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IT8348981A1 - Procedimento per eliminare o prevenire il bloccaggio degli aeratori di fondo nel trattamento delle acque e degli scarichi. - Google Patents

Procedimento per eliminare o prevenire il bloccaggio degli aeratori di fondo nel trattamento delle acque e degli scarichi.

Info

Publication number
IT8348981A1
IT8348981A1 ITRM1983A048981A IT4898183A IT8348981A1 IT 8348981 A1 IT8348981 A1 IT 8348981A1 IT RM1983A048981 A ITRM1983A048981 A IT RM1983A048981A IT 4898183 A IT4898183 A IT 4898183A IT 8348981 A1 IT8348981 A1 IT 8348981A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
aerators
formic acid
water
gas
acid
Prior art date
Application number
ITRM1983A048981A
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English (en)
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IT8348981A0 (it
IT1170498B (it
Original Assignee
Oy Nokia
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Oy Nokia filed Critical Oy Nokia
Publication of IT8348981A0 publication Critical patent/IT8348981A0/it
Publication of IT8348981A1 publication Critical patent/IT8348981A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1170498B publication Critical patent/IT1170498B/it

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    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C02TREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE
    • C02FTREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE
    • C02F5/00Softening water; Preventing scale; Adding scale preventatives or scale removers to water, e.g. adding sequestering agents
    • C02F5/08Treatment of water with complexing chemicals or other solubilising agents for softening, scale prevention or scale removal, e.g. adding sequestering agents
    • C02F5/10Treatment of water with complexing chemicals or other solubilising agents for softening, scale prevention or scale removal, e.g. adding sequestering agents using organic substances
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C02TREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE
    • C02FTREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE
    • C02F3/00Biological treatment of water, waste water, or sewage
    • C02F3/02Aerobic processes
    • C02F3/12Activated sludge processes
    • C02F3/20Activated sludge processes using diffusers
    • YGENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
    • Y02TECHNOLOGIES OR APPLICATIONS FOR MITIGATION OR ADAPTATION AGAINST CLIMATE CHANGE
    • Y02WCLIMATE CHANGE MITIGATION TECHNOLOGIES RELATED TO WASTEWATER TREATMENT OR WASTE MANAGEMENT
    • Y02W10/00Technologies for wastewater treatment
    • Y02W10/10Biological treatment of water, waste water, or sewage

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  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
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  • Environmental & Geological Engineering (AREA)
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  • General Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Aeration Devices For Treatment Of Activated Polluted Sludge (AREA)
  • Feeding, Discharge, Calcimining, Fusing, And Gas-Generation Devices (AREA)
  • Treating Waste Gases (AREA)
  • Treatment Of Water By Oxidation Or Reduction (AREA)
  • Activated Sludge Processes (AREA)
  • Biological Treatment Of Waste Water (AREA)
  • Physical Water Treatments (AREA)

Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
RIVENDICAZIONI
1 ? Procedimento per la eliminazione o la pre-venzione dei bloccaggi in aera tori di fondo nel condi zionamento dell'acqua e nel trattamento delle acque di scarico in condizioni operative, caratte-rizzato dal fatto che si introduce un composto chi-mico che riduce il materiale di intasamento almeno in parte in una forma che ? solubile nell'acqua che deve essere condizionata oppure nelle acque di scarico che debbono essere trattate, nel gas che deve essere alimentato agli aeratori, senza che gli aeratori vengano messi fuori di funzionamento?
2? Procedimento secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che il gas che deve essere alimentato agli aeratori ? aria oppure ossigeno? 3? Procedimento secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto ohe gli aeratori di fondo sono realizzati come aeratori a dischi oppure aeratori a candela ?
4 ? Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che il composto chimico viene alimentato in forma di gas o di vapore?
5. Procedimento secondo una qualsi&si delle rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzato dal fatto che il composto chimico viene introdotto nel
gas ohe deve essere alimentato agli aera tori per mezzo di un dispositivo di dosaggio, quale una pom-\
pa ad alta pressione ed un ug?llo con un piccolo foro, del tipo usato per esempio in spruzzatori di vernice ad alta pressione, una pompa con un tubo di alimentazione per la alimentazione di composti chimici facilmente volatili o gassosi o preferibilmente una pompa ed un carburatore, oppure per mezzo di una oombinazione di tali dispositivi di do-saggio?
6? Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che il composto chimico viene introdotto nel tubo di alimentazione del gas, che ? preferibilmente un tubo di aria compressa, prima oppure dopo il compressore?
7? Procedimento seconda la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto che il composto chimico viene introdotto nel tubo principale di distribuzione del gas oppure nel sistema di tubi di alimentazione dei singoli settori degli aeratori?
