fine di evitare fotodegradazioni e alterazioni.
Gli oligomeri dell’invenzione, oltre all’assorbimento elevato nella zona dell’UV-B e la loro ottima solubilità, possiedono altre caratteristiche vantaggiose, quali termostabilità e non tossicità connesse al loro elevatissimo peso molecolare.
Descrizione dettagliata dell’invenzione
L’invenzione ha per oggetto composti ottenuti per policondensazione su se stesso del monomero di formula (I):
R1R2
O O
O O
HN N NH
N N
NH
O Cl
(I)
in cui R1e R2sono gruppi alchilici, isoalchilici o cicloalchilici C1-C22. Il gruppo -COCl della molecola à ̈ infatti in grado di reagire in determinate condizioni con ciascuno dei 3 gruppi -NH- di un’altra molecola identica o dei dimeri ed oligomeri che da questa reazione possono prodursi.
Il composto di formula (I) Ã ̈ in grado quindi di generare attraverso una polimerizzazione non lineare oligomeri e polimeri ramificati ma non reticolati secondo il modello descritto da P.J. Flory in Principles of Polymer Chemistry - Ed. Cornell University Press - 1953 alle pagine 361-398.
In base a questi modelli, il monomero di formula (I) può essere schematizzato concettualmente come un sistema:
B
A B
B
in cui il gruppo A Ã ̈ il gruppo -COCl e i tre gruppi B sono i gruppi -NH-.
I gruppi A e B possono reagire fra di loro ma non con se stessi.
La reazione fra i gruppi A e B e cioà ̈ fra un gruppo -COCl e un gruppo -NH- avviene secondo il seguente schema:
C<Cl>+<-NH- C>N HCl O O
con liberazione di acido cloridrico.
Dal punto di vista logico le strutture oligomeriche sono progressivamente così rappresentabili:
B B B B B B B B B
BA BA B BA B
A B A BA B A BA B
B B B BA B
B B B
Dimero Trimero Tetramero
Tutte queste strutture sono caratterizzate dal fatto che, col progredire della reazione, rimane sempre un solo gruppo reattivo di tipo A ovvero -COCl mentre si moltiplicano i gruppi B ovvero -NH-.
Nel monomero di formula (I) i gruppi B non si trovano in posizioni equivalenti rispetto ai gruppi adiacenti nella molecola.
Il monomero di formula (I) dovrebbe meglio essere concettualmente schematizzato come segue:
B
A B'
B
nel caso in cui R1= R2oppure con la struttura:
B
A B'
B''
nel caso in cui R1Ã ̈ diverso da R2
dove il gruppo A può reagire con i gruppi B, B’ e B’’ ma non con se stesso e i gruppi B, B’, B’’ possono reagire con A ma non fra di loro.
Con l’avanzare della reazione e del grado di polimerizzazione si possono originare quindi moltissimi oligomeri e isomeri di posizione.
Tutte queste strutture possono essere fatte reagire a loro volta secondo ben note tecniche di sintesi in particolare con alcoli o ammine in modo da trasformare il gruppo A ovvero il cloruro dell’acido nel corrispondente gruppo estereo o ammidico. Gli alcoli preferiti sono gli alcoli alifatici primari e secondari e, in particolare, gli alcoli alchilici C1-C22normali, ciclici o ramificati. Esempi di alcoli preferiti sono metanolo, etanolo, n-propanolo, isopropanolo, ter-butanolo, n-ottanolo, 2-etil-esanolo, dodecanolo e cicloesanolo. Le ammine preferite sono le ammine primarie o secondarie alifatiche e, in particolare, le ammine alchiliche C1-C22normali, cicliche o ramificate. Esempi di ammine preferite sono metilammina, dimetilammina, etilammina, dietilammina, propilammina, n-butilammina, sec-butilammina, ter-butilammina, 2-etilesilammina, ter-ottilammina e cicloesilammina. Un alcol ancora più preferito à ̈ 2-etil-esanolo e un’ammina ancora più preferita à ̈ ter-butil ammina.
Esemplificando quanto descritto su una delle strutture più semplici come il dimero e, tenendo conto dei possibili isomeri configurazionali, la sua struttura può essere rappresentata dalla formula (II):
R4R
Y O Z O
R1
O O
O
HN N N
N N NH N NH NH N N O HN O
R3
O
O
R2
(II)
dove:
Y e Z sono -O- oppure -NH- ma non sono entrambi -NH- e
quando Y e Z sono entrambi -O-, R, R1, R2, R3, R4sono uguali fra loro e sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22;
quando Y à ̈ -O- e Z à ̈ -NH-, R à ̈ un gruppo alchilico lineare o ramificato o ciclo alchilico C1-C22che può essere uguale o diverso dai gruppi R1, R2, R3, R4che sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22uguali far di loro;
