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ITFI960132A1 - Testa per macchine destinate alla levigatura e lucidatura di materiali come marmi,gres e graniti - Google Patents

Testa per macchine destinate alla levigatura e lucidatura di materiali come marmi,gres e graniti Download PDF

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ITFI960132A1
ITFI960132A1 IT96FI000132A ITFI960132A ITFI960132A1 IT FI960132 A1 ITFI960132 A1 IT FI960132A1 IT 96FI000132 A IT96FI000132 A IT 96FI000132A IT FI960132 A ITFI960132 A IT FI960132A IT FI960132 A1 ITFI960132 A1 IT FI960132A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
main shaft
crown
axis
head according
head
Prior art date
Application number
IT96FI000132A
Other languages
English (en)
Inventor
Renzo Signorini
Original Assignee
Comes Srl
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Comes Srl filed Critical Comes Srl
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Publication of ITFI960132A1 publication Critical patent/ITFI960132A1/it
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  • Finish Polishing, Edge Sharpening, And Grinding By Specific Grinding Devices (AREA)

Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un testa per macchine destinate alla levigatura e lucidatura di materiali come marmi, gres e graniti.
E' nota dal documento WO 94/01243 una testa per macchine lucidatrici comprendente una pluralità di mole ciascuna delle quali è montata girevole attorno al proprio asse longitudinale a comando di un corrispondente albero di supporto che a sua volta deriva il moto da un albero principale ad asse verticale per mezzo di una trasmissione ad ingranaggi ed in maniera che ciascuna mola risulta dotata di un moto di rivoluzione attorno al proprio asse e contemporaneamente di moto rotatorio piano attorno all'asse dell'albero principale. Le dette mole sono di forma tronco-conica , con la base maggiore rivolta verso il predetto albero principale e con la base minore rivolta verso la superficie del materiale in lavorazione, gli alberi di supporto delle mole essendo montati inclinati rispetto a detta superficie di un angolo pari a quello di semiapertura dei tronchi di cono corrispondenti al profilo delle mole.
Ma l'esperienza ha dimostrato che a seguito della lavorazione con una siffatta testa operatrice, la superficie del materiale così trattato può presentare delle rigature, specialmente in corrispondenza delle zone interessate all'azione delle porzioni di estremità delle mole, cioè quelle in prossimità della base minore. Il verificarsi di questo evento può comportare la necessità di ricorrere ad ulteriori trattamenti, con una inevitabile lievitazione del tempo e del costo di produzione .
Lo scopo principale della presente invenzione è quello di eliminare il predetto inconveniente.
A questo risultato si è pervenuti in conformità dell'invenzione adottando l'idea di realizzare un dispositivo avente le caratteristiche descritte nella rivendicazione 1. Altre caratteristiche sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
I vantaggi che derivano dalla presente invenzione consistono essenzialmente in ciò che è possibile eseguire la lucidatura di materiali come gres, marmi e graniti senza provocare alcuna rigatura e senza necessità di ulteriori trattamenti superficiali, dal che deriva una riduzione del tempo e del costo di produzione; che una testa in conformità dell'invenzione è di fabbricazione relativamente semplice, economica ed affidabile anche dopo un prolungato periodo di esercizio.
Questi ed ulteriori vantaggi e caratteristiche della presente invenzione saranno più e meglio compresi da ogni tecnico del ramo dalla descrizione che segue e con l'aiuto degli annessi disegni, dati quale esemplificazione pratica del trovato, ma da non considerarsi in senso limitativo, nei quali: - la fig. 1 rappresenta una vista prospettica parzialmente in sezione di una testa per macchine lucidatrici in conformità di una preferenziale forma di attuazione;
- la fig. 2 è uno schema delle velocità dei punti superficiali di una mola per teste di macchine lucidatrici in conformità dell'invenzione;
la fig. 3 è uno schema che rappresenta l'orientazione degli alberi di supporto delle mole rispetto al piano del materiale in lavorazione. Ridotta alla sua struttura essenziale e con riferimento alle figure degli annessi disegni, una testa per macchine lucidatrici in conformità dell'invenzione comprende una pluralità di mole (1) ciascuna delle quali è montata solidale ad un corrispondente albero (2) derivante il proprio moto rotatoria da una trasmissione meccanica comandata da un albero principale {3) ad 'asse (a-a) verticale, i detti alberi (2) di supporto delle mole (1) essendo portati da una struttura a carter (4) la quale è solidale al detto albero principale (3) per il tramite di una sottostante flangia (5) di trascinamento ed è associata ad un soprastante corpo fisso (6) di reazione, in maniera che in assetto di esercizio ciascuna mola (1) risulta dotata di un moto di rivoluzione attorno al proprio asse longitudinale e di un moto rotatorio attorno all'asse (a-a) dell'albero principale (3).
All'albero principale (3) è associata una flangia (30) per il suo collegamento al mandrino di una macchina lucidatrice. Ciascuna mola (1) è fissata al rispettivo albero (2) con mezzi a vite (10). Gli alberi (2) delle mole (1) sono alloggiati in corrispondenti bracci tubolari radiali (40) del carter (4) con l'interposizione di cuscinetti a sfere (41). La flangia (5) di trascinamento del carter (4) è collegabile a quest'ultimo con mezzi a vite (50).
