IT201900009507A1 - Macchina per la realizzazione di boxer - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per BREVETTO D’INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“MACCHINA PER LA REALIZZAZIONE DI BOXER”
CAMPO DEL TROVATO
La presente invenzione ha per oggetto una macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer ed un procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
L’invenzione può trovare vantaggiosa applicazione nel settore della produzione di indumenti intimi da uomo, in particolare per la realizzazione di boxer.
STATO DELL’ARTE
Sono noti, nel settore della produzione di indumenti intimi da uomo, metodi per la realizzazione di boxer.
I metodi noti prevedono di realizzare manualmente i boxer, partendo da pezzi di tessuto da cucire tra loro.
I metodi noti, essendo realizzati manualmente, non consentono di ottenere un’elevata precisione ed una affidabile ripetibilità. Di conseguenza, i boxer realizzati mediante i metodi noti non risultano privi di difetti.
Inoltre, la qualità dei boxer prodotti a mano dipende altamente dall’esperienza e dalle capacità dell’operatore predisposto a cucire i pezzi di tessuto per realizzare i boxer. Di conseguenza, in accordo ai metodi noti, al cambiamento dell’operatore può variare la qualità dei boxer realizzati.
Inoltre, i metodi di realizzazione manuale dei boxer sono lunghi e, pertanto, non risultano efficienti.
SCOPI DELL’INVENZIONE
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di risolvere almeno uno degli inconvenienti e/o limitazioni delle precedenti soluzioni.
Un primo scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una macchina che consenta di automatizzare la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
È inoltre scopo della presente invenzione quello di mettere a disposizione una macchina in grado di rendere ripetibile la produzione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
Rappresenta uno scopo aggiuntivo della presente invenzione quello di mettere a disposizione una macchina che consenta di ottenere indumenti intimi da uomo quali boxer di una qualità molto elevata e costante.
Costituisce uno scopo addizionale della presente invenzione mettere a disposizione una macchina che permetta di implementare un efficiente procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
È uno scopo ulteriore della presente invenzione fornire una macchina in grado di velocizzare la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
Rappresenta uno scopo dell’invenzione fornire una macchina capace di diminuire i costi di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
Costituisce uno scopo aggiuntivo della presente invenzione illustrare un procedimento in grado di rendere ripetibile la produzione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
Gli ulteriori scopi sopra descritti con riferimento alla macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer sono condivisi dal procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
Questi scopi ed altri ancora, che appariranno maggiormente dalla seguente descrizione, sono sostanzialmente raggiunti da una macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer, da un uso della macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer e da un procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer in accordo con una o più delle unite rivendicazioni e/o con uno o più dei seguenti aspetti.
SOMMARIO
Aspetti del trovato sono qui di seguito descritti.
In un 1°aspetto è prevista una macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer comprendente:
- una prima stazione di caricamento configurata per permettere il caricamento di almeno un tessuto tubolare o di una pila di tessuti tubolari, il tessuto tubolare essendo del tipo avente una prima estremità ed una seconda estremità contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare, ciascuna estremità presentando un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare, il bordo della prima estremità comprendendo una prima porzione di bordo ed una seconda porzione di bordo contigue tra loro e cooperanti a delimitare la bocca di accesso cava della prima estremità, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo comprendendo un rispettivo tratto centrale destinato ad essere cucito e rispettivi tratti estremali contrapposti rispetto al rispettivo tratto centrale,
- una stazione di manovra configurata per manovrare il tessuto tubolare e per definire, in almeno una configurazione operativa, un’area operativa intermedia, opzionalmente l’area operativa intermedia essendo definita tra la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo del tessuto tubolare, - una seconda stazione di caricamento configurata per permettere il caricamento di almeno un elemento in tessuto o di almeno un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto,
- un dispositivo di movimentazione configurato per movimentare l’elemento in tessuto, a valle della seconda stazione di caricamento, fino alla stazione di manovra e configurato per disporre l’elemento in tessuto in una posizione operativa, definita in corrispondenza di detta area operativa intermedia, - una stazione di cucitura configurata per ricevere in ingresso il tessuto tubolare e l’elemento in tessuto disposto rispetto al tessuto tubolare in detta posizione operativa, la stazione di cucitura essendo configurata per cucire la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo a rispettivi bordi longitudinali dell’elemento in tessuto a realizzare un boxer.
In un 2°aspetto in accordo al 1°aspetto, la stazione di manovra comprende almeno un dispositivo di presa configurato per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo e/o di detta seconda porzione di bordo e manovrare detta prima porzione di bordo.
In un 3°aspetto in accordo al 1°o al 2°aspetto, la stazione di manovra comprende: o almeno un primo dispositivo di presa configurato per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo e manovrare detta prima porzione di bordo,
o almeno un secondo dispositivo di presa configurato per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo e manovrare detta seconda porzione di bordo.
In un 4°aspetto in accordo al 3°aspetto, l’area operativa intermedia è definita, in almeno una configurazione operativa, tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa.
In un 5°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 4°, nella posizione operativa dell’elemento in tessuto un primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto ed il tratto centrale di detta prima porzione di bordo sono almeno parzialmente sovrapposti o affacciati o disposti in prossimità tra loro ed un secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, contrapposto a detto primo bordo longitudinale, ed il tratto centrale di detta seconda porzione di bordo sono almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro o disposti in prossimità tra loro.
In un 6°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 5°, la stazione di cucitura è configurata per cucire il primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare in modo tale da rendere l’elemento in tessuto solidale alla prima porzione di bordo ed è inoltre configurata per cucire il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare in modo tale da rendere l’elemento in tessuto solidale alla seconda porzione di bordo.
In un 7°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 6°, l’elemento in tessuto cucito al tessuto tubolare è impegnato alla prima porzione di bordo ed alla seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare a formare un indumento intimo da uomo quale un boxer, un primo bordo trasversale ed un secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto, trasversali ai bordi longitudinali dell’elemento in tessuto, contrapposti tra loro e contigui a rispettivi tratti estremali della prima porzione di bordo e della seconda porzione di bordo delimitando almeno parzialmente, assieme ai rispettivi tratti estremali contigui, rispettive porzioni cave dell’indumento intimo da uomo destinate a fungere da invito per gli arti inferiori di un utilizzatore dell’indumento intimo da uomo, la seconda estremità del tessuto tubolare essendo destinata a cingere, in condizioni d’uso dell’indumento intimo da uomo, il busto dell’utilizzatore.
In un 8°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 7°, almeno uno tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa è configurato per operare tra una posizione di afferraggio in cui può afferrare la rispettiva porzione di bordo ed una posizione operativa in cui definisce, assieme all’altro tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa, detta area operativa intermedia.
In un 9°aspetto in accordo all’8°aspetto, detto almeno uno tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa è movimentabile rispetto all’altro tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa in modo tale da passare dalla posizione di afferraggio alla posizione operativa.
In un 10°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 9°, la stazione di manovra è configurata per definire inoltre, preliminarmente a detta configurazione operativa, una configurazione di afferraggio in cui il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa assumono rispettive posizioni operative in cui afferrano rispettivamente la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo.
In un 11°aspetto in accordo al 10°aspetto, in detta configurazione di afferraggio la prima porzione di bordo si trova ad una prima quota e la seconda porzione di bordo trovandosi sotto alla prima porzione di bordo ad una seconda quota inferiore rispetto alla prima quota.
In un 12° aspetto in accordo all’11° aspetto, il secondo dispositivo di presa è configurato per ruotare rispetto al primo dispositivo di presa per portarsi dalla posizione di afferraggio alla posizione operativa in modo tale da portare la seconda porzione di bordo alla prima quota in corrispondenza della quale la seconda porzione di bordo assume una predeterminata posizione operativa in cui è affacciata alla prima porzione di bordo.
In un 13°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 12°, la macchina comprende inoltre una stazione di taglio configurata per realizzare almeno uno tra un primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo ed un secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, detto almeno un intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza del rispettivo tratto centrale.
In un 14°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 13°, la macchina comprende inoltre una stazione di taglio configurata per realizzare un primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo ed un secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, ciascun intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza del rispettivo tratto centrale.
In un 15° aspetto in accordo al 14° aspetto, la stazione di taglio comprende un elemento di taglio configurato per realizzare il primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo ed il secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo.
In un 16°aspetto in accordo al 15°aspetto, l’elemento di taglio comprende almeno uno tra: una forbice, una lama, una taglierina, una ghigliottina.
In un 17°aspetto in accordo al 15°o al 16°aspetto, la macchina comprende inoltre una unità di controllo operativamente collegata al primo dispositivo di presa, al secondo dispositivo di presa ed all’elemento di taglio e configurata per:
- comandare il primo dispositivo di presa per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo,
- comandare il secondo dispositivo di presa per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo,
- successivamente all’afferraggio del tessuto tubolare da parte del primo dispositivo di presa, comandare l’elemento di taglio per realizzare il primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo, ad esempio in un primo momento temporale, - successivamente all’afferraggio del tessuto tubolare da parte del secondo dispositivo di presa, comandare l’elemento di taglio per realizzare il secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, ad esempio in un secondo momento temporale.
In un 18° aspetto in accordo al 17° aspetto, l’unità di controllo è configurata per gestire una sequenza temporale per la realizzazione del primo intaglio o spacco e del secondo intaglio o spacco in accordo alla quale il secondo momento temporale è successivo al primo momento temporale.
In un 19°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 13°al 18°, la stazione di taglio comprende:
- un dispositivo di taglio comprendente un elemento di taglio ed un elemento di supporto portante l’elemento di taglio, ed
- un organo di guida configurato per movimentare l’elemento di supporto, e di conseguenza l’elemento di taglio da esso portato, in avvicinamento al primo dispositivo di presa e/o al secondo dispositivo di presa, ad esempio lungo una direzione verticale.
In un 20°aspetto in accordo al 19°aspetto, il dispositivo di taglio comprende inoltre un organo motore impegnato all’elemento di supporto e configurato per movimentare l’elemento di supporto, e di conseguenza l’elemento di taglio da esso portato, tra il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa, o viceversa, ad esempio lungo una direzione verticale.
In un 21°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3 al 20°, la macchina comprende inoltre una unità di controllo operativamente collegata al primo dispositivo di presa ed al secondo dispositivo di presa, l’unità di controllo essendo configurata per:
- comandare il primo dispositivo di presa per divaricare, in condizioni d’uso della macchina, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo, ad esempio in modo tale da disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo lungo una linea sostanzialmente rettilinea,
- comandare il secondo dispositivo di presa per divaricare, in condizioni d’uso della macchina, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo, ad esempio in modo tale da disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo lungo una linea sostanzialmente rettilinea.
In un 22° aspetto in accordo al 21° aspetto, l’unità di controllo è configurata per comandare detti dispositivi di presa in modo tale da disporre i lembi di dette porzioni di bordo lungo rispettive linee sostanzialmente rettilinee per definire detta area operativa intermedia.
In un 23° aspetto in accordo al 21° o al 22° aspetto, l’unità di controllo è inoltre configurata per comandare il primo dispositivo di presa e/o il secondo dispositivo di presa per disporre, in condizioni d’uso della macchina, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in una predeterminata posizione operativa nella quale sono affacciate tra loro.
In un 24°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 23°, la macchina comprende inoltre una stazione di divaricazione configurata per divaricare, in condizioni d’uso della macchina, almeno parzialmente il tessuto tubolare in modo tale da distenderlo e/o tensionarlo.
In un 25°aspetto in accordo al 24°aspetto, la stazione di divaricazione è disposta, con riferimento ad un percorso di avanzamento del tessuto tubolare attraverso la macchina, a valle della prima stazione di caricamento.
In un 26°aspetto in accordo al 24°o al 25°aspetto, la stazione di divaricazione è disposta tra la prima stazione di caricamento ed una stazione di taglio.
In un 27°aspetto in accordo al 24°o al 25°o al 26°aspetto, la macchina comprende un telaio, la stazione di divaricazione essendo mobilmente impegnata al telaio in modo tale da poter scorrere in avvicinamento ed in allontanamento da una stazione di taglio.
