IT201900015842A1 - Testa per la fasciatura di carichi, particolarmente carichi pallettizzati, e rispettivo metodo di fasciatura - Google Patents
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Description
Descrizione di Brevetto di Invenzione Industriale avente per titolo:
“TESTA PER LA FASCIATURA DI CARICHI, PARTICOLARMENTE
CARICHI PALLETTIZZATI, E RISPETTIVO METODO DI FASCIATURA”
CAMPO TECNICO DELL’INVENZIONE
La presente invenzione riguarda una testa per la fasciatura di carichi, più in particolare di carichi pallettizzati, ed il rispettivo metodo di fasciatura.
STATO DELLA TECNICA ANTERIORE
Come noto, i carichi pallettizzati consistono in una o più merci disposte su un pallet o bancale allo scopo di agevolarne la movimentazione ed il trasporto.
Per evitare cadute o rovesciamenti di merci, durante il trasporto di un carico pallettizzato, si prevede di cingere o fasciare lateralmente il carico stesso con uno strato di materiale estensibile, ad esempio sotto forma di un film in materiale plastico.
La fasciatura di un carico pallettizzato viene generalmente effettuata mediante stazioni di fasciatura automatiche o semiautomatiche, comprendenti mezzi di movimentazione di una testa di fasciatura, la quale porta una o più bobine di tale materiale estensibile sbobinabile ed avvolgibile attorno al carico.
Esistono diverse tipologie di stazioni di fasciatura.
In alcune tipologie di stazioni, il carico pallettizzato è mantenuto fermo, mentre la testa di fasciatura è azionata in rotazione attorno al carico.
In altre tipologie di stazioni, il carico pallettizzato è azionato a ruotare attorno ad un proprio asse longitudinale, mentre la testa di fasciatura si trova in una posizione fissa ad una distanza predeterminata dal carico girevole, ed è traslabile verticalmente e parallelamente al carico, così da coprirne l’intera superficie laterale.
In questo modo, il materiale estensibile della bobina può essere sbobinato dalla testa di fasciatura andando a formare una serie di avvolgimenti a spirale attorno al carico pallettizzato, a partire da una sua estremità tanto inferiore quanto superiore, fino ad ottenere un involucro stabilizzante del carico.
Al termine della fasciatura, il materiale estensibile impiegato viene tagliato mediante adatti mezzi montati sulla testa di fasciatura, ed il lembo di film così ottenuto viene fissato al carico pallettizzato, ad esempio saldato mediante un apposito tampone.
Le stazioni di fasciatura sopra brevemente descritte sono suscettibili di perfezionamenti, principalmente con lo scopo di aumentare, durante il trasporto o durante altre operazioni logistiche, la stabilità e la resistenza del carico fasciato. Come è noto, infatti, un carico pallettizzato è soggetto, durante il trasporto, a forti sollecitazioni, accelerazione o decelerazioni, sia longitudinalmente, sia trasversalmente.
In particolare, se la bobina di film in materiale plastico da avvolgere attorno al carico pallettizzato ha un’altezza paragonabile a quella del carico da pallettizzare, un esempio tipico è quello delle bobine di film con altezza di 1000 mm., e carichi da pallettizzare alti 1200-1500 mm., l’avvolgimento a spirale del film sul carico realizza delle sovrapposizioni in altezza degli strati del film relativamente elevate, per esempio anche dell’ordine di 300 mm.
Tale sovrapposizione degli strati del film si verifica, soprattutto, in corrispondenza della porzione centrale del carico, in quanto il movimento verticale alternativo della testa di fasciatura determina l’esecuzione di più passaggi proprio in corrispondenza di tale zona.
In conseguenza di ciò, può accadere che il film eserciti un’eccessiva pressione nella suddetta porzione centrale del carico ottenendo un effetto cosiddetto a clessidra, cioè con una parte centrale più stretta, con il conseguente schiacciamentodeformazione di eventuali merci cedevoli ubicate in quella zona.
Le decise sollecitazioni verticali subite dal carico durante il trasporto possono annullare temporaneamente la forza peso delle merci del carico pallettizzato, con la conseguente riduzione della forza di attrito fra uno strato di merci e l’altro, e possibili accidentali spostamenti tra gli strati.
Non solo, la porzione del carico più soggetta a scivolamenti della merce sul pallet è quella a diretto contatto con il pallet, poiché il pallet delimita una superficie di appoggio delle merci pressoché piatta ed a basso grado di attrito, mentre negli strati superiori le merci, avendo solitamente forme non perfettamente regolari, tendono ad offrire maggior resistenza allo scivolamento.
Attualmente, quindi, per ovviare agli inconvenienti sopra esposti, e per realizzare una fasciatura adeguata del carico pallettizzato, si prevede di avvolgere molto saldamente con il film in materiale plastico alla base del carico, realizzando più avvolgimenti attorno al pallet ed attorno allo strato inferiore delle merci.
Tale pratica di avvolgere saldamente, e ripetutamente, la base del carico pallettizzato con il film in materiale plastico, oltre a non risolvere il suddetto problema dell’effetto “a clessidra” del carico pallettizzato, comporta, come si può comprendere, un notevole incremento del consumo di film impiegato, nonché una corrispondente lievitazione dei costi al consumo delle merci pallettizzate.
SCOPI DELL’INVENZIONE
Il compito tecnico della presente invenzione è quello di migliorare lo stato della tecnica nel settore della fasciatura dei carichi pallettizzati.
Nell’ambito di tale compito tecnico, costituisce uno scopo della presente invenzione realizzare una testa di fasciatura di carichi che consenta di superare gli inconvenienti precedentemente lamentati.
Un altro scopo della presente invenzione è rendere disponibile una testa di fasciatura di carichi in grado di stabilizzare adeguatamente un carico pallettizzato con un consumo di film in materiale plastico più ridotto rispetto alle soluzioni note. Ancora uno scopo è escogitare una testa di fasciatura di carichi di impiego versatile, per soddisfare differenti esigenze di avvolgimento del carico.
Ancora uno scopo della presente invenzione è mettere a punto una testa di fasciatura di carichi costruttivamente semplice ed economica.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è fornire una testa di fasciatura di carichi di funzionamento semplice ed affidabile.
