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ITMI952253A1 - Ecology jucol multisystem multisistema ecologico jucol - Google Patents

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Publication number
ITMI952253A1
ITMI952253A1 IT95MI002253A ITMI952253A ITMI952253A1 IT MI952253 A1 ITMI952253 A1 IT MI952253A1 IT 95MI002253 A IT95MI002253 A IT 95MI002253A IT MI952253 A ITMI952253 A IT MI952253A IT MI952253 A1 ITMI952253 A1 IT MI952253A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
piston
treatment
equipment
function
multisystem
Prior art date
Application number
IT95MI002253A
Other languages
English (en)
Inventor
G Battista Bruno Iucolano
Original Assignee
Iucolano G Battista Bruno0
Rivetta Vincenzo
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Filing date
Publication date
Application filed by Iucolano G Battista Bruno0, Rivetta Vincenzo filed Critical Iucolano G Battista Bruno0
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Priority to IT95MI002253 priority Critical patent/IT1279053B1/it
Priority to AU49529/96A priority patent/AU713155B2/en
Priority to EP96905987A priority patent/EP0858421B1/en
Priority to PCT/IT1996/000046 priority patent/WO1997016362A1/en
Priority to DE69606191T priority patent/DE69606191D1/de
Priority to CA 2236217 priority patent/CA2236217A1/en
Priority to BR9611708A priority patent/BR9611708A/pt
Priority to AT96905987T priority patent/ATE188667T1/de
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B30PRESSES
    • B30BPRESSES IN GENERAL
    • B30B9/00Presses specially adapted for particular purposes
    • B30B9/32Presses specially adapted for particular purposes for consolidating scrap metal or for compacting used cars
    • B30B9/321Presses specially adapted for particular purposes for consolidating scrap metal or for compacting used cars for consolidating empty containers, e.g. cans
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B30PRESSES
    • B30BPRESSES IN GENERAL
    • B30B15/00Details of, or accessories for, presses; Auxiliary measures in connection with pressing
    • B30B15/08Accessory tools, e.g. knives; Mountings therefor
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65FGATHERING OR REMOVAL OF DOMESTIC OR LIKE REFUSE
    • B65F1/00Refuse receptacles; Accessories therefor
    • B65F1/0033Refuse receptacles; Accessories therefor specially adapted for segregated refuse collecting, e.g. receptacles with several compartments; Combination of receptacles
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65FGATHERING OR REMOVAL OF DOMESTIC OR LIKE REFUSE
    • B65F1/00Refuse receptacles; Accessories therefor
    • B65F1/14Other constructional features; Accessories
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    • YGENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
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    • Y02WCLIMATE CHANGE MITIGATION TECHNOLOGIES RELATED TO WASTEWATER TREATMENT OR WASTE MANAGEMENT
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    • Y02W30/10Waste collection, transportation, transfer or storage, e.g. segregated refuse collecting, electric or hybrid propulsion
    • YGENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
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  • Gasification And Melting Of Waste (AREA)
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Abstract

Trattasi di un'apparecchiatura multifunzioni comprendente all'interno di un unico involucro coibentato e munita di sistemi di automatismo elettronico di comando e di gestione, adeguati ed opportuni dispositivo ed organi elettromeccanici atti a consentire in assoluta autonomia delle stesse funzioni, la diversificazione, il frazionamento, il compattamento e la raccolta dei rifiuti solidi urbani quali: vetro - ceramica - plastica - polistirolo - alluminio - latta - cartone - carta. L'apparecchiatura é stata concepita per operare alla fonte della produzione dei rifiuti solidi urbani e per soddisfare le esigenze relative al problema specifico della collettività, infatti l'apparecchiatura, pur mantenendo invariate le proprie caratteristiche tecniche e funzionali, é stata progettata in tre versioni base e precisamente: a) multisistema elettrodomestico ad uso famiglia; b) multisistema di media grandezza ad uso bar, ristoranti, piccoli condomini, piccole attività; c) multisistema grande dimenzione ad uso grandi condomini, hotel ospedali, mense aziendali e scolastiche, caserme ecc.

Description

Descrizione dell’invenzione industriale avente per titolo:
Apparecchiatura multifunzionale per uso domestico, commerciale, industriale, atta a suddividere, frazionare, compattare e raccogliere in appositi contenitori i rifiuti solidi urbani.