In un 28°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 24°al 27°, la stazione di divaricazione comprende due aste divaricatrici configurate per essere distanziate ed avvicinate l’un l’altra e configurate inoltre per essere inserite, in condizioni d’uso della macchina, all’interno del condotto tubolare del tessuto tubolare e per essere sfilate dal condotto tubolare,
In un 29°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 28°aspetto, la macchina comprende inoltre una prima stazione di prelievo configurata per prelevare almeno un tessuto tubolare dalla prima stazione di caricamento.
In un 30°aspetto in accordo al 29°aspetto, la prima stazione di prelievo è disposta a valle della prima stazione di caricamento ed è configurata per prelevare un primo tessuto tubolare alla volta dalla prima stazione di caricamento.
In un 31°aspetto in accordo al 28°o al 29°o al 30°aspetto, la macchina comprende inoltre una unità di controllo operativamente collegata al primo dispositivo di presa, al secondo dispositivo di presa ed alle aste divaricatrici, l’unità di controllo essendo configurata per:
- successivamente al prelievo del tessuto tubolare da parte della prima stazione di prelievo, inserire almeno parzialmente le aste divaricatrici nel condotto tubolare,
- divaricare le aste divaricatrici in modo tale da distendere e/o tensionare il tessuto tubolare,
- comandare il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa in modo tale che afferrino rispettivamente la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo del tessuto tubolare,
- successivamente alla realizzazione del primo taglio o spacco in corrispondenza della prima porzione di bordo ed alla realizzazione del secondo taglio o spacco in corrispondenza della seconda porzione di bordo, sfilare le aste divaricatrici dal condotto tubolare in modo tale da disimpegnarle dal tessuto tubolare.
In un 32°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 29°aspetto, la macchina comprende inoltre una seconda stazione di prelievo configurata per prelevare almeno un elemento in tessuto, ad esempio da una pila di elementi in tessuto, o un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto, dalla seconda stazione di caricamento.
In un 33° aspetto in accordo al 32° aspetto, la seconda stazione di prelievo è disposta a valle della seconda stazione di caricamento ed è configurata per prelevare un secondo tessuto tubolare o un elemento in tessuto alla volta dalla seconda stazione di caricamento.
In un 34°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 33°aspetto, il tessuto tubolare è del tipo pre-intagliato o pre-spaccato ed avente almeno uno tra un primo intaglio o spacco in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo ed un secondo intaglio o spacco in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, ciascun intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza del rispettivo tratto centrale, la prima stazione di caricamento essendo configurata per permettere il caricamento di almeno un tessuto tubolare del tipo pre-intagliato o pre-spaccato o di una pila di tessuti tubolari del tipo pre-intagliato o pre-spaccato ed il primo dispositivo di presa essendo configurato per afferrare il primo lembo ed il secondo lembo di detta prima porzione di bordo ed il secondo dispositivo di presa essendo configurato per afferrare il primo lembo ed il secondo lembo di detta seconda porzione di bordo. In un 35°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 34°, la macchina comprende inoltre un telaio ed almeno un organo di movimentazione operante sulla stazione di manovra e configurato per movimentare almeno parzialmente la stazione di manovra rispetto al telaio.
In un 36° aspetto in accordo al 35° aspetto, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata a detto almeno un organo di movimentazione per comandare la movimentazione almeno parziale della stazione di manovra rispetto al telaio.
In un 37° aspetto in accordo al 35 o al 36° aspetto, detto almeno un organo di movimentazione è configurato per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, il primo dispositivo di presa e/o il secondo dispositivo di presa in modo tale da far avanzare il tessuto tubolare per almeno parte di un percorso di avanzamento del tessuto tubolare attraverso la macchina.
In un 38° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3° al 37°, il primo dispositivo di presa è configurato per divaricare detta prima porzione di bordo. In un 39° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3° al 38°, il primo dispositivo di presa comprende una prima pinza ed una seconda pinza configurate per afferrare rispettivamente il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale di detta prima porzione di bordo.
In un 40° aspetto in accordo al 39° aspetto, almeno una tra la prima pinza e la seconda pinza del primo dispositivo di presa è movimentabile rispetto all’altra pinza in modo tale divaricare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale di detta prima porzione di bordo.
In un 41°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 40°, il secondo dispositivo di presa è configurato per divaricare detta seconda porzione di bordo. In un 42°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 41°, il secondo dispositivo di presa comprende una prima pinza ed una seconda pinza configurate per afferrare rispettivamente il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo.
In un 43° aspetto in accordo al 42° aspetto, almeno una tra la prima pinza e la seconda pinza del secondo dispositivo di presa è movimentabile rispetto all’altra pinza in modo tale divaricare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo.
In un 44° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 35° al 43°, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata a detto almeno un organo di movimentazione e configurata per comandare la movimentazione di una prima pinza e/o di una seconda pinza del primo dispositivo di presa in modo indipendente rispetto alla movimentazione di una prima pinza e/o di una seconda pinza del secondo dispositivo di presa.
In un 45° aspetto in accordo al 44° aspetto, l’unità di controllo è configurata per comandare la movimentazione della prima pinza e/o della seconda pinza del primo dispositivo di presa e la movimentazione della prima pinza e/o della seconda pinza del secondo dispositivo di presa in accordo ad una specifica sequenza temporale. In un 46°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 45°, la macchina comprende un primo binario ed un secondo binario, ciascun binario essendo almeno parzialmente parallelo alla stazione di cucitura, il primo dispositivo di presa essendo operativamente collegato al primo binario in modo tale da poter scorrere longitudinalmente lungo il primo binario in avvicinamento alla ed in allontanamento dalla stazione di cucitura ed il secondo dispositivo di presa essendo operativamente collegato al secondo binario in modo tale da poter scorrere longitudinalmente lungo il secondo binario in avvicinamento alla ed in allontanamento dalla stazione di cucitura.
In un 47° aspetto in accordo al 46° aspetto, almeno uno tra il primo binario ed il secondo binario è configurato per essere movimentato, opzionalmente per rotazione, in modo tale da poter assumere una configurazione operativa in cui il primo binario ed il secondo binario, e conseguentemente il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa ad essi rispettivamente impegnati, si sviluppano da parti opposte rispetto ad una base della macchina da cucire.
In un 48°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3°al 47°, la macchina comprende una prima guida ed una seconda guida, il primo dispositivo di presa essendo operativamente collegato alla prima guida in modo tale da poter scorrere longitudinalmente lungo la prima guida trasversalmente rispetto alla stazione di cucitura ed il secondo dispositivo di presa essendo operativamente collegato alla seconda guida in modo tale da poter scorrere longitudinalmente lungo la seconda guida trasversalmente rispetto alla stazione di cucitura.
In un 49° aspetto in accordo al 48° aspetto, la prima guida e la seconda guida si sviluppano trasversalmente al primo binario ed al secondo binario.
In un 50°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 49°, la seconda stazione di caricamento è configurata per permettere il caricamento di un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) o di una pila di ulteriori tessuti tubolari (secondi tessuti tubolari) a partire dal/i quale/i può essere separato almeno un elemento in tessuto.
In un 51° aspetto in accordo al 50° aspetto, la macchina comprende inoltre una stazione di separazione disposta a valle della seconda stazione di caricamento, la stazione di separazione essendo configurata per separare, ad esempio mediante una o più operazioni di taglio, almeno un elemento in tessuto dall’ulteriore tessuto tubolare, l’elemento in tessuto essendo sostanzialmente o comprendendo una striscia o uno spezzone dell’ulteriore tessuto tubolare.
In un 52°aspetto in accordo al 50°o al 51°aspetto, detto tessuto tubolare (primo tessuto tubolare) e l’elemento in tessuto o l’ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) sono realizzati nello stesso tessuto e/o sono realizzati mediante una stessa tipologia di macchina tessile e/o mediante una stessa macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria.
In un 53° aspetto in accordo al 51° o al 52° aspetto, la stazione di separazione comprende un dispositivo di posizionamento configurato per posizionare detto ulteriore tessuto tubolare prelevato dalla seconda stazione di prelievo ed un elemento di taglio configurato per tagliare l’ulteriore tessuto tubolare al fine di separare un elemento in tessuto dall’ulteriore tessuto tubolare.
In un 54°aspetto in accordo al 53°aspetto, l’elemento di taglio comprende almeno uno tra: una lama, una lama rotante, una forbice, una taglierina, una ghigliottina. In un 55°aspetto in accordo al 53°o al 54°aspetto, il dispositivo di posizionamento comprende una coppia di aste divaricatrici configurate per divaricare il secondo tessuto tubolare in modo tale da distenderlo e/o tensionarlo.
In un 56° aspetto in accordo al 53° o al 54° o al 55° aspetto, il dispositivo di posizionamento comprende un elemento di vincolo configurato per vincolare detto ulteriore tessuto tubolare.
In un 57°aspetto in accordo al 56°aspetto, l’elemento di vincolo comprende un rullo pressore configurato per esercitare una pressione su una porzione di detto ulteriore tessuto tubolare.
In un 58°aspetto in accordo al 55 o al 56°o al 57°aspetto, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata alle aste divaricatrici, all’elemento di vincolo ed all’elemento di taglio e configurata per:
- posizionare le aste divaricatrici all’interno del condotto tubolare di detto ulteriore tessuto tubolare,
- comandare le aste divaricatrici per divaricare detto ulteriore tessuto tubolare al fine di distenderlo e/o tensionarlo,
- comandare l’elemento di vincolo per vincolare detto ulteriore tessuto tubolare,
- comandare l’elemento di taglio per effettuare almeno una operazione di taglio su detto ulteriore tessuto tubolare volta a separare almeno un elemento in tessuto dall’ulteriore tessuto tubolare.
In un 59°aspetto in accordo al 58°aspetto, l’unità di controllo è configurata per:
- qualora l’ulteriore tessuto tubolare sia integro, ossia non sia stato già sottoposto ad un’operazione di separazione, comandare l’elemento di taglio per effettuare una prima operazione di taglio volta ad aprire il mantello di detto ulteriore tessuto tubolare ed effettuare una seconda operazione di taglio volta a distaccare un elemento in tessuto,
- qualora l’ulteriore tessuto tubolare sia stato già sottoposto ad un’operazione di separazione, comandare l’elemento di taglio per effettuare una operazione di taglio volta a distaccare un elemento in tessuto.
In un 60°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 59°, la stazione di cucitura comprende una unica testa di cucitura configurata per cucire in corrispondenza di una prima area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla prima area operativa e configurata per cucire inoltre in corrispondenza di una seconda area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla seconda area operativa.
In un 61° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 60°, la stazione di cucitura comprende una macchina da cucire comprendente:
- una base dotata di un primo fianco e di un secondo fianco contrapposti tra loro, la base definendo una prima area operativa ed una seconda area operativa contrapposte rispetto ai fianchi della base,
- una testa di cucitura configurata per cucire in corrispondenza di una prima area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla prima area operativa e configurata per cucire inoltre in corrispondenza di una seconda area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla seconda area operativa.
In un 62° aspetto in accordo al 61° aspetto, detto almeno un organo di movimentazione è configurato per movimentare almeno parzialmente la stazione di manovra rispetto al telaio in modo tale da far avanzare, in condizioni d’uso della macchina, il primo dispositivo di presa e/o il secondo dispositivo di presa e conseguentemente il tessuto tubolare lungo un percorso di avanzamento del tessuto tubolare attraverso la macchina.
In un 63° aspetto in accordo al 61° o al 62° aspetto, detto almeno un organo di movimentazione è configurato per movimentare il primo dispositivo di presa e/o il secondo dispositivo di presa in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detto tessuto tubolare in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire.
In un 64°aspetto in accordo al 61° o al 62° o al 63°aspetto, la macchina comprende inoltre una unità di controllo operativamente collegata a detto almeno un organo di movimentazione ed al dispositivo di movimentazione e configurata per:
- comandare detto almeno un organo di movimentazione per movimentare il primo dispositivo di presa e/o il secondo dispositivo di presa in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detto tessuto tubolare in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire,
- comandare il dispositivo di movimentazione per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detto elemento in tessuto in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire, - gestire la movimentazione del tessuto tubolare e dell’elemento in tessuto in accordo ad una relazione di posizionamento tra la successione di posizioni operative del primo dispositivo di presa e/o del secondo dispositivo di presa e la successione di posizioni operative del dispositivo di movimentazione, detta relazione di posizionamento essendo tale da consentire la cucitura, da parte della macchina da cucire, del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto alla prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare e del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto alla seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, - comandare la macchina da cucire per cucire, in corrispondenza di una tra la prima area di cucitura e la seconda area di cucitura, il primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al primo lembo ed al secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare e per cucire, in corrispondenza dell’altra tra la prima area di cucitura e la seconda area di cucitura, il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al primo lembo ed al secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare.