Tale compito e tali scopi sono raggiunti da una testa di fasciatura di carichi, più in particolare di carichi pallettizzati, secondo la rivendicazione 1.
La testa di fasciatura comprende un’intelaiatura, collegabile all’estremità operativa di un manipolatore, e supportante una bobina di film in materiale estensibile.
La testa comprende inoltre dei mezzi di rinvio per trasferire il film, svolto dalla bobina, in direzione del carico.
Secondo un aspetto dell’invenzione, la testa comprende dei mezzi di taglio del film, lungo la sua direzione di alimentazione, in modo da ottenere una prima porzione di film ed una seconda porzione di film tra loro distinte e separate.
Inoltre, la testa comprende dei mezzi di deviazione della prima porzione di film, atti a sovrapporre la prima porzione alla seconda porzione, realizzando così, in uscita da detta testa di fasciatura, una fascia di materiale a doppio strato.
Inoltre, i mezzi di deviazione della prima porzione di film sono regolabili in modo da ottenere una sovrapposizione parziale o completa delle due porzioni di film. Questa soluzione consente di ottenere almeno in parte una fasciatura del carico più solida e spessa, quando desiderato, utilizzando il normale film svolto dalla bobina, con il quale si ottiene, grazie agli accorgimenti suddetti, una fascia a doppio strato, pur senza l’utilizzo di una maggiore quantità di materiale.
Secondo un ulteriore aspetto dell’invenzione, i suddetti mezzi di deviazione sono attivabili e disattivabili in modo selettivo a discrezione dell’utente, cioè possono essere attivati soltanto quando richiesto, durante il funzionamento della testa.
Ciò significa che l’utente può decidere, durante il funzionamento della testa, di effettuare un normale ciclo di fasciatura a strato singolo, oppure, all’occorrenza, di passare, in modo molto semplice e rapido, ad una modalità di fasciatura a doppio strato, per un avvolgimento più solido e rigido in determinate zone del carico.
Tale compito e tali scopi sono inoltre raggiunti da un metodo di fasciatura di carichi, più in particolare di carichi pallettizzati, secondo la rivendicazione 19. Il metodo di fasciatura secondo l’invenzione comprende le fasi di fornire una bobina di film in materiale estensibile, svolgere il film dalla bobina, tagliare il film lungo la sua direzione di alimentazione, in modo da ottenere una prima porzione di film ed una seconda porzione di film tra loro distinte e separate, e deviare la prima porzione di film, in modo da sovrapporre tale prima porzione di film alla seconda porzione di film, realizzando così una fascia di materiale a doppio strato, ed avvolgere il carico con tale fascia.
Secondo un aspetto dell’invenzione, la suddetta fase di deviare la prima porzione di film comprende una fase di deviare tale prima porzione da una prima direzione di alimentazione ad una direzione di alimentazione intermedia, che è inclinata, rispetto a tale prima direzione di alimentazione, di un primo angolo di deviazione. Secondo un altro aspetto dell’invenzione, la suddetta fase di deviare la prima porzione di film comprende una fase di deviare ulteriormente tale prima porzione dalla direzione di alimentazione intermedia ad una seconda direzione di alimentazione, la quale è inclinata, rispetto a tale direzione di alimentazione intermedia, di un secondo angolo di deviazione; in particolare, la seconda direzione di alimentazione è coincidente con la direzione di alimentazione della seconda porzione di film.
Le rivendicazioni dipendenti si riferiscono a forme di attuazione preferite e vantaggiose dell’invenzione.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori aspetti e vantaggi della presente invenzione appariranno meglio dalla seguente descrizione dettagliata di alcuni suoi esempi di realizzazione attualmente preferiti, illustrati a titolo puramente esemplificativo e non limitativo negli uniti disegni, nei quali:
la figura 1 è una vista prospettica della testa di fasciatura secondo la presente invenzione, in una determinata fase operativa;
la figura 2 è una ulteriore vista prospettica della testa di fasciatura, in cui il film è stato rimosso per maggiore chiarezza;
la figura 3 è una vista dall’alto della testa di fasciatura;
la figura 4 è un’altra vista dall’alto della testa di fasciatura, con alcune parti rimosse per maggiore chiarezza;
la figura 5 è un dettaglio della figura 2;
la figura 6 è una ulteriore vista prospettica della testa di fasciatura da differente angolazione, con alcune parti rimosse e con il manipolatore, a cui è associata la testa, illustrato in modo schematico a tratto discontinuo;
la figura 7 è una vista frontale schematica di una stazione di fasciatura comprendente la testa di fasciatura secondo l’invenzione;
la figura 8 è una vista frontale, schematica e di dettaglio, dei mezzi di deviazione della testa di fasciatura, in una fase iniziale in cui la prima porzione del film non è ancora sovrapposta alla seconda porzione del film;
la figura 9 è una vista frontale, schematica e di dettaglio, dei mezzi di deviazione della testa di fasciatura, in una successiva fase in cui la prima porzione del film è sovrapposta alla seconda porzione del film, realizzando così un materiale di fasciatura a doppio strato;
la figura 10 è una vista dall’alto, schematica e di dettaglio, dei mezzi di deviazione della testa di fasciatura.
FORME DI ATTUAZIONE DELL’INVENZIONE
Con riferimento alla figura 1, è indicata complessivamente con il numero di riferimento 1 una testa per la fasciatura di carichi, più in particolare di carichi pallettizzati, secondo la presente invenzione.
Nella descrizione che segue, a titolo di esempio non limitativo, si farà riferimento ad una testa 1 inclusa in una stazione di fasciatura 2 (figura 7) nella quale il carico 3, in particolare un carico pallettizzato, è azionato a ruotare, attorno ad un asse verticale o sostanzialmente verticale, su una apposita piattaforma 4 girevole di supporto, e la testa di fasciatura 1 è fissa rispetto al carico 3, ed esegue solo dei movimenti verticali, o sostanzialmente verticali.
Tuttavia, la presente invenzione può anche essere applicata ad una stazione di fasciatura 2 nella quale il carico 3 è localmente fermo, mentre la testa di fasciatura 1 è supportata, ed azionata, a ruotare attorno al suddetto carico 3 fermo.
