ITMI20070570A1 - Giunto antisismico - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
"GIUNTO ANTISISMICO"
La presente invenzione riguarda un giunto antisismico, e si colloca nel settore delle costruzioni edili atte a sopportare fenomeni sismici. Più in dettaglio, l'invenzione si riferisce ad un giunto utilizzato per collegare tra loro elementi strutturali di un edificio quali pavimentazioni, solette o più in generale murature, in modo tale da garantire una continuità strutturale tra gli elementi strutturali stessi a seguito di sollecitazioni trasmesse all'edificio da fenomeni sismici.
Va detto che gli elementi strutturali, nella costruzione di edifici antisismici, non possono essere tra loro connessi rigidamente. E' infatti noto che gli elementi strutturali sono realizzati con materiali a bassa elasticità quali laterizi, calcestruzzo, calcestruzzo armato. A causa della bassa elasticità presentata, tali elementi strutturali, quando sottoposti a fenomeni vibratori ed in particolare oscillazioni a bassa frequenza e media-elevata ampiezza, sono soggetti a fessurazioni, lesioni permanenti o perfino cedimenti strutturali. Pertanto, tra i diversi elementi strutturali sono spesso previsti interstizi atti a consentire movimenti reciproci tra gli elementi strutturali stessi in modo tale da dare la possibilità ad ogni singolo elemento strutturale dì spostarsi ed assestarsi in modo indipendente dagli altri elementi strutturali ad esso adiacenti.
Tali interstizi possono anche essere previsti tra l'intera costruzione e l'ambiente circostante: si pensi, per esempio, alla necessità di isolare sismicamente un edificio rispetto alle pareti dello sbancamento nel quale l'edificio è parzialmente annegato oppure rispetto ad una pavimentazione stradale adiacente.
I citati interstizi determinano, tra i diversi elementi strutturali dell'edificio, discontinuità di dimensioni anche rilevanti che possono causare rischi per utenti che si trovino ad operare o muoversi nelle immediate vicinanze di tali discontinuità.
Sono pertanto noti giunti antisismici attivi tra due elementi strutturali di un edificio per collegare gli stessi tra loro eliminando i rischi per gli utenti che si trovassero ad operare o muoversi nelle immediate vicinanze dei sopra citati interstizi.
Tali giunti comprendono generalmente un elemento di copertura, il quale si sviluppa tra due elementi strutturali che sono separati dall'interstizio. L'elemento di copertura è mobile rispetto agli elementi strutturali per assorbire spostamenti tra gli stessi .
Secondo quanto descritto in US2002/054785, l'elemento di copertura si posiziona in corrispondenza dell'interstizio da coprire ed è inferiormente supportato in posizione centrale da una pluralità di barre le quali sono girevolmente connesse alla parte inferiore dell'elemento di copertura e sono scorrevolmente inserite alle loro estremità in scanalature degli elementi strutturali, le quali scanalature si estendono longitudinalmente all'interstizio. Al variare della distanza reciproca tra gli elementi strutturali, varia la dimensione dell'interstizio e le barre variano la propria angolazione all'interno dell'interstizio stesso rispetto alle estremità degli elementi strutturali, continuando a sostenere l'elemento di supporto. L'accoppiamento scorrevole tra le estremità delle barre e le scanalature è ottenuto conformando a sfera le estremità delle barre e conformando ad arco di cerchio la sezione trasversale delle scanalature, in modo che le estremità a sfera delle barre siano correttamente guidate dalle scanalature.
Il giunto del tipo sopra descritto presenta tuttavia alcuni inconvenienti.
La conformazione delle barre con le citate estremità a sfera rende le stesse adatte solamente ad assorbire spostamenti lungo una direzione di allontanamento e/o avvicinamento degli elementi strutturali. Infatti, in caso di forti disallineamenti tra i due elementi strutturali, caratteristici di fenomeni sismici, le barre subirebbero un'eccessiva inclinazione che le porterebbe ad interferire ed impattare con guide definenti le citate scanalature.
Inoltre, l'appoggio dell'elemento di copertura su un numero limitato di barre può rendere l'elemento di copertura stesso inadatto a sostenere elevati carichi o ad essere impiegato per superare interstizi aventi dimensioni rilevanti.
Un ulteriore inconveniente è dato dalla necessità di prevedere costose lavorazioni per la realizzazione delle estremità a sfera delle barre e delle scanalature a sezione circolare. Le estremità a sfera delle barre e le scanalature devono infatti accoppiarsi con precisione ed eliminare rischi di inceppamenti delle estremità stesse nelle scanalature, anche sotto l'applicazione di forti carichi esterni.