In un 65° aspetto in accordo al 64° aspetto, la cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al primo lembo ed al secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare e la cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al primo lembo ed al secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare sono realizzate lungo rispettive linee di cucitura almeno parzialmente rettilinee e/o almeno parzialmente parallele, opzionalmente sostanzialmente rettilinee e/o sostanzialmente parallele.
In un 66° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3° al 65°, la macchina comprende un primo organo di movimentazione operativamente collegato al primo dispositivo di presa ed un secondo organo di movimentazione operativamente collegato al secondo dispositivo di presa, il primo organo di movimentazione ed il secondo organo di movimentazione essendo configurati per movimentare rispettivamente il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detto tessuto tubolare in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire.
In un 67° aspetto in accordo al 66° aspetto, il primo organo di movimentazione porta il primo binario, opzionalmente il primo dispositivo di presa comprendendo il primo binario, il primo binario comprendendo un braccio lungo il quale la prima pinza e la seconda pinza del primo dispositivo di presa possono traslare.
In un 68° aspetto in accordo al 67° aspetto, il secondo organo di movimentazione porta il secondo binario, opzionalmente il secondo dispositivo di presa comprendendo il secondo binario, il secondo binario comprendendo una traversa lungo la quale la prima pinza e la seconda pinza del secondo dispositivo di presa possono traslare.
In un 69° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3° al 68°, la macchina comprende inoltre un terzo organo di movimentazione o ribaltatore configurato per movimentare il secondo dispositivo di presa in modo tale da portare la prima pinza e la seconda pinza del secondo dispositivo di presa ad una stessa quota della prima pinza e della seconda pinza del primo dispositivo di presa.
In un 70° aspetto in accordo al 69° aspetto, il secondo dispositivo di presa comprende il secondo binario, il terzo organo di movimentazione o ribaltatore essendo operante sul secondo binario ed essendo configurato per determinare una rotazione del secondo binario di un’ampiezza angolare compresa tra 90° e 270°, opzionalmente compresa tra 150° e 210°, in particolare sostanzialmente pari a 180°. In un 71° aspetto in accordo al 69° o al 70° aspetto, il terzo organo di movimentazione o ribaltatore è configurato per ribaltare la prima pinza e la seconda pinza del secondo dispositivo di presa descrivendo una rotazione lungo arco di circonferenza o semi-circonferenza avente un’ampiezza angolare sostanzialmente pari a 180°.
In un 72° aspetto in accordo al 69° o al 70° o al 71° aspetto, il terzo organo di movimentazione o ribaltatore comprende una cremagliera ed una ruota dentata operativamente collegata al secondo binario e configurata per ruotare rispetto alla cremagliera, la rotazione della ruota dentata rispetto alla cremagliera determinando la movimentazione del secondo binario, e di conseguenza della prima pinza e della seconda pinza del secondo dispositivo di presa, alla quota della prima pinza e della seconda pinza del primo dispositivo di presa a definire l’area operativa intermedia. In un 73° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 69° al 72°, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata al terzo organo di movimentazione o ribaltatore e configurata per comandare il terzo organo di movimentazione o ribaltatore per movimentare il secondo dispositivo di presa in modo tale da portare la prima pinza e la seconda pinza del secondo dispositivo di presa ad una stessa quota della prima pinza e della seconda pinza del primo dispositivo di presa.
In un 74° aspetto in accordo al 73° aspetto, l’unità di controllo è configurata per, preliminarmente alla movimentazione del secondo dispositivo di presa ad opera del terzo organo di movimentazione o ribaltatore e qualora il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa si trovino in una configurazione in cui il secondo dispositivo di presa è disposta al di sotto del primo dispositivo di presa e/o il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa sono allineati verticalmente, sfalsare il primo dispositivo di presa ed il secondo dispositivo di presa.
In un 75° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 66° al 74°, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata al primo organo di movimentazione, al secondo organo di movimentazione ed al dispositivo di movimentazione e configurata per:
- comandare il primo organo di movimentazione per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detta prima porzione di bordo in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire,
- comandare il secondo organo di movimentazione per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detta seconda porzione di bordo in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire,
- comandare il dispositivo di movimentazione per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, detto elemento in tessuto in una successione di posizioni operative definite attorno alla base della macchina da cucire, - gestire in modo sincrono la movimentazione di detta prima porzione di bordo, di detto seconda porzione di bordo e di detto elemento in tessuto in modo tale da posizionare, in uno stesso istante, la posizione istantanea del tessuto tubolare e dell’elemento in tessuto siano corrispondenti tra loro, posizioni istantanee corrispondenti del tessuto tubolare e dell’elemento in tessuto prevedendo che l’elemento in tessuto sia disposto in detta area operativa intermedia tra detta prima porzione di bordo e detto secondo bordo.
In un 76° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 75°, il dispositivo di movimentazione comprende una slitta configurata per movimentare l’elemento in tessuto lungo un percorso di elemento in tessuto definito attorno alla base della macchina da cucire in una successione di posizioni operative atte a consentire la cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare ed atte a consentire la cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, opzionalmente la slitta essendo configurata per movimentare anche il tessuto tubolare attorno alla base della macchina da cucire.
In un 77° aspetto in accordo al 76° aspetto, la slitta è configurata per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, l’elemento in tessuto lungo un percorso di elemento in tessuto comprendente un primo tratto affiancato al primo fianco della base e definito in corrispondenza della prima area operativa, un secondo tratto consecutivo, almeno parzialmente trasversale al primo tratto e definito a cavallo tra la prima area operativa e la seconda area operativa, ed un terzo tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al secondo tratto e definito in corrispondenza della seconda area operativa, in cui il primo tratto, il secondo tratto ed il terzo tratto definiscono un percorso di elemento in tessuto sostanzialmente ad “U” attorno alla base, opzionalmente il terzo tratto essendo almeno parzialmente o sostanzialmente parallelo al primo tratto e presentando una lunghezza sostanzialmente uguale o comparabile ad una lunghezza del primo tratto.
In un 78° aspetto in accordo al 77° aspetto, la slitta è configurata per movimentare l’elemento in tessuto lungo il primo tratto del percorso di elemento in tessuto parallelamente al primo fianco della base, la macchina da cucire essendo configurata per cucire il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare durante la movimentazione, mediante la slitta, dell’elemento in tessuto lungo il primo tratto del percorso di elemento in tessuto.
In un 79° aspetto in accordo al 76° o al 77° o al 78° aspetto, la slitta è configurata per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, l’elemento in tessuto lungo un percorso di elemento in tessuto comprendente inoltre un quarto tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al terzo tratto ed un quinto tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al quarto tratto, in cui il terzo tratto, il quarto tratto ed il quinto tratto definiscono un percorso di elemento in tessuto sostanzialmente ad “U” in corrispondenza della seconda area operativa, il quinto tratto essendo affiancato al secondo fianco della base, il terzo tratto presentando una distanza dal secondo fianco della base maggiore rispetto ad una distanza del quinto tratto dal secondo fianco della base.
In un 80° aspetto in accordo al 79° aspetto, la slitta è configurata per movimentare l’elemento in tessuto lungo il quinto tratto del percorso di elemento in tessuto parallelamente al secondo fianco della base, la macchina da cucire essendo configurata per cucire il primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare durante la movimentazione, mediante la slitta, dell’elemento in tessuto lungo il quinto tratto del percorso di elemento in tessuto.
In un 81° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’80°, la macchina comprende inoltre una stazione di scarico configurata per consentire lo scarico dell’indumento intimo da uomo disposta a valle della stazione di cucitura.
In un 82° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 76° all’81°, la slitta è configurata per movimentare, in condizioni d’uso della macchina, l’indumento intimo da uomo lungo un percorso di elemento in tessuto comprendente inoltre un sesto tratto consecutivo al quinto tratto e collegante il quinto tratto alla stazione di scarico, opzionalmente il sesto tratto essendo almeno parzialmente trasversale al quinto tratto.
In un 83° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’82°, la macchina definisce un percorso di avanzamento del tessuto tubolare attraverso la macchina ed un percorso di avanzamento dell’elemento in tessuto attraverso la macchina trasversali tra loro ed afferenti in corrispondenza o in prossimità della stazione di cucitura.
In un 84° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 3° all’83°, la macchina comprende inoltre una unità di controllo configurata per:
- preliminarmente alla cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, comandare il primo dispositivo di presa e/o il dispositivo di movimentazione per allineare almeno uno tra il primo bordo trasversale ed il secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto ad almeno un rispettivo tratto estremale della prima porzione di bordo,
- preliminarmente alla cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, comandare il secondo dispositivo di presa e/o il dispositivo di movimentazione per allineare almeno uno tra il primo bordo trasversale ed il secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto ad almeno un rispettivo tratto della seconda porzione di bordo.
In un 85° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’84°, detto tessuto tubolare presenta una cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della prima porzione di bordo e della seconda porzione di bordo, l’elemento in tessuto presentando cuciture interne definite in corrispondenza del primo bordo longitudinale e del secondo bordo longitudinale, dette cuciture interne essendo destinate ad essere disposte in una porzione interna dell’indumento intimo da uomo in modo tale da non essere sostanzialmente visibili in condizioni d’uso dell’indumento intimo da uomo.
In un 86° aspetto in accordo all’85° aspetto, la macchina comprende inoltre una unità di controllo configurata per:
- preliminarmente alla cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, comandare il primo dispositivo di presa e/o il dispositivo di movimentazione per allineare la porzione di cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare alla cucitura interna del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto,
- preliminarmente alla cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, comandare il secondo dispositivo di presa e/o il dispositivo di movimentazione per allineare la porzione di cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare alla cucitura interna del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto.
In un 87° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’86°, la macchina è configurata per automatizzare la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer.
In un 88° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’87°, la macchina è specificamente concepita per la realizzazione di boxer.
In un 89° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° all’88°, la macchina è configurata per implementare una pluralità di cicli produttivi, ciascuno dei quali è volto a realizzare un boxer, in modo tale da realizzare una serie di boxer uno dopo l’altro.
In un 90° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 29° all’89°, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata alla prima stazione di prelievo e configurata per:
- comandare la prima stazione di prelievo per effettuare un primo prelievo di un tessuto tubolare dalla prima stazione di caricamento,
- successivamente al primo prelievo, comandare la prima stazione di prelievo per effettuare un secondo prelievo di un tessuto tubolare dalla prima stazione di caricamento.
In un 91° aspetto in accordo al 90° aspetto, l’unità di controllo è configurata per comandare la prima stazione di prelievo per effettuare il secondo prelievo di un tessuto tubolare dalla prima stazione di caricamento successivamente al verificarsi di una condizione desiderata.
In un 92° aspetto in accordo al 91° aspetto, la condizione desiderata è rappresentata dal raggiungimento, da parte del tessuto tubolare prelevato mediante il primo prelievo, di una determinata stazione posta a valle della prima stazione di prelievo, quale la stazione di manovra o la stazione di cucitura.
In un 93° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 32° al 92°, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata alla seconda stazione di prelievo e configurata per:
- comandare la seconda stazione di prelievo per effettuare un primo prelievo di un tessuto tubolare dalla seconda stazione di caricamento,
- successivamente al primo prelievo, comandare la seconda stazione di prelievo per effettuare un secondo prelievo di un tessuto tubolare dalla seconda stazione di caricamento.
In un 94° aspetto in accordo al 93° aspetto, la macchina comprende una unità di controllo operativamente collegata alla seconda stazione di prelievo e configurata per:
- comandare la seconda stazione di prelievo per effettuare un primo prelievo di un tessuto tubolare dalla seconda stazione di caricamento,
- successivamente al primo prelievo, separare un elemento in tessuto dal tessuto tubolare prelevato,
- successivamente alla separazione dell’elemento in tessuto, comandare il dispositivo di movimentazione per movimentare l’elemento in tessuto verso la stazione di cucitura,
- comandare la seconda stazione di prelievo per separare un ulteriore elemento in tessuto dal tessuto tubolare prelevato.