quando Y à ̈ -NH- e Z à ̈ -O-, R4à ̈ un gruppo alchilico lineare o ramificato o ciclo alchilico C1-C22che può essere uguale o diverso dai gruppi R, R1, R2, R3che sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22uguali fra di loro.
Preferibilmente i gruppi R, R1, R2, R3, R4sono idrogeno, metile, etile, propile, isopropile, butile, isobutile, ter-butile, ottile e 2-etilesile.
Ancora più preferibilmente,
quando Y e Z sono entrambi -O-, R, R1, R2, R3, R4sono il gruppo 2-etilesile;
quando Y Ã ̈ -O- e Z Ã ̈ -NH-, R Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R1, R2, R3, R4sono il gruppo 2-etilesile;
quando Y Ã ̈ -NH- e Z Ã ̈ -O-, R4Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R, R1, R2, R3sono il gruppo 2-etilesile.
È importante sottolineare che i dimeri, gli oligomeri e i polimeri dell’invenzione sono ramificati ma non reticolati e sono quindi solubili nei solventi.
I dimeri, oligomeri e polimeri dell’invenzione possono essere preparati per autocondensazione del composto di formula generale (I) in condizioni acide, neutre o basiche e in presenza o assenza di opportuni solventi inerti a temperature comprese fra 0 e 200°C ottenendo una specie oligomerica di tipo acil cloruro che viene fatta reagire successivamente e opportunamente con ammine o alcoli secondo le tecniche tradizionali ben note.
I dimeri, gli oligomeri e i polimeri dell’invenzione possono anche essere preparati per autocondensazione del composto di formula generale (I) in presenza di composti triazinici di struttura simile come per esempio Diethylhexyl Butamido Triazone ed Ethylhexyl Triazone.
La reazione di autocondensazione del composto di formula (I) può essere effettuata in presenza di sostanze accettrici di acidità quali le basi inorganiche come per esempio gli ossidi, gli idrossidi, i bicarbonati e i carbonati dei metalli alcalini e alcalino-terrosi preferibilmente di sodio, potassio e calcio. Preferibilmente si possono usare sostanze accettrici di acidità quali le ammine terziarie come per esempio le trialchilammine quali trimetilammina e trietilammina.
I solventi in cui può essere effettuata la preparazione degli oligomeri dell’invenzione non devono necessariamente essere in grado di sciogliere i composti di formula (I) o gli oligomeri prodotti. È necessario invece che non interagiscano nelle condizioni di reazione con i composti di formula (I) e i relativi oligomeri. In questo senso devono essere inerti. Esempi di solventi che possono essere usati sono: gli idrocarburi saturi lineari e ramificati come per esempio esano, cicloesano, metilcicloesano, eptano, ottano, isoottano, decano, benzine e ragie minerali dearomatizzate, idrocarburi aromatici come per esempio benzene, toluene, xileni, etilbenzene e le benzine e ragie minerali contenenti anche idrocarburi aromatici, i chetoni come per esempio acetone, metiletilchetone, metilisobutilchetone, diisobutilchetone, gli eteri come per esempi tetraidrofurano e diossano, gli esteri come per esempio etile acetato e butile acetato e i nitrili come per esempio acetonitrile e benzonitrile.
Le temperature operative sono comprese fra 0°C e 200°C e preferibilmente fra 40 e 150°C. Le pressioni possono variare fra 0 e 50 bar, preferibilmente fra 0 e 5 bar.
I composti di formula I, descritti nella domanda di brevetto italiana MIA000644 del 18.4.2012, possono essere preparati facendo reagire cloruro o bromuro di cianurile con un equivalente di acido p-ammino-benzoico, successiva reazione del composto ottenuto con due equivalenti di un opportuno estere dell’acido para-amminobenzoico e clorurazione con agenti quali cloruro di tionile, cloruro di solforile, tricloruro di fosforo, pentacloruro di fosforo, ossicloruro di fosforo, cloruro d’ossalile, fosgene, o alogenuri di mesile o tosile.
In alternativa, à ̈ possibile invertire l’ordine dei primi passaggi facendo reagire l’alogenuro di cianurile prima con due equivalenti degli esteri p-amminobenzoati e poi con un equivalente dell’acido p-ammino-benzoico.
La reazione fra l’alogenuro di cianurile e l’acido p-ammino-benzoico viene effettuata in un solvente, in presenza di una base che può essere aggiunta anche in un secondo momento, e in modo da favorire la formazione del prodotto di monosostituzione.