La testa di fasciatura 1 comprende un’intelaiatura 5 di supporto.
L’intelaiatura 5 di supporto comprende una prima piastra 6, in uso, inferiore, ed una seconda piastra 7, in uso, superiore, contrapposta alla prima piastra 6.
La prima piastra 6 e la seconda piastra 7 possono essere unite tra loro tramite elementi allungati di connessione 8, di qualsiasi tipo (si veda ad esempio la figura 6).
Come mostrato nella stessa figura 6, in modo del tutto schematico e solo ai fini di una migliore comprensione, l’intelaiatura 5 della testa 1 è collegabile all’estremità operativa 9 di un manipolatore 10, ad esempio un robot.
Il manipolatore 10 può essere, ad esempio, un robot di tipo antropomorfo, oppure un robot cartesiano, oppure di altro tipo ancora.
Il robot 10 ha il compito di impartire, all’intelaiatura 5 di supporto della testa 1, i necessari movimenti per eseguire la corretta fasciatura del carico pallettizzato 3, secondo un determinato programma di fasciatura, come meglio chiarito nel prosieguo.
Il collegamento tra l’estremità operativa 9 del robot 10 e l’intelaiatura 5 è effettuato tramite delle staffe 11 fissate, ad esempio, agli elementi allungati di connessione 8. Possono essere previste, in particolare, due staffe 11, di cui una, in uso, superiore, e l’altra inferiore; ciascuna staffa 11 può essere provvista di occhielli 12, tramite i quali è possibile ottenere il collegamento all’estremità operativa 9.
L’intelaiatura 5 supporta una bobina 13 di un film 14 in materiale estensibile idoneo alla fasciatura di carichi, in particolare carichi pallettizzati, ad esempio un materiale plastico estensibile di tipo noto in questo tipo di applicazioni.
La testa di fasciatura 1 può comprendere inoltre un gruppo di prestiro 15 del film 14 svolto dalla bobina 13, e destinato alla fasciatura del carico 3.
Il gruppo di prestiro 15 è supportato dall’intelaiatura 5.
Il gruppo di prestiro 15 comprende un primo rullo 16 ed un secondo rullo 17, supportati girevoli dall’intelaiatura 5, con i rispettivi assi di rotazione paralleli. Gli assi di rotazione del primo rullo 16 e del secondo rullo 17 sono perpendicolari ai piani in cui giacciono, rispettivamente, la prima piastra 6 e la seconda piastra 7. In una forma di attuazione dell’invenzione, il primo rullo 16 ed il secondo rullo 17 hanno conformazione cilindrica, oppure sostanzialmente cilindrica; tuttavia, in altre forme di attuazione, il primo rullo 16 ed il secondo rullo 17 potrebbero avere una diversa conformazione.
Le superfici laterali del primo rullo 16 e del secondo rullo 17 sono rivestite di materiale atto a realizzare un elevato attrito con il film 14: ad esempio, le superfici laterali del primo rullo 16 e del secondo rullo 17 possono essere rivestite di gomma, o altro materiale di idonee proprietà.
Tale rivestimento del primo rullo 16 e del secondo rullo 17 potrebbe anche essere interessato da lavorazioni superficiali, che hanno lo scopo di incrementare ulteriormente l’attrito con il film 14.
Il film 14, svolto dalla bobina 13, è avvolto sul primo rullo 16 e poi sul secondo rullo 17, in quest’ordine, per poi proseguire in direzione del carico pallettizzato 3. Il primo rullo 16 ed il secondo rullo 17 comprendono rispettivi primi mezzi di azionamento 18 e secondi mezzi di azionamento 19, asserviti ad un’unità di controllo del funzionamento della testa di fasciatura 1, non rappresentata nelle figure.
L’unità di controllo è configurata per comandare i primi mezzi di azionamento 18 ed i secondi mezzi di azionamento 19 in modo che la velocità di rotazione del secondo rullo 17 sia superiore a quella del primo rullo 16.
In questo modo, la differenza di velocità tangenziale del secondo rullo 17 rispetto a quella del primo rullo 16, ai quali il film 14 aderisce grazie al loro speciale rivestimento, determina uno certo stiramento del materiale rispetto allo stato in cui si trova quando è avvolto nella bobina 13.
Tale stiramento del materiale del film 14 può essere effettuato per almeno due ragioni.
La prima ragione è la riduzione del consumo di materiale utilizzato per fasciare i carichi pallettizzati 3, grazie alla maggiore lunghezza del film 14 a parità di peso di materiale impiegato.
La seconda ragione è che il materiale opportunamente stirato aderisce in modo migliore alla superficie esterna del carico pallettizzato 3, determinando una fasciatura di migliore qualità.
La presenza del gruppo di prestiro 15 nella testa di fasciatura 1 secondo la presente invenzione è, tuttavia, del tutto opzionale.
La testa di fasciatura 1 comprende, inoltre, dei mezzi di rinvio 20 per il film 14, svolto dalla bobina 13 ed opportunamente allungato dal gruppo di prestiro 15, in direzione del carico 3.
In una forma di attuazione dell’invenzione, tali mezzi di rinvio 20 comprendono una pluralità di barre 20a,20b,20c,20d, supportate dall’intelaiatura 5 con rispettivi assi longitudinali paralleli all’asse della bobina 13.
In altre parole, il film 14, proveniente dal gruppo di prestiro 15, effettua, prima di giungere sul carico pallettizzato 3, un determinato percorso nel quale viene più volte deviato dalle barre 20a,20b,20c,20d, avvolgendosi parzialmente attorno alla superficie di queste ultime.
Le barre 20a,20b,20c,20d possono essere supportate girevoli folli rispetto all’intelaiatura 5, oppure esse possono essere fisse rispetto all’intelaiatura 5 stessa. Secondo un aspetto dell’invenzione, la testa di fasciatura 1 comprende dei mezzi di taglio 21 del film 14 lungo la direzione di alimentazione ed avanzamento del film 14 medesimo, in modo da ottenere, grazie a tale taglio, una prima porzione 22 di film 14 ed una seconda porzione 23 di film 14 tra loro distinte e separate, che avanzano insieme verso il carico 3.