In un 95° aspetto in accordo al 94° aspetto, l’unità di controllo è configurata per comandare il dispositivo di movimentazione per movimentare detto elemento in tessuto verso la stazione di cucitura al verificarsi di una condizione desiderata. In un 96° aspetto in accordo al 95° aspetto, la condizione desiderata è rappresentata dal raggiungimento, da parte dell’elemento in tessuto, di una determinata stazione posta a valle della seconda stazione di prelievo, quale la stazione di cucitura.
In un 97° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 93° al 96°, l’unità di controllo è configurata per comandare la seconda stazione di prelievo per effettuare il secondo prelievo di un ulteriore tessuto tubolare dalla seconda stazione di caricamento successivamente al verificarsi di una condizione desiderata.
In un 98° aspetto in accordo al 97° aspetto, la condizione desiderata è rappresentata dalla separazione di un numero massimo di elementi in tessuto dal tessuto tubolare prelevato mediante il primo prelievo e/o dall’esaurimento del tessuto tubolare prelevato mediante il primo prelievo.
In un 99° aspetto, è previsto un uso della macchina secondo uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 98°, per realizzare indumenti intimi da uomo quali boxer a partire da:
- un tessuto tubolare ed un elemento in tessuto, o
- un primo tessuto tubolare ed un secondo tessuto tubolare a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto.
In un 100°aspetto, è previsto un uso della macchina secondo uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 98°, per realizzare indumenti intimi da uomo quali boxer a partire da un tessuto tubolare (primo tessuto tubolare) e da un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare).
In un 101° aspetto, è previsto un uso della macchina secondo uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 98°, per realizzare indumenti intimi da uomo quali boxer a partire da un tessuto tubolare (primo tessuto tubolare) e da un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) realizzati nello stesso tessuto e/o realizzati mediante una stessa tipologia di macchina tessile e/o mediante una stessa macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria.
In un 102° aspetto, è previsto un procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer comprendente almeno le seguenti fasi:
- predisporre un tessuto tubolare avente una prima estremità ed una seconda estremità contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare, ciascuna estremità presentando un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare, il bordo della prima estremità comprendendo una prima porzione di bordo ed una seconda porzione di bordo contigue tra loro e cooperanti a delimitare la bocca di accesso cava della prima estremità, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo comprendendo un rispettivo tratto centrale destinato ad essere cucito e rispettivi tratti estremali contrapposti rispetto al rispettivo tratto centrale,
- disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in modo tale da definire, opzionalmente tra di loro, un’area operativa intermedia, - predisporre un elemento in tessuto o un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto,
- disporre l’elemento in tessuto in corrispondenza di detta area operativa intermedia,
- cucire la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo a rispettivi bordi longitudinali dell’elemento in tessuto a realizzare un boxer.
In un 103° aspetto in accordo al 102° aspetto, disporre l’elemento in tessuto in corrispondenza di detta area operativa intermedia comprende disporre l’elemento in tessuto in modo tale che un primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto ed il tratto centrale di detta prima porzione di bordo siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro ed un secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, contrapposto a detto primo bordo longitudinale, ed il tratto centrale di detta seconda porzione di bordo siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro.
In un 104° aspetto in accordo al 103° aspetto, cucire la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo a rispettivi bordi longitudinali dell’elemento in tessuto a realizzare un boxer comprende:
- cucire il primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare in modo tale da rendere l’elemento in tessuto solidale alla prima porzione di bordo,
- cucire il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare in modo tale da rendere l’elemento in tessuto solidale alla seconda porzione di bordo.
In un 105° aspetto in accordo al 104° aspetto, le fasi di cucitura sono realizzate in modo tale da impegnare l’elemento in tessuto alla prima porzione di bordo ed alla seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare a formare un indumento intimo da uomo quale un boxer.
In un 106° aspetto in accordo al 104° o al 105° aspetto, le fasi di cucitura sono realizzate in modo tale che un primo bordo trasversale ed un secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto, trasversali ai bordi longitudinali dell’elemento in tessuto, contrapposti tra loro e contigui a rispettivi tratti estremali della prima porzione di bordo e della seconda porzione di bordo, delimitino almeno parzialmente, assieme ai rispettivi tratti estremali contigui, rispettive porzioni cave dell’indumento intimo da uomo destinate a fungere da invito per gli arti inferiori di un utilizzatore dell’indumento intimo da uomo, la seconda estremità del tessuto tubolare essendo destinata a cingere, in condizioni d’uso dell’indumento intimo da uomo, il busto dell’utilizzatore.
In un 107° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 106°, il procedimento comprende inoltre le fasi di:
- divaricare il tratto centrale della prima porzione di bordo,
- divaricare il tratto centrale della seconda porzione di bordo.
In un 108° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 107°, disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in modo tale da definire tra di loro un’area operativa intermedia comprende:
- afferrare almeno una tra la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo,
- movimentare almeno una tra la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo.
In un 109° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 108°, disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in modo tale da definire tra di loro un’area operativa intermedia comprende:
- afferrare la seconda porzione di bordo,
- movimentare la seconda porzione di bordo rispetto alla prima porzione di bordo.
In un 110° in accordo al 109° aspetto, movimentare la seconda porzione di bordo rispetto alla prima porzione di bordo comprende movimentare la seconda porzione di bordo ad una stessa quota della prima porzione di bordo, ad esempio movimentando un secondo dispositivo di presa portante la seconda porzione di bordo rispetto ad un primo dispositivo di presa portante la prima porzione di bordo. In un 111° aspetto in accordo al 110° aspetto, movimentare la seconda porzione di bordo rispetto alla prima porzione di bordo comprende, preliminarmente alla fase di movimentazione della seconda porzione di bordo e qualora la seconda porzione di bordo e la prima porzione di bordo si trovino in una configurazione in cui la seconda porzione di bordo è disposta al di sotto della prima porzione di bordo e/o la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo sono allineate verticalmente, sfalsare la seconda porzione di bordo dalla prima porzione di bordo.
In un 112° aspetto in accordo al 110° o al 111° aspetto, movimentare la seconda porzione di bordo ad una stessa quota della prima porzione di bordo comprende ruotare la seconda porzione di bordo, a partire da una posizione iniziale di rotazione fino ad una posizione finale di rotazione in cui la seconda porzione di bordo è affacciata alla prima porzione di bordo e definisce in modo tale da definire tra di loro detta area operativa intermedia.
In un 113° aspetto in accordo al 111° o al 112° aspetto, sfalsare la seconda porzione di bordo dalla prima porzione di bordo comprende movimentare la seconda porzione di bordo, ad esempio mediante un organo di movimentazione operante sulla seconda porzione di bordo, da una posizione di partenza in cui la seconda porzione di bordo è disposta al di sotto della prima porzione di bordo e/o è allineata verticalmente alla prima porzione di bordo fino alla posizione iniziale di rotazione. In un 114° aspetto in accordo al 113° aspetto, movimentare la seconda porzione di bordo da una posizione di partenza in cui la seconda porzione di bordo è disposta al di sotto della prima porzione di bordo e/o è allineata verticalmente alla prima porzione di bordo fino alla posizione iniziale di rotazione comprende traslare orizzontalmente, mediante un organo di movimentazione operante sulla seconda porzione di bordo, la seconda porzione di bordo dalla posizione di partenza alla posizione iniziale di rotazione.
In un 115° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 114°, disporre l’elemento in tessuto in corrispondenza di detta area operativa intermedia comprende sovrapporre almeno parzialmente un primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale di detta prima porzione di bordo, o viceversa.
In un 116° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 115°, disporre l’elemento in tessuto in corrispondenza di detta area operativa intermedia comprende sovrapporre almeno parzialmente un secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, contrapposto ad un primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, al tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, o viceversa.
In un 117° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 116°, il procedimento comprende inoltre la fase di realizzare almeno un intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo o di detta seconda porzione di bordo, l’intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza di detto tratto centrale.
In un 118° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 117°, il procedimento comprende inoltre le seguenti fasi:
- realizzare un primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo, il primo intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza del tratto centrale della prima porzione di bordo,
- realizzare un secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, il secondo intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo in corrispondenza del tratto centrale della seconda porzione di bordo.
In un 119° aspetto in accordo al 118° aspetto, il procedimento comprende inoltre le fasi di:
- afferrare, mediante un primo dispositivo di presa, il tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo, la fase di realizzazione di un primo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo essendo svolta mediante un elemento di taglio ed essendo successiva alla fase di afferraggio, mediante il primo dispositivo di presa, del tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo,
- afferrare, mediante un secondo dispositivo di presa, il tessuto tubolare in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo, la fase di realizzazione di un secondo intaglio o spacco sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo essendo svolta mediante un elemento di taglio ed essendo successiva alla fase di afferraggio, mediante il secondo dispositivo di presa, del tessuto tubolare in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo.
In un 120° aspetto in accordo al 119° aspetto, il procedimento comprende inoltre le seguenti fasi:
- preliminarmente all’afferraggio, mediante il primo dispositivo di presa, del tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo, inserire almeno parzialmente le aste divaricatrici nel condotto tubolare,
- successivamente all’inserimento almeno parziale delle aste divaricatrici nel condotto tubolare, divaricare le aste divaricatrici in modo tale da distendere e/o tensionare il tessuto tubolare.
In un 121° aspetto in accordo al 120° aspetto, successivamente alla realizzazione del primo taglio o spacco in corrispondenza della prima porzione di bordo ed alla realizzazione del secondo taglio o spacco in corrispondenza della seconda porzione di bordo, sfilare le aste divaricatrici dal condotto tubolare in modo tale da disimpegnarle dal tessuto tubolare.
In un 122° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 118° al 121°, la fase di realizzazione del primo intaglio o spacco e la fase di realizzazione del secondo intaglio o spacco sono svolte mediante almeno un elemento di taglio, quale una forbice o una lama, la fase di realizzazione del primo intaglio comprendendo una fase di movimentare, ad esempio in un primo momento temporale, l’elemento di taglio in avvicinamento alla prima porzione di bordo per realizzare il primo intaglio o spacco, la fase di realizzazione del secondo intaglio o spacco comprendendo una fase di movimentare, ad esempio in un secondo momento temporale opzionalmente successivo rispetto al primo momento temporale, l’elemento di taglio in avvicinamento alla seconda porzione di bordo per realizzare il secondo intaglio o spacco.
In un 123° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 118° al 122°, la fase di realizzazione del primo intaglio o spacco e la fase di realizzazione del secondo intaglio o spacco sono svolte mediante uno stesso elemento di taglio, la fase di realizzazione del secondo intaglio o spacco essendo svolta in un secondo momento temporale successivo rispetto al primo momento temporale.
In un 124° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 107° al 123°:
- divaricare il tratto centrale della prima porzione di bordo comprende divaricare, mediante il primo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo,
- divaricare il tratto centrale della seconda porzione di bordo comprende divaricare, mediante il secondo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo.
In un 125° aspetto in accordo al 124° aspetto:
- divaricare, mediante il primo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo comprende disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo, ad esempio lungo una linea spezzata o sostanzialmente rettilinea, in modo tale da consentire la cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale di detta prima porzione di bordo lungo una linea di cucitura sostanzialmente rettilinea,
- divaricare, mediante il secondo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo comprende disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo, ad esempio lungo una linea spezzata o sostanzialmente rettilinea, in modo tale da consentire la cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale di detta seconda porzione di bordo lungo una linea di cucitura sostanzialmente rettilinea.
In un 126° aspetto in accordo al 125° aspetto, divaricare, mediante il primo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo comprende:
- disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo trasversalmente tra loro a definire a definire sostanzialmente una linea spezzata, ad esempio una linea spezzata sostanzialmente ad “L”,
- successivamente alla fase di disposizione dei lembi, cucire almeno uno tra il primo lembo ed il secondo lembo ad una porzione del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto,
- successivamente alla cucitura di uno tra il primo lembo ed il secondo lembo ad una porzione del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, allineare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo lungo una linea sostanzialmente rettilinea,
- successivamente alla fase di allineamento dei lembi, cucire l’altro tra il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo ad una rispettiva porzione del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto.
In un 127° aspetto in accordo al 125° o al 126° aspetto, divaricare, mediante il secondo dispositivo di presa, il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo comprende:
- disporre il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo trasversalmente tra loro a definire a definire sostanzialmente una linea spezzata, ad esempio una linea spezzata sostanzialmente ad “L”,
- successivamente alla fase di disposizione dei lembi, cucire almeno uno tra il primo lembo ed il secondo lembo ad una porzione del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto,
- successivamente alla cucitura di uno tra il primo lembo ed il secondo lembo ad una porzione del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, allineare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo lungo una linea sostanzialmente rettilinea,
- successivamente alla fase di allineamento dei lembi, cucire l’altro tra il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo ad una rispettiva porzione del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto.
