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ITMI970853A1 - Procedimento per lo stoccaggio di rifiuti tritati in discariche - Google Patents

Procedimento per lo stoccaggio di rifiuti tritati in discariche Download PDF

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Publication number
ITMI970853A1
ITMI970853A1 IT97MI000853A ITMI970853A ITMI970853A1 IT MI970853 A1 ITMI970853 A1 IT MI970853A1 IT 97MI000853 A IT97MI000853 A IT 97MI000853A IT MI970853 A ITMI970853 A IT MI970853A IT MI970853 A1 ITMI970853 A1 IT MI970853A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
waste
landfill
layers
crushed waste
crushed
Prior art date
Application number
IT97MI000853A
Other languages
English (en)
Inventor
Friedrich Thuerauer
Original Assignee
Adl Gmbh
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Adl Gmbh filed Critical Adl Gmbh
Publication of ITMI970853A1 publication Critical patent/ITMI970853A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1291557B1 publication Critical patent/IT1291557B1/it

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Classifications

    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B09DISPOSAL OF SOLID WASTE; RECLAMATION OF CONTAMINATED SOIL
    • B09BDISPOSAL OF SOLID WASTE NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B09B1/00Dumping solid waste

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Environmental & Geological Engineering (AREA)
  • Processing Of Solid Wastes (AREA)
  • Treatment Of Sludge (AREA)