8? Procedimento secondo le rivendicazioni da 1 a 7? caratterizzato dal fatto che si impiega come composto chimico un acido volatile nelle condizioni di funzionamento, quali acido cloridrico oppure preferibilmente acido -formico, oppure una base volatile nelle condizioni di funzionamento, come ammoniaca, oppure un gag, come anidride solforosa o anidride carbonica, oppure un liquido, preferibil-mente un liquido acquoso, per esempio una soluzione acquosa di un fomatore di chelati, come l'acido e ti lendiamminat etraacetico?
9? Procedimento secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che viene impiegato come composto chimico acido fornico dall'1 al 100#, preferibilmente acido formico dal 50 fino all '85#, in particolare acido formico tecnico all '85#?
10? Procedimento secondo ima qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che, nel caso di acque e di acque luride che sono soltanto debolmente tamponate, per esempio acque oppure acque luride con bassa durezza espressa come carbonato, un agente tamponante, per esempio bicarbonato di sodio, viene introdotto nella vasca dell 'aerat ore?
Procedimento per la eliminazione o la prevenzione dei bloooaggi in aeratoti di fondo nel condizionamento dell'acqua e nel trattamento d?le acque 4i scari co , in condizioni di funzionamento ?
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento per la eliminazione ? la prevenzione
dei bloccaggi negli aeratori di fondo nel condizio-namento dell' acqua e nel tratamento delle acque
di scarico in condizioni di funzionamento?
Gli aeratori di fondo , vale a dire gli aeratori che vengono collocati in prossimit? del fondo
della vasca dell'aeratorev presentano una esigenza
di energia inferiore ed una capacit? di introduzio-ne dell'aria migliore in confronto con gli aeratori collocati lateralmente nella vasca dell'aeratore?
Durante il funzionamento dei sci sterni di aera-zione negli impianti di trattamento dell'acqua o
delle acque di scarico, deposizioni vengono forma-te nei pori degli aeratori durante il corso di un
tempo pi? o meno lungo? Come regola, tali depositi principalmente consistono di carbonato di calcio / e/o fosfato di ferro e/o materiali organici? La
rapidit? con cui questi depositi comportano il bloccaggio degli aeratori non dipende -sol tanto dal ma-/
teriale con cui sono fatti gli aeratori (per esem
pio vari materiali plastici, come polietilene,
polipropilene o polistirolo, oppure materiali sin-terizzati ceramici) e dalla capacit? di trasmissione dell'aria, ma, in primo luogo, dalla composizione dell'acqua che deve essere trattata? I depositi
deteriorano la capacit? di introduzione dell'ossi-geno degli aera tori e provocano un aumento del consumo di energia? Essi si verificano tanto nei cosiddetti aeratori a dischi (cupole di filtro) quando
negli aeratori a candela?
Per la pulitura degli aeratori di fondo finora
si b proceduto nel modo seguente: la vasca dell&eratore b stata svuotata, gli aeratori sono stati smontati, impregnati e lavati (in un bagno aoido consistente per lo pi? di acido cloridrico) e di nuovo
montati e la vasca b stata ancora inserita in f?nzionamento* Poich? le vasche degli aeratori potrebbero comprendere fino a 1000 oppure anche pi? aeratori a dischi, questa procedura ? altamente laboriosa e lunga? Inoltre, in questo modo, il funzionamento degli impianti chiarificatori viene pregiudi / cato oppure l'acqua di scarico deve anche essere fatta passare in derivazione agli impianti chiarificatori ? In certi impianti,, una tale pulitura deve
aver luogo parecchie volte all'anno?
Vi sono anche dei sistemi di aeratorl ad imperniamento i quali possono essere fatti ruotare fuori della vasca dell* aerat ore per scopi di pul? tu? ra, per? tali sistemi sono costosi a causa dei ne-cessari collegamenti a giunti articolati.
!
L'invenzione render? possibile la eliminazione e rispettivamente la prevenzione dei bloccaggi in aerat ori di fondo in condi zi oni di funzionamento, senza che gli aeratori debbano essere messi fuori funzionamento. Il procedimento secondo l'invenzio-ne ? semplice e pu? essere eseguito a brevi intervalli di tempo oppure anche in modo continuo, per cui sono possibili notevoli risparmi di energia di aerazione.
Il procedimento secondo l'invenzione ? caratterizzato dal fatto che un composto chimico il quale riduce il materiale di intasamento almeno in parte in tuia forma che h solubile nell' acqua che deve essere condizionata oppure nell'acqua di scarico ohe deve essere trattata, viene introdotto nel gas che deve essere alimentato agli aeratori senza che gli aeratori vengano messi fuori funzionamento .