DESCRIZIONE
L’oggetto della presente invenzione riguarda una nuova apparecchiatura elettromeccanica automatizzata elettronicamente, multifunzioni e multisiste applicata al settore ecologico. Essa opera su quattro funzioni principali, autonc le une dalle altre poiché ogni funzione può essere attivata in totale autonomia oppure in contemporanea alle altre, essendo totalmente automatizzati elettronicamente per funzionalità propria e dotate di sistema elettronico di sicurezza. L’apparecchiatura è atta a consentire la suddivisione, il compattamento e la raccolta in appositi contenitori differenziati di rifiuti solidi urbani, nei luoghi ove essi si producono; in particolare vetro, ceramica, plastica, polistirolo, latta, alluminio, cartone, carta.
Per soddisfare tutte le esigenze relative al problema specifico, infatti, l’apparecchiatura è stata progettata in tre versioni base e precisamente:
a) versione elettrodomestico - ad uso famiglia;
b) versione media apparecchiatura - ad uso piccoli condomini, bar, ristoranti, esercizi commerciali, e quant’altro di media utenza;
c) versione grande apparecchiatura - ad uso grandi condomini, hotel, grandi ristorazioni, mense aziendali, ospedali, caserme e quant’altro di grande utenza.
L’apparecchiatura, oggetto dell’invenzione, tende al raggiungimento dei seguenti scopi:
1°) eliminazione progressiva dei cassonetti di raccolta, oggi in uso, distribuiti in ogni dove e causa di inquinamento ambientale ed atmosferico;
2°) progressiva eliminazione delle campane per la raccolta vetro;
3°) progressivo abbandono delle discariche a cielo aperto, lasciandone attive una piccola percentuale per raccogliere i rifiuti inerti e beni durevoli;
4°) progressivo disarmo di gran parte degli inceneritori oggi in funzione e/o in costruzione;
5°) realizzazione di ingenti economie derivanti dai mancati trasporti da e per le discariche o inceneritori, specie se fuori provincia;
6°) abbattimento di una cospicua percentuale dei tributi dovuti ai Comuni relativi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani;
7°) recupero progressivo nel medio termine dei solidi da riciclare fino al 90% circa.
Il risanamento ambientale sarà la conseguenza naturale del progressivo impiego della suddetta apparecchiatura; infatti saranno sufficienti minimi impegni economici, stornati dalle economie, per dare vita ad un ambiente più sano, più vivibile per il bene comune.
Gli scopi già accennati ed altri, che verranno in seguito evidenziati, vengono conseguiti mediante l’apparecchiatura in oggetto, caratterizzata dal fatto di comprendere, entro un unico involucro, quattro dispositivi atti a svolgere funzioni totalmente automatizzate, tali da consentire quattro differenziati trattamenti dei rifiuti solidi urbani introdotti, in assoluta condizione di sicurezza e senza svolgimento esterno di gas, fumi ed eccessiva rumorosità, poiché la stessa è coibentata.
Queste caratteristiche ed altre, di natura funzionale e realizzativa, della nuova apparecchiatura che forma parte oggetto della presente Invenzione Industriale, potranno essere meglio comprese leggendo la seguente descrizione relativa ad una esemplificativa realizzazione dell’apparecchiatura stessa, illustrata, a titolo puramente indicativo, negli allegati disegni in cui:
LaFig. 1 è una vista dall’alto, che rappresenta schematicamente l’apparecchiatura con l’involucro esterno sezionato, cosi che risultino visibili i posizionamenti dei quattro dispositivi di selezione e trattamento dei rifiuti solidi urbani, nonché gli organi e i dispositivi att ad accogliere ed a trattare gli stessi;
La Fig. 2 è una vista laterale dell’interno del dispositivo per il trattamento de vetro e della ceramica (prima funzione) dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
La Fig. 3 è una vista frontale dell’interno del dispositivo di fig. 2;
La Fig. 4 è una vista laterale dell’interno del dispositivo per il trattamento della plastica e del polistirolo (seconda funzione), dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
La Fig. 5 è una vista frontale dell’interno del dispositivo di fig. 4;
La Fig. 6 è una vista laterale dell’interno del dispositivo per il trattamento dell’alluminio e delia latta (terza funzione) dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
La Fig. 7 è una vista frontale dell’interno del dispositivo di fig. 6;
La Fig. 8 è una vista laterale dell’mtemo del dispositivo per il trattamento della carta e del cartone (quarta funzione) dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
La Fig. 9 è una vista frontale dell’interno del dispositivo di fig. 8;
La Fig. 10 illustra il basamento deU’involucro esterno atto a contenere i quattro dispositivi per il trattamento differenziato dei rifiuti dell’apparecchiatura secondo l’invenzione;
La Fig. 11 illustra un contenitore per i rifiuti trattati ed i relativi mezzi di guida.