I derivati oligomerici dell’invenzione possono essere vantaggiosamente introdotti nelle formule per cosmesi, sia come unico filtro solare sia in combinazione con altri filtri solari noti.
Tali formulazioni costituiscono un secondo oggetto dell’invenzione. Dette formulazioni conterranno preferibilmente uno o più filtri solari UVA e UVB convenzionali come quelli elencati nell’Allegato VII della Direttiva Cosmetica Europea (76/768/EEC). Ancora più preferibilmente le formulazioni potranno contenere oltre ai derivati oligomerici dell’invenzione anche uno o più filtri solari scelti fra: p-metossicinammato di 2-etilesile, 2-idrossi-4-metossibenzofenone, acido 2-idrossi-4-metossibenzofenone-5-solfonico, 3-(4’-metilbenzilidene)-d,l-canfora, Dietilesil Butamido Triazone, Etilesil Triazone, 4-(ter-butil)-4’-metossi-dibenzoilmetano, estere 2-etilesilico dell’acido 2-ciano-3,3-difenilacrilico, bis-etilesilossifenol-metossifeniltriazina, metilene-bis-benzotriazolil-tetrametilbutilfenolo, 2-(4-dietilammino-2-idrossibenzoil)-esil estere dell’acido benzoico, biossido di titanio, zinco ossido.
L’invenzione sarà ora descritta in maggior dettaglio nei seguenti esempi e preparazioni.
Preparazione 1: sintesi di acido 4-((4,6-biscloro-1,3,5-triazin-2-il)ammino)benzoico
In un pallone da 2 litri munito di agitatore, termometro, condensatore e imbuto gocciolatore vennero caricati 75,0 g di cloruro di cianurile, 37,3 g di sodio bicarbonato e 304 g di acetone anidro, preraffreddato a -10°C.
Mantenendo sotto agitazione a -10°C venne alimentata in 45’ una soluzione, precedentemente raffreddata a -10°C, costituita da 54,7 g di acido p-amminobenzoico e 523 g di acetone anidro.
Dopo 60 minuti di agitazione a -10°C vennero aggiunti, in ca. 15 minuti, 100 g di acqua demi, previamente raffreddata a 0-2°C. Dopo altre due ore di completamento a -10°C il prodotto, sotto forma di solido bianco in sospensione, venne isolato per filtrazione sotto vuoto. Il pannello di filtrazione umido venne poi lavato in sequenza con acetone acquoso e poi con acetone anidro. Il pannello umido venne essiccato in stufa sotto vuoto ricavando 139 g di polvere bianca fine, costituita da una miscela del prodotto desiderato e sali inorganici. La polvere venne analizzata determinando, come differenza tra cloro totale (29,4 p%) e cloruri liberi (9,6 p%), un contenuto di cloro attivo del 19,8 p%. Il prodotto venne caratterizzato anche mediante cromatografia UPLC-MS.
Preparazione 2: sintesi di acido 4-(4,6-bis(4-((2-etilesilossi)carbonil)fenilammino)-1,3,5-triazin-2-ilammino)benzoico]
In un pallone da 2 litri, munito di agitatore, termometro, imbuto gocciolatore e condensatore vennero caricati 568 g di xilene anidro e 139,0 g del prodotto preparato nell’esempio 1.
Alla miscela agitata a 90°C vennero aggiunti in 30 minuti 645 g di una soluzione xilenica al 30% di 4-amminobenzoato di 2-etilesile. Terminata l’aggiunta, la miscela venne mantenuta a 90°C per 15’ e poi portata a 125°C in 60 minuti, ottenendo una sospensione biancastra spessa. La miscela venne mantenuta sotto agitazione a 125°C per 3 ore, nel corso delle quali si osservarono una graduale diminuzione dello sviluppo di acido cloridrico e un aumento della fluidità della miscela. Dopo aver raffreddato a 80-90°C si aggiunsero con cautela 280 g di sodio carbonato acquoso al 15%. Dopo 30 minuti di mescolamento a 70-80°C venne interrotta l’agitazione e venne scaricata la fase acquosa alcalina sottostante. Dopo due ulteriori lavaggi acquosi, l’acqua residua venne rimossa per distillazione azeotropica nel pieno, seguita dalla distillazione di xilene per concentrare la soluzione.
Si ottennero 680 g di dispersione biancastra, contenente ca. 275 g del prodotto desiderato, che venne caratterizzato mediante UPLC-MS. La dispersione tal quale venne usata per i passaggi di sintesi successivi.
Preparazione 3: sintesi di 4-(4,6-Bis(4-((2-etilesilossi)-carbonil)fenilammino)-1,3,5-triazin-2-ilammino)benzoil cloruro di formula I In un pallone da 1 litro munito di agitatore, termometro, condensatore e imbuto gocciolatore vennero caricati 62,4 g di cloruro di tionile, 31,2 g di xilene anidro e 0,22 g di dimetilformammide. Nella miscela ben agitata mantenuta a 70°C vennero alimentati in 3 ore 220 g della dispersione finale ottenuta nell’esempio 2.