Il gas che deve essere alimentato agli aeratori ? di regola aria oppure ossigeno, per esempio aria compressa? Il composto phimico viene alimentato preferibilmente in forma di gas o di spruzzo o vapore, pu? tuttavia anche essere introdotto come spruzzo fine.
Convenientemente, si introduce il composto chimico nel gas che deve essere alimentato agli aeratori per mezzo di uh dispositivo di dosaggio? Il dispositivo di dosaggio pu? consistere per esempio di una pompa ad alta pressione con un ugello con piccolo foro, per cui il composto chimico viene mescolato nel gas come un fine aerosol, come si verifica nel caso degli spruzzatori di vernice ad alta pressione? Si pu? anche trattare di una pompa con un tubo di alimentazione; in questa maniera possono essere introdotti composti chimici fortemente volatili o gassosi? Preferibilmente si introduce in quantit? dosata il composto chimico nel gas tuttavia per mezzo d? una pompa e d? un carburatore, per esempio un carburatore di ricupero o a trabocco, un carburatore a galleggiante oppure un carburatore di iniezione? Con ci? viene garantito che nella rete di distribuzione del gas non si separino vapori chimici non gassificati, ma piuttosto i vapori chimici vengono distribuiti uniformemente ai singoli apparati aeratori. S? possono anche impiegare combinazioni di .tali dispositivi di dosaggio?
11 composto chimico pu? essere introdotto prima oppure dopo il compressore nella conduttura di alimentazione del gas, preferibilmente una conduttura di aria compressa, per esempio il composto
chimico pu? essere alimentato nel tubo di distri-buzione principale del gas oppure nel sistema di
tubi di alimentazione dei singoli settori degli aeratori ?
Appropriati composti chimici sono acidi vol?ti-li nelle condizioni di funzionamento, come acido cloridrico ed acido formico, oppure basi volatili
nelle condizioni di funzionamento, come ammonia-ca, oppure anche gas, come anidride solforosa o anidride carbonica, come anche liquidi che sono preferibilmente acquosi?
Un esempio di un tale liquido ? una soluzione acquosa di un formatore di chelato, come l?acido etilendiamminatetraacetico ?
L'acido formico ? molto appropriato, dato che
esso ? biologicamente degradab?le e non ? nocivo / rispetto alla biooenosi nei sedimenti organici degli impianti di trattamento delle acque di scarico? Si prende in oonsiderazione acido formico con
tenore da 1 al 100?. E* preferito acido formico dal
50 all'85$, in particolare, acido formico tecnico all'85*.
Un appropriato dosaggio del oomposto ch %imico
deve essere determinato per via sp erimentale , dato che esso dipende dal materiale degli aeratori,
dalla portata dell'aria e dal tipo dell'acqua di scarico che deve essere trattata?
Per mezzo del procedimento secondo la presente invenzione, forti bloccaggi degli aeratori pos-sono gi? essere disc?olti dopo un tempo di trattamento di alcune ore, per cui la perdita di pressione nell' aera tore ? di regola ridotta quasi al va- . lore degli aeratori nuovi . I composti chimici possono tuttavia anche essere alimentati in quantit?
dosata in modo continuo in quantit? minori., per cui i bloccaggi dei pori vengono evitati efficacemente? Appropriate quantit? possono essere determinate facilmente per via sperimentale? Dato che in caso di acqua debolmente tamponata, per esempio acqua dolce, il valore del pH dell'acqua che deve essere condizionata potrebbe aumentare troppo fortemente nel caso
di aggiunta di maggiori quantit? di acido, in tali
casi si introduce nelle vasche degli aeratori convenientemente un tampone, come il bicarbonato di
sodio
DESCRI ZIONE
a corredo di una domanda di brevetto d ' invenzione avente per titolo:
"Procedimento per eliminare o prevenire il bloccaggio degli aeratori di fondo nel trattamento delle acque e degli scarichi" ?
a nome : OY NOKIA AB
RIASSUNTO
-d Le possibilit? di bloccaggio degli aeratori di cL <si fondo nel trattamento delle acque e degli scarichi 35
O
oc vengono eliminate o prevenute in condi zioni operati o oc ve. Per questo scopo, un composto chimico viene introdotto nel gas alimentato negli aeratori senza e- 03
?
scludere gli aeratori dal funzionamento . Il composto SE - o<cg chimico converte il materiale di bloccaggio almeno co o parzialmente in una forma che ? solubile nell' acqua 3= o nelo scarico da sottoporre al trattamento .