Con riferimento al percorso del film 14 dalla bobina 13 al carico 3, i mezzi di taglio 21 sono interposti tra il gruppo di prestiro 15 ed i mezzi di rinvio 20.
I mezzi di taglio 21 possono comprendere, ad esempio, una lama, un corpo riscaldato, o altri dispositivi idonei a separare tra di loro, in modo preciso, le due suddette porzioni 22,23 del film 14.
Preferibilmente, ma non esclusivamente, i mezzi di taglio 21 sono supportati dall’intelaiatura 5, circa a metà altezza rispetto alla bobina 13, in modo da ottenere una prima porzione 22 di film 14 ed una seconda porzione 23 di film 14 di uguale altezza (per altezza si intende la dimensione del film 14 perpendicolare alla direzione di svolgimento e alimentazione dello stesso).
Secondo un’altra versione dell’invenzione, i mezzi di taglio 21 sono spostabili e/o regolabili in alto o in basso, rispetto all’altezza della bobina 13, in modo da ottenere una prima porzione 22 di film 14 ed una seconda porzione 23 di film 14 di altezze diverse, sempre intendendo con altezza la dimensione del film 14 perpendicolare alla direzione di svolgimento e alimentazione dello stesso).
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, la testa di fasciatura 1 comprende dei mezzi di deviazione 24 della prima porzione 22 di film 14, atti a sovrapporre tale prima porzione 22 alla seconda porzione 23 di film 14, realizzando così, in uscita dalla testa di fasciatura 1, una fascia 25 di materiale a doppio strato.
I mezzi di deviazione 24 sono supportati dall’intelaiatura 5 della testa 1.
Con riferimento al percorso di alimentazione del film 14 dalla bobina 13 verso il carico pallettizzato 3, i mezzi di deviazione 24 sono previsti a valle dei mezzi di taglio 21.
Inoltre, i mezzi di deviazione 24 sono interposti tra le barre 20a,20b,20c e la barra finale 20d dei mezzi di rinvio 20 (si veda a questo proposito la figura 4, che mostra la testa 1 con alcune parti rimosse, e dove un possibile percorso P del film 14 è illustrato, in modo del tutto schematico, a tratto discontinuo, solo ai fini di una migliore comprensione).
I mezzi di deviazione 24 modificano la prima direzione di alimentazione D1 della prima porzione 22 di film 14, in modo da portare quest’ultima sostanzialmente in corrispondenza con la seconda direzione di alimentazione D2 della seconda porzione 23 di film 14 (si vedano le figure 8 e 9).
In altre parole, i mezzi di deviazione 24 realizzano lo spostamento della prima direzione di alimentazione D1 della prima porzione 22 di film 14 in una seconda direzione di alimentazione D2, parallela alla prima direzione di alimentazione D1. Grazie alle possibilità di regolazione dei mezzi di deviazione 24, la prima porzione 22 di film 14 può sovrapporsi almeno in parte alla seconda porzione 23 di film 14 e può arrivare a sovrapporsi completamente alla seconda porzione 23 di film 14 sostanzialmente in corrispondenza alla direzione di alimentazione della seconda porzione 23 di film 14.
Si deve notare che i mezzi di deviazione 24 realizzano il suddetto spostamento della prima porzione 22 di film 14, senza ribaltamenti o ripiegamenti, mantenendo tale prima porzione 22 parallela a sé stessa.
I mezzi di deviazione 24 comprendono una pluralità di deviatori 26,27.
I deviatori 26,27 sono posizionati in successione l’uno dopo l’altro, con riferimento al verso di alimentazione della prima porzione 22 di film 14, e sono configurati per realizzare la suddetta deviazione della prima direzione di alimentazione D1 della prima porzione 22 di film 14.
Nella forma di attuazione dell’invenzione illustrata nelle figure, i mezzi di deviazione 24 comprendono due deviatori 26,27, e più in particolare un primo deviatore 26 ed un secondo deviatore 27, attorno ai quali è avvolta la prima porzione 22 del film 14.
Il primo deviatore 26 è configurato in modo da deviare la prima porzione 22 del film 14 da una prima direzione di alimentazione D1 ad una direzione di alimentazione intermedia D3 che è inclinata, rispetto alla prima direzione di alimentazione D1, di un primo angolo di deviazione α1.
Il secondo deviatore 27 è configurato in modo da deviare, ulteriormente, la prima porzione 22 del film 14 dalla suddetta direzione di alimentazione intermedia D3 alla suddetta seconda direzione di alimentazione D2, che è inclinata, rispetto alla direzione di alimentazione intermedia D3, di un secondo angolo di deviazione α2. Secondo una versione dell’invenzione il secondo angolo di deviazione α2 corrisponde sostanzialmente al primo angolo di deviazione α1, ma con segno opposto: per esempio se il primo angolo di deviazione α1 è di 120°, allora il secondo angolo di deviazione α2 è di -120°, riportando la porzione 22 del film 14 ad un angolo finale di 0°.
In alcune forme di attuazione dell’invenzione, i mezzi di deviazione 24 potrebbero comprendere ulteriori deviatori: in altre parole, il medesimo risultato potrebbe essere ottenuto con un numero di deviatori superiori a due, se le specifiche esigenze lo richiedono (ad esempio per la tipologia di materiale di fasciatura utilizzato, o per altre ragioni).
Nella forma di attuazione dell’invenzione illustrata nelle figure, il primo angolo di deviazione α1 è di 90° ed il secondo angolo di deviazione α2 è di -90°.
La deviazione complessiva che la prima porzione 22 di film 14 subisce, attraversando i mezzi di deviazione 24, è quindi il risultato della somma algebrica del primo angolo di deviazione α1 e del secondo angolo di deviazione α2, ed è quindi di 0°, cioè si ha una traslazione rispetto alla prima direzione di alimentazione D1, in particolare, una traslazione della prima porzione di film 22 parallelamente a sé stessa, ma spostata più in basso, come mostrato nella figura 9. Secondo un aspetto dell’invenzione, il primo deviatore 26 è selettivamente mobile tra una posizione inattiva ed una posizione operativa.