Un giunto del tipo sopra descritto non è inoltre adatto a realizzare un effetto di impermeabilizzazione tra l'interstizio e lo spazio soprastante il giunto. Infatti il semplice appoggio scorrevole tra l'elemento di copertura ed i due elementi strutturali non impedisce il trafilamento di fluidi, in particolare liquidi, verso l'interstizio e, quindi, la struttura del giunto che ne deriva non è adatta ad essere impiegata correttamente in edifici ad uso civile o residenziale, in cui si rende necessario isolare tra loro vani adiacenti o sovrapposti .
Compito tecnico della presente invenzione è mettere a disposizione un giunto antisismico che sia esente dagli inconvenienti sopra citati.
Nell'ambito di tale compito tecnico, è scopo precipuo dell'invenzione mettere a disposizione un giunto antisismico che consenta di assorbire disallineamenti tra due elementi strutturali, vale a dire un innalzamento reciproco dei due elementi strutturali. E' inoltre importante scopo dell'invenzione mettere a disposizione un giunto antisismico che consenta di assorbire spostamenti tra due elementi strutturali lungo una direzione sostanzialmente parallela ad una direzione di sviluppo dell'interstizio presente tra i due elementi strutturali.
Ulteriore importante scopo dell'invenzione è mettere a disposizione un giunto antisismico che consenta di assorbire spostamenti tra due elementi strutturali lungo una direzione di avvicinamento e/o allontanamento dagli stessi.
Un altro scopo dell'invenzione è mettere a disposizione un giunto antisismico che sia di semplice ed economica realizzazione e presenti un'elevata solidità strutturale.
E' altresì importante scopo dell'invenzione mettere a disposizione un giunto antisismico che faciliti il conseguimento di un soddisfacente effetto di impermeabilizzazione tra l'interstizio ed uno spazio soprastante il giunto stesso.
E' inoltre scopo dell'invenzione mettere a disposizione un giunto antisismico che presenti una finitura superficiale tale da definire un prolungamento regolare di superfici preesistenti, vale a dire che eviti discontinuità e/o gradini nel piano di calpestamento tra il giunto ed una o più superfici calpestabili adiacenti al giunto stesso. Questi scopi ed altri ancora, come emergerà nel seguito della presente descrizione, sono sostanzialmente raggiunti da un giunto antisismico avente le caratteristiche espresse nella rivendicazione 1 e/o in una o più delle rivendicazioni da essa dipendenti.
Viene ora illustrata, a titolo esemplificativo ma non limitativo, una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un giunto antisismico in accordo con la presente invenzione e con le figure allegate, in cui :
- la figura 1 mostra una vista laterale di un giunto antisismico in accordo con la presente invenzione, in una configurazione di normale impiego;
- la figura 2 mostra in sezione ingrandita un primo particolare del giunto di figura 1;
- la figura 3 mostra in sezione ingrandita un secondo particolare del giunto di figura 1, in accordo con una prima forma realizzativa;
- la figura 4 mostra in sezione ingrandita il secondo particolare di figura 3, in accordo con una seconda forma realizzativa;
le figure 5a-5d mostrano in vista laterale una sequenza di configurazioni che il giunto di figura 1 può assumere per effetto di un evento sismico;
- le figure 6a, 6b mostrano in pianta di una porzione di un edificio avente un giunto secondo l'invenzione, in accordo con una prima modalità di montaggio dello stesso e secondo due configurazioni operative diverse tra loro;
- le figure 7a, 7b mostrano in pianta una porzione di un edificio avente un giunto secondo l'invenzione, in accordo con una seconda modalità di montaggio dello stesso e secondo due configurazioni operative diverse tra loro;
- la figura 8 mostra in vista prospettica un elemento di copertura facente parte del giunto secondo 1 'invenzione.
In accordo con le figure annesse, con 1 è complessivamente indicato un giunto antisismico secondo la presente invenzione.
Il giunto 1 è utilizzabile nel settore delle costruzioni edili e/o civili, quali edifici, infrastrutture, opere pubbliche o private e, più in generale, costruzioni nelle quali si richieda l'adozione di accorgimenti di prevenzione antisismica .
In accordo con la vista di figura 1, il giunto 1 è impiegato in connessione ad una coppia di elementi strutturali 2, 3, per esempio due solette di una costruzione edile, le quali sono tra loro separate da un interstizio 4 la cui funzione, come già indicato in precedenza, è quella di consentire a ciascun elemento strutturale 2, 3 di spostarsi in modo indipendentemente tra loro.