DESCRIZIONE DELL'INVENZI ONE
La presente invenzione concerne un procedimento per la eliminazione o la prevenzione dei bloccaggi che si verificano negli aeratori di fondo nel tratta mento delle acque e nel trattamente degli scarichi in condi zi oni operative .
?
Gli aeratori di fondo, vale a dire gli aeratori che vengono collocati in prossimit? del fondo della
vasca dell?eratore, presentano una necessit? di ener
gi? inferiore ed una capacit? di introduzione dell?a
ria migliore in confronto con gli aeratori collocati
lateralmente nella vasca deliberatore.
Durante il funzionamento dei sistemi di aerazio
ne negli impianti di trattamento delle acque o degli
scarichi, deposizioni sono formate nei pori degli ae
ratori nel c?rso di un tempo pi? o meno lungo. Come
regola, tali depositi consistono principalmente di
carbonato di calcio e/o fosfato di ferro e/o sostari
ze organiche. La rapidit? con cui questi depositi com ?c/i portano i.1 bloccaggio degli aeratori non dipende sol^ s tanto dal materiale con cui sono fatti gli aeratori 0 (per esempio vari materiali plastici, come polietile 1
r-J ne, polipropilene o polistirene, oppure materiali sin o3 terizzati ceramici) e dalla capacit? di trasmissione g CO
dell?aria, ma, in primo luogo, dalla composizione del
O
l?acqua da sottoporre al trattamento. I depositi deteriorano la capacit? di introduzione di ossigeno dj?
gli aeratori e provocano un aumento del consumo di
energia. I depositi si verificano tanto nei cosiddetti aeratori a disco (cupole di filtro) quanto negli
aeratori a candela.
In un procedimento di pulitura degli aeratori di
fondo, la vasca dell'aeratore viene evacuata, gli aeratori vengono smontati, impregnati e lavati (in
un bagno acido che consiste per lo pi? di acido ci? ridrico) e di nuovo montati, e la vasca viene ancora messa in funzione. Poich? le vasche degliaeratori potrebbero comprendere fino a 10Q0 oppure anche pi? aeratori a dischi, questa procedura ? altamente laboriosa e comporta perdita di tempo. Inoltre, in qu? sto modo, il funzionamento degli impianti di chiari-. ] ficazione viene deteriorato oppure l?acqua di scari ex.
t/i co deve anche essere fatta passare in derivazione
C Ci> agli impianti chiarificatori. In alcuni impianti, una tale pulitura deve aver luogo diverse volte all?anno.
Vi sono anche dei sistemi aeratori ad impernia <? >o mento i quali possono essere fatti ruotare ad imper- J? niamento fuori della vasca dell'aeratore per scopi
<r>? di pulitura, per? tali s is temi sono costosi a causa
dei necessari giunti articolati .
Vi sono anche altri procedimenti, in cui la pu
li tura viene effettuata con gli aeratori al loro po
sto impiegando per esempio cloro oppure acido clorji drico , vedendosi per esempio R .B . Jackson, "Maintaining Open Diffuser Plates With Chlorine", Water Works & Sewerage, settembre 1942, pagine 380-382, W.M. Franklin, "Purging Diffuser Plates With Cholorine", Water Works Sewerage, giugno 1939, pagine 232-233, "Manual of
Practice No . 5", Federation of Sewage and Industriai
Wastes Associations, Champaign, Illinois, 1952, pagi
ne 60-61 , il brevetto statunitense No . 2.686.138 e
la domandadi brevetto europeo No. 49154. Questi pr?
cedimenti sono caratterizzati dall'uso di acidi for
ti e di agenti ossidanti, che in pratica provocano
diversi problemi, per esempio:
corrosione dei tubi e dei diffusori ;
manipolazione di gas molto peri colsi, immagazzina
ti in recipienti sotto pressione, cosa che ? ri schio
sa ed i disturbi che si incontrano nell'uso di dispo
si tivi di dosaggio possono essere pericolosi ;
il rischio che la purificazione biologica dell' acqua sar? disturbata oppure che la coltura batte
rica sar? distrutta;
a causa<' >della corrosione e dei punti di vista
di sicurezza, la disposizione degli apparecchi ? co
s tosa. A <SAM? ROADOR ZAKp WG BAR7AM &>.<.>
Nel procedimento della pre sente invenzione, gli inconvenienti sopra menzionati sono stati eliminati .
La presente invenzione concerne un procedimento
per la eliminazione o la prevenzione dei bloccaggi
negli aeratori di fondo nel trattamento delle acque
e nel trattamento degli scarichi in condizioni opera
tive . Questo procedimento ? caratterizzato dal fatto che si introduce acido formico nel gas alimentato negli aeratori senza escludere gli aeratori dal funzionamento .