L’acido cloridrico e l’anidride solforosa liberatisi nel corso del gocciolamento vennero abbattuti per gorgogliamento in una soluzione acquosa di sodio idrossido. Terminata l’aggiunta, la miscela venne agitata a 70°C per altre 2 ore. Successivamente venne rimosso l’eccesso di cloruro di tionile per distillazione sotto vuoto e dello xilene come coda di distillazione. Rimasero nel pallone 235 g di miscela xilenica, contenente ca. 89 g del cloruro acilico desiderato. La miscela tal quale venne utilizzata per le successive reazioni di funzionalizzazione, a dare una varietà di derivati triazinici. Un campione del cloruro acilico venne isolato per la caratterizzazione mediante completa rimozione del solvente. Il cloruro acilico venne fatto reagire con un eccesso di metanolo ottenendo il corrispondente metilestere, la cui struttura venne confermata mediante analisi IR, NMR e UPLC-MS.
Esempio 1 - Intermedio - autocondensazione del composto di formula (I) in cui R1=R2=-2-etilesile - Preparazione del composto oligomerico 1 dell’invenzione
500 g di una dispersione del composto di formula (I) in cui R1e R2sono uguali al gruppo 2-etilesile al 38%p di attivo in xilene furono mescolati con una soluzione costituita da 100 g di trietilammina in 100 g di xilene e scaldati a 110°C sotto agitazione per 6 ore ottenendo così 700 g di una dispersione di intermedio. Un campione di questo intermedio venne fatto reagire con metanolo in eccesso a riflusso per rendere l’oligomero analizzabile. L’analisi GPC in THF del derivato metil estere dimostrò che l’intermedio aveva la seguente composizione ponderale: composto di formula (I) in cui R1=R2=-2-etilesile 23,5%p, dimero 18,9%p e oligomeri 57,6%p.
Esempio 2 - Preparazione del composto oligomerico 2 dell’invenzione
A 230 g della dispersione di intermedio dell’esempio 1 furono aggiunti 50 g di 2-etilesanolo. La miscela fu fatta reagire a 100°C per 2 ore. Dopo raffreddamento, la miscela fu lavata a 80°C con 80 g di una soluzione acquosa di carbonato di sodio al 9% in peso e successivamente lavata due volte ogni volta con 50g di acqua. La fase organica fu diluita con 1300 g di ragia minerale dearomatizzata con intervallo di ebollizione fra 120°C e 150°C. La dispersione ottenuta fu filtrata e il solido lavato due volte con acqua e risospeso in ragia minerale. Il prodotto oligomerico solido venne recuperato per filtrazione ed essiccamento. Il valore di estinzione specifica E<1>
1risultò pari a 564. Il punto di rammollimento determinato con metodo DSC era compreso fra 65°C e 80°C.
Esempio 3 - Preparazione del composto oligomerico 3 della presente invenzione
A una soluzione di 46 g di ter-butilammina in 46 g di xilene furono aggiunti 230 g della dispersione di intermedio dell’esempio 1. La miscela fu scaldata e fatta reagire a 90°C a riflusso per 2 ore.
Si aggiunsero 90 g di una soluzione acquosa al 9% in peso di carbonato di sodio. La miscela di reazione fu anidrificata per distillazione dell’ammina in eccesso, dell’acqua e di parte dello xilene. La dispersione anidra fu filtrata. La soluzione xilenica limpida fu gocciolata in n-eptano ottenendo un precipitato. Il prodotto oligomerico solido fu recuperato per filtrazione, lavaggio con n-eptano acqua ed essiccamento. Il valore di estinzione specifica E<1>
1risultò pari a 1186.
Esempio 4 - caratterizzazione dei dimeri del composto oligomerico 3 I dimeri della miscela oligomerica del composto 3 furono separati dagli oligomeri e dal monomero corrispondente mediante tecniche cromatografiche. In particolare si sono rivelati efficaci la tecnica di cromatografia su strato sottile in fase inversa, oppure l’estrazione i fase solida (Solid phase extraction) sempre impiegando fase inversa (fase stazionaria apolare). La miscela venne disciolta in metanolo ed applicata sulla colonna cromatografica. L’eluizione con solo metanolo separò una frazione contenete quasi esclusivamente il monomero, aggiungendo in proporzioni crescenti diclorometano al metanolo, si separò una frazione ricca in dimeri e successivamente una frazione ricca in oligomeri.