Quando il primo deviatore 26 si trova nella posizione inattiva, la testa di fasciatura 1 può essere utilizzata secondo una modalità di impiego tradizionale, in cui il film 14 viene avvolto, attorno al carico 3, in un singolo strato.
In questa situazione possono anche essere disattivati i mezzi di taglio 21, per utilizzare il film 14 monostrato direttamente così come viene svolto dalla bobina 13.
Quando, invece, il primo deviatore 26 si trova nella posizione operativa, la testa di fasciatura 1 è utilizzabile secondo la modalità di impiego in cui il film 14, preventivamente tagliato, può essere avvolto, attorno al carico 3, in un doppio strato.
Il passaggio del primo deviatore 26 dalla posizione inattiva alla posizione operativa è mostrato schematicamente nella figura 10.
In tale figura, il primo deviatore 26 è rappresentato a tratto discontinuo quando si trova nella posizione inattiva, ed è invece mostrato a tratto continuo quando si trova nella posizione operativa.
Il passaggio del primo deviatore 26 dalla posizione inattiva alla posizione operativa, e viceversa, avviene tramite una traslazione rigida secondo una direzione che forma un angolo retto con l’asse di simmetria della bobina 13.
A questo scopo, i mezzi di deviazione 24 comprendono un attuatore lineare 28, associato al suddetto primo deviatore 26.
L’attuatore lineare 28 può essere di qualsiasi tipologia idonea a questo scopo, ad esempio elettromeccanico, pneumatico, oleodinamico, ecc.
L’attuatore lineare 28 può essere fissato, ad esempio, alla prima piastra 6 dell’intelaiatura 5.
Il primo deviatore 26 può essere, ad esempio, collegato ad un carrello 29 scorrevole su guide 30 fissate alla prima piastra 6; il carrello 29 è, a sua volta, collegato all’organo mobile 31 del suddetto attuatore lineare 28.
Il primo deviatore 26 ha conformazione essenzialmente allungata.
Il primo deviatore 26 ha un’estremità collegata al suddetto attuatore lineare 28. Il primo deviatore 26 definisce un rispettivo primo asse longitudinale 32.
Il primo deviatore 26 ha la superficie laterale di conformazione idonea a consentire l’avvolgimento del film 14 attorno ad esso, ed anche lo scorrimento del film 14 stesso nel verso dell’alimentazione.
Il primo deviatore 26 può avere conformazione, ad esempio, cilindrica, o comunque provvista di una superficie laterale di idonea curvatura.
Il primo deviatore 26 potrebbe anche comprendere, o essere costituito da, un rullo girevole.
Il primo asse longitudinale 32 del primo deviatore 26 è inclinato, rispetto alla prima direzione di alimentazione D1, di un primo angolo di inclinazione β1.
In particolare, secondo la forma realizzativa delle figure, il primo angolo di inclinazione β1 è sostanzialmente uguale a 45°.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, i mezzi di deviazione 24 sono attivabili e disattivabili in modo selettivo, durante il funzionamento della testa 1; in altre parole l’utente può decidere, durante il funzionamento della testa 1, di effettuare un normale ciclo di fasciatura a strato singolo, oppure, all’occorrenza, di passare, in modo molto semplice e rapido, ad una modalità di fasciatura a doppio strato, per un avvolgimento più solido e rigido in determinate zone del carico.
Più in particolare, il secondo deviatore 27 è selettivamente mobile tra una prima posizione, nella quale non effettua alcuna deviazione della prima porzione 22 di film 14, ad una seconda posizione, nella quale effettua la deviazione della prima porzione 22 di film 14, in modo da portare tale prima porzione 22 in sovrapposizione sulla seconda porzione 23, realizzando così, in uscita dalla testa di fasciatura 1, una fascia 25 di materiale a doppio strato.
Come mostrato nelle figure 8 e 9, il passaggio del secondo deviatore 27 dalla prima posizione alla seconda posizione, e viceversa, avviene tramite una traslazione rigida del secondo deviatore 27 secondo una direzione parallela all’asse di simmetria della bobina 13 (cioè, in uso, e nella maggior parte delle applicazioni di fasciatura, secondo una direzione verticale, o sostanzialmente verticale).
A questo scopo, i mezzi di deviazione 24 comprendono dei mezzi di traslazione 33 del secondo deviatore 27, tra le suddette prima posizione e seconda posizione. I mezzi di traslazione 33 possono essere di qualsiasi tipologia idonea a questo scopo.
Ad esempio, i mezzi di traslazione 33 possono comprendere un organo di guida 34 fissato all’intelaiatura 5, al quale è a sua volta collegato, in modo scorrevole, un cursore 35.
Come mostrato nel dettaglio di figura 5, al cursore 35 è fissato un supporto 36, al quale a sua volta è associato il secondo deviatore 27.
Il cursore 35 è azionato a scorrere lungo l’organo di guida 34 da mezzi di attuazione lineare che possono essere di qualsiasi tipo idoneo all’applicazione, ad esempio elettromeccanici, pneumatici, oleodinamici, eccetera.
Si deve notare quindi che la deviazione della prima porzione 22 del film 14 può essere regolata ed in questo modo può essere regolata anche la sovrapposizione della prima porzione 22 rispetto alla seconda porzione 23. Il secondo deviatore 27 muovendosi tramite i mezzi di traslazione 33 può rendere la sovrapposizione della prima porzione 22 rispetto alla seconda porzione 23 parziale o completa.
Inoltre, dato che anche i mezzi di taglio 21 sono spostabili e regolabili in alto o in basso, rispetto all’altezza della bobina 13, anche le due porzioni 22, 23 del film 14 possono essere variate.
Si ottiene perciò la massima flessibilità di realizzazione della fasciatura 2 per il carico 3, con porzioni 22, 23 uguali o diseguali e sovrapposizioni parziali o complete.
Il secondo deviatore 27 ha conformazione essenzialmente allungata, e definisce un rispettivo secondo asse longitudinale 37.
Come il primo deviatore 26, anche il secondo deviatore 27 ha la superficie laterale di conformazione idonea a consentire l’avvolgimento del film 14 attorno ad esso, ed anche lo scorrimento del film 14 stesso nel verso dell’alimentazione.