Nell'applicazione in questione, il giunto 1 definisce una copertura dell'interstizio 4 e, più preferibilmente, realizza una continuità tra superfici superiori 2a, 3a degli elementi strutturali 2, 3. Quando le superfici superiori 2a, 3a sono superfici calpestatili, come nel caso illustrato, il giunto 1 realizzerà un elemento a ponte idoneo a sopportare le sollecitazioni dovute al passaggio di persone o macchinari che transitano in corrispondenza dell'interstizio 4.
Il giunto 1 comprende un elemento di copertura 5, preferibilmente un pannello piano ed ancor più preferibilmente un profilato, il quale si estende tra i due elementi strutturali 2, 3 in modo tale da avere una propria prima estremità 5a rivolta verso il primo 2 dei citati elementi strutturali 2, 3, e la seconda estremità 5b opposta alla prima 5a che invece è rivolta verso il secondo elemento strutturale 3.
Le estremità 5a, 5b dell'elemento di copertura si trovano preferibilmente al di sopra dei rispettivi elementi strutturali 2, 3 mentre una porzione centrale 5c dell'elemento di copertura 5 si trova al di sopra dell'interstizio 4 e realizza una copertura dello stesso.
Come illustrato in figura 8, l'elemento di copertura 5 può essere composto da una pluralità di moduli "M" consecutivamente accostati lungo una direzione prevalente di sviluppo "Y" dell'interstizio 4, vale a dire trasversalmente ad una direzione di avvicinamento e/o allontanamento reciproco degli elementi strutturali 2, 3. I moduli "M" possono essere vantaggiosamente ottenuti tagliando da un profilato continuo spezzoni di lunghezza desiderata, scelta in funzione della luce dell'interstizio 4 determinata dalla distanza fra gli elementi strutturali 2, 3. E' così possibile ottenere da un unico profilato elementi di copertura di dimensioni desiderate, in funzione delle dimensioni dell'interstizio 4.
Ciascun modulo "M" presenta internamente una pluralità di alloggiamenti "A" estendentesi tra la prima 5a e la seconda 5b estremità dell'elemento di copertura ed accessibili da almeno una delle estremità 5a, 5b stesse. Tali alloggiamenti "A" si prestano ad impegnare rispettivi elementi di irrigidimento, preferibilmente profilati metallici "P" quali, ad esempio, travi IPE, utilizzabili per l'impiego del giunto 1 in situazioni che richiedano di sopportare carichi elevati e/o per interstizi 4 aventi luci elevate.
II giunto comprende inoltre un primo organo di collegamento 6, attivo tra il primo elemento strutturale 2 e la prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5 per collegare cinematicamente guest'ultimo al citato primo elemento strutturale 2. Dalla parte opposta, il giunto 1 comprende un secondo organo di collegamento 7, attivo tra il secondo elemento strutturale 3 e la seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5 per collegare cinematicamente quest'ultimo al citato secondo elemento strutturale 3.
Il primo ed il secondo organo di collegamento 6, 7 comprendono rispettivamente una prima porzione di ancoraggio 6a ed una seconda porzione di ancoraggio 7a le quali sono stabilmente associabili al rispettivo elemento strutturale 2, 3, per esempio mediante uno o più elementi filettati 8. Solo uno dei citati elementi filettati 8, ed in particolare quello relativo alla prima porzione di ancoraggio 6a, è illustrato in figura 2.
Il primo ed il secondo organo di collegamento 6, 7 comprendono inoltre rispettivamente una prima porzione di interconnessione 6b ed una seconda porzione di interconnessione 7b le quali sono attive tra la corrispondente porzione di ancoraggio 6a, 7a e la relativa estremità 5a, 5b dell'elemento di copertura 5 per collegare l'elemento di copertura 5 stesso alle citate porzioni di ancoraggio 6a, 7a e quindi agli elementi strutturali 2, 3.
Più in dettaglio, la prima porzione di interconnessione 6b comprende un primo elemento a biella 9 il quale presenta una prima estremità 9a incernierata alla prima porzione di ancoraggio 6a, ed una seconda estremità 9b, opposta alla prima 9a, la quale è incernierata alla prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5. Le citate prima 9a e seconda 9b estremità del primo elemento a biella 9 definiscono pertanto altrettante cerniere di collegamento tra il primo elemento a biella 9 stesso e, rispettivamente, la prima porzione di ancoraggio 6a e la prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5.
