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ITBO990261A1 - Dispositivo per la regolazione delle lamelle in una tenda cosiddetta veneziana . - Google Patents

Dispositivo per la regolazione delle lamelle in una tenda cosiddetta veneziana . Download PDF

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Publication number
ITBO990261A1
ITBO990261A1 IT1999BO000261A ITBO990261A ITBO990261A1 IT BO990261 A1 ITBO990261 A1 IT BO990261A1 IT 1999BO000261 A IT1999BO000261 A IT 1999BO000261A IT BO990261 A ITBO990261 A IT BO990261A IT BO990261 A1 ITBO990261 A1 IT BO990261A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
bar
slats
aforementioned
ladder
loop
Prior art date
Application number
IT1999BO000261A
Other languages
English (en)
Inventor
Fabio Mantovani
Original Assignee
Fabio Mantovani
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Fabio Mantovani filed Critical Fabio Mantovani
Priority to IT1999BO000261A priority Critical patent/IT1310375B1/it
Publication of ITBO990261A0 publication Critical patent/ITBO990261A0/it
Publication of ITBO990261A1 publication Critical patent/ITBO990261A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1310375B1 publication Critical patent/IT1310375B1/it

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Landscapes

  • Blinds (AREA)
  • Macromolecular Compounds Obtained By Forming Nitrogen-Containing Linkages In General (AREA)