Facendo specifico riferimento alle suddette figure, si osserva che l’apparecchiatura è suddivisa internamente in quattro settori di uguali dimensioni, ognuno dei quali è rispondente al suo specifico dispositivo di trattamento diversificato di rifiuti solidi urbani da trattare, nonché di raccolta degli stessi già trattati e precisamente:
A) settore Vetro-Ceramica;
B) settore Plastica-Polistirolo;
C) settore Alluminio-Latta,
D) settore Cartone-Carta.
L’apparecchiatura è costituita da un involucro esterno metallico (1) realizzato in lamiera a forma di parallelepipedo rettangolo con intercapedine insonorizzante (2), all’interno del quale trovano posto le quattro strutture portanti, indipendenti le une dalle altre, relative ai quattro dispositivi nonché i rispettivi organi elettromeccanici ed elettronici ed i sistemi di trasmissione del moto.
L’involucro monta alla sua base quattro ruote sferoidali gommate (3) omnidirezionali, ed un sistema antivibrazione di fissaggio al suolo (4). Nella parte inferiore dell’involucro (1) trovano alloggiamento i quattro contenitori (Al, Bl, Cl, DI), estraibili, per il contenimento differenziato dei rifiuti solidi trattati. Detti contenitori sono muniti di piccole ruote gommate omnidirezionali e sono estraibili dall’involucro (1) dell’apparecchiatura tramite binari di guida (5) fissati alla base della stessa.
Ogni contenitore corrisponde ad una specifica funzione dell’apparecchiatura essendo munito al proprio interno degli scomparti atti ad accogliere i rifiuti solidi trattati dal dispositivo ad esso funzionalmente collegato. Pertanto, ogni contenitore è munito di mezzi di identificazione atti a consentire il suo corretto inserimento nell’apparecchiatura.
Detti contenitori (Al, Bl, Cl, DI) sono standardizzati come dimensioni e sono dotati di mezzi di accoppiamento ad incastro per renderli stabilmente sovrapponibili per il trasporto su automezzi; essi sono altresì atti ad essere lavati e disinfettati tramite sistemi di lavaggio e disinfezione meccanizzati.
L’apparecchiatura secondo l’invenzione è costituita da un insieme di dispositivi funzionali per il trattamento diversificato di rifiuti solidi urbani e prevede: - per il trattamento del vetro e della ceramica (prima funzione) - un dispositivo (6) all’interno del quale è previsto un sistema elettronico a fotocellula (7) collegato ad un temporizzatore (8) che provoca l’apertura del portello di caricamento (9) a rotazione semicircolare interna; detta rotazione è assicurata da un micromotore (10) elettrico. Il tutto è azionato dall’interruzione del fascio elettronico fotocellulare, previo l’accostamento del solido da introdurre nel vano di carico del dispositivo (6). Decorsi alcuni secondi dal deposito del solido, il portello (9) si richiude azionato dal temporizzatore (8); nel suo movimento il portello (9) aziona un sensore che provoca l’avviamento del motore elettrico (11). Questo sistema elettronico di avviamento del dispositivo è presente anche negli altri tre dispositivi dell’apparecchiatura, pertanto, per brevità, sarà in seguito menzionato semplicemente come “Sistema elettronico automatizzato di ingresso ed avviamento fase dI trattamento”. Inizia a questo punto la lavorazione del solido da trattare, che si suddivide in, tre distinte fasi e precisamente:
fase a) di Presso-Frazionamento.