Il primo elemento a biella 9 e la prima porzione di ancoraggio 6a possono quindi ruotare tra loro attorno ad un primo asse di rotazione "XI" che è fisso rispetto al primo elemento strutturale 2, in accordo con la vista di figura 2. Inoltre, il primo elemento a biella 9 e la prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5 possono ruotare tra loro attorno ad un secondo asse di rotazione "X2" il quale non coincide con il primo asse di rotazione "XI". Preferibilmente, il primo "XI" ed il secondo "X2" asse di rotazione sono paralleli tra loro, ed ancor più preferibilmente sono paralleli alla direzione prevalente di sviluppo "Y" dell'interstizio 4. In altre parole, il primo "XI" ed il secondo "X2" asse di rotazione sono trasversali ad una direzione di avvicinamento e/o allontanamento reciproco dei due elementi strutturali 2, 3. In accordo con la forma realizzativa preferita del giunto 1 secondo la presente invenzione, i citati primo "XI" e secondo "X2" asse di rotazione sono paralleli ad una direzione prevalente di sviluppo dell'elemento di copertura 5 del giunto 1, e preferibilmente sono orientati parallelamente ad un bordo longitudinale portato dalla prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5.
Il primo elemento a biella 9 consente una pluralità di movimenti di rotazione e/o traslazione dell'elemento di copertura 5 rispetto al primo elemento strutturale 2, nonché in elevazione e/o in abbassamento rispetto al secondo elemento strutturale 3.
Il secondo organo di collegamento 7 comprende un inserto allungabile 10 operativamente interposto tra la seconda porzione di ancoraggio 7a e la seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5 per assorbire spostamenti di quest'ultimo in avvicinamento e/o in allontanamento rispetto al secondo elemento strutturale 3. A seguito di tale spostamento, l'inserto allungabile 10 assorbe la variazione di distanza che si genera tra la seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5 e la seconda porzione di ancoraggio la, rigidamente accoppiabile al secondo elemento strutturale 3.
Funzionalmente, l'inserto allungabile 10 definisce un prolungamento dell'elemento di copertura 5 in modo tale da realizzare, in accoppiamento con quest'ultimo e con le superfici superiori 2a, 3a degli elementi strutturali 2, 3, una superficie sostanzialmente uniforme e continua sostanzialmente priva di rilievi, gradini o discontinuità.
La seconda porzione di interconnessione 7b comprende un elemento mobile 11 il quale è scorrevolmente supportato sul secondo elemento strutturale 3 per muoversi in avvicinamento e/o allontanamento rispetto al primo elemento strutturale 2.
L'inserto allungabile 10 è direttamente connesso, ad una propria estremità, alla seconda porzione di ancoraggio la mentre è direttamente collegato, all'estremità opposta, all'elemento mobile 11.
In accordo con una forma realizzativa preferita dell'invenzione, e come mostrato in dettaglio nelle figure 3 e 4, l'inserto allungabile 10 comprende un elemento a soffietto 12, del tipo elasticamente deformabile e preferibilmente in materiale elastomerico . L'elemento a soffietto 12 è atto ad estendersi ed accorciarsi per assecondare movimenti di allontanamento ed avvicinamento reciproco tra la seconda porzione di ancoraggio 7a e l'elemento mobile 11.
L'elemento a soffietto 12 comprende una porzione principale a profilo ondulato la quale conferisce all'elemento a soffietto 12 stesso un'elevata resistenza allo schiacciamento lungo una direzione perpendicolare ad una direzione di compattazione dello stesso, vale a dire lungo una direzione trasversale alla direzione di avvicinamento e/o allontanamento tra i due elementi strutturali 2, 3. Ciò consente all'elemento a soffietto 12 di poter definire una solida base calpestabile per utilizzatori che si trovino a sormontare il giunto 1. In accordo con le forme realizzative illustrata nelle figure 3 e 4, la porzione principale a profilo ondulato dell'elemento a soffietto 12 comprende una successione di moduli 12a la cui compattazione reciproca determina una riduzione di lunghezza dell'elemento a soffietto 12 stesso. In particolare, ciascun modulo 12a presenta un fondo 12b ed una cresta 12c, uniti tra loro da pareti inclinate 12d le quali, in cooperazione con le creste 12c ed i fondi 12b, definiscono la porzione principale a profilo ondulato dell'elemento a soffietto 12.
L'elemento a soffietto 12 comprende inoltre almeno una porzione ausiliaria 13 la quale si estende su un lato della porzione principale per definire una superficie sostanzialmente complanare ad una superficie esterna 20 dell'elemento di copertura 5. Più in dettaglio, ciascun modulo 12a è associato ad una rispettiva porzione ausiliaria 13 la quale ha spessore inferiore ad uno spessore della porzione principale ed è collocata in corrispondenza della cresta 12c del citato modulo 12a.