Vantaggiosamente, la detta trasmissione comprende una corona dentata (7) coassiale all'albero principale (1) e con la quale è impegnato ciascuno degli alberi (2) di supporto delle mole (1) per mezzo di un pignone (20) previsto alla sua estremità rivolta verso l'albero principale (3): la detta corona (7) essendo collegata al corpo di reazione fisso (6) previsto in testa al carter (4). La detta corona (7) è collegabile al corpo fisso (3) per mezzo di un elemento anulare (8) ad essa soprastante e coassiale e la cui superficie laterale rivolta verso l'albero principale (1) presenta una dentatura verticale (80) impegnantesi con una corrispondente dentatura (71) superiormente associata alla corona (7).
La detta corona (7) è opportunamente montata sull'albero principale (1) con l'interposizione di almeno una corona a rulli verticali (70).
E' altresì vantaggiosamente previsto che la detta corona (7) sia asservita a mezzi elastici (9) agenti secondo una direzione sostanzialmente parallela all'asse (a-a) dell'albero principale (1). I detti mezzi elastici (9) sono alloggiabili in una camera delimitata dalle pareti laterali esterna ed interna dell'elemento anulare (8) che collega la corona (7) al corpo fisso (6).
In questo modo, la corona (7) risulta elasticamente e verticalmente scorrevole rispetto all'albero principale (1), in maniera da attutire gli urti e le vibrazioni in assetto di esercizio, specialmente nel caso di marcate irregolarità superficiali del materiale in lavorazione. Inoltre, è costantemente assicurato il corretto accoppiamento delle dentature della corona (7) e dei pignoni (20) associati agli alberi (2), per effetto della spinta elastica esercitata sulla corona (7) da parte dei predetti mezzi elastici (9).
La corona (7) è opportunamente sostenuta da un cuscinetto (72) associato al carter (4) per mezzo di un sottostante manicotto (73) poggiante su di un corrispondente risalto anulare interno (42) del carter (4).
Interposto tra la base inferiore dell'albero principale (3) e la corrispondente regione del carter (4), e tra il predetto manicotto (73) la flangia (5) di trascinamento del carter (4), in posizione sottostante al bordo inferiore del predetto risalto anulare (42), è un anello elastico (l1) , per esempio di gomma, destinato all'ulteriore smorzamento delle vibrazioni in assetto di lavoro.
Vantaggiosamente, in conformità dell'invenzione e con riferimento alle figure degli annessi disegni, ciascuna mola (1) è di forma tronco-conica, con la base minore rivolta verso l'albero principale (3), in maniera che la velocità periferica di ciascun punto della superficie esterna (S) della mola (1) risulta linearmente crescente lungo l'asse longitudinale della stessa: la detta velocità risultando dalla somma vettoriale della velocità dovuta al moto di rivoluzione proprio della mola (1) e di quella dovuta al moto rotatorio attorno all'asse (a-a) dell'albero principale (1).
Per consentire che in assetto di lavoro la regione superficiale abrasiva delle mole (1) si presenti tangenzialmente al piano del materiale in lavorazione, gli alberi (2) delle mole (1) sono opportunamente inclinati rispetto all'asse (a-a) dell'albero principale (3) di un angolo tale che le rispettive estremità anteriori, cioè quelle provviste dei pignoni (20), risultano convergenti verso il detto asse (a-a) e verso la superficie del materiale in lavorazione e tale che le estremità opposte risultano divergenti da detta superficie (fig.3).
Va da sè che il verso di rotazione dell'albero principale (1) e degli alberi di supporto delle mole (1) è opportunamente prescelto in maniera che in ciascun punto di detta superficie (S) le predette velocità si sommino. Per ottenere questo, l'albero principale (3) e gli alberi (2) devono presentare il medesimo verso di rotazione, cioè tutti gli alberi (1, 2) della testa devono ruotare in senso orario od antiorario.
In tal modo, ogni punto appartenente alla superficie (S) delle mole (1) attacca il materiale da levigare alla velocità più opportuna in relazione alla natura dell'abrasivo prescelto ai fini della lavorazione da eseguire. Più particolarmente, in assetto di lavoro i detti punti non sono soggetti a strisciamento sul materiale in lavorazione, giacché il numero di giri al minuto degli alberi (2) è costante, come quello dell'albero (3), mentre la velocità periferica totale dei punti della superficie (S) cresce linearmente lungo l'asse di sviluppo delle mole (2), e pertanto non si producono rigature sul piano del materiale così trattato.
A titolo esemplificativo e con riferimento alla figura 2 degli annessi disegni, si consideri il caso che:
a) la base minore di ogni mola (1) abbia un diametro (Dm) di 100 mm e la base maggiore abbia un diametro (DM) di 180 mm, in modo che, nel moto rotatorio attorno all'asse dell'albero principale (3), ogni punto (A) della base minore descriva una circonferenza di diametro (DA) di 250 mm ed ogni punto (B) della base esterna descriva una corrispondente circonferenza di diametro (DB) pari a 450 ratti;
b) l'albero principale (3) ruoti attorno al proprio asse a 500 giri/min e l'albero di ciascuna mola (1) ruoti attorno al rispettivo asse a 2000 giri/min per effetto della moltiplicazione operata dalla trasmissione (7, 20).