Description

DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE
L'invenzione si inserisce nel particolare settore tecnico concernente le tende cosiddette veneziane.
Come noto, le tende di cui sopra sono costituite da una pluralità di lamelle orizzontali, interconnesse mediante opportuni fili facenti capo ad un meccanismo che consente di distanziare le lamelle (tenda chiusa) oppure di raccoglierle a pacco (tenda aperta) a ridosso di un profilato superiore.
Oltre a ciò è prevista .la possibilità di regolare l'inclinazione delle lamelle, con la tenda chiusa, in modo da ottenere il grado di oscuramento desiderato.
Per quest'ultima funzione sono utilizzate scalette di filo, i cui pioli, anch'essi di filo, sono distanziati secondo un prefissato passo e sostengono relative lamelle, liberamente in appoggio su di essi.
Azionando, mediante noti meccanismi, i fili verticali della scaletta in modo che uno salga e l'altro scenda, l'assetto dei pioli viene modificato; conseguentemente le lamelle, modificando di conserva la loro inclinazione, si dispongono con l'incidenza voluta rispetto all'orizzontale, nell'ambito dell'escursione massima prevista.
In una tenda veneziana sono presenti almeno due delle suddette scalette, che devono, ovviamente, essere azionate in sincronia.
In un tipo di meccanismo molto comune è prevista una barra a sezione poligonale (ad es. quadrata), alloggiata longitudinalmente nel profilato superiore, posta in rotazione nei due versi da un ruotismo a vite senza fine e ruota elicoidale: a tale barra sono collegati, mediante diverse soluzioni tecniche, i fili verticali della scaletta, in modo che il movimento rotatorio della barra sia convertito nel voluto movimento di saliscendi dei fili.
Una prima soluzione tecnica consiste in una sorta di bilanciere da fissare trasversalmente alla barra, alle cui estremità sono bloccati i capi dei fili verticali della scaletta .
In una seconda soluzione è previsto un barilotto calettato sulla barra e provvisto di linguette di fissaggio in grado di bloccare i capi dei fili verticali.
Gli inconvenienti che le soluzioni tecniche sopra accennate comportano, e che sono i medesimi di analoghe soluzioni conosciute, riguardano sia la produzione delle tende che il loro uso.
Gli inconvenienti della produzione sono conseguenti alla necessità di preparare adeguatamente la porzione superiore della scaletta prima del suo fissaggio; le operazioni necessarie sono:
taglio di un certo numero di pioli per avere due capi liberi di lunghezza sufficiente;
intestatura dei capi liberi con eventuale bloccaggio di elementi atti a favorire l'aggancio dei capi al bilanciere. La scaletta così preparata, una volta fissata, deve posizionare la
prima lamella sotto al profilato ad una quota prestabilita, all'incirca corrispondente al passo delle lamelle, pertanto le operazioni precedenti sono da eseguire con particolare cura, per evitare posizionamenti errati.
E' noto che le scalette sono almeno due, secondo la lunghezza delle lamelle, e queste devono risultare parallele al profilato; se ciò non si verifica occorrono operazioni di aggiustaggio, con conseguenti perdite di tempo.
Da quanto sopra emerge evidente la eccessiva laboriosità che le operazioni comportano, penalizzando i costi di produzione. A tali aspetti negativi si sommano gli inconvenienti che derivano dall'uso delle tende, in quanto il sistema di collegamento della scaletta ai meccanismi di azionamento, così come realizzato, non esclude che un utente maldestro, insistendo nell'azione di orientamento delle lamelle oltre i limiti consentiti, provochi danni a qualche componente.
Non a caso in alcune realizzazioni di pregio sono previsti sistemi limitatori di coppia per prevenire tale eventualità.
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di proporre un dispositivo che permetta di ovviare ai suddetti inconvenienti, sia quelli connessi alla produzione che quelli derivanti all'uso.
Un altro scopo dell' invenzione è quello di proporre un dispositivo di semplice concezione e di basso costo che risulti integrabile e senza necessità d'adattamento alcuno agli esistenti meccanismi.
Le caratteristiche dell'invenzione saranno meglio evidenziate nel seguito, in accordo con quanto proposto nelle rivendicazioni e con l'ausilio delle allegate tavole di disegno, nelle quali :
la fig. 1 illustra in una vista prospettica in esploso il dispositivo in oggetto ed i principali componenti della tenda a cui è associato;
le figg. 2a, 2b illustrano una sezione laterale parziale in cui è evidenziato il funzionamento del dispositivo.
Con riferimento alle suddette figure è indicato con 1 una tenda veneziana di tipo sostanzialmente noto, comprendente, tra l'altro, un profilato superiore 2 e una pluralità di lamelle 3, disposte orizzontalmente parallele ad di sotto di quest'ultimo .
Le lamelle 3 sono sostenute da scalette 4 di filo, di cui una sola visibile nelle figure, dotate di pioli 5, anch'essi di filo, equidistanziati secondo un prestabilito passo, sui quali sono in appoggio le rispettive lamelle 3.
Va ricordato, a titolo di nota, che sono conosciute anche scalette dotate di pioli doppi per ognuna delle lamelle, che vengono inserite tra l'uno e l'altro.
Il dispositivo in seguito descritto è comunque applicabile anche a scalette così conformate.
Come già descritto in premessa, azionando i fili verticali 4a della scaletta 4 si modifica l'inclinazione trasversale delle lamelle 3, per variare il grado di oscuramento dato dalla tenda.
Il meccanismo preposto all'azionamento dei fili verticali 4a e illustrato in fig. 1 è anch'esso del tipo noto già citato in premessa, costituito da una barra 6 a sezione poligonale (ad es. quadrata), alloggiata longitudinalmente nel profilato superiore 2 e portata girevole da rispettivi supporti 20.
La barra 6 è impegnata con un organo di azionamento 60 in grado di porla in rotazione nei due versi.
L'organo di azionamento 60 può essere di tipo manuale o motorizzato .
In fig. 1 è illustrato un organo di azionamento 60 manuale, ad esempio costituito da un ruotismo a vite senza fine e ruota elicoidale (non illustrata) comandato mediante una bacchetta 61 estendentesi all'esterno del profilato superiore 2.
Il dispositivo, oggetto dell'invenzione, è costituito da un rocchetto 8 calettato su detta barra 6 in posizione corrispondente alla scaletta 4 .
All'atto del montaggio la porzione superiore della scaletta 4 viene introdotta all'interno del profilato 2 attraverso una fenditura 25.
All'estremità superiore della scaletta 4 è previsto un piolo 50, identico ai sottostanti pioli 5, che viene disposto a cappio e calzato sul rocchetto 8 prima che questo venga infilato sulla barra 6.
All'atto pratico la preparazione della porzione superiore della scaletta 4 viene effettuata recidendo i fili verticali 4a al di sopra del piolo che è destinato ad essere avvolto sul rocchetto 8 e quindi asportati i pioli 5 che stanno tra questo e il piolo destinato a sostenere la prima lamella 3.
Il corretto montaggio della tenda prevede che detta prima lamella 3
risulti ad una prestabilita quota K (fig. 2a) dal sovrastante profilato superiore 2, quando la scaletta è distesa (tenda chiusa) .
La voluta quota K viene ottenuta variando opportunamente il diametro del rocchetto 8, in base al passo della scaletta e/o variando il numero di spire con cui viene predisposto il cappio.
Il numero di rocchetti 8 presenti in ciascuna tenda è, naturalmente, pari al numero delle scalette 4 e sono dislocati sulla barra 6 in posizioni corrispondenti a queste ultime.
Il rocchetto 8, nella forma di realizzazione illustrata, è dotato di una gola anulare 8a destinata ad alloggiare il cappio, che viene mantenuto in aderenza sulla sua superficie dal peso delle lamelle 3 gravante sulla scaletta 4.
Con la tenda 1 montata e la scaletta distesa (tenda chiusa), azionando l'organo 60 si pone in rotazione la barra 6, in un verso o nell'altro, secondo la necessità, con conseguente rotazione del rocchetto 8.
L'attrito esistente tra il rocchetto 8 e il cappio fa sì che quest'ultimo venga trascinato a seguire la rotazione del rocchetto 8, nel medesimo verso, sintanto che non viene superata la forza d'attrito, oltre la quale il cappio slitta sul rocchetto 8.
La rotazione del cappio determina la salita di uno dei fili verticali 4a della scaletta 4 e la discesa dell'altro, così come già detto in premessa, con conseguente variazione dell'assetto dei pioli 5 e dell'incidenza trasversale delle lamelle 3 (fig. 2b).
L'escursione massima di detta variazione in un senso o nell'altro, è
autolimitata, a frizione, dallo slittamento del cappio sul rocchetto 8, perciò anche insistendo nel ruotare la barra 6 nessun componente viene danneggiato.
Per fare in modo che lo slittamento del cappio avvenga in corrispondenza dell'escursione desiderata è sufficiente intervenire sui parametri che influenzano la forza d'attrito tra il cappio e il rocchetto, che sono:
diametro e forma del rocchetto e/o della gola;
numero delle gole;
numero delle spire con cui viene formato il cappio;
materiale e/o rugosità del rocchetto;
diametro del filo del cappio.
Nell'esempio illustrato nelle figure il rocchetto 8 è dotato di un foro assiale, per l'accoppiamento con la barra 6, di sezione complementare a quest'ultima.
E' tuttavia possibile prevedere altre soluzioni tecniche, tra quelle conosciute, che rendono il rocchetto 8 solidale alla rotazione con la barra 6.
Da quanto sopra emergono con estrema evidenza le positive caratteristiche dell'invenzione in oggetto, che consente di ottenere, con una soluzione tecnica semplicissima, numerosi vantaggi sia in fase di produzione della tenda che durante l'uso di quest'ultima.
Infatti, viene notevolmente semplificata la preparazione della scaletta 4, il suo montaggio e la sua calibratura per avere la quota K voluta, velocizzando tutta l'operazione con conseguente riduzione dei costi di mano d'opera.
A tenda montata, poi, il dispositivo così congegnato risulta autolimitato a frizione e quindi non sono possibili forzature di meccanismi e conseguenti danneggiamenti.
Questa importante caratteristica consente di ottenere, a costo zero, prestazioni e vantaggi sinora ottenibili solo montando sulla tenda dispositivi limitatori di coppia.
Il dispositivo proposto è perciò perfettamente compatibile, senz'altra modifica, per essere montato su tende dotate di organi di azionamento 60, per la rotazione della barra 6, di tipo motorizzato.
Si intende comunque che al dispositivo, cosi come illustrato e descritto, potranno essere apportate tutte le migliorie di natura pratico-applicativa che le esigenze specifiche richiedono, con dette migliorie rientranti nel medesimo ambito protettivo così come nel seguito rivendicato.