Il gas alimentato negli aeratori ? di regola ari a oppure ossigeno, per esempio aria compre ssa. L'a cido formico vi ene alimentato preferibilmente sotto forma di gas o di vapore, ma esso pu? anche essere introdotto sotto forma di un fine spruzzo .
cL In c onfronto con gli acidi minerali precedente t/5
mente ind icati, gli acidi organici sono pi? deboli. O tt? Comunque , anche piccole quanti t? di acido formico o-: sono sufficientemente forti per sciogliere i normali r^4 e? bloccaggi provocati per esempio dai deposi ti di cal_ <D ci ? e di ferro e per prevenire la f orinaz ione di fan rQ D i g? in condizioni operative. L 'acido formico ? anche CD volatile in misura suffici ente per essere spruzzato nel tubo che distribuisce il gas che deve essere ali mentato negli aeratori .
Una esigenza essenziale ? che il composto china co di pulitura non provochi la corrosione della rete di distribuzione dell ' aria oppure d egli aeratori . La rete di distribuzione dell 'aria al di sopra della va sca h usualmente fatta di acciaio legato al nicheliocromo. In certi casi si usano tubi galvanizzati . Nel
la seguente tabella, gli effetti dell'acido formico
e dell'acido cloridrico sull'acciaio contenente il
18$ di cromo ed il 9$ di nichelio sono stati confron
tati (i dati sono stati presi da "Korrosionstabeller
for rostfria stai, Jernkontoret, Stoccolma , D226,
Stoccolma, 1979, Carlson press off sets tryckeri AB,
pagine 20, 45, 46 e 58)
Effetto di corrosione
Cont Temp. HCOOH HC1
. 1 I ?C
0,1 20-50 1, P
0,5 70 1, P ?<? >, 0,5 50 2
1 40-50 0 2
. i 5 20 0 2
10 20 0 2
25 20 0 2
50 20 0 2
0 Velocit? di corrosione < 0,1 mi?/anno, il materiale
? resistente alla corrosione;
1 Velocit? di corrosione 0,1 - 1,0 mn?/aniio, il materia
le non ? resistente alla corrosione, ma pu? essere
usato in certi casi;
?
2 Velocit? di corrosione >1,0 mm/anno
P E' possibile una corrosione localizzata.
E * noto che l'acido cloridrico sciogli e forte mente lo zinco. Allo scopo di determinare l' effetto dell' acido formico, ? stata studiata l'azione sul foglio galvanizzato ( 160 g/m ) . Nella prova, i fogli sono stati sottopos ti al vapore di acido formico sa turo . La corrosione perforante attraverso lo zinco ? stata osservata dopo 400 ore. In conformit? con le specifiche della galvanizzazione termica generale, lo spessore dello strato di zinco di un tubo di 1-10 mm ? di 420 g/m ? In conformit? con la prova, un ta le strato dovrebbe essere stato corroso e perforato dopo circa 1000 ore.
Nella pulitura periodica ( si vedano gli esempi ) , il tempo di pulitura annuale ? inferi ore a 10 ore e le condizioni non sono cos? severe come nelle condi zioni di prova. Perci?, l 'acido formico ? anche innocuo per i tubi galvanizzati .
In confronto con i rischi associati all 'immagaz z inamento ed al dosaggio dei composti chimici nei A<? SAOMOO R IN BAA ZAH>t<DR7H &p. >noti procedimenti e per gli apparecchi complicati in essi usati, l'uso dell'acido formico ? semplice e facile . Il dispositivo di dosaggio pu? essere una con venzionale pompa di dosaggio per i composti chimici, fornita di un ugello con cui l'acido formico viene spruzzato nell' aria . L' acido formico pu? essere aspji rato direttamente da un contenitore di trasporto,
per esempio un contenitore di plastica, per cui la manipolazione del composto chimico viene ridotta al
minimo. Quando si usa una pompa di dosaggio regola
bile, non ? necessario un indicatore di flusso.
Come pompa si pu? usare uno spruzzatore di ver
nice ad alta prfes sione. Una pompa con un tubo di ali_ mentazione pu? anche essere inqpiegata; in questo modo,
si possono introdurre composti chimici facilmente vo
latili o gassosi . Tuttavia, il composto chimico vie-
<?>mS ne preferibilmente dosato per mezzo di una pompa e
? di un carburatore, per esempio un carburatore a tra o c bocco, a galleggiante oppure ad illazione, nel gas .
r*? 4 In questo modo vi ene garantito che non vengano sepa -3
O
rati vapori di acido formico non gassificati nella
?
rete di distribuzione del gas, ma i vapori di acido LO o formico vengono di stribuiti uniformemente ai singoli apparecchi aeratori . Combinazioni di tali dispositivi di dosaggio possono anche essere usate.