In questa condizione operativa, la velocità periferica (VA) dei punti (A) della base minore è data dalla somma vettoriale delle velocità (V'ro, V'ri) dovute rispettivamente alla rotazione sulla circonferenza di diametro (DA) e alla rivoluzione attorno all'asse longitudnale della mola (1). Allo stesso modo, la velocità periferica (VB) dei punti (B) della base maggiore è data dalla somma vettoriale delle velocità (V''ro, V''ri) dovute rispettivamente alla rotazione sulla circonferenza di diametro (DB) e alla rivoluzione attorno all'asse longitudnale della mola (1). In valore assoluto, le dette velocità sono le seguenti:
VA = V'ro V'ri = 17.01 m/sec
V''ro = 11.78 m/sec
V''ri = 18.84 m/sec
VB = V''ro V''ri = 30.62 m/sec.
In pratica i particolari di esecuzione possono comunque variare in maniera equivalente nella forma, dimensioni, disposizione degli elementi, natura dei materiali impiegati, senza peraltro uscire dall'ambito dell'idea di soluzione adottata e perciò restando nei limiti della tutela accordata dal presente brevetto per invenzione industriale.

Claims (7)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Testa per macchine lucidatrici comprendente una pluralità di mole (1) ciascuna delle quali è montata solidale ad un corrispondente albero (2) derivante il proprio moto rotatorio da una trasmissione meccanica comandata da un albero principale (3) ad asse (a-a) verticale, i detti alberi (2) di supporto delle mole (1) essendo portati da una struttura a carter (4) la quale è solidale al detto albero principale (3) per il tramite di una sottostante flangia (5) di trascinamento ed è associata ad un soprastante corpo fisso (6) di reazione, in maniera che in assetto di esercizio ciascuna mola (1) risulta dotata di un moto di rivoluzione attorno al proprio asse longitudinale e di un moto rotatorio attorno all'asse (a-a) dell'albero principale (3), caratterizzata dal fatto che ciascuna di dette mole (1) è di forma tronco-conica, con la base minore rivolta verso l'albero principale (3), in maniera che la velocita periferica di ciascun punto della superficie esterna (S) della mola (1) risulta linearmente crescente lungo l'asse longitudinale della stessa: la detta velocità risultando dalla somma vettoriale della velocità dovuta al moto di rivoluzione proprio della mola (1) e di quella dovuta al suo moto rotatorio attorno all'asse (a-a) dell'albero principale (1).
  2. 2) Testa secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che gli alberi (2) delle mole (1) sono inclinati rispetto all'asse (a-a) dell'albero principale (3) di un angolo tale che le rispettive estremità anteriori, cioè quelle provviste dei pignoni (20), risultano convergenti verso il detto asse (a-a) e verso la superficie del materiale in lavorazione e tale che le estremità opposte risultano divergenti da detta superficie.
  3. 3) Testa secondo le rivendicazioni 1 e 2 caratterizzata dal fatto che la detta trasmissione comprende una corona dentata (7) coassiale all'albero principale (1) e con la quale è impegnato ciascuno degli alberi (2) di supporto delle mole (1) per mezzo di un pignone (20) previsto alla sua estremità rivolta verso l'albero principale (3)·. la detta corona (7) essendo collegata al corpo di reazione fisso (6) previsto in testa al carter (4) .
  4. 4) Testa secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che la detta corona (7) è collegabile al corpo fisso (3) per mezzo di un elemento anulare (8) ad essa soprastante e coassiale e la cui superficie laterale rivolta verso l'albero principale (1) presenta una dentatura verticale (80) impegnantesi con una corrispondente dentatura (71) superiormente associata alla corona (7).
  5. 5) Testa secondo le rivendicazioni 3 e 4 caratterizzata dal fatto che la detta corona (7) è asservita a mezzi elastici (9) agenti secondo una direzione sostanzialmente parallela all'asse (a-a) dell'albero principale (1): i detti mezzi elastici (9) essendo alloggiabili in una camera delimitata dalle pareti laterali esterna ed interna dell'elemento anulare (8) che collega la corona (7) al corpo fisso (6).
  6. 6) Testa secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che la detta corona (7) è sostenuta da un cuscinetto a sviluppo orizzontale (72) associato al carter (4) per mezzo di un sottostante manicotto (73) poggiante su di un corrispondente risalto anulare interno (42) del carter (4).
  7. 7) Testa secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che interposto tra la base inferiore dell'albero principale (3) e la corrispondente regione del carter (4), e tra il predetto manicotto (73) la flangia (5) di trascinamento del carter (4), in posizione sottostante al bordo inferiore del predetto risalto anulare (42), è un anello elastico (i1) destinato all'ulteriore smorzamento delle vibrazioni in assetto di lavoro.
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