Il secondo deviatore 27 può avere conformazione, ad esempio, cilindrica, o comunque provvista di una superficie laterale di idonea curvatura.
Il secondo deviatore 27 potrebbe anche comprendere, o essere costituito da, un rullo girevole.
Il secondo asse longitudinale 37 del secondo deviatore 27 è inclinato, rispetto alla direzione di alimentazione intermedia D3, di un secondo angolo di inclinazione β2. In particolare, secondo la forma realizzativa delle figure, anche il secondo angolo di inclinazione β2 è sostanzialmente uguale a -45°.
Come si può osservare nel caso particolare della figura 9, per ottenere il risultato desiderato, il primo angolo di inclinazione β1 del primo deviatore 26 è sostanzialmente uguale a metà del primo angolo di deviazione α1, così come il secondo angolo di inclinazione β2 del secondo deviatore 27 è sostanzialmente uguale a metà del secondo angolo di deviazione α2.
In altri casi, per esempio con un primo angolo di deviazione α1 di 120° e un secondo angolo di deviazione α2 di -120°, l’angolo di inclinazione β1 del primo deviatore 26 è sostanzialmente uguale a metà dell’angolo supplementare del primo angolo di deviazione α1, cioè è sostanzialmente uguale a 30°, lo stesso calcolo vale per l’angolo di inclinazione β2 del secondo deviatore 27, che è sostanzialmente uguale a metà dell’angolo supplementare del secondo angolo di deviazione α2, cioè è sostanzialmente uguale a -30°, rispetto alla direzione di alimentazione intermedia D3.
In una forma di attuazione dell’invenzione, i mezzi di deviazione 20 possono comprendere un’ulteriore barra 20e, supportata dall’intelaiatura 5 e posta a valle della barra 20d, con riferimento al verso di alimentazione del film 14, che consente di indirizzare, con un opportuno angolo di avvolgimento, la prima porzione 22 del film 14 verso il primo deviatore 26.
Alla luce di quanto descritto, il funzionamento della testa di fasciatura 1 secondo l’invenzione è intuitivo.
In una fase preliminare di predisposizione della testa 1, qualora nella fasciatura si voglia utilizzare, per alcune zone del carico 3, la modalità di avvolgimento a doppio strato, il primo deviatore 26 viene traslato nella propria posizione operativa. Come si osserva, ad esempio, nelle figure 1,8,10, quando il primo deviatore 26 si trova nella propria posizione operativa, esso è accostato al secondo deviatore 27, che si trova nella sua prima posizione; più in particolare, come mostrato nella figura 8, il secondo deviatore 27 si trova (con riferimento al piano del pavimento, su cui è supportato il carico 3) ad una quota leggermente superiore rispetto al primo deviatore 26, in modo che la prima porzione 22 di film 14 si avvolga, in successione, sulla superficie esterna del primo deviatore 26 e del secondo deviatore 27 in modo da non subire sostanzialmente alcuna deviazione rispetto alla prima direzione di alimentazione D1, proprio grazie al posizionamento reciproco tra il primo deviatore 26 ed il secondo deviatore 27.
In questa configurazione operativa, la testa 1 può effettuare la fasciatura del carico 3 con un singolo strato di film 14.
Più in particolare, la prima porzione 22 e la seconda porzione 23, pur preventivamente separate dai mezzi di taglio 21, vengono alimentate parallelamente, o sostanzialmente parallelamente, l’una all’altra, e quindi avvolte attorno al carico 3 essenzialmente come se costituissero un film intatto, seppure con un taglio longitudinale.
Nel momento in cui si desidera, invece, effettuare la fasciatura del carico 3 con modalità a doppio strato – ad esempio in alcune porzioni del carico, come la base -il secondo deviatore 27 viene traslato dalla prima posizione alla seconda posizione, come mostrato nella figura 8 (in cui il secondo deviatore è rappresentato in tratto discontinuo) e nella figura 9.
In particolare – con riferimento ad una normale situazione di utilizzo della testa 1 -nel passaggio dalla prima posizione alla seconda posizione, il secondo deviatore 27 effettua una traslazione verso il basso.
In sostanza, il secondo deviatore 27 percorre un tratto pari alla distanza tra il bordo superiore della prima porzione 22 del film 14 ed il bordo superiore della seconda porzione 23 del film 14.
In questo modo, la prima porzione 22 del film 14, avvolgendosi attorno al primo deviatore 26, viene deviata dalla prima direzione di alimentazione D1 alla direzione di alimentazione intermedia D3, che è inclinata, rispetto alla prima direzione di alimentazione D1, del primo angolo di deviazione α1 (che è, in particolare, sostanzialmente uguale a 90°).
Inoltre, la stessa prima porzione 22 del film 14, avvolgendosi attorno al secondo deviatore 27, viene deviata dalla direzione di alimentazione intermedia D3 alla seconda direzione di alimentazione D2 che è inclinata, rispetto alla direzione di alimentazione intermedia D3, del secondo angolo di deviazione α2, sostanzialmente uguale a -90°.
In questo modo, la prima porzione 22 di film 14 viene sovrapposta alla seconda porzione 23, e vengono entrambe alimentate lungo la seconda direzione di alimentazione D2, realizzando una fascia 25 di materiale a doppio strato.
Se lo si desidera, dopo aver effettuato, attorno al carico 3, un certo numero di avvolgimenti con la suddetta fascia 25 di materiale a doppio strato, il secondo deviatore 27 può essere riportato nella sua prima posizione di figura 8, in modo che la prima porzione 22 e la seconda porzione 23 di film possano essere nuovamente alimentate l’una parallela all’altra nella configurazione monostrato.
Forma oggetto della presente invenzione anche un metodo di fasciatura di carichi, in particolare carichi pallettizzati.
Il metodo secondo la presente invenzione comprende le fasi di:
fornire una bobina 13 di film 14 in materiale estensibile;
svolgere il film 14 dalla bobina 13;
tagliare il film 14 lungo la sua direzione di alimentazione, in modo da ottenere una prima porzione 22 di film 14 ed una seconda porzione 23 di film 14 tra loro distinte e separate;
deviare la prima porzione 22 di film 14, in modo da sovrapporre la prima porzione 22 di film 14 alla seconda porzione 23 di film 14, così da realizzare una fascia 25 di materiale a doppio strato; e
avvolgere il carico 3 con tale fascia 25 di materiale a doppio strato.