Due ruote dentate con elicoide interna (12) sono montate in apposite sporgenze ai lati di un pistone cilindrico (13); entrambe le ruote si ingranano a due assi con vite senza fine (14), i quali, azionati da ruote dentate (15) e collegate alla trasmissione dell’asse motore con sistema a cinghia dentata (16), assicurano il movimento pressorio del pistone (17) di nuova concezione, che accorpa in sé “nella sua testata” quattro piccoli pistoncini cilindrici (17a) muniti di testine di forma particolare in acciaio temperato, atte a ritmare delle percussione sui solidi da trattare. L’azione combinata fra il pistone pressante (17) e le percussioni ritmiche dei pistoncini (I7a) in esso accorpati, assicura la demolizione ed il frazionamento dei solidi di vetro e/o di ceramica in trattamento. Il pistone (17) giunto a fine corsa, impatta un sensore elettronico di fermo corsa e di inversione rotazionale del moto, provocando così il ritorno dello stesso verso la posizione di partenza. Durante la fase di riposizionamento, il pistone provoca l’apertura di una piccola tramoggia (18) ove, per gravità, confluiscono le schegge del prodotto di fase. L’apertura del portellino della tramoggia (I8a) è comandata dal movimento del pistone tramite l’aggancio e sgancio di un sistema di leve,
fase b) di Presso-Triturazione.
Collegato all’uscita decentrata della tramoggia (18), in posizione sottostante è montato uno speciale trituratore cocleare per vetro e ceramica (19) atto a trasformare il frantumato in finissimi frammenti. Questi, man matto confluiscono in un particolare selettore di prodotto a revolver (20), formato da una ghiera d’attacco filettata, un tamburo a revolver con quattro fori terminati corrispondenti a quattro canne scivolo (21) orientate e terminanti ognuna ad uno scomparto del contenitore... Questo sistema permette lo stivaggio in unico contenitore a quattro scompartì di tre tipi di vetro in rapporto al proprio colore, al fine di facilitare il lavoro delle aziende di riciclaggio, mentre il quarto comparto è riservato allo stivaggio dei rifiuti ceramici trattati.
L’apparecchiatura secondo l’invenzione prevede inoltre - per il trattamento della plastica e del polistirolo (seconda funzione) - un dispositivo (6a) anch’esso adottante il “sistema elettronico automatizzato di ingresso e avviamento della fase di trattamento” già citato. Detto dispositivo comprende al suo intemo i mezzi funzionali atti ad effettuare le fasi operative previste e precisamente:
fase a) - di Presso -Frazionamento-Due assi con vite senza fine (22) mossi da mote dentate (23), collegate con l’asse (24) del motore (Ila), fanno avanzare un pistone cilindrico (25) particolare, ai cui lati corrispondenti agli assi, sono montate due mote dentate con elicoide interna le quali, ingranandosi alle viti senza fine, assicurano il movimento pressorio orizzontale del pistone (25). Questi, la cui testata ha una particolare sagomatura, comprime l’oggetto solido da trattare (es. bottiglia di plastica) contro una cesoia ad elica a tre lame con bordi taglienti (26) e sagoma particolare, rispondente in negativo alla sagomatura della testata del pistone (25). La cesoia, ruotando a forte velocità rispetto all’avanzamento del pistone pressorio (25), assicura lo sminuzzamento dell’oggetto in lavorazione. Giunto a fine corsa, il pistone (25) impatta un sensore di inversione rotazionale provocando cosi il suo ritorno verso la posizione di partenza per accogliere e trattare altri solidi,
fase b) - di Fine Triturazione.
I solidi sminuzzati giungono per gravità negli ingranaggi e nelle lame di due speciali rulli trituratori (27) subendo così una ulteriore fine triturazione.
fase c) - di Selezione-Stivaggio·
D truciolato prodotto dalle azioni di trattamento combinate delle fasi a) e b) scende per gravità in una bascula a due vie (28) il cui posizionamento di apertura è comandato da un sistema elettronico a fotocellula-relè. Il prodotto viene così avviato al proprio scomparto in seno al contenitore (B.l) e quindi reso disponibile al periodico ritiro per essere riciclato.
L’apparecchiatura secondo rinvenzione prevede inoltre - per il trattamento dell’alluminio e della latta (terza funzione) - un dispositivo (6b) anch’esso adottante il “sistema elettronico automatizzato di ingresso e avviamento della fase di trattamento” già citato. Detto dispositivo comprende al suo interno i mezzi funzionali atti ad effettuare le fasi operative previste e precisamente:
fase a) - di Foratura compattamento
La fase di lavorazione di questa funzione consiste di un movimento pressorio compattante del solido da trattare, originato da un particolare pistone (29) scorrevole per tramite ringranarsi di due ruote dentate con elicoide interna (30) facenti parte integrante del pistone (29), a due viti senza fine (31) fungenti da assi portanti e di moto, collegate tramite di ingranaggi dentati (32) e con trasmissione a cinghia (33) all’asse (34) del motore elettrico ( 1 lb). Il pistone (29) di forma cilindrica, è dotato nella sua testata di particolare chiodatura (29a) per perforare a pressione contenitori stagni (es. bombolette e contenitori di lacche ecc.) di latta e alluminio, che, se compattati senza la contemporanea foratura, potrebbero dal luogo ad esplosioni.