La frazione arricchita in dimeri fu caratterizzata con tecniche NMR (1H e 13C NMR), Size Exclusion Chromatography (SEC), HPLC-UV ed UPLC-MS, in modo da effettuare una caratterizzazione strutturale completa. Partendo dal composto di formula (I) esso può reagire con i tre NH di una seconda struttura identica dare origine a due diverse strutture dimeriche poiché due NH sono chimicamente equivalenti. Ammettendo che i tre NH abbiano la stessa reattività si dovrebbero quindi ottenere due strutture dimeriche in rapporto circa 2/1.
In particolare le due strutture sono costituite dal composto di formula (II) dove
quando Y Ã ̈ -NH- e Z Ã ̈ -O-, R4Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R, R1, R2, R3sono il gruppo 2-etilesile
e
quando Y Ã ̈ -O- e Z Ã ̈-NH-, R Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R1, R2, R3, R4sono il gruppo 2-etilesile.
Questo à ̈ infatti confermato dai dati sperimentali ottenuti, in particolare:
Il cromatogramma HPLC-UV della frazione evidenzia due picchi cromatografici con tempo di eluizione 34,4 e 35,0 minuti in rapporto di area a 100 pari a 28,5 e 61,8% rispettivamente. Lo spettro UV visibile à ̈ del tutto simile a quello del monomero con massimo di assorbimento a 309 nm. Tali picchi sono ben differenziabili dal monomero che se fosse presente avrebbe tempo di eluizione pari a 28,4 minuti,
Il cromatogramma UPLC-MS permette di attribuire ad entrambi il medesimo picco di massa pari a 1458 Dalton, infatti la ionizzazione in ioni positivi evidenzia un picco M+H<+>a 1459 Dalton e la ionizzazione in ioni negativi un corrispondente picco (M-H)<->a 1457 Dalton.
Il cromatogramma SEC, separando in base al peso molecolare, evidenzia un solo picco (a volume idrodinamico 1548 Dalton riferito al Polistirene) ad ulteriore conferma che le due strutture dimeriche hanno stesso peso molecolare.
Lo spettro<1>H NMR conferma la presenza di due strutture dimeriche in rapporto ponderale 2/1, in particolare sono diagnostici:
1) i due singoletti a 6,01 e 5,88 ppm, attribuibili ai protoni NH legati alla struttura alchilica (NH del corrispondente monomero risuona a 5.91 ppm),
2) i due multipletti CH2-O della catena -2etilesilica, sempre in rapporto 2/1 nella zona 4.15-4.35 ppm.
Esempio 5
Le miscele di dimeri ed oligomeri dei composti 2 e 3 sono inoltre state testate in merito alle loro capacità di svolgere azione foto protettiva. Tali miscele furono aggiunte in formule cosmetiche standard (formule esplicitate in tabella 1) per valutare il valore di SPF (fattore di protezione solare) mediante strumento Labsphere UV-2000S, nella zona UV-visibile da 290 a 400 nm. Per la misura sperimentale dell’SPF la formula cosmetica fu applicata su un supporto Transpore (3M Inc.) ad una concentrazione di 2,0 mg/cm<2.>Per ogni formula furono preparati n°3 supporti, effettuando n°12 letture per supporto e rigettando le letture con covarianza >10% rispetto alla media. I dati di SPF sono riportati in tabella 2
Tabella 1
Fase Ingrediente Nome INCI<Formula>Formula12 A1 Water water 72,5 72,5 A1 Propylene Glycol propylene glycol 1 1 A2 Satiaxane CX91 xanthan gum 0,6 0,6 A2 Ultrez 10 Carbomer 0,15 0,15 A2 Disodium EDTA disodium EDTA 0,08 0,08 B1 Lanette 16 cetyl alcohol 1 1 B1 Tego alkanol S21P steareth-21 2,5 2,5 B1 Tego alkanol S2P steareth-2 3 3 B1 Cetiol CC dicaprylyl carbonate 6,5 6,5 B1 Tegosoft DC decyl cocoate 6,5 6,5
<Composto>B2 oligomerico 2<1>
B2<Composto>
oligomerico 3<1>
C TEA TEA 0,225 0,225
D Dow Corning 245 cyclomethicone 2 2
DMicrocare PMS<phenoxyethanol and>
paraben1 1
Preparazione: La fase B1 fu riscaldata a 70°-75°C sotto agitazione, si
aggiunse quindi B2. A parte si riscaldò A1 a 70°-75°C, aggiungendo la fase
A2 ed omogeneizzando con turboemulsore. Mantenendo la temperatura a
70°-75°C si versò B1+B2 in A1, omogeneizzando con turboemulsore.
Dopo aggiunta di C, la formulazione fu raffreddata a 40°C, quindi la fase D fu
aggiunta sempre sotto agitazione.
Tabella 2
<Deviazione>Lunghezza Formula SPF medio Rapporto
st. SPFUVA/UVB d’onda critica
1 2.32 0.39 0.15 333.0
2 3.12 0.78 0.13 330.3