L'acido formico pu? essere introdotto nel tubo
di alimentazione del gas, preferibilmente un tubo
per aria compressa, prima oppure dopo il compressore.
Per esempio, il composto chimico pu? essere alimenta
to nel tubo principale di distribuzione del gas oppu
re nel sistema dei tubi di alimentazione dei singoli
settori degH aeratori
L'acido formico ?. altamente conveniente perch? esso ? biologicamente decomponibile e non tossico per la biocenosi nei sedimenti organici negli impian ti di trattamento degli scarichi . L'acido formico di luito in grande quanti t? di acqua agisce come substra to per i batteri aerobici . L'acido formico usato ? normalmente acido formico fra il 50 e 1*85$? Prefj? ribilmente, l'acido formico tecnico all '85$ viene
o usato, . dato che si tratta di un prodotto commercia {/? le economico e grazie al suo basso contenuto di ac o e <? >: qua . <r c Per mezzo del procedimento secondo la presente invenzione, estesi bloccaggi degli aeratori possono < gi? essere disciolti dopo un tempo di trattamento r c di alcune ore, cos? che la perdita di pressione negli aeratori ? di regola ridotta quasi al valore dii gli aeratori nuovi . I composti chimici possono comun que anche essere dosati in modo continuo come quanti, t? pi? piccole, per cui i. bloccaggi dei pori vengono efficientemente prevenuti . Appropriate quantit? di d osaggio possono essere trovate facilmente per mezzo di esperimenti .
Poich? in acqua debolment e tamponata, per esempio acqua dolce, il valore del pH dell'acqua che deve essere sottoposta al trattamento potrebbe diventare eccessivamente elevato a seguito dell'aggiunta di mag
giori quantit? di acidi, in tali casi praticamente
un agente tamponante, per esempio bicarbonato di sodio, viene aggiunto alla vasca dell'aeratore. In con
dizioni normali, ci? non ? comunque necessario.
L'invenzione sar? descritta pi? dettagliaiamen
te nel seguito con riferimento ai disegni allegati,
in cui: -d ?. co la figura 1 rappresenta una disposizione di espe
o rimeriti per verificare un impianto continuamente pri oc O
o vo di intasamenti in una installazione su grande sca dC 3E la;
o? o la figura 2 rappresenta la tendenza della presdC sione al manometro in conformit? alla figura 1 impit; -?S gando una aerazione con tre diversi stadi di ventila g zione, la misura essendo effettuata in bar nel corso
di un anno.
ESEIV?PIO 1
Esperimenti sono stati effettuati in un impianto per il trattamento di acque di scarico avente approssimativamente un equivalente di popolazione di f Vr
70.000. L'accumulo dell' acqua di scarico proviene
principalmente da un grande mattatoio e da una fabbri
ca che produce mangimi per animali; in aggiunta, ap
prossi nativamente 5.000 abitanti sono allacciati alla rete della fognatura ci ttadina.
I serbatoi di aerazione studiati erano analoga mente forniti di aeratori a dischi Nokia disk aerators. tipo HKL-215 con la seguent e distribuzione numerica
in ambedue gli stadi:
1568 aeratori per serbatoio di aerazione, primo stadio,
528 aeratori per serbatoio di aerazione, secon
-3 dL do stadio. ??5 - ? ? Dopo un periodo di funzionamento di circa 2 ano ?c ni, tutti gli aeratori dovevano gi? essere sostitu? ? ? ?< ti due volte. Analisi molto precise hanno rivelato
che i dischi presentavano dei fenomeni di agglutina
o zione non soltanto sulla superficie esposta all'ac & qua, ma anche nei loro pori .
Le incrostazi oni erano costituite principalmen ? te di carbonato di calcio. L' intasamento nel primo
stadio era generalmente pi? massiccio che non quello
del secondo stadio^.
L'?rdine degli esperimenti ? presentato nella figura 1 . La conduttura dell' aria pressurizzata dal-la ventola al serbatoio di aerazione consiste di acciaio zincato, nello stesso serbatoio di aerazione
viene usato acciaio V4A. Le griglie di distribuzione dell' aria sul fondo del serbatoio sono fatte di mate
riale plastico PVC , diametro 120 mm.
L'acido formico vi ene alimentato nella conduttu
ra di V4A con due pompe di dosaggio Q = 18 litri/
max
ora. Allo scopo di impedire l'addensamento dell'acido
nella ventola, l'acido nella sezione di tubo vertica
le che porta in basso al fondo del serbatoio viene
spruzzato nel flusso di aria attraverso un getto.