L’avanzamento del pistone spinge, fora e comprime il solido in trattamento contro una piastra e contropiastra (35) ammortizzante, montate su molle ad espansione, compattandolo in pochissimi millimetri di spessore. Terminata la fase pressoria, il pistone ritorna nella sua posizione di partenza tramite l’intervento di una sensore elettronico di comando.
fase b) - di Stivaggio.
In questa fase una bascula (36) a due vie, comandata da un sistema di riconoscimento elettromagnetico (36a), viene orientata per mezzo di un relè allo specifico scomparto nel contenitore ove confluirà il rifiuto metallico compattato.
L’apparecchiatura secondo l’invenzione prevede ancora - per il trattamento della carta e del cartone (quarta funzione) - un dispositivo (6c) anch’esso adottante il “sistema elettronico automatizzato di ingresso e avviamento della fase di trattamento” già citato. Detto dispositivo comprende al suo interno i mezzi funzionali atti ad effettuare le fasi operative previste e precisamente:
fase a) - di Compattamento.
L’avviamento del motore elettrico(11c) mette in movimento delle ruote dentate accoppiate ad un eccentrico circolare (37); delle bielle guidate (38) ad essi collegate generano un moto rettilineo assicurando il massimo di sincronismo fra il pistone (39) impattante superiore, la cui testa (39a) ha sezione rettangolare ed il pistone tranciarne inferiore (40) anch’esso con testa a forma rettangolare con griglia punzonante (40a), posizionati con eccentrico di 180° l’Uno dall’altro. Infatti il pistone superiore si pone in movimento pressorio spingendo il solido in trattamento (es. contenitore di cartone e/o riviste) contro una piastra ammortizzante ad espansione regolabile (41). Durante la fase di ritomo del pistone superiore (39), il solido compattato scende per gravità nel vaso inferiore ove la posizione del pistone tranciante (40) trovasi alla massima apertura, quindi ad inizio fase di avanzamento.
fase b) - di Tranciatura.
Il pistone inferiore di forma rettangolare (40) recante in testa una particolare griglia punzonante “maschio” (40a), riceve il materiale compattato spingendolo contro una griglia ricevente “femmina” (42) tranciandolo in minutissimi pezzetti. La griglia ricevente “femmina” (42) è montata su un sistema ad espansione con taratura regolabile.
fase c) - di Stivaggio.
I frammenti cosi ottenuti dal trattamento di tranciatura cadono per gravità nel sottostante cassonetto (D.l), e rese cosi disponibili al ritiro per essere riciclate.
Da quanto su esposto e dagli allegati disegni risultano evidenti i pregi di praticità, funzionalità ed economicità dell’apparecchiatura per il trattamento dei rifiuti solidi urbani che forma oggetto della presente Invenzione Industriale.
L’apparecchiatura e le sue parti componenti vengono descritte e rappresentate a puro titolo di esempio indicativo e non limitativo e, comunque, al solo scopo di dimostrare la pratica attuabilità e le caratteristiche della presente invenzione.
Da queste premesse si può conseguentemente dedurre che l’apparecchiatura in oggetto ed il metodo di impiego della stessa potranno subire numerose varianti e modificazioni a seconda delle esigenze specifiche dei singoli casi, come pure suggerite dalla pratica esperienza. Tali varianti potranno avere come oggetto sia le sopra indicate parti funzionali sia la loro particolarità di montaggio e di impiego pratico, il tutto senza uscire dall’ambito della presente invenzione.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Apparecchiatura atta alla diversificazione, frazionamento, compattamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani, caratterizzata dal fatto di comprendere, entro un unico involucro coibentato ed insonorizzato dispositivi atti a svolgere funzioni totalmente automatizzate tali da consentire di effettuare, in assoluta sicurezza ed autonomia operativa, quattro differenti trattamenti dei rifiuti solidi urbani introdotti sino allo stoccaggio provvisorio in appositi contenitori dei materiali trattati, già frazionati e compattati, in particolare: vetro, ceramica, plastica, polistirolo, alluminio, latta, cartone e carta.