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Composti oligomerici ottenuti dalla condensazione del composto di formula (I) con se stesso R1R2 O O O O HN N NH N N NH O Cl (I) in cui R1e R2sono gruppi alchilici, isoalchilici o ciclo alchilici C1-C22.
  2. 2. Composti secondo la rivendicazione 1 comprendenti due residui di composti di formula I.
  3. 3. Composti secondo le rivendicazioni 1 o 2 in cui i gruppi residui -COCl sono derivatizzati con alcoli o ammine.
  4. 4. Composti secondo la rivendicazione 1, 2 o 3 in cui R1=R2=-2-etilesile.
  5. 5. Composti secondo la rivendicazione 3 in cui l’ammina à ̈ ter-butilammina.
  6. 6. Composti secondo la rivendicazione 3 in cui l’alcol à ̈ il 2-etilesanolo.
  7. 7. Composti di formula (II) Y O Z O R1 O O O HN N N N N NH N NH NH N N O HN O R3 O O R2 (II) dove: Y e Z à ̈ -O- oppure -NH- ma non sono entrambi -NH-e quando Y e Z sono entrambi -O-, R, R1, R2, R3, R4sono uguali fra loro e sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22;quando Y à ̈-O- e Z à ̈-NH-, R à ̈ un gruppo alchilico lineare o ramificato o ciclo alchilico C1-C22che può essere uguale o diverso dai gruppi R1, R2, R3, R4che sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22uguali far di loro; quando Y à ̈ -NH- e Z à ̈-O-, R4à ̈ un gruppo alchilico lineare o ramificato o ciclo alchilico C1-C22che può essere uguale o diverso dai gruppi R, R1, R2, R3che sono idrogeno, gruppi alchilici lineari o ramificati o ciclo alchilici C1-C22uguali far di loro.
  8. 8. Composti di formula (II) secondo la rivendicazione 7 in cui: quando Y e Z sono entrambi -O-, R, R1, R2, R3, R4sono il gruppo 2-etilesile quando Y Ã ̈-O- e Z Ã ̈-NH-, R Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R1, R2, R3, R4sono il gruppo 2-etilesile; quando Y Ã ̈ -NH- e Z Ã ̈-O-, R4Ã ̈ il gruppo ter-butile mentre R, R1, R2, R3sono il gruppo 2-etilesile.
  9. 9. Composizioni cosmetiche contenenti i composti delle rivendicazioni da 1 a 7 da soli o in miscela con uno o più filtri solari UVA e UVB.
  10. 10. Composizioni cosmetiche secondo la rivendicazione 8 contenenti anche uno o più filtri solari scelti fra: p-metossicinammato di 2-etilesile, 2-idrossi-4-metossibenzofenone, acido 2-idrossi-4-metossibenzofenone-5-solfonico, 3-(4’-metilbenzilidene)-d,l-canfora, Dietilesil Butamido Triazone, Etilesil Triazone, 4-(ter-butil)-4’-metossi-dibenzoilmetano, estere 2-etilesilico dell’acido 2-ciano-3,3-difenilacrilico, bis-etilesilossifenol-metossifeniltriazina, metilene-bis-benzotriazolil-tetrametilbutilfenolo, 2-(4-dietilammino-2-idrossibenzoil)-esil estere dell’acido benzoico, biossido di titanio, zinco ossido.
  11. 11. Uso dei composti delle rivendicazioni da 1 a 8 come filtri solari.
IT000119A 2013-01-25 2013-01-25 Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti ITMI20130119A1 (it)