La figura 2 rappresenta la tendenza della pre^
% ?sione, espressa in bar nel corso di un periodo di 1/ 4
, \ tempo misurate^ delle ventole 1 , 1 2 e 1 f 2 3. C Per facilitare la interpretazione sono state distinte tre fasi ! la fase I presenta le condizioni immediatamente prima dell'ultimo cambiamento degli aera
tori . La ventola 3 non poteva comunque essere pi? in
co serita in finizione poich? la sua aria sarebbe stata
dissipata attraverso la valvola di sicurezza. Il 2 di^
cembre, l'inizio della fase II , l' impianto ? stato
ancora messo in funzione con i dischi di sostituzione puliti . Nel giro di 3 mesi di funzionamento senza
l'aggiunta di acido formico, si deve ancora gi? nota
re un chiaro aumento di pressione. A partire dal 2 mar
zo, acido formico all*85$ ? stato introdotto nell' aria pressurizzata con il vantaggioso risultato che,
durante la fase III , la pressione quasi si riportava
alle letture degli aeratori appena messi in funzi? ne
Quando si elabora il dosaggio dell 'acido, una distinzione deve essere fatta fra il primo ed il se condo stadio . Dopo un certo numero di prove prelimi nari in cui nell' aria pressurizzata veniva introdot ta una quantit? di acido eccessivamente grande, si possono raccomandare i seguenti valori normali :
q = 0,8 ml/( disco . d) ,
oq = 0,9 ml/(disco .d) ,
in cui q corrisponde alla dose giornaliera di acido O ac O
per disco. Il dosaggi o dell' acido dovrebbe prefer?^ Qf*
3? bilmente essere eseguito da una volta a due volte alla settimana perch?, a causa dell' effetto a lungo ?CD termine, si pu? prevedere che i giorni successivi OC -et CO
non presentino la possibilit? di verificarsi di agglutinazioni o formazione di incros tazioni . Un quar to d ? ora ? sufficiente per eseguire il dosaggio ,
nel caso in cui, durante i successivi due o tre mesi, non si noti alcun aumento di pressione con il dosag gio a questo livello, la quantit? specifica di acido q pu? essere ridotta approssimativamente del 30$ .
Nell' impianto di trattamento di acque di scarico cos? studiato , la necessit? annuale di acido for mic o tecnico (85$) era approssimativamente di 680 li_ tri, che si converte in uri costo di prodotti chimici
di circa sFR 900. In. confronto con i costi di correa
te altrimenti elevati, i lavori di pulitura su larga scala e la interruzione del funzionamento e la ri
messa in funzione del serbatoio di aerazione, questa
spesa ? cos? piccola da essere trascurabile . E * stato stabilito che il procedimento non ha alcuna influen
za sul processo biologico, non attacca le condutture dell'aeratore ed esercita un carico ambientale tolle
rabile. esco ESEMPIO 2
e: L'impianto per il trattamento di scarichi della o o citt? di Turku in Finlandia, comprende cinque vasche
di aeratori in cui il numero totale degli aeratori
-O a disco ? di 5250. se 25 Ferrpsolfato ? stato aggiunto al procedimento ? CO CO
dell'impasto liquido attivato per rimuovere il fosfo
ro. Dopo un funzionamento per 2, 5 anni, la contropres^
sione degli aeratori era aumentata di 0,06 bar a cau
sa della mancanza di energia e del f errosolfato. Gli
aerotori di una vasca a quel tempo sono stati puliti
alimentando acido formico attraverso un ugello colle
gato per mezzo di un giunto a manicotto con il tubo
diretto verso il basso. C ome pompa ? stato usato uno
spruzzatore di vernice ad alta pressione . Il dosaggio
era di 0, 4 kg per aeratore, vale a dire circa 2, 100 litri di acido formico tecnico all' 85^ nel corso di due ore. Come risultato della pulitura, la contro-, pressione degli aeratori diminuiva a 0,06 bar, vale a dire al valore iniziale. A causa della caduta del la contropressione, il consumo di energia dell 'impian to veniva ridotto da 7450 kwh/giorno a 6550 kwh/gior no . La pulitura con acido formico non influenzava la funzione biologica in alcun modo, cosa che ? di- *
u* mostrato dai risultati dell' anali si di un campione medio in un giorno di pulitura:
L ? PH COD BOD? Solidi in Totale -P V sospensione : Materiale di
entrata nel
l ' impianto 7, 5 76 196 345 9 , 3 oC i O
Materiale di
entrata alla
aerazione 7, 5 46 103 1 32 3,4 Uscita dalla
sedimentazij)
ne secondaria 7,5 12 19(ATV8) 9 0, 3 Que sti dati corrispond ono ai dati del funziona mento normale dell' impianto di trattamento delle acque di scarico.