In un 128° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 127°, disporre l’elemento in tessuto in corrispondenza di detta area operativa intermedia comprende disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in una predeterminata posizione operativa nella quale sono affacciate tra loro.
In un 129° aspetto in accordo al 128° aspetto, disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in una predeterminata posizione operativa nella quale sono affacciate tra loro comprende:
- disporre il primo lembo della prima porzione di bordo frontalmente al primo lembo della seconda porzione di bordo ad una prima distanza dal primo lembo della seconda porzione di bordo tale da consentire l’interposizione dell’elemento in tessuto tra il primo lembo della prima porzione di bordo ed il primo lembo della seconda porzione di bordo,
- disporre il secondo lembo della prima porzione di bordo frontalmente al secondo lembo della seconda porzione di bordo ad una seconda distanza dal secondo lembo della seconda porzione di bordo tale da consentire l’interposizione dell’elemento in tessuto tra il secondo lembo della prima porzione di bordo ed il secondo lembo della seconda porzione di bordo. In un 130° aspetto in accordo al 129° aspetto, la prima distanza e la seconda distanza sono uguali tra loro.
In un 131° aspetto in accordo al 129° o al 130° aspetto, la prima distanza e/o la seconda distanza sono almeno pari a o uguali o comparabili o corrispondenti ad una distanza tra il primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto ed il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto.
In un 132° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 104° al 131°, il procedimento comprende inoltre le fasi di:
- preliminarmente alla cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, allineare, ad esempio mediante un primo dispositivo di presa e/o un dispositivo di movimentazione, almeno uno tra il primo bordo trasversale ed il secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto ad almeno un rispettivo tratto estremale della prima porzione di bordo,
- preliminarmente alla cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, allineare, mediante un secondo dispositivo di presa e/o un dispositivo di movimentazione, almeno uno tra il primo bordo trasversale ed il secondo bordo trasversale dell’elemento in tessuto ad almeno un rispettivo tratto estremale della seconda porzione di bordo.
In un 133° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 132°, predisporre un tessuto tubolare comprende predisporre un tessuto tubolare presentante una cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della prima porzione di bordo e della seconda porzione di bordo, l’elemento in tessuto presentando cuciture interne definite in corrispondenza del primo bordo longitudinale e del secondo bordo longitudinale, dette cuciture interne essendo destinate ad essere disposte in una porzione interna dell’indumento intimo da uomo in modo tale da non essere sostanzialmente visibili in condizioni d’uso dell’indumento intimo da uomo.
In un 134° aspetto in accordo al 133° aspetto, il procedimento comprende inoltre le seguenti fasi:
- preliminarmente alla cucitura del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, allineare la porzione di cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della prima porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare alla cucitura interna del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto,
- preliminarmente alla cucitura del secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare, allineare la porzione di cucitura interna sviluppantesi in corrispondenza della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare alla cucitura interna del primo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto.
In un 135° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 134°, predisporre un tessuto tubolare comprende predisporre un tessuto tubolare preintagliato o pre-spaccato avente almeno uno tra un primo intaglio o spacco in corrispondenza del tratto centrale di detta prima porzione di bordo ed un secondo intaglio o spacco in corrispondenza del tratto centrale di detta seconda porzione di bordo, il primo intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo, il secondo intaglio o spacco definendo un primo lembo ed un secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo.
In un 136° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 135°, disporre la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo in modo tale da definire tra di loro un’area operativa intermedia comprende movimentare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo ed il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo in modo tale da definire un’area operativa intermedia tra i tratti centrali della prima porzione di bordo e della seconda porzione di bordo.
In un 137° aspetto in accordo al 136° aspetto, movimentare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo ed il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo comprende divaricare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della prima porzione di bordo e divaricare il primo lembo ed il secondo lembo del tratto centrale della seconda porzione di bordo.
In un 138° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 137°, predisporre un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto comprende:
- predisporre un ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) avente una prima estremità ed una seconda estremità contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare,
- separare almeno un elemento in tessuto dall’ulteriore tessuto tubolare, l’elemento in tessuto essendo sostanzialmente o comprendendo una striscia o uno spezzone dell’ulteriore tessuto tubolare.
In un 139° aspetto in accordo al 138° aspetto, separare almeno un elemento in tessuto dall’ulteriore tessuto tubolare comprende tagliare l’ulteriore tessuto tubolare. In un 140° aspetto in accordo al 139° aspetto tagliare l’ulteriore tessuto tubolare comprende:
- qualora l’ulteriore tessuto tubolare sia integro, ossia non sia stato già sottoposto ad un’operazione di separazione, effettuare una prima operazione di taglio volta ad aprire il mantello di detto ulteriore tessuto tubolare ed effettuare una seconda operazione di taglio volta a distaccare un elemento in tessuto,
- qualora l’ulteriore tessuto tubolare sia stato già sottoposto ad un’operazione di separazione, effettuare una operazione di taglio volta a distaccare un elemento in tessuto.
In un 141° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 140°, il procedimento comprende una fase di predisposizione di una unità di controllo configurata per comandare e/o supervisionare lo svolgimento di almeno una fase o una pluralità di fasi o tutte le fasi del procedimento di cui agli aspetti dal 102°al 140° e/o di cui alle allegate rivendicazioni di procedimento.
In un 142° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 141°, il procedimento comprende una fase di predisposizione di una unità di controllo configurata per implementare il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 140° e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni di procedimento su una macchina in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 98° e/o ad una qualsiasi delle allegate rivendicazioni di macchina.
In un 143° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 102° al 142°, il procedimento comprende una fase di predisposizione di una macchina in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 98° e/o ad una qualsiasi delle allegate rivendicazioni di macchina.
In un 144° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 143°, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo sono complementari tra loro a formare il bordo della prima estremità del tessuto tubolare.
In un 145° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 144°, la prima porzione di bordo è una prima metà anulare del bordo della prima estremità del tessuto tubolare e la seconda porzione di bordo è una seconda metà anulare del bordo della prima estremità del tessuto tubolare.
In un 146° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 145°, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo sono speculari tra loro, ad esempio con riferimento ad una configurazione divaricata della prima estremità del tessuto tubolare.
In un 147° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 146°, la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo presentano una stessa estensione delimitante perimetralmente parte della bocca di accesso della prima estremità del tessuto tubolare.
In un 148° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 147°, ciascun intaglio o spacco presenta un’estensione longitudinale, definita parallelamente ad una direzione assiale di sviluppo del tessuto tubolare, minore di una lunghezza del tessuto tubolare, la lunghezza del tessuto tubolare essendo definita lungo detta direzione assiale come distanza tra la prima estremità e la seconda estremità del tessuto tubolare.
In un 149° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 148°, il primo spacco ed il secondo spacco presentano una stessa estensione longitudinale. In un 150° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 149°, il rapporto tra l’estensione longitudinale di ciascuno spacco e la lunghezza del tessuto tubolare può essere compreso tra 0,1 e 0,7, in particolare tra 0,2 e 0,6, opzionalmente compresa tra 0,3 e 0,5.
In un 151° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 150°, ciascun tessuto tubolare è un manufatto tubolare a maglia realizzato mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria.
In un 152° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 151°, detto ulteriore tessuto tubolare (secondo tessuto tubolare) è separato rispetto a detto tessuto tubolare (primo tessuto tubolare).
In un 153° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 152°, il primo tessuto tubolare ed il secondo tessuto tubolare sono realizzati nello stesso tessuto. In un 154° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 153°, il primo tessuto tubolare ed il secondo tessuto tubolare sono realizzati mediante una stessa tipologia di macchina tessile e/o una stessa macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria.
In un 155° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 154°, ciascun tessuto tubolare presenta una lunghezza definita come distanza tra la prima estremità e la seconda estremità, la lunghezza del secondo tessuto tubolare essendo minore rispetto alla lunghezza del primo tessuto tubolare.
In un 156° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1° al 155°, ciascun tessuto tubolare presenta un diametro, il diametro del secondo tessuto tubolare essendo maggiore rispetto al diametro del primo tessuto tubolare.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Alcune forme realizzative ed alcuni aspetti del trovato saranno qui di seguito descritti con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo in cui:
- figura 1 è una vista prospettica della macchina per la realizzazione di boxer in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione,
- figura 2 è una vista prospettica della stazione di divaricazione della macchina di figura 1 all’atto della fase di divaricazione di un primo tessuto tubolare, - figura 3 è una vista prospettica della stazione di manovra e della stazione di taglio della macchina di figura 1 all’atto della fase di afferraggio del primo tessuto tubolare preliminare alla realizzazione di intagli o spacchi sul primo tessuto tubolare,
- figura 4 è una vista prospettica della stazione di manovra della macchina di figura 1 illustrante una configurazione operativa, successiva alle fasi di realizzazione di intagli o spacchi sul primo tessuto tubolare, nella quale una prima porzione di bordo ed una seconda porzione di bordo della prima estremità del primo tessuto tubolare sono a quote differenti tra loro,
- figura 5 è una vista prospettica della stazione di manovra della macchina di figura 1 illustrante una configurazione operativa in cui la seconda porzione di bordo della prima estremità del primo tessuto tubolare è stata portata ad una stessa quota della prima porzione di bordo della prima estremità del primo tessuto tubolare,
- figura 6 è una vista prospettica della stazione di separazione della macchina di figura 1 all’atto di una prima operazione di taglio di un secondo tessuto tubolare,
- figura 7 è una vista prospettica della stazione di separazione della macchina di figura 1 all’atto di una seconda operazione di taglio del secondo tessuto tubolare volta a distaccare un elemento in tessuto dal secondo tessuto tubolare,
- figura 8 è una vista prospettica della stazione di cucitura della macchina di figura 1 all’atto della cucitura di un bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, portato da un dispositivo di movimentazione, al tratto centrale di una porzione di bordo della prima estremità del primo tessuto tubolare,
- figura 9 è una vista prospettica della stazione di cucitura della macchina di figura 1 illustrante un tratto di un percorso di elemento in tessuto lungo il quale il dispositivo di movimentazione movimenta l’elemento in tessuto attorno alla base della macchina da cucire,
- figura 10 è una vista prospettica della stazione di cucitura della macchina di figura 1 all’atto della cucitura di un ulteriore bordo longitudinale dell’elemento in tessuto, portato dal dispositivo di movimentazione, al tratto centrale di una ulteriore porzione di bordo della prima estremità del primo tessuto tubolare, - figura 11A è una vista prospettica di un boxer realizzato dalla macchina di figura 1;
- figura 11B è una vista di dettaglio illustrante la superficie interna di una porzione cava del boxer di figura 11A destinata a fungere da invito per un arto inferiore di un utilizzatore del boxer, in corrispondenza della quale è visibile la continuità e l’allineamento sostanzialmente circonferenziale delle cuciture interne dell’elemento in tessuto e delle cuciture interne del primo tessuto tubolare.
DEFINIZIONI E CONVENZIONI
Si noti che nella presente descrizione dettagliata corrispondenti parti illustrate nella varie figure sono indicate con gli stessi riferimenti numerici. Le figure potrebbero illustrare l’oggetto dell’invenzione tramite rappresentazioni non in scala; pertanto, parti e componenti illustrati nelle figure relativi all’oggetto dell’invenzione potrebbero riguardare esclusivamente rappresentazioni schematiche. Nel contesto della presente descrizione, l’uso di termini quali “sopra”, ”superiore”, “superiormente”, “sotto”, “inferiore”, “inferiormente”, “di fianco”, “laterale”, “lateralmente”, “orizzontale”, “orizzontalmente”, “verticale”, “verticalmente”, “frontale”, “frontalmente”, “posteriore”, “posteriormente” e similari si riferisce, salvo differenti indicazioni specifiche, ad almeno un orientamento spaziale che normalmente l’oggetto dell’invenzione può assumere in condizioni operative o condizioni d’uso. A tal proposito, si vedano le allegate figure illustranti almeno un possibile orientamento spaziale della macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer. Salvo differenti indicazioni specifiche, l’uso di termini “condizione” o “configurazione” possono essere usati intercambiabilmente nel contesto della presente trattazione.