Le creste 12c dei moduli 12a successivi sono reciprocamente connesse mediante successive porzioni ausliarie 13 che ostacolano l'ingresso e l'accumulo di polvere e sporcizia negli spazi 14 delimitati fra le pareti inclinate 12d di ciascun modulo 12a.
Preferibilmente le porzioni ausiliarie 13, realizzate in materiale elasticamente deformabile, in particolare materiale elastomerico, sono deformabili per consentire un avvicinamento e/o un allontanamento reciproco delle creste 12c dei moduli 12a in modo tale da non inibire l'estensibilità dell'elemento a soffietto 12.
Per favorire l'estensibilità delle porzioni ausiliarie 13, ciascuna di esse presenta una porzione centrale ricurva 15, preferibilmente rivolta verso il rispettivo spazio 14, atta a deformarsi per consentire un aumento di lunghezza della porzione ausiliaria 13 stessa e/o un suo ritorno elastico durante movimenti di allungamento ed accorciamento dell'elemento a soffietto 12.
Secondo una prima forma realizzativa dell'invenzione, illustrata in figura 3, l'elemento mobile 11 è direttamente connesso, preferibilmente in modo rigido, alla seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5. In tale circostanza, eventuali movimenti di oscillazione dell'elemento di copertura 5 rispetto alla seconda porzione di ancoraggio la, e quindi rispetto al secondo elemento strutturale 3, sono consentiti dalla deformabilità dell'elemento a soffietto 12, che è in grado di sopportare deformazioni proprie flessionali almeno in corrispondenza di una propria estremità connessa all'elemento mobile 11. In particolare, l'elemento a soffietto 12 presenta una terminazione ricurva 12e la quale è inseribile mediante incastro entro una corrispondente sede dell'elemento mobile 11.
In accordo con una seconda forma realizzativa dell'invenzione, illustrata in figura 4, la seconda porzione di interconnessione 7b comprende un secondo elemento a biella 16 operativamente attivo tra l'elemento mobile 11 e la seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5 per consentire rotazioni relative tra questi ultimi, anche di entità elevata, In accordo con la vista di figura 4, il secondo elemento a biella 16 presenta una prima estremità 16a incernierata all'elemento mobile 11, ed una seconda estremità 16b, opposta alla prima 16a, la quale è incernierata alla seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5. Le citate prima 16a e seconda 16b estremità del secondo elemento a biella 16 definiscono pertanto altrettante cerniere di collegamento tra il secondo elemento a biella 16 stesso e, rispettivamente, l'elemento mobile 11 e la seconda estremità 5a dell'elemento di copertura 5.
In tale circostanza, la prima 16a e la seconda estremità 16b del secondo elemento a biella 16 ruotano, rispettivamente, attorno ad un terzo "X3" ed un quarto "X4" asse di rotazione diversi tra loro ed entrambi mobili in funzione di una configurazione assunta dal giunto 1.
Preferibilmente, il terzo "X3" ed il quarto "X4" asse di rotazione sono paralleli tra loro, ed ancor più preferibilmente sono paralleli alla citata direzione prevalente di sviluppo "Y" dell'interstizio 4.
In accordo con la forma realizzativa preferita del giunto 1 secondo la presente invenzione, i citati terzo "X3" e quarto "X4" asse di rotazione sono paralleli ad una direzione prevalente di sviluppo dell'elemento di copertura 5 del giunto 1, e preferibilmente sono orientati parallelamente ad un bordo longitudinale portato dalla seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5.
Verrà ora focalizzata l'attenzione sui due elementi a biella 9, 16, i quali consentono al giunto 1 secondo l'invenzione di ottenere un elevato grado di versatilità in merito all'assorbimento di spostamenti legati ad attività sismiche.
Le estremità 9a, 9b del primo elemento a biella 9 e le estremità 16a, 16b del secondo elemento a biella 16 hanno un profilo in sezione trasversale di conformazione sostanzialmente circolare. Corrispondentemente, la prima porzione di ancoraggio 6a e la prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5, così dome l'elemento mobile 11 e la seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5, presentano rispettivamente prime e seconde sedi 17, 18 a sezione circolare aventi profilo sostanzialmente controsagomato alle corrispondenti estremità 9a, 9b, 16a, 16b degli elementi a biella 9, 16.
Vantaggiosamente, tra le prime 17 e seconde 18 sedi e le corrispondenti estremità 9a, 9b, 16a, 16b degli elementi a biella 9, 16 in esse inserite è interposto almeno un inserto "S" in un materiale antiaderente, preferibilmente PTFE.