Secondo un aspetto dell’invenzione, tale fase di deviare la prima porzione 22 di film 14 comprende, più in dettaglio, una fase di deviare la prima porzione 22 da una prima direzione di alimentazione D1 ad una direzione di alimentazione intermedia D3, che è inclinata, rispetto a detta prima direzione di alimentazione D1, di un primo angolo di deviazione α1.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, la suddetta fase di deviare la prima porzione 22 di film 14 comprende una fase di deviare, ulteriormente, la prima porzione 22 dalla suddetta direzione di alimentazione intermedia D3 ad una seconda direzione di alimentazione D2 che è inclinata, rispetto alla direzione di alimentazione intermedia, di un secondo angolo di deviazione.
La seconda direzione di alimentazione D2 è coincidente con la direzione di alimentazione della seconda porzione 23 di film 14.
In una forma di attuazione, di particolare interesse pratico, del metodo secondo l’invenzione, il primo angolo di deviazione α1 è sostanzialmente uguale a 90° ed il secondo angolo di deviazione α2 è sostanzialmente uguale a -90°.
L’invenzione, così concepita, permette di conseguire importanti vantaggi tecnici. Come si è visto, in primo luogo la testa di fasciatura 1 secondo la presente invenzione presenta il notevole vantaggio di poter modificare, anche durante l’avvolgimento di un carico, la modalità di lavoro, passando dalla configurazione di fasciatura a singolo strato alla configurazione a doppio strato, e viceversa, in relazione alle differenti esigenze di confezionamento.
A solo titolo di esempio, non limitativo, la modalità di fasciatura a doppio strato può essere utilizzata nel momento in cui viene fasciata la base del carico 3, mentre la modalità di fasciatura a singolo strato può essere utilizzata nel momento in cui viene fasciata la porzione centrale dello stesso carico 3.
In aggiunta a ciò si sottolinea che, grazie alla soluzione secondo la presente invenzione, la fasciatura a doppio strato viene effettuata senza consumo di ulteriore materiale rispetto alla soluzione a singolo strato, in quanto viene utilizzato il medesimo film 14 tagliato longitudinalmente in due porzioni 22,23, sovrapposte l’una all’altra.
Peraltro, si fa notare che, anche nella modalità di avvolgimento a doppio strato, la fasciatura viene effettuata rivolgendo al carico 3 sempre la medesima faccia del film 14.
Infatti, la doppia deviazione subita dalla prima porzione 22 (per avvolgimento sul primo deviatore 26 e poi sul secondo deviatore 27) determina, in sostanza, un doppio ribaltamento del film 14 il quale, all’uscita dei mezzi di deviazione 24, possiede il medesimo orientamento che aveva prima di attraversare i suddetti mezzi di deviazione 24.
Questa circostanza è importante in quanto è noto che, solitamente, le due facce del film 14 utilizzato in questo tipo di applicazioni non sono identiche, ma ve n’è una che viene preferibilmente rivolta verso il carico 3, perché possiede migliori caratteristiche di adesione. Per esempio, tali caratteristiche di migliore adesione sono dovute alla presenza di un collante sulla faccia del film 14 rivolta verso il carco 3.
Questi risultati vengono ottenuti con una soluzione tecnica costruttivamente semplice ed economica, nonché di impiego agevole e versatile.
Si è così visto come l’invenzione raggiunge gli scopi proposti.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre, tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.
Claims (22)
- RIVENDICAZIONI 1. Testa di fasciatura (1) di carichi, particolarmente di carichi pallettizzati, comprendente un’intelaiatura (5), collegabile all’estremità operativa (9) di un manipolatore (10), e supportante una bobina (13) di film (14) in materiale estensibile, e dei mezzi di rinvio (20) per trasferire il film (14), svolto dalla bobina (13), in direzione del carico (3), caratterizzata dal fatto che comprende dei mezzi di taglio (21) del film (14), lungo la sua direzione di alimentazione, in modo da ottenere una prima porzione (22) di film (14) ed una seconda porzione (23) di film (14) tra loro distinte e separate, e dei mezzi di deviazione (24) della prima porzione (22) di film (14), atti a spostare detta prima porzione (22), parallelamente a sé stessa, per sovrapporre almeno in parte detta prima porzione (22) a detta seconda porzione (23).
- 2. Testa di fasciatura secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di deviazione (24) sono dotati di mezzi di regolazione per sovrapporre in parte o completamente la prima porzione (22) alla seconda porzione (23), realizzando così, in uscita da detta testa di fasciatura (1), una fascia (25) di materiale in parte o completamente a doppio strato.
- 3. Testa di fasciatura secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detti mezzi di deviazione (24) comprendono un primo deviatore (26) ed un secondo deviatore (27), attorno ai quali è avvolta la prima porzione (22) del film (14).
- 4. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 3, in cui detto primo deviatore (26) è configurato in modo da deviare la prima porzione (22) del film (14) da una prima direzione di alimentazione (D1) ad una direzione di alimentazione intermedia (D3) che è inclinata, rispetto a detta prima direzione di alimentazione (D1), di un primo angolo di deviazione (α1).
- 5. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 4, in cui detto secondo deviatore (27) è configurato in modo da deviare, ulteriormente, la prima porzione (2) del film (14), da detta direzione di alimentazione intermedia (D3) ad una seconda direzione di alimentazione (D2) che è inclinata, rispetto a detta direzione di alimentazione intermedia (D3), di un secondo angolo di deviazione (α2), detta seconda direzione di alimentazione (D2) essendo sostanzialmente corrispondente alla direzione di alimentazione della seconda porzione (23) di film (14).
- 6. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 5, in cui detto primo angolo di deviazione (α1) e detto secondo angolo di deviazione (α2) sono sostanzialmente uguali e di segno opposto.
- 7. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 6, in cui detto primo angolo di deviazione (α1) è sostanzialmente uguale a 90° e detto secondo angolo di deviazione (α2) è sostanzialmente uguale a -90°.