Vengono di seguito riportate alcune definizioni che possono essere utilizzate ai fini dell’intelligenza della presente invenzione:
- con il termine “tessuto tubolare” si intende un manufatto tubolare, ad esempio realizzato a maglia,
- con l’espressione “elemento in tessuto” si intende un articolo tessile, ad esempio realizzato a maglia, destinato a cooperare con un “tessuto tubolare” per realizzare un indumento intimo da uomo quale un boxer,
- con l’espressione “realizzato a maglia” si intende realizzato mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria,
- le espressioni “a valle” ed “a monte”, che verranno di seguito usate con riferimento a componenti, stazioni o dispositivi, sono da intendersi, salvo differenti indicazioni specifiche, con riferimento ad un percorso e/o ad una direzione di avanzamento di un rispettivo tessuto tubolare o dell’elemento in tessuto lungo la macchina o con riferimento ad una successione operativa delle fasi del procedimento cui il rispettivo tessuto tubolare o l’elemento in tessuto sono sottoposti,
- con l’espressione “organo motore” si intende un qualsiasi organo configurato per operare sul componente o dispositivo al quale è operativamente collegato in modo tale da fornire la potenza necessaria alla sua movimentazione, la quale può avvenire mediante opportuni cinematismi interposti tra l’organo motore ed il componente o dispositivo al quale l’organo motore è operativamente collegato.
UNITA’ DI CONTROLLO
La macchina per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer qui descritta e rivendicata può comprendere almeno una unità di controllo preposta al controllo/comando/gestione di condizioni d’uso poste in essere dalla stessa macchina. Analogamente, il procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer qui descritto e rivendicato può utilizzare almeno una unità di controllo preposta al controllo/comando/gestione delle fasi del procedimento e, in aggiunta o in alternativa, preposta al controllo/comando di condizioni d’uso poste in essere dalla stessa macchina.
L’unità di controllo può essere una singola unità o essere formata da una pluralità di distinte unità di controllo a seconda delle scelte progettuali e delle esigenze operative.
Con il termine unità di controllo è inteso un componente di tipo elettronico il quale può comprendere almeno uno di: un processore digitale (CPU), un circuito di tipo analogico, o una combinazione di uno o più processori digitali con uno o più circuiti di tipo analogico. L'unità di controllo può essere "configurata" o "programmata" per eseguire alcune fasi: ciò può essere realizzato in pratica con qualsiasi mezzo che permetta di configurare o di programmare l'unità di controllo. Ad esempio, in caso di un’unità di controllo comprendente una o più CPU e una o più memorie, uno o più programmi possono essere memorizzati in appropriati banchi di memoria collegati alla CPU o alle CPU; il programma o programmi contengono istruzioni che, quando eseguito/i dalla CPU o dalle CPU, programmano o configurano l'unità di controllo per eseguire le operazioni descritte in relazione all'unità di controllo. In alternativa, qualora l'unità di controllo sia o comprenda circuiteria di tipo analogico, allora il circuito dell'unità di controllo può essere progettato per includere circuiteria configurata, in uso, per elaborare segnali elettrici in modo tale da eseguire le fasi relative all’unità di controllo.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Macchina
Con 1 è stato complessivamente indicata una macchina per la realizzazione di boxer B. La macchina 1 comprende un telaio 2 al quale è impegnata una pluralità di dispositivi definenti le stazioni della macchina 1 stessa. La macchina 1 può inoltre comprendere una unità di controllo atta a gestire il funzionamento della macchina stessa.
La macchina 1 comprende una prima stazione di caricamento 3 in corrispondenza della quale è possibile caricare una pila di tessuti tubolari 100. Caricare una pila di tessuti tubolari 100 consente alla macchina 1 di implementare una pluralità di cicli produttivi, ciascuno dei quali è volto a realizzare un boxer B, in modo tale da realizzare una serie di boxer B uno dopo l’altro. Ad esempio, la macchina 1 può, sotto la supervisione dell’unità di controllo, avviare un secondo ciclo produttivo mentre un ciclo produttivo è già in atto e non è ancora completato; in tal modo, la macchina 1 può realizzare almeno due cicli produttivi contemporaneamente. A tal riguardo, vedasi figura 4 illustrante due tessuti tubolari 100 processati da differenti stazioni della macchina 1, i quali si trovano pertanto a differenti stadi del procedimento di produzione di boxer B. La prima stazione di caricamento 3 presenta una piastra di caricamento che può muoversi verticalmente rispetto al telaio 2 in modo tale da alzarsi o abbassarsi rispetto ad un pianale del telaio 2. I tessuti tubolari 100 possono essere caricati sulla piastra di caricamento manualmente, ad esempio da un operatore predisposto alla preparazione o alla supervisione della macchina 1. In aggiunta o in alternativa, può essere previsto il caricamento automatizzato dei tessuti tubolari 100 sulla piastra di caricamento, il quale può essere realizzato mediante un braccio automatizzato o robotico. Figura 2 illustra una pila di tessuti tubolari 100 disposti sulla piastra di caricamento. In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, i tessuti tubolari 100 caricati in corrispondenza della prima stazione di caricamento 3 possono essere realizzati mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria. I tessuti tubolari 100 che vengono caricati nella stazione di caricamento 3 presentano una prima estremità 100A ed una seconda estremità 100B contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare. Il tessuto tubolare 100 presenta una direzione di sviluppo assiale attraversante la prima estremità 100A e la seconda estremità 100B. Ciascuna estremità 100A, 100B presenta un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare; il bordo della prima estremità 100A comprende una prima porzione di bordo 101 ed una seconda porzione di bordo 102 contigue tra loro e cooperanti a delimitare la bocca di accesso cava della prima estremità 100. Sotto il profilo geometrico, la prima porzione di bordo 101 e la seconda porzione di bordo 102 sono complementari tra loro a definire il bordo delimitante la bocca di accesso cava della prima estremità 100A. La prima porzione di bordo 101 e la seconda porzione di bordo 102 comprendono un rispettivo tratto centrale 101A, 102A e rispettivi tratti estremali 101B, 101C, 102B, 102C contrapposti rispetto al rispettivo tratto centrale 101A, 102A. Il tessuto tubolare 100 può presentare un diametro costante lungo la direzione di sviluppo assiale. Il tessuto tubolare 100 può presentare inoltre almeno due cuciture interne S1, S2 sviluppantisi in corrispondenza di una superficie interna del mantello delimitante il condotto tubolare; ciascuna cucitura interna si sviluppa in prossimità di una rispettiva estremità 100A, 100B del tessuto tubolare 100. Tali cuciture interne S1, S2 si sviluppano circonferenzialmente attorno alla direzione di sviluppo assiale e sono realizzate preliminarmente al caricamento del tessuto tubolare in macchina; esse possono essere ad esempio realizzate mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria mediante la quale è prodotto il tessuto tubolare 100.
La macchina 1 comprende inoltre una prima stazione di prelievo 4 configurata per prelevare un tessuto tubolare 100 alla volta dalla pila di tessuti tubolari 100 disposta in corrispondenza della prima stazione di caricamento 3. Quando il tessuto tubolare 100 ha raggiunto una determinata stazione della macchina 1, l’unità di controllo può comandare la prima stazione di prelievo 4 per prelevare un altro tessuto tubolare 100 dalla pila di tessuti tubolari 100 in modo tale da dare avvio ad un secondo ciclo operativo della macchina 1, che avrà luogo mentre la macchina 1 termina il primo ciclo operativo avviato con il primo prelievo del tessuto tubolare 100. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la prima stazione di prelievo 4 è disposta sopra la prima stazione di caricamento 3 ed è configurata per prelevare un tessuto tubolare 100 dalla piastra di caricamento; a tale scopo, la prima stazione di prelievo 4 è dotata di una testa di aspirazione mobile verticalmente in avvicinamento ed in allontanamento dalla piastra di caricamento. Sotto la supervisione dell’unità di controllo, la testa di aspirazione è configurata per avvicinarsi alla piastra di caricamento, prelevare un tessuto tubolare 100 dalla pila di tessuti tubolari 100 e sollevare il tessuto tubolare in allontanamento dalla piastra di caricamento. Figura 1 illustra la testa di aspirazione avvicinata alla piastra di caricamento per effettuare il prelievo del tessuto tubolare 100.
La macchina 1 comprende inoltre una stazione di divaricazione 5 configurata per divaricare almeno parzialmente il tessuto tubolare 100 in modo tale da distenderlo e tensionarlo opportunamente. La stazione di divaricazione 5 consente di predisporre il tessuto tubolare 100 per una stazione di taglio della macchina 1, che verrà descritta nel prosieguo della presente descrizione. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la stazione di divaricazione 5 prevede una coppia di aste divaricatrici 5A configurate per essere distanziate ed avvicinate l’un l’altra. Le aste divaricatrici 5A possono essere distanziate ed avvicinate l’un l’altra mediante un organo motore dedicato operante su di esse per mezzo di opportuni cinematismi; a titolo esemplificativo, tali cinematismi possono prevedere una cinghia. Figura 2 illustra una configurazione operativa della macchina 1 in cui le aste divaricatrici 5A sono distanziate tra loro a tensionare il tessuto tubolare 100 ad esse impegnato. Le aste divaricatrici 5A sono montate mobilmente rispetto al telaio 2 mediante una navetta 5B configurata per muoversi di moto relativo rispetto al telaio 2. La navetta 5B presenta due braccia contrapposte tra loro; ciascun braccio è impegnato al telaio 2 lungo un rispettivo binario in modo tale da poter scorrere lungo di esso mediante un’opportuna slitta. I binari definiscono una direzione di movimentazione della navetta 5B, e quindi delle aste divaricatrici 5A da essa portate, rispetto al telaio 2.
La navetta 5B, e quindi le aste divaricatrici 5B, può essere movimentata in avvicinamento ed in allontanamento dalla prima stazione di prelievo 4 mediante un organo motore dedicato operante su di esse per mezzo di opportuni cinematismi; a titolo esemplificativo, tali cinematismi possono prevedere almeno una cinghia dotata di rinvii al fine di consentire la movimentazione, mediante un unico organo motore dedicato ed in modo sincrono, di entrambe le braccia, le quali possono essere impegnate e solidali alla cinghia. In alternativa, possono esser previsti due organi motori, ciascuno dei quali è dedicato ad un rispettivo braccio, i quali possono essere atti a movimentare, ad esempio in modo sincrono mediante la supervisione dell’unità di controllo, le braccia in avvicinamento o in allontanamento dalla prima stazione di prelievo 4. La stazione di divaricazione 5 può inoltre presentare un ulteriore organo motore dedicato operativamente collegato, ad esempio mediante una cinghia, ad una sola asta divaricatrice 5A per permetterne la rotazione attorno ad un proprio asse di rotazione longitudinale. In una configurazione operativa della macchina 1 in cui le aste divaricatrici 5A sono impegnate all’interno del condotto tubolare del tessuto tubolare 100 e sono divaricate a distendere e tensionare il tessuto tubolare, la rotazione di una asta divaricatrice 5A permette alla macchina 1 di posizionare opportunamente il tessuto tubolare. In particolare, la rotazione di una asta divaricatrice 5A può consentire il posizionamento di un elemento di riferimento previsto dal tessuto tubolare 100 in corrispondenza di una posizione di riferimento che l’unità di controllo è configurata per rilevare; tale posizione può essere ad esempio una posizione centrata ed equidistanziata dalle due aste divaricatrici 5A. A titolo esemplificativo, la posizione di riferimento può essere rilevata dall’unità di controllo mediante un encoder previsto dalla macchina 1 ed operante per rilevare la posizione angolare dell’asta divaricatrice 5A motorizzata o mediante un sensore ottico configurato per rilevare la presenza e la disposizione dell’elemento di riscontro o mediante sensori alternativi previsti dalla macchina 1. L’elemento di riferimento può essere previsto in corrispondenza della prima estremità 100A del primo tessuto tubolare 100, ad esempio in corrispondenza della prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A. L’elemento di riferimento può essere nella forma di una tacca cromaticamente differente da un colore prevalente del tessuto tubolare 100. L’altra asta divaricatrice 5A può essere folle e può essere trascinata in rotazione attorno ad un proprio asse di rotazione longitudinale dal tessuto tubolare 100 movimentato dall’asta divaricatrice motorizzata, in modo tale da consentire, all’atto della rotazione dell’asta divaricatrice motorizzata, la movimentazione del tessuto tubolare attorno alle aste divaricatrici 5A e, opzionalmente, il posizionamento dell’elemento di riferimento.