Come visibile dalla vista ingrandita di figura 2, il primo elemento a biella 9 è associato ad una prima guarnizione 19 la quale realizza un isolamento tra il primo elemento a biella 9 stesso e la superficie esterna 20 dell'elemento di copertura 5 e, più preferibilmente, dell'intero giunto 1. La citata prima guarnizione 19 si estende tra porzioni tra loro affacciate della prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5 e la prima porzione di ancoraggio 6a. Preferibilmente, inoltre, la prima guarnizione 19 comprende due semilabbri 19a, 19b ciascuno dei quali stabilmente associato ad una delle due citate porzioni affacciate della prima estremità 5a dell'elemento di copertura 5 e la prima porzione di ancoraggio 6a. I due semilabbri 19a, 19b sono almeno parzialmente sovrapposti tra loro per consentire alla prima guarnizione 19 di assorbire spostamenti reciproci tra le citate porzioni affacciate a seguito di una rotazione e/o traslazione dell'elemento di copertura 5. I due semilabbri 19a, 19b presentano una porzione comune 19c la quale mantiene accoppiati tra loro i due semilabbri 19a, 19b stessi.
Una seconda guarnizione 21, del tutto identica alla prima guarnizione 19, è posta in corrispondenza del secondo elemento a biella 16 e, quindi, attiva tra porzioni affacciate dell'elemento mobile 11 e della seconda estremità 5b dell'elemento di copertura 5.
Nelle figure da 5a a 5d sono illustrate quattro viste del giunto 1 in accordo con l'invenzione secondo differenti configurazioni operative. In ognuna di esse si nota come gli elementi a biella 9, 16 definiscano, in cooperazione con l'elemento di copertura 5, un quadrilatero articolato atto a consentire la movimentazione dell'elemento di copertura 5 stesso secondo una pluralità di configurazioni tra loro ruotate e/o traslate a seguito di disallineamenti tra gli elementi strutturali 2, 3. Con disallineamenti vengono in questo contesto indicati innalzamenti reciproci tra i due elementi strutturali 2, 3, che causano un dislivello tra le rispettive superfici superiori 2a, 3a.
Le citate movimentazioni dell'elemento di copertura 5 sono peraltro assecondate dalla presenza dell'inserto allungabile 10, il quale consente di assorbire spostamenti anche rilevanti dei due elementi strutturali 2, 3 in avvicinamento ed in allontanamento tra loro.
Vantaggiosamente, gli elementi a biella 9, 16, nonché gli organi di collegamento 6, 7, ad esempio realizzati da profilati estrusi in lega di alluminio, si estendono secondo un profilo in sezione costante per un'intera dimensione dell'elemento di copertura 5 lungo la direzione prevalente di sviluppo dell'interstizio 4 o, preferibilmente, lungo un'intera dimensione in lunghezza dell'elemento di copertura 5. Ne consegue che sia le estremità 9a, 9b, 16a, 16b degli elementi a biella 9, 16 che le rispettive sedi 17, 18 hanno conformazione cilindrica e si impegnano tra loro scorrevolmente lungo una direzione parallela ai rispettivi assi di incernieramento. Ciò consente al giunto 1 così concepito, in aggiunta al parallelismo tra gli assi di rotazione "XI", "X2", "X3", "X4", di poter assorbire spostamenti reciproci tra gli elementi strutturali 2, 3 anche lungo una direzione parallela alla direzione prevalente di sviluppo "Y" dell'interstizio 4, vale a dire lungo una direzione parallela ai citati assi di rotazione "XI", "X2", "X3", "X4". A tal proposito, l'impiego del citato inserto "S" in materiale antiaderente in cooperazione con gli elementi a biella 9, 16 agevola lo scorrimento relativo tra le estremità 9a, 9b, 16a, 16b gli elementi a biella 9, 16 e le rispettive sedi 17, 18.
Preferibilmente, le porzioni di ancoraggio 6a, 7a, ed inoltre le porzioni di interconnessione 6b, 7b sono montati sugli elementi strutturali 2, 3 in modo tale che la citata direzione longitudinale di sviluppo degli stessi sia parallela alla direzione prevalente di sviluppo "Y" dell'interstizio 4.
La figura 6a illustra una vista in pianta di una porzione di un edificio "E" in cui è utilizzata una coppia di giunti 1', 1'' in accordo con la presente invenzione. Tali giunti 1', 1'' sono utilizzati su due lati perimetrali "L" tra loro perpendicolari dell'edificio "E".