  2. 2) Apparecchiatura atta alla diversificazione, frazionamento, compattamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di essere realizzabile in tre versioni, ognuna delle quali risponde a specifiche esigenze operative, varianti le une dalle altre solamente quanto a dimensione e quindi di capacità e di quantità di trattamento dei rifiuti solidi, dette versioni, partendo dalla versione “domestica”, realizzata come componente da incasso per mobili da cucina, munita di rotelle di sostegno o altro, ed estraibile, sono dotate di mezzi per l’allacciamento alla rete elettrica per ralimerrtazione dell’energia atta a garantire il funzionamento delle parti meccaniche, elettriche, elettromeccaniche ed elettroniche in esse presenti ma sono prive di tastiere o congegni di comando sull’involucro esterno essendo le stesse totalmente automatizzate elettronicamente.
  3. 3) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che tutti e quattro i dispositivi in essa inclusi sono comandati e gestiti da una centralina elettronica di comando, collegata con sistemi elettronici ed elettromeccanici, timer, relè e sensori vari, il tutto atto a comandare e gestire le funzioni e le fasi di tratamento dell’apparecchiatura, in totale autonomia e sicurezza..
  4. 4) Apparecchiatura, secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che per il trattamento del vetro e della ceramica (prima funzione) è previsto un particolare pistone “presso-percussore” (17) di nuova concezione, in acciaio inox temperato a forma di cilindro ai cui lati, in posizione orizzontale rispeto al piano, monta all’interno di due sporgenze, delle ruote con' elicoide interna (12) che si ingranano a due assi con vite senza fine (14), assi che trasmetono un movimento pressorio rettilineo al pistone (17); detto pistone (17 reca nella propria testata quattro pistoncini percussori (17a) muniti di testine in acciaio temperato che scattano in avanti ritmicamente durante l’avanzata de pistone portante (17); detti percussori sono comandati da sensori che ativano un sistema di percussione elettromagnetica ritmata e differenziata; il pistone portante (17) ha il compito di pressare l’oggeto in lavorazione, mentre i pistoncin percussori (17a) hanno il compito di demolire e frazionare l’oggetto da trattare così che l’azione combinata del' pistone presso-percussore (17) assicura la demolizione ed il frazionamento in grossolane schegge del solido in tratamento.
  5. 5) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che per il trattamento del vetro e della ceramica (prima funzione) è previsto uno speciale trituratore atto a trasformare le grossolane schegge di vetro e/o ceramica in un prodotto quasi farinoso; questo trituratore è composto da: una carcassa portante in acciaio inox nella quale trovano alloggiamento una coclea conica (19) con bordi taglienti e diamantati, una cesoia (26) a tre lame diamantate ed un disco fessurato fissato alla carcassa, le cui fessurazioni, inclinate di 45° rispetto al suo piano di superficie, assicurano un ulteriore efficace angolo di taglio per la cesoia stessa; la combinata e sinergica azione delle componenti mobili e fisse che compongono il nuovo trituratore permette di ottenere un prodotto finale massimamente compattato e pronto ad essere riciclato.
  6. 6) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che. per il trattamento della plastica e del polistirolo (seconda funzione) è previsto un particolare pistone (25) in acciaio inox la cui testata ha sagomatura convessa con depressione centrale circolare; ai lati dello stesso, due sporgenze alloggiano due ruote elicoidali con elicoide interna atte ad ingranarsi a due assi a vite senza fine, la particolare forma della testa del pistone (25), dovuta ad esigenze di funzionamento, permette sia l’effetto pressorio sull’oggetto in trattamento, sia l’accoppiamento posizionale ravvicinato con le lame rotanti di una cesoia (26), questo accorgimento consente di sfruttare al massimo la capacità di taglio in avvitamento e frazionamento della cesoia (26) su oggetti di plastica e polistirolo, riducendo questi ultimi in minuscoli pezzetti.
  7. 7) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che per il trattamento della plastica e del polistirolo (seconda funzione) è prevista una cesoia a tre lame (26), in acciaio temperato inox, a sezione troncopiramidale a base triangolare, le lame equidistanti assumono una sagomatura concava perfettamente adatta alla convessità della testa del pistone pressore (25) contrapposto in linea, al centro della cesoia (26) trovasi un foro di attacco all’asse rotore con chiavettatura di fermo, la rotazione veloce della cesoia (26) rispetto all’avanzamento dell’oggetto in trattamento sospinto dal pintone, assicura un sistema di taglio svasata ad avvitamento sull’oggetto (es. una bottiglia di plastica), che ne garantisce il frazionamento fino in fondo.