Priority Applications (3)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000119A ITMI20130119A1 (it) 2013-01-25 2013-01-25 Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti
US13/798,610 US20140212364A1 (en) 2013-01-25 2013-03-13 Triazine oligomers as photostabilising agents
EP14150429.0A EP2759539A1 (en) 2013-01-25 2014-01-08 Triazine oligomers as photostabilising agents

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000119A ITMI20130119A1 (it) 2013-01-25 2013-01-25 Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITMI20130119A1 true ITMI20130119A1 (it) 2014-07-26

Family

ID=47749929

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000119A ITMI20130119A1 (it) 2013-01-25 2013-01-25 Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti

Country Status (3)

Country Link
US (1) US20140212364A1 (it)
EP (1) EP2759539A1 (it)
IT (1) ITMI20130119A1 (it)

Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
DE3206398A1 (de) * 1982-02-23 1983-09-01 Basf Ag, 6700 Ludwigshafen S-triazinderivate und ihre verwendung als lichtschutzmittel
US6018044A (en) * 1998-01-02 2000-01-25 Roche Vitamins Inc. Light screening compositions
US20070025931A1 (en) * 2004-09-09 2007-02-01 Basf Aktiengesellschaft Powdery preparations containing 2.4.6-trianilino-p-(carbo-2'-ethylhexyl-1'-oxi)-1.3.5-triazine

Family Cites Families (4)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US2560825A (en) * 1948-03-30 1951-07-17 American Cyanamid Co Autocondensation products of an aryloxy aminotriazine
IT1255729B (it) 1992-05-19 1995-11-15 Giuseppe Raspanti Derivati di s-triazina come agenti fotostabilizzanti
FR2886143B1 (fr) * 2005-05-31 2007-06-29 Oreal Photostabilisation d'un dibenzoylmethane par une s-triazine siliciee et substituee par deux groupes aminobenzoates ou aminobenzamides ; compositions photoprotectrices. nouveaux composes silicies s-triazine
EP2016059B1 (en) * 2006-05-08 2016-12-07 Basf Se Triazine derivatives