In particolare, in accordo con la descrizione sopra riportata, si evidenzia come il primo organo di collegamento 6 di ciascun giunto 1', 1'' sia rivolto verso una porzione periferica dell'edificio "E", mentre il corrispondente secondo organo di collegamento 7 sia rivolto verso una porzione interna dell'edificio "E" stesso. Si nota inoltre la presenza dell'elemento a soffietto 12, il quale subisce uno stiramento in direzione della freccia "FI" nel passare dalla configurazione iniziale di figura 6a alla configurazione operativa di figura 6b, per esempio a seguito di un movimento tellurico.. A seguito dello spostamento lungo la freccia "Fi" di figura 6b, il giunto 1'' non interessato da tale stiramento può scorrere senza deformarsi elasticamente grazie alla citata possibilità di traslazione degli elementi a biella 9, 16 nelle rispettive sedi 17, 18.
Nelle figure 6a, 6b, ed in particolare in una porzione di spazio adiacente ai secondi organi di collegamento 7 dei giunti 1', 1'', è indicata la presenza di un tappeto elastico "T" il quale assorbe deformazioni lungo una qualsiasi direzione appartenente al piano del tappeto stesso, e completa un effetto di continuità strutturale dei giunti 1', 1'' deformati.
In accordo con la vista di figura 7a, il primo organo di collegamento 6 di ciascuno dei due giunti 1', 1'' è rivolto verso una porzione interna dell'edificio "E", mentre il corrispondente secondo organo di collegamento 7 è rivolto verso una porzione periferica dell'edificio "E" stesso. Anche in tale caso, a seguito di una forza applicata nel senso della freccia "F2" di figura 7b, si ha uno stiramento dell'elemento a soffietto 12 di un primo 1' dei due giunti 1', 1'' mentre l'altro giunto 1'' scorre nella direzione della freccia medesima senza deformarsi elasticamente.
Un giunto 1 così concepito ed impiegato consente, peraltro, di realizzare un'azione di impermeabilizzazione verso l'interstizio 4 sottostante. Tale azione di impermeabilizzazione è soprattutto legata alla presenza dell'elemento a soffietto 12 il quale è realizzato in materiale elastomerico e non presenta aperture che consentirebbero trafilamenti o passaggi di liquido. Inoltre, la presenza degli inserti "S" in PTFE determina una tenuta di fluido delle cerniere degli elementi a biella 9, 16, le quali pertanto contribuiscono attivamente alla citata azione di impermeabilizzazione .
Va altresì rilevato che il giunto in oggetto presenta uno spessore adeguatamente contenuto, tale da consentire, all ' occornza, l'installazione di strati di impermeabilizzazione aggiuntivi nelle solette o nelle pareti in cui esso è installato.
Claims (21)
- RIVENDICAZIONI 1. Giunto antisismico, per la copertura di un interstizio (4) definito fra un primo (2) ed un secondo (3) elemento strutturale, comprendente: - una prima porzione di ancoraggio (6a) stabilmente associabile al primo elemento strutturale (2); una prima porzione di interconnessione (6b) girevolmente connessa a detta prima porzione di ancoraggio (6a); - un elemento di copertura (5) avente una prima estremità (5a) impegnabile in prossimità del primo elemento strutturale (2) ed una seconda estremità (5b) impegnabile in relazione di appoggio scorrevole sul secondo elemento strutturale (3); caratterizzato dal fatto che la prima estremità (5a) dell'elemento di copertura (5) è girevolmente connessa alla prima porzione di interconnessione (6b).
- 2. Giunto secondo la rivendicazione 1, in cui la prima porzione di interconnessione (6b) è incernierata alla prima porzione di ancoraggio (6a) attraverso una prima cerniera ed è inoltre incernierata alla prima estremità (5a) dell'elemento di copertura (5) mediante una seconda cerniera, dette prima e seconda cerniera definendo rispettivamente un primo (XI) ed un secondo (X2) asse di rotazione tra loro paralleli.
- 3. Giunto secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui almeno uno di detti elemento di copertura (5) e prima porzione di ancoraggio (6a) impegna la prima porzione di interconnessione (6b) scorrevolmente in direzione parallela ad un rispettivo asse di incernieramento con la prima porzione di interconnessione (6b) stessa.
- 4. Giunto secondo la precedente rivendicazione, in cui almeno uno di detti elemento di copertura (5) e prima porzione di ancoraggio (6a) porta una sede (17) cilindrica impegnante girevolmente un'estremità (9a, 9b) cilindrica portata dalla prima porzione di interconnessione (6b).