Description

DESCRIZIONE
dell’invenzione industriale dal titolo:
“Procedimento per lo stoccaggio di rifiuti tritati in discariche”
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento per lo stoccaggio di rifiuti tritati in una discarica e ad una discarica realizzata mediante tale procedimento.
Nella catalogazione dei rifiuti della norma austriaca S2100 si intende per rifiuto tritato un tipo ben preciso di rifiuti sminuzzati costituito tra l'altro dal materiale che viene ricavato dal trattamento di vecchi autoveicoli, rifiuti di raccolta e rifiuti ingombranti. Detto tipo di rifiuti viene anche denominato frazione leggera di frantumazione e "Fluff', in Svizzera è chiamato anche "Resh". La triturazione avviene generalmente in macine a martelli.
A seconda del materiale di cui sono costituiti inizialmente, i rifiuti tritati presentano un elevato potere calorifico specifico, nell’ordine di grandezza della lignite. Lo stoccaggio di questo tipo di rifiuti crea quindi dei problemi dovuti al rischio di autocombustione.
Nonostante l’elevato potere calorifico e di nuovo a causa della sua origine, è tutt’altro che facile ed economico bruciare i rifiuti tritati negli impianti di incenerimento, poiché, se da un lato l’elevato contenuto di metalli e materie plastiche produce effetti fastidiosi, dall’altro, nel corso dell'inevitabile e dispendiosa depurazione dei gas combusti, eseguita in più stadi, si vengono a formare residui (alogenuri idrosolubili, composti al mercurio e al cadmio) di più complesso stoccaggio rispetto ai rifiuti tritati di partenza.
L’impiego dei rifiuti tritati per il ricupero dei metalli, ad esempio negli altiforni o mediante processi simili a quelli degli altifomi, non porta alcun vantaggio, di nuovo a causa dei materiali in essi contenuti, in particolare stagno e rame, in quanto detti materiali riducono sostanzialmente la qualità del ferro che se ne ricava, generando, nel contempo, i componenti non metallici contenuti nei rifiuti tritati, forti emissioni di sostanze inquinanti dell'aria e questo non è tollerabile per motivi ecologici.
La presente invenzione propone ora un procedimento di stoccaggio mediante il quale gli svantaggi sopra descritti non si verificano e con il quale si ottengono sorprendentemente notevoli benefici con l’attività della discarica nell'ambito della lotta contro le esalazioni e della formazione di acqua di infiltrazione.
A tale proposito, la presente invenzione prevede che i rifiuti tritati siano posti a strati sull'immondizia stoccata in precedenza nella discarica, che sullo strato di rifiuti tritati sia collocato un nuovo strato di rifiuti da stoccare, che su questo sìa posto un ulteriore strato di rifiuti tritati, e così di seguito.
L’invenzione si riferisce anche ad una discarica per rifiuti tritati ed altra immondizia, in particolare residui, caratterizzata dal fatto che lo stoccaggio dei rifiuti nella discarica è stratiforme, e che i singoli strati di rifiuti tritati sono separati l’uno dall’altro da strati di altri rifiuti, dove gli strati costituiti dai rifiuti tritati presentano preferibilmente uno spessore di 10-120 cm, preferibilmente di 20-40 cm.
Preferibilmente così collocati al termine di una giornata di lavoro, i rifiuti tritati, in base alla loro composizione, riducono notevolmente gli efflussi gassosi maleodoranti degli altri rifiuti, e sono per di più in grado, a causa della loro consistenza, di assorbire ingenti quantitativi di umidità generata dalle precipitazioni piovose o nevose e, naturalmente, anche di rugiada notturna, accumulandola nello strato, quindi in prossimità della superficie della discarica, per poi liberarla di nuovo sotto forma di evaporazione il giorno dopo o al termine della precipitazione. In questo modo si ottiene una netta riduzione della quantità di acqua di infiltrazione della discarica.
Continuando nella strutturazione della discarica secondo la presente invenzione, gli strati di residui e di rifiuti tritati che poggiano uno sull’altro alla maniera di una "Doboschtorte" (torta a strati) determinano una comparazione considerevole della quantità di acqua di infiltrazione nel sistema di drenaggio della discarica, il che favorisce il ciclo di funzionamento della discarica stessa, mentre la grande capacità di accumulo dei rifiuti tritati, unitamente al fatto che la loro collocazione stratiforme ostacola il rapido formarsi del liquido proveniente dalle precipitazioni, permette che l'acqua di infiltrazione sia spruzzata sullo strato di rifiuti tritati che di volta in volta viene posto più in alto, da dove, in seguito al calore della discarica (in linea di massima si tratta di discariche nucleari) evapora in quantità rilevanti, mentre solo una quantità ridotta penetra nuovamente attraverso la discarica di nuovo come acqua di infiltrazione.
A questo proposito si vuole richiamare l’attenzione sul fatto che i soli costi per lo smaltimento dell'acqua di infiltrazióne delle discariche ascendono già, in valuta austriaca, a 1000,- scellini per tonnellata di acqua di infiltrazione (pari a circa 140 DM per tonnellata di acqua di infiltrazione), essendo esclusi i costi per la raccolta, lo stoccaggio temporaneo ed il trasferimento allo smaltimento.
E' particolarmente preferibile che lo strato di rifiuti sottostante nella discarica sia costituito da rifiuti tritati, poiché questo provvede ad una depurazione preliminare dell'acqua che sta filtrando, favorendo la riduzione dell’acqua di filtrazione da smaltire e del relativo onere.