La macchina 1 comprende inoltre una stazione di manovra 6 configurata per manovrare il tessuto tubolare 100. In particolare, la stazione di manovra 6 è configurata per manovrare il tessuto tubolare 100 successivamente alla sua divaricazione da parte delle aste divaricatrici 5A.
La stazione di manovra 6 comprende un primo dispositivo di presa 7 configurato per afferrare e manovrare il tessuto tubolare 100 in corrispondenza della prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. Al fine di movimentare il primo dispositivo di presa 7, la stazione di manovra 6 prevede un primo organo di movimentazione 8 operativamente collegato al primo dispositivo di presa 7. Il primo organo di movimentazione 8 è configurato per movimentare il primo dispositivo di presa 7 lungo una prima direzione, che può essere sostanzialmente parallela alla direzione di movimentazione della navetta 5B portante le aste divaricatrici 5A. Nella forma di realizzazione di cui alle allegate figure, il primo organo di movimentazione 8 comprende un organo motore dedicato, un braccio mobile portante il primo dispositivo di presa 7 ed una guida telescopica, alla quale è impegnato il braccio mobile, atta a consentire la traslazione del braccio mobile lungo la prima direzione.
Al fine di manovrare il tessuto tubolare 100, il primo dispositivo di presa comprende una prima pinza 7A ed una seconda pinza 7B. Prevedere una coppia di pinze 7A, 7B consente al primo dispositivo di presa 7 di manovrare in modo agevole e con elevata precisione la prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. Ciascuna pinza 7A, 7B è configurata per operare tra una posizione serrata ed una posizione aperta. Il passaggio della pinza dalla posizione serrata alla posizione aperta, e viceversa, può essere effettuato mediante un attuatore dedicato per ciascuna pinza 7A, 7B o da un unico attuatore per la prima pinza 7A e per la seconda pinza 7B; l’attuatore o gli attuatori possono essere gestiti dall’unità di controllo. Il passaggio di ciascuna pinza 7A, 7B dalla posizione serrata alla posizione aperta definisce uno spazio interno della pinza 7A, 7B. Nella posizione aperta, ciascuna pinza 7A, 7B consente la disposizione, ad esempio per inserimento, del tessuto tubolare 100 nello spazio interno; la transizione della pinza 7A, 7B dalla posizione aperta alla posizione serrata consenta alla pinza 7A, 7B di afferrare e manovrare il tessuto tubolare 100 precedentemente disposto nello spazio interno. Viceversa, il passaggio della pinza 7A, 7B dalla posizione serrata alla posizione aperta, successivamente all’afferraggio del tessuto tubolare 100, consente al tessuto tubolare 100 di essere disimpegnato dalla pinza 7A, 7B. La prima pinza 7A e la seconda pinza 7B sono configurate per afferrare la prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100 in corrispondenza o in prossimità di rispettivi tratti estremali 101B, 101C. La prima pinza 7A e la seconda pinza 7B sono portate dal braccio mobile e possono traslare, per mezzo del primo organo di movimentazione 8, solidalmente al braccio mobile lungo la prima direzione. La prima pinza 7A e la seconda pinza 7B sono inoltre mobili rispetto al braccio mobile lungo una seconda direzione trasversale alla prima direzione; nella forma di realizzazione illustrata nella allegate figure, la seconda direzione è ortogonale alla prima direzione ed è sostanzialmente parallela ad una direzione principale di estensione del braccio mobile. In altri termini, la prima pinza 7A e la seconda pinza 7B possono muoversi lungo il braccio mobile, il quale funge sostanzialmente da binario per la prima pinza 7A e la seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7 e può a sua volta traslare lungo la prima direzione in accordo a quanto precedentemente descritto. La prima pinza 7A e la seconda pinza 7B possono muoversi lungo la seconda direzione in allontanamento ed in avvicinamento l’un l’altra; a titolo esemplificativo, per consentire la movimentazione della prima pinza 7A e della seconda pinza 7B, il primo dispositivo di presa 7 può prevedere un organo motore dedicato per ciascuna pinza o un unico organo motore dotato di opportuni cinematismi volti a movimentare reciprocamente le pinze 7A, 7B in allontanamento o in avvicinamento. La prima pinza 7A e la seconda pinza 7B possono inoltre ruotare in allontanamento o in avvicinamento reciproco su un piano di giacenza delle pinze. Le pinze 7A, 7B possono ruotare contemporaneamente o una alla volta; in alternativa, solo una pinza 7A, 7B può ruotare rispetto all’altra 7B, 7A. La rotazione reciproca tra pinze 7A, 7B, ossia l’angolo di rotazione che una pinza può descrivere rispetto all’altro, può essere sostanzialmente pari a 90°. Ruotando sul piano di giacenza, le pinze 7A, 7B durante tale rotazione permangono ad una stessa quota.
In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la prima pinza 7A e la seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7 sono disposte ad una stessa prima quota tra loro e sono configurate per afferrare la prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100 e trattenerla in corrispondenza della prima quota. Nella presente trattazione, la prima quota ed ulteriori quote che verranno di seguito definite sono calcolate relativamente ad una stessa superficie di riferimento, che può essere ad esempio costituita da un pianale del telaio 2 della macchina 1 o da una qualsiasi superficie, ad esempio orizzontale, del telaio 2. Le quote sono calcolate in direzione trasversale o, preferibilmente, in direzione ortogonale alla superficie di riferimento e, in aggiunta o in alternativa, alla pinza 7A, 7B. Le quote possono essere definite come distanza di una pinza 7A, 7B rispetto alla superficie di riferimento; la distanza della pinza 7A, 7B dalla superficie di riferimento può essere calcolata come distanza di una superficie inferiore o superiore della pinza 7A, 7B dalla superficie di riferimento.
La stazione di manovra 6 comprende inoltre un secondo dispositivo di presa 9 configurato per afferrare e manovrare il tessuto tubolare 100 in corrispondenza della seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. Prevedere un primo dispositivo di presa 7 ed un secondo dispositivo di presa 9 consente alla stazione di manovra 6 di manovrare in modo agevole e con elevata precisione il tessuto tubolare 100.
Al fine di movimentare il secondo dispositivo di presa 9, la stazione di manovra 6 prevede un secondo organo di movimentazione 10 operativamente collegato al secondo dispositivo di presa 9. Il secondo organo di movimentazione 10 è configurato per movimentare il secondo dispositivo di presa 9 lungo la prima direzione parallelamente al primo dispositivo di presa 7. Nella forma di realizzazione di cui alle allegate figure, il secondo organo di movimentazione 10 comprende un organo motore dedicato, una traversa mobile portante il secondo dispositivo di presa 9 ed una guida telescopica, alla quale è impegnata la traversa mobile, atta a consentire la traslazione della traversa lungo la prima direzione.
Analogamente al primo dispositivo di presa 7, al fine di manovrare il tessuto tubolare 100 il secondo dispositivo di presa 9 comprende una prima pinza 9A ed una seconda pinza 9B. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 possono essere strutturalmente e funzionalmente analoghe alla prima pinza 7A ed alla seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7; le allegate figure mostrano tale forma realizzativa. Prevedere una coppia di pinze 9A, 9B consente al secondo dispositivo di presa 9 di manovrare in modo agevole e con elevata precisione la seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono configurate per afferrare la seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100 in corrispondenza o in prossimità di rispettivi tratti estremali 102B, 102C. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono portate dalla traversa mobile e possono traslare, per mezzo del secondo organo di movimentazione 10, solidalmente alla traversa mobile lungo la prima direzione. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono inoltre mobili rispetto alla traversa mobile lungo la seconda direzione trasversale alla prima direzione parallelamente alla prima pinza 7A ed alla seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7; nella forma di realizzazione illustrata nella allegate figure, la seconda direzione è ortogonale alla prima direzione ed è sostanzialmente parallela ad una direzione principale di estensione della traversa mobile e del braccio mobile. In altri termini, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 possono muoversi lungo la traversa mobile, la quale funge sostanzialmente da binario per la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa e può a sua volta traslare lungo la prima direzione in accordo a quanto precedentemente descritto. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 possono muoversi lungo la seconda direzione in allontanamento ed in avvicinamento l’un l’altra; a titolo esemplificativo, per consentire la movimentazione della prima pinza 9A e della seconda pinza 9B, il secondo dispositivo di presa 9 può prevedere un organo motore dedicato per ciascuna pinza 9A, 9B o un unico organo motore dotato di opportuni cinematismi volti a movimentare reciprocamente le pinze 9A, 9B in allontanamento o in avvicinamento.
In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono disposte, in una medesima configurazione operativa, ad una stessa quota tra loro; come si vedrà nel prosieguo, la quota assunta dalla prima pinza 9A e dalla seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 può variare in funzione della specifica configurazione operativa assunta dal secondo dispositivo di presa 9. La prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono configurate per operare tra una seconda quota, o quota di afferraggio, ed una quota operativa. La seconda quota è una quota in corrispondenza della quale la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 afferrano la seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100; la seconda quota è minore della prima quota. In altri termini, quando il secondo dispositivo di presa 9 afferra la seconda porzione di bordo 102, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B sono disposte ad una stessa quota, vale a dire la seconda quota, inferiormente rispetto alla prima pinza 7A ed alla seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7, le quali sono disposte alla prima quota ed afferrano, in condizioni d’uso della macchina 1, la prima porzione di bordo 101 ;are in corrispondenza della prima quota tale configurazione operative è illustrata nelle figure 3 e 4. Successivamente all’afferraggio, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 sono configurate per essere movimentate dalla seconda quota alla quota operativa. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la quota operativa coincide con la prima quota in corrispondenza della quale sono disposte le pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7; a tal riguardo, vedasi figura 5. In altri termini, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 possono essere portate alla stessa prima quota della prima pinza 7A e della seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7. Portare la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 alla stessa quota della prima pinza 7A e della seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7 consente alla stazione di manovra 6 di definire configurazione operativa in cui il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 definiscono tra di loro un’area operativa intermedia 103. Inoltre, in condizioni d’uso della macchina 1 in cui ciascun dispositivo di presa 7, 9 afferra la rispettiva porzione di bordo 101, 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100, portare la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 alla stessa quota della prima pinza 7A e della seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7 consente alla stazione di manovra 6 di posizionare la seconda porzione di bordo 102 alla stessa quota della prima porzione di bordo 101. Tale posizionamento permette al primo dispositivo di presa 7 ed al secondo dispositivo di presa 9 di assumere una configurazione operativa in cui essi sono reciprocamente affacciati e, di conseguenza, la prima porzione di bordo 101 è affacciata alla seconda porzione di bordo 102 e definiscono tra di loro l’area operativa intermedia 103; tale configurazione operativa è illustrata in figura 5. In particolare, in detta configurazione operativa, la prima pinza 7A del primo dispositivo di presa 7 è affacciata alla prima pinza 9A del secondo dispositivo di presa 9 e la seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7 è affacciata alla seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9. In ulteriori possibili forme realizzative, il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 possono essere configurati per definire una configurazione operativa in cui sono affacciati in modo tale da definire un’area operativa intermedia, e di conseguenza la prima porzione di bordo 101 e la seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100 sono affacciate tra loro, a differenti quote l’uno dall’altro; per raggiungere tale configurazione operativa, l’unità di controllo può prevedere la movimentazione di almeno uno tra il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 o di entrambi, ad esempio tra differenti quote.
La movimentazione della prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 dalla seconda quota alla prima quota può essere effettuata per rotazione o ribaltamento della traversa mobile portante la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B.