- 8. Testa di fasciatura (1) secondo una delle rivendicazioni 4-7, in cui detto primo deviatore (26) ha conformazione essenzialmente allungata, e definisce un rispettivo primo asse longitudinale (32) inclinato, rispetto a detta prima direzione di alimentazione (D1), di un primo angolo di inclinazione (β1).
- 9. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 8, in cui detto secondo deviatore (27) ha conformazione sostanzialmente allungata, e definisce un rispettivo secondo asse longitudinale (37) inclinato, rispetto a detta direzione di alimentazione intermedia (D3), di un secondo angolo di inclinazione (β2).
- 10. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 9, in cui detto primo angolo di inclinazione (β1) è sostanzialmente uguale a metà dell’angolo supplementare del primo angolo di deviazione (α1) ed in cui detto secondo angolo di inclinazione (β2) è sostanzialmente uguale a metà dell’angolo supplementare del secondo angolo di deviazione (α1)
- 11. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 10, in cui detto primo angolo di inclinazione (β1) è sostanzialmente uguale a 45° e detto secondo angolo di inclinazione (β2) è sostanzialmente uguale a -45°.
- 12. Testa di fasciatura (1) secondo una delle rivendicazioni 4-11, in cui detti mezzi di deviazione (24) sono attivabili e disattivabili in modo selettivo durante il funzionamento di detta testa (1), in modo da scegliere di effettuare un normale ciclo di fasciatura a strato singolo, oppure un ciclo di fasciatura a doppio strato.
- 13. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 12, in cui detto secondo deviatore (27) è selettivamente mobile tra una prima posizione, nella quale non effettua alcuna deviazione della prima porzione (22) del film (14), ad una seconda posizione, nella quale effettua la deviazione della prima porzione (22) di film (14), in modo da portare la prima porzione (22) in sovrapposizione sulla seconda porzione (23), realizzando così, in uscita da detta testa di fasciatura (1), una fascia (25) di materiale a doppio strato.
- 14. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 13, in cui il passaggio di detto secondo deviatore (27) da detta prima posizione a detta seconda posizione, e viceversa, avviene tramite una traslazione rigida di detto secondo deviatore (27) secondo una direzione parallela all’asse di simmetria della bobina (13) di film (14).
- 15. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 14, in cui detti mezzi di deviazione (24) comprendono dei mezzi di traslazione (33) di detto secondo deviatore (27), tra dette prima posizione e seconda posizione, detti mezzi di traslazione (33) comprendendo un organo di guida (34) fissato a detta intelaiatura (5), al quale è a sua volta collegato, in modo scorrevole, un cursore (35) a cui è associato detto deviatore (27), detto cursore (35) essendo azionato a scorrere lungo detto organo di guida (34) da mezzi di attuazione lineare.
- 16. Testa di fasciatura (1) secondo una delle rivendicazioni 2-15, in cui detto primo deviatore (26) è selettivamente mobile tra una posizione inattiva ed una posizione operativa, cosicché quando detto primo deviatore (26) si trova in detta posizione inattiva, la testa di fasciatura (1) può essere utilizzata secondo una modalità di impiego tradizionale, in cui il film (14) viene avvolto, attorno al carico (3), in un singolo strato, mentre quando detto primo deviatore (26) si trova in detta posizione operativa, la testa di fasciatura (1) è utilizzabile secondo la modalità di impiego in cui il film (14), preventivamente tagliato, può essere avvolto, attorno al carico (3), in doppio strato.
- 17. Testa di fasciatura (1) secondo la rivendicazione 16, in cui il passaggio di detto primo deviatore (26) da detta posizione inattiva a detta posizione operativa, e viceversa, avviene tramite una traslazione rigida secondo una direzione che forma un angolo retto con l’asse di simmetria della bobina (13) di film (14).
- 18. Testa di fasciatura (1) secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di taglio (21) sono spostabili e/o regolabili in alto o in basso, rispetto all’altezza della bobina (13), in modo da ottenere una prima porzione (22) di film (14) ed una seconda porzione (23) di film (14) di altezze diverse, intendendo con altezza la dimensione del film (14) perpendicolare alla direzione di svolgimento e alimentazione dello stesso.
- 19. Metodo di fasciatura di carichi (3), comprendente le fasi di: fornire una bobina (13) di film (14) in materiale estensibile; svolgere il film (14) dalla bobina (13); caratterizzato dal fatto che comprende tagliare il film (14) lungo la sua direzione di alimentazione, in modo da ottenere una prima porzione (22) di film (14) ed una seconda porzione (23) di film (14) tra loro distinte e separate; deviare detta prima porzione (22) di film (14), parallelamente a sé stessa, in modo da sovrapporre almeno in parte detta prima porzione (22) di film (14) a detta seconda porzione (23) di film (14), realizzando così almeno in parte una fascia (25) di materiale a doppio strato; e avvolgere il carico (3) con detta fascia (25).
- 20. Metodo di fasciatura secondo la rivendicazione 19, in cui detta fase di deviare detta prima porzione (22) di film (14) comprende una fase di deviare detta prima porzione (22) da una prima direzione di alimentazione (D1) ad una direzione di alimentazione intermedia (D3) che è inclinata, rispetto a detta prima direzione di alimentazione (D1), di un primo angolo di deviazione (α1).
- 21. Metodo di fasciatura secondo la rivendicazione 20, in cui detta fase di deviare detta prima porzione (22) di film (14) comprende una fase di deviare ulteriormente detta prima porzione (22) da detta direzione di alimentazione intermedia (D3) ad una seconda direzione di alimentazione (D2) che è inclinata, rispetto a detta direzione di alimentazione intermedia (D3), di un secondo angolo di deviazione (α2), detta seconda direzione di alimentazione (D2) essendo sostanzialmente corrispondente alla direzione di alimentazione di detta seconda porzione (23) di film (14).
- 22. Metodo di fasciatura secondo la rivendicazione 21, in cui detto primo angolo di deviazione (α1) è sostanzialmente uguale a 90° e detto secondo angolo di deviazione (α2) è sostanzialmente uguale a -90°.
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