Lo strato di rifiuti tritati interposto agli altri rifiuti secondo la presente invenzione ha uno spessore di 10-120 cm, preferibilmente di 20-40 cm, che viene misurato dopo che gli strati sono stati depositati e compressi ma prima che ne siano collocati altri. In questo modo il settore terminale inferiore viene caratterizzato dalla capacità di trattenere le emanazioni e di assorbire l’umidità, mentre il settore terminale superiore dal rischio di autocombustione. Perciò, lo spessore ottimale dello strato, a cui si tende di volta in volta, dipende anche dalla natura del materiale sottostante della discarica (sviluppo di esalazioni) e, naturalmente, dalla presenza o dall'assenza nei rifiuti tritati da collocare di una parte piuttosto alta oppure piuttosto bassa di materiale plastico espanso e frazioni simili con ampia superficie specifica, ed infine persino dalla prevista formazione di umidità.
Ne) caso in cui gli strati fossero già ricoperti, un esperto a conoscenza dell’invenzione e della “storia” della discarica corrente potrà stabilirne lo spessore originario ricavandolo dallo spessore dello strato attuale.
L'azione generatrice di esalazioni dello strato costituito secondo la presente invenzione da rifiuti tritati si basa, come sopra detto, sulle sue qualità adsorbenti e sul fatto che almeno il 40% circa dei gas che si formano, che nella maggior parte dei casi raggiungono e superano il 50%, fuoriesce dalla “superficie di caricamento" momentanea che non costituisce ancora il rivestimento superiore finale della discarica (con sfogo di gas e similari). In questa zona della discarica si trova anche l'immondizia depositata da poco che, quindi, è più reattiva.
Nel caso che la quantità di rifiuti tritati sia esigua, prima d’iniziare l'immissione di altri rifiuti, è possibile naturalmente rimuovere lo strato collocato il giorno prima, costituito essenzialmente da rifiuti tritati, depositarlo temporaneamente in un luogo adatto della discarica e, dopo aver collocato i rifiuti appena prodotti, ricoprire nuovamente i rifiuti tritati con il materiale tritato che è stato consegnato in quel frattempo.
In genere questo si verifica di sera, mentre al mattino può essere effettuata la rimozione dello strato composto da rifiuti tritati. Se la quantità di rifiuti tritati risultasse sufficiente, man mano che avviene la consegna, possono essere scaricati nel luogo più adatto della discarica e, terminata la consegna e lo stoccaggio giornalieri di altri rifiuti, vengono depositati sopra questi ultimi e compressi e spianati con i metodi consueti.
Come già brevemente accennato, gli effetti raggiungibili secondo la presente invenzione si basano essenzialmente su quella parte di rifiuti tritati che dispone di un’ampia superficie relativa, come, ad esempio, la gomma piuma e materiale similare che viene ricavato dai sedili delle automobili, e i rifiuti ingombranti; tuttavia i rifiuti tritati, in base alla loro produzione che avviene per lo più in macine a camere, presentano anche una grossa parte supplementare di materiale sottile che dispone di un’ampia superficie specifica.
Detti rifiuti presentano dunque notevoli qualità adsorbenti, che mediante lo stoccaggio secondo la presente invenzione vengono rese utili per la prima volta. Inoltre, lo stoccaggio secondo la presente invenzione consente d’incorporare allo strato di rifiuti tritati sostanze aggiuntive, a piacere oppure di necessità, come ad esempio polvere di coke, calce e similari, in punti ben precisi, quindi in settori ben precisi della discarica, in quanto dette sostanze possono essere trattenute nello strato di rifiuti tritati e fissate perciò nella discarica.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il deposito di rifiuti tritati in discariche, caratterizzato dal fatto che i rifiuti tritati vengono posti a strati tra settori di altri rifiuti.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che i rifiuti tritati vengono collocati a strati dello spessore di 10-120 cm, preferibilmente di 20-40 cm, che viene misurato dopo che gli strati sono stati depositati e compressi, ma prima di collocarne altri.
  3. 3. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che ai rifiuti tritati, prima o durante lo stoccaggio, vengono incorporate sostanze aggiuntive come coadiuvanti del'adsorbimento, ad esempio, polvere di coke.
  4. 4. Discarica per rifiuti tritati ed altra immondizia, in particolare residui, caratterizzata dal fatto che i rifiuti tritati giacciono a strati nella discarica stessa e che i singoli strati costituiti da rifiuti tritati sono separati gli uni dagli altri da strati di altra immondizia, dove gli strati di rifiuti tritati presentano preferibilmente uno spessore di 10-120 cm, preferibilmente di 20-40 cm, che viene misurato dopo che gli strati sono stati depositati e compressi, ma prima che ne siano collocati altri.
  5. 5. Discarica secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che lo strato di rifiuti in fondo alla discarica è costituito da rifiuti tritati.
IT97MI000853A 1996-05-08 1997-04-14 Procedimento per lo stoccaggio di rifiuti tritati in discariche IT1291557B1 (it)

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IT (1) IT1291557B1 (it)
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HRP970233B1 (en) 2002-10-31
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CZ2498A3 (cs) 1998-05-13
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