Patent Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
DE3206398A1 (de) * 1982-02-23 1983-09-01 Basf Ag, 6700 Ludwigshafen S-triazinderivate und ihre verwendung als lichtschutzmittel
US6018044A (en) * 1998-01-02 2000-01-25 Roche Vitamins Inc. Light screening compositions
US20070025931A1 (en) * 2004-09-09 2007-02-01 Basf Aktiengesellschaft Powdery preparations containing 2.4.6-trianilino-p-(carbo-2'-ethylhexyl-1'-oxi)-1.3.5-triazine

Also Published As

Publication number Publication date
US20140212364A1 (en) 2014-07-31
EP2759539A1 (en) 2014-07-30

Similar Documents

Publication Publication Date Title
JP5202309B2 (ja) 二つのアミノベンゾアート又はアミノベンズアミド基で置換されたケイ素含有s−トリアジンによるジベンゾイルメタンの光安定化;光保護組成物、新規なケイ素含有s−トリアジン化合物
RU2191178C2 (ru) Симметричные производные триазина и способ их получения (варианты)
AU2004224086B2 (en) Symmetrical triazine derivatives
BR112012023232A2 (pt) composições, processo para melhorar a estabilidade química em relação a radiação uv e compostos de merocianina
IT201600080301A1 (it) Nuovi composti triazinici come agenti fotostabilizzanti
BR112012022703A2 (pt) composições método para melhorar estabilidade quimica em relação à radiação uv e compostos
US20080019930A1 (en) Dibenzoylmethane sunscreens photostabilized with arylalkyl amide or ester compounds
ES2382358T3 (es) Composición fotoprotectora que contiene un derivado de 1,3,5-triazina fotosensible, un derivado de dibenzoilmetano, y una S-triazina siliciada y sustituida por dos grupos aminobenzoatos o aminobenzamidas
CN108272658A (zh) 包含紫外线辐射吸收性聚合物的防晒剂组合物
EP2129363A2 (en) Sunscreen and personal care compositions comprising a select copolymer
KR20150071647A (ko) 자외 방사선-흡수 중합체를 함유하는 썬스크린 조성물
BR112019006031B1 (pt) Método para preparar uma composição de polímero absorvente de radiação ultravioleta
CN107913194A (zh) 紫外线辐射吸收性聚合物组合物
JP2004323523A (ja) 3つの特定のパラ−アミノベンザルマロナート基を含むs−トリアジン誘導体、これらの誘導体を含む光保護化粧品用組成物、前記s−トリアジン誘導体の使用
ITMI20130119A1 (it) Oligomeri triazinici come agenti fotostabilizzanti
KR100638537B1 (ko) 2개 이상의 실란계 파라-아미노벤잘말로네이트기를 보유하는 s-트리아진 유도체, 상기 유도체를 포함하는 광보호 화장적 조성물, 상기 s-트리아진 유도체의 용도
JP4301561B2 (ja) 少なくとも一のグラフト化パラ−アミノベンザルマロン酸塩を有する新規のs−トリアジン誘導体とこれらの誘導体を含有する光保護用化粧品組成物
ES2380368T3 (es) Composición cosmética que contiene la asociación de una S-triazina siliciada sustituida por dos grupos aminobenzoatos o aminobenzamida y un filtro UV de la triazina lipofílica no siliciada
BRPI0922089B1 (pt) uso dos compostos, e, preparação cosmética
US8221730B2 (en) Silanic para-aminobenzalmalonate-substituted s-triazine compounds and photoprotective compositions comprised thereof
JP2004262943A (ja) 新規のベンザルマロン酸塩のアミン、アミド、スルホンアミド及びカルバマート誘導体、これらの誘導体を含有する光保護用化粧品組成物
IT201800006038A1 (it) Agenti fotoprotettori di elevata efficacia
KR101298275B1 (ko) 개선된 폴리아마이드 화합물 및 그의 제조방법
US20160067162A1 (en) Photoprotective compounds, compositions including same and uses thereof
NZ702055A (en) Sunscreen compositions containing an ultraviolet radiation-absorbing polymer