  8. 8) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che per il trattamento dell'alluminio e della latta (terza funzione) è previsto uno speciale pistone (29) di forma cilindrica ai cui lati sono presenti due sporgenze nelle quali trovano alloggiamento due ruote ad elicoide interna (30) atte ad ingranarsi a due assi con vite senza fine (31); detto pistone (29) è interamente fuso in acciaio inox temperato e reca nella superfìcie della testata dei chiodi (29a) a punta tricuspide atti a perforare i contenitori stagni (bombolette spray di alluminio e/o latta) sin dall'inizio della fase di compressione del pistone (29) sull’oggetto metallico da trattare.
  9. 9) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che per il trattamento della carta e del cartone (quarta funzione) è prevista, nella testata del pistone inferiore, una griglia punzonante “maschio” (40a) a sezione rettangolare recante sulla sua superficie un sistema di lame intercambiabili, che spingono il solido in lavorazione contro una griglia ricevente “femmina” (42); le due griglie (40a, 42), fuse in acciaio inox temperato, sono rispettivamente montate nel modo seguente: il maschio (40a) nella testata di un pistone (39) a sezione rettangolare azionato da un sistema di manovellismo, la femmina (42) su sistema ricevente ammortizzante e ad espansione con sistema a molle su contropiastra, il solido (es. cartone) compresso fra le due griglie viene ridotto in minuti pezzettini stivati e pronti al riciclaggio.
  10. 10) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che tutti i contenitori per il contenimento differenziato dei rifiuti solid trattati sono standardizzati, hanno forma parallelepipedica rettangolare, sono superiormente chiusi e dotati di sportellini scorrevoli di accesso dei prodotti raccolti dopo il trattamento, con il pianale superiore, ove trovano alloggiamento gli sportellini, apribile a cerniera per favorire la fase di scarico del contenuto, alla base degli stessi sono montate quattro ruote sferiche incassate che consentono gli spostamenti e l’inserimento di essi nell’apparecchiatura per mezzo di due guide a binario con fermo a chiavettatura di funzione; ogni contenitore corrisponde ad una specifica funzione e relativo dispositivo di trattamento differenziandosi internamente fra di loro per il numero degli scompartì; esternamente sono muniti di sistemi ad incastro che ne consentono la sovrapposizione onde facilitare il trasporto su camion.
  11. 11) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che alla base della stessa è previsto il montaggio di un sistema di fermo antivibrazioni comandato da Un mini motorino elettrico (43) bi-asse a vite senza fine ai cui estremi sono ingranati gli assi di due ventose (44) ad espansione, il movimento rotazionale fa girare gli assi delle ventose (44) fino ad assicurare la presa col pavimento, questo sistema assicura la perfetta aderenza dell’apparecchiatura al suolo evitando eventuali spostamenti della stessa ed eliminando gran parte delle vibrazioni causate dall’operatività della stessa.
  12. 12) Apparecchiatura secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che tutte le fasi di trattamento meccanico dei rifiuti solidi urbani sono assicurate dalla trasmissione di moto di un motore elettrico per ogni dispositivo e relativa funzione, al cui asse si ingranano, tramite ruote dentate, coppie coniche, cinghie e pulegge, manovellismi, bielle, assi portanti, guide, viti senza fine, sistemi rotazionali con fiioricentro, pistoni, cesoie rotanti, sistemi perforanti e sistemi pressori, trituratoli cocleari e trituratoli a rulli, taglierine rotanti e ad impatto, e quant’altro di pertinenza, d’ausilio e d’integrazione per il funzionamento dell’apparecchiatura, mentre tutte le fasi di trasmissione di moto, di arresto ed inversione rotazionale, sono comandate e gestite da una centralina eletronica con L ausilio di sensori elettronici, elettrici e meccanici, di fotocellule, timer e relè od equivalenti mezzi.
  13. 13) Apparecchiatura per la diversificazione, il frazionamento, il compattamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani, di semplice realizzazione e di ottimale, pratico ed agevole diversificato impiego, progettata per essere costruita in tre versioni base, piccola-media-grande apparecchiatura, secondo le rivendicazioni precedenti, il tutto nella sostanza, come già ampiamente descritto ed illustrato nella presente domanda di brevetto
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