Claims (2)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo per la regolazione delle lamelle in una tenda cosiddetta veneziana, del tipo comprendente almeno due scalette 4 di filo, associate alle relative lamelle 3 per la regolazione dell'assetto di queste ultime, e una barra 6 a sezione poligonale, alloggiata longitudinalmente nel profilato superiore 2 di detta tenda 1 e portata girevole da rispettivi supporti 20, con la stessa barra 6 atta ad essere posta in rotazione nei due versi da un organo di azionamento 60, con detto dispositivo caratterizzato dal fatto di comprendere almeno due rocchetti 8, calettati su detta barra 6, ciascuno dei quali destinato a risultare avvolto in aderenza da un corrispondente primo piolo 50, disposto a cappio, posto all'estremità superiore della corrispondente scaletta 4 e situato ad una prefissata distanza da un sottostante secondo piolo 5 atto a sostenere la prima delle citate lamelle 3, con detto rocchetto 8, azionato in rotazione dalla citata barra 6, atto ad imprimere al suddetto cappio una prestabilita rotazione equiversa, autolimitata a frizione, in grado di determinare un movimento di saliscendi dei fili verticale 4a della citata scaletta 4 e una conseguente variazione dell'assetto dei relativi pioli 5 e delle corrispondenti lamelle 3.
  2. 2) Dispositivo secondo la riv. 1 caratterizzato dal fatto che detto rocchetto 8 è provvisto di almeno una gola anulare 8a destinata ad alloggiare il citato cappio formato da detto primo piolo 5.
IT1999BO000261A 1999-05-17 1999-05-17 Dispositivo per la regolazione delle lamelle in una tenda cosiddettaveneziana. IT1310375B1 (it)

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