ESEMPIO 3
L?effetto dell?acido formico sulla formazione
di fanghi ? stato sperimentato nell'impianto di trat
tamento delle acque di scarico di Toronto Lakeview.
Due diffusori Nokia Nopol HKP-600 sono stati montati
sui tubi di un singolo tratto di 3/4 di pollice, pari
a 19 mm, ed installati nel serbatoio di aerazione.
La alimentazione di aria a ciascun diffusore veniva
controllata e sorvegliata ad intervalli settimanali.
?/$ I diffusori venivano tirati al di sopra del livello
del.liquido misto ed ispezionati. Uno dei diffusori, i o o a tubo agiva come controllo. Nell'altro diffusore a Os? tubo venivano alimentati 30 g di HCOOH/settimana. I r-J cO risultati essenziali erano i seguenti: O zs r-J - il diffusore di controllo si incrostava imm? Q(C oc diatamente; un rivestimento di fanghiglia di uno spes C5 sore superiore ad un cm si formava su questo diffuso
re nel giro di un periodo di 3-4 settimane.
- Il diffusore di prova si incrostava anche al
l?inizio del periodo di prova. Tuttavia, dosaggi di
30 g di acido formico per settimana venivano inietta
ti nella corrente di aria del diffusore nel corso
di un periodo di 0,5 ore e riducevano sostanzialmen
te la bioincrostazione su questo diffusore.
RIVE NDIC AZI OHI
1 . Procedimento per la eliminazione o la preven zione di bloccaggi negli aeratori di fondo nel trat tamento delle acque e nel trattamento degli scarichi in condizi oni operative, caratterizzato dal fatto che acido formico viene - introdotto nel gas alimentato negli aeratori senza escludere gli aeratori dal funzi onamento .
2. Procedimento secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che il gas che deve esse-?. (/) re alimentato negli aeratori ? aria oppure ossigeno . ? 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 ? o c_;
2 , caratterizzato dal fatto che gli aeratori di fon r< do sono formati come aeratori a dischi oppure aera O tori a candela. Ori 4 . Procedimento secondo una qualsiasi delle ri sa vendicaz ioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l' acido formico viene alimentato sotto forma di un gas o di uno spruzzo .
5 . Procedimento secondo una qualsiasi delle ri vendicazioni da 1 a 4? caratterizzato dal fatto che l ' acido formico viene introdotto nel gas che deve es sere alimentato negli aeratori per mezzo di un disp? si tivo di dosaggio, per esempio una pompa ad alta pressione ed un ugello con un piccolo foro, del ti-po usato per esempio negli spruzzatori di vernice
ad alta pressione, una pompa con tubo ,di alimentazione per alimentare prodotti chimici gassosi o facilmente volatili oppure preferibilmente una pompa
ed un carburatore oppure per mezzo di una combinazione di tali dispositivi di dosaggio.
6. Procedimento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che l? acido formico viene
introdo tto nel tubo di alimentazione del gas, che ?.
S? ? preferibilmente un tubo per aria compressa, prima l o dopo il compressore .
7? Procedimento secondo la rivendicazione 5 o
6, caratterizzato dal fatto . che l'acido formico vifj
ne introdotto nel tubo di distribuzione principale ?i del gas oppure nel sistema dei tubi di alimentazio-CO
ne dei singoli settori degli aeratori . i-3
8. Procedimento secondo una qualsiasi delle ri^ vendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che
l'acido formico usato ? acido formico fra il 50 e
1'859?, in particolare acido formico tecnico all '85$ .
9 ? Procedimento secondo una qualsiasi delle ri^ vendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che,
nel caso delle acque e degli scarichi che sono solo
debolmente tamponati, per esempio acque o scarichi

Claims (1)

  1. con bassa durezza sotto forma di carbonato, nella vasca degli aeratori viene introdotto un agente tam ponante, per esempio bicarbonato di sodio.
    Roma, 1 5 SET. 1983
    p .p .: OY NOKIA AB
    TA/cc/gp: 9473
    UN MANDATARIO
    per se e per gli altri
    Antonio Taliercio
    t/i ? o OiL CD CD
    Oc? r~~i o2
    ? ;
    MS O
    % 2U:
    ?Q
    o. h-f V?! oc ?/00 VV0 CO
    Ss
IT4898183A 1982-09-16 1983-09-15 Procedimento per eliminare o prevenire il bloccaggio degli aeratori di fondo nel trattamento delle acque e degli scarichi IT1170498B (it)

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