- 5. Giunto secondo la precedente rivendicazione, comprendente inoltre almeno un inserto (S) in materiale antiaderente operativamente interposto fra detta sede (17) cilindrica e detta estremità (9a, 9b) cilindrica.
- 6. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui detta prima porzione di ancoraggio (6a) presenta un profilo in sezione costante lungo una sua direzione di sviluppo longitudinale.
- 7. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui detta prima porzione di interconnessione (6b) presenta un profilo in sezione costante lungo una sua direzione di sviluppo longitudinale.
- 8. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui dette prima porzione di ancoraggio (6a) e prima porzione di interconnessione (6b) si estendono sostanzialmente secondo un'intera dimensione in lunghezza di detto elemento di copertura (5).
- 9. Giunto secondo la rivendicazione 2, in cui detti assi di rotazione (XI, X2) sono orientati parallelamente ad un bordo longitudinale portato dall'elemento di copertura (5) in corrispondenza della prima estremità (5a).
- 10. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui detta prima porzione di interconnessione (6b) comprende un primo elemento a biella (9) avente estremità (9a, 9b) girevolmente connesse rispettivamente a detta prima porzione di ancoraggio (6a) ed a detto elemento di copertura (5).
- 11. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, comprendente inoltre: - una seconda porzione di ancoraggio (7a) stabilmente associabile al secondo elemento strutturale (3); - un inserto allungabile (10) operativamente interposto fra la seconda porzione di ancoraggio (7a) e la seconda estremità (5b) dell'elemento di copertura (5).
- 12. Giunto secondo la precedente rivendicazione, in cui detto inserto allungabile (10) comprende un elemento a soffietto (12) in materiale elastomerico.
- 13. Giunto secondo la precedente rivendicazione, in cui detto elemento a soffietto (12) comprende una porzione principale a profilo ondulato ed almeno una porzione ausiliaria (13), avente spessore inferiore a quello della porzione principale ed estendentesi su un lato della porzione principale stessa per definire una superficie sostanzialmente complanare ad una superficie esterna (20) dell'elemento di copertura (5).
- 14. Giunto secondo una o più delle rivendicazioni da 11 a 13, comprendente inoltre almeno una seconda porzione di interconnessione (7b) girevolmente connessa rispetto all'elemento di copertura (5) ed all'inserto allungabile (10).
- 15. Giunto secondo la precedente rivendicazione, in cui detta seconda porzione dì interconnessione (7b) è incernierata rispetto all'inserto allungabile (10) attraverso una terza cerniera ed è inoltre incernierata alla seconda estremità (5b) dell'elemento di copertura (5) mediante una quarta cerniera, dette terza e quarta cerniera definendo rispettivamente un terzo (X3) ed un quarto (X4) asse di rotazione tra loro paralleli.
- 16. Giunto secondo una o più delle rivendicazioni 14 e 15, in cui almeno uno di detti elemento di copertura (5) ed inserto allungabile (10) impegna la seconda porzione di interconnessione (7b) scorrevolmente in direzione parallela ad un rispettivo asse di incernieramento con la seconda porzione di interconnessione (7b) stessa.
- 17. Giunto secondo la precedente rivendicazione, in cui almeno uno di detti elemento di copertura (5) ed inserto allungabile (10) porta una sede (18) cilindrica impegnante girevolmente una estremità (16a, 16b) cilindrica portata dalla seconda porzione di interconnessione (7b).
- 18. Giunto secondo la rivendicazione 15, in cui detti terzo (X3) e quarto (X4) asse di rotazione sono orientati parallelamente ad un bordo longitudinale portato dall'elemento di copertura (5) in corrispondenza della seconda estremità (5b).
- 19. Giunto secondo una o più delle rivendicazioni da 14 a 18, in cui detta seconda porzione di interconnessione (7b) comprende un secondo elemento a biella (16) avente estremità (16a, 16b) girevolmente connesse rispettivamente a detto inserto allungabile (10) ed a detto elemento di copertura (5).
- 20. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui l'elemento di copertura (5) comprende una pluralità di moduli (M) consecutivamente accostati lungo una direzione parallela ad un asse di incernieramento tra la prima porzione di interconnessione (6b) e la prima porzione di ancoraggio (6a).
- 21. Giunto secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, in cui 1 elemento di copertura (5) presenta internamente una pluralità di alloggiamenti (A) estendentisi tra la p ima (5a) e la seconda (5b) estremità dell'elemento di copertura stesso per l'impegno di rispettivi elementi di irrigidimento (P)·
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