Allo scopo di movimentare il secondo dispositivo di presa 9 per portare la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B dalla seconda quota alla quota operativa, la macchina prevede un terzo organo di movimentazione 11. Il terzo organo di movimentazione 11 è configurato per consentire, in condizioni d’uso della macchina 1, la movimentazione della prima pinza 9A e della seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 da una configurazione di partenza, che può essere costituita dalla configurazione di afferraggio in cui esse afferrano la seconda porzione di bordo 102, alla configurazione operativa nella quale esse sono affacciate alla prima pinza 7A ed alla seconda pinza 7B del primo dispositivo di presa 7. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, il terzo organo di movimentazione 11 è operante sulla traversa mobile e permette la suddetta movimentazione del secondo dispositivo di presa 9 mediante rotazione della traversa mobile. La rotazione della traversa mobile è effettuata relativamente al primo dispositivo di presa 7 ed è volta a portare la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 alla prima quota, che costituisce la quota operativa. La rotazione della traversa mobile può avvenire lungo un arco di circonferenza descrivente un’ampiezza angolare compresa tra 90° e 270°; in particolare, l’ampiezza angolare dell’arco di circonferenza descritto dalla traversa mobile può essere compreso tra 150°e 210°. Opzionalmente, l’ampiezza angolare dell’arco di circonferenza descritto dalla traversa mobile può essere sostanzialmente pari a 180°in modo tale da consentire un ribaltamento della traversa mobile e quindi della prima pinza 9A e della seconda pinza 9B da essa portate. L’ampiezza angolare dell’arco di circonferenza descritto dalla traversa mobile può variare in funzione dell’entità della seconda quota, della posizione iniziale delle pinze 9A, 9B del secondo dispositivo di presa 9, della prima quota e della posizione finale desiderata per le pinze 9A, 9B del secondo dispositivo di presa 9, da raggiungere mediante la rotazione. A titolo esemplificativo, per consentire la rotazione della traversa mobile, il terzo organo di movimentazione 11 può prevedere un organo motore operativamente collegato alla traversa mobile mediante opportuni cinematismi volti a permettere la rotazione della traversa mobile. Tali cinematismi possono ad esempio prevedere una cremagliera atta a trasformare il proprio moto lineare in moto rotatorio della traversa mobile e quindi della prima pinza 9A e della seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 ad esso impegnate. Tali cinematismi possono inoltre prevedere una ruota dentata o pignone impegnata, direttamente o indirettamente, alla traversa mobile e configurata per ruotare, all’atto della traslazione della cremagliera, rispetto alla cremagliera in modo tale da trascinare in rotazione la traversa. Oltre alla cremagliera ed alla ruota dentata, il terzo organo di movimentazione 11 può comprendere, a livello di cinematismi, anche una guida telescopica che agevola la traslazione della cremagliera. In altre forme realizzative, il terzo organo di movimentazione 11 può prevedere ulteriori o differenti cinematismi atti a determinare la rotazione della traversa mobile. In ulteriori possibili forme realizzative, il terzo organo di movimentazione 11 può prevedere opportuni cinematismi configurati per portare la traversa mobile, e quindi la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9, alla quota operativa mediante traslazione verticale della traversa mobile; in tali forme realizzative, una opportuna combinazione della traslazione orizzontale della traversa mobile lungo la prima direzione, la quale è consentita dall’organo motore del secondo organo di movimentazione 10, e della traslazione della traversa mobile lungo la direzione verticale, la quale è consentita dal terzo organo di movimentazione 11, consente alla macchina 1 di portare la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 alla quota operativa. La combinazione delle suddette traslazioni può avvenire sotto la gestione ed i comandi impartiti dall’unità di controllo. In ulteriori possibili forme realizzative, la prima pinza 9A e la seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9 possono essere portate alla quota operativa mediante una opportuna rototraslazione della traversa mobile; la rototraslazione può essere gestita e comandata dall’unità di controllo.
La macchina 1 comprende inoltre una stazione di taglio 12. La stazione di taglio 12 è configurata per realizzare un primo intaglio o spacco 104 sul tessuto tubolare 100 in corrispondenza del tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 ed un secondo intaglio o spacco 105 sul tessuto tubolare in corrispondenza del tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 102. Nel prosieguo si farà riferimento, per semplicità, agli intagli o spacchi 104, 105 utilizzando il termine spacchi. La stazione di taglio 12 realizza gli spacchi 104, 105 in modo tale per cui ciascuno spacco 104, 105 definisce un rispettivo primo lembo 104A, 104B ed un rispettivo secondo lembo 105A, 105B in corrispondenza del rispettivo tratto centrale 101A, 102A. Ciascuno spacco 104, 105 presenta un’estensione longitudinale, definita parallelamente alla direzione di sviluppo assiale del tessuto tubolare 100, minore di una lunghezza del tessuto tubolare 100; la lunghezza del tessuto tubolare 100 è definita lungo la direzione di sviluppo assiale come distanza tra la prima estremità 100A e la seconda estremità 100B del tessuto tubolare 100. Il primo spacco 104 ed il secondo spacco 105 presentano preferibilmente una stessa estensione longitudinale. Il rapporto tra l’estensione longitudinale di ciascuno spacco 104, 105 e la lunghezza del tessuto tubolare può essere compreso tra 0,1 e 0,7, in particolare tra 0,2 e 0,6, opzionalmente compresa tra 0,3 e 0,5. In possibili forme realizzative alternative, la macchina 1 può prevedere una stazione di taglio 12 configurata per realizzare solo uno tra il primo spacco 104 ed il secondo spacco 105; in tali forme realizzative, può essere previsto il caricamento in macchina di tessuti tubolari pre-intagliati o pre-spaccati, già dotati di uno spacco 104, 105 all’atto del loro posizionamento in corrispondenza della prima stazione di caricamento 3. In ulteriori possibili forme realizzative, la macchina 1 può essere priva di una stazione di taglio 12 e può prevedere il caricamento in macchina 1 di tessuti tubolari 100 preintagliati o pre-spaccati, vale a dire già dotati sia del primo spacco 104 che del secondo spacco 105 all’atto del loro posizionamento in corrispondenza della prima stazione di caricamento 3. Viene di seguito descritta la forma realizzativa della macchina 1 illustrata nelle allegate figure; in tale forma realizzativa, la stazione di taglio 12 prevede un dispositivo di taglio configurato per realizzare il primo spacco 104 ed il secondo spacco 105 in corrispondenza rispettivamente della prima porzione di bordo 101 e della seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. Il dispositivo di taglio è dotato di un elemento di taglio 12A e di un elemento di supporto 12B portante l’elemento di taglio 12A. Nelle allegate figure è illustrata una forma realizzativa in cu l’elemento di supporto è nella forma di un’asta allungata 12B, ad un’estremità della quale è impegnato l’elemento di taglio 12A. Come illustrato in figura 3, l’elemento di taglio può essere nella forma di una forbice 12A; analogamente, in possibili varianti possono essere previsti elementi di taglio equivalenti, quali una lama o una taglierina o una ghigliottina opportunamente movimentabili rispetto al primo tessuto tubolare per effettuare gli spacchi 104, 105. Il dispositivo di taglio può inoltre prevedere un organo motore impegnato all’elemento di supporto e configurato per movimentare, sotto la supervisione ed i comandi impartiti dall’unità di controllo, l’elemento di supporto 12B, e di conseguenza l’elemento di taglio 12A da esso portato, tra il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 e pertanto tra la prima quota e la seconda quota alla quale essi sono rispettivamente disposti all’atto della realizzazione degli spacchi 104, 105. La configurazione operativa preliminare alla realizzazione degli spacchi 104, 105 è illustrata in figura 3, nella quale è mostrato l’elemento di taglio 102A portato dall’elemento di supporto 102B in avvicinamento al tessuto tubolare 100. Figura 4 illustra invece la configurazione operativa successiva alla realizzazione degli spacchi 104, 105. L’organo motore è operativamente collegato all’elemento di supporto 102B mediante opportuni cinematismi, che consentono all’elemento di supporto 102B di traslare in direzione verticale tra il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 e pertanto tra la prima quota e la seconda quota. A titolo esemplificativo, il dispositivo di taglio può prevedere, a livello di cinematismi, una guida telescopica atta a coadiuvare la movimentazione in direzione verticale dell’elemento di taglio 12A.
Prevedere che l’elemento di taglio 102A possa essere movimentato tra la prima quota e la seconda quota consente, in condizioni d’uso della macchina 1, di realizzare il primo spacco 104 ed il secondo spacco 105 mediante un unico elemento di taglio 12A. In possibili forme realizzative alternative, la stazione di taglio 12 può prevedere due distinti dispositivi di taglio o due distinti elementi di taglio 12A, ciascuno dei quali può essere dedicato a realizzare un rispettivo spacco 104, 105. La movimentazione dell’elemento di supporto 12B e pertanto dell’elemento di taglio 12A è opportunamente gestita e comandata dall’unità di controllo.
La stazione di taglio 12 può essere inoltre dotata di un organo di guida portante l’elemento di supporto 12B ed un organo motore dedicato e configurato per movimentare l’organo di guida, e quindi l’elemento di supporto 12, in avvicinamento o in allontanamento dalla stazione di manovra; tale movimentazione può essere effettuata lungo una direzione orizzontale sostanzialmente parallela alla prima direzione. L’organo motore è operativamente collegato all’organo di guida mediante opportuni cinematismi volti a movimentare l’organo di guida, quali almeno una ruota dentata e, in aggiunta o in alternativa, una cremagliera o una cinghia. L’organo di guida può essere nella forma di una navetta o una slitta.
Sono state finora dettagliatamente descritte stazioni definenti un percorso di avanzamento del tessuto tubolare 100 lungo la macchina 1 e configurate per effettuare specifiche fasi su di un primo tessuto tubolare 100; tali fasi sono volte alla realizzazione di boxer B.
Al fine di realizzare boxer B, la macchina 1 prevede l’utilizzo di un secondo tessuto tubolare 200, separato dal primo tessuto tubolare 100 precedentemente descritto. Il secondo tessuto tubolare 200 presenta, analogamente al primo tessuto tubolare 100, una prima estremità 200A ed una seconda estremità 200B contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare. Ciascuna estremità 200A, 200B presenta un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare. Inoltre, il secondo tessuto tubolare 200 presenta due cuciture interne sviluppantisi in corrispondenza di una superficie interna del mantello delimitante il condotto tubolare; ciascuna cucitura interna S’ si sviluppa in prossimità di una rispettiva estremità del secondo tessuto tubolare 200. Tali cuciture interne si sviluppano circonferenzialmente attorno alla direzione di sviluppo assiale del secondo tessuto tubolare 200 e sono realizzate preliminarmente al caricamento del secondo tessuto tubolare 200 in macchina 1; esse possono essere ad esempio realizzate mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria mediante la quale è prodotto il secondo tessuto tubolare 200.
Il secondo tessuto tubolare 200 ed il primo tessuto tubolare 100, che costituiscono i tessuti di partenza per la realizzazione di boxer B per mezzo della macchina 1, sono realizzati mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria. In particolare, il secondo tessuto tubolare 200 ed il primo tessuto tubolare 100 sono realizzati mediante una stessa tipologia di macchina tessile o la stessa macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria. Il secondo tessuto tubolare 200 ed il primo tessuto tubolare 100 sono preferibilmente realizzati nello stesso tessuto; tuttavia, in forme di realizzazione alternative, non si esclude la realizzazione di boxer a partire da tessuti tubolari 100, 200 in tessuti differenti tra loro. Il secondo tessuto tubolare 200 ed il primo tessuto tubolare 100 possono differenziarsi per almeno una caratteristica geometrica, ad esempio una tra: lunghezza, larghezza, diametro ecc.. Il secondo tessuto tubolare 200 può presentare una lunghezza, definita come distanza tra la prima estremità 200A e la seconda estremità 200B, minore rispetto alla lunghezza del primo tessuto tubolare 100; in aggiunta o in alternativa, il secondo tessuto tubolare 200 può presentare un diametro maggiore rispetto ad un diametro del primo tessuto tubolare 100. Il diametro di ciascun tessuto tubolare 100, 200 può essere misurato in corrispondenza di una estremità 100A, 100B, 200A, 200B o di una porzione centrale del mantello interposta tra le estremità 100A, 100B, 200A, 200B.
La macchina comprende inoltre una seconda stazione di caricamento 13 in corrispondenza della quale è possibile caricare almeno un secondo tessuto tubolare 200 o una pila di secondi tessuti tubolari 200. Come si vedrà in maggior dettaglio nel prosieguo, caricare almeno un secondo tessuto tubolare 200, ed in particolare caricare una pila di secondi tessuti tubolari 200, consente alla macchina 1 di implementare una pluralità di cicli produttivi, ciascuno dei quali è volto a realizzare un boxer B, in modo tale da realizzare una serie di boxer B uno dopo l’altro. Ad esempio, la macchina 1 può, sotto la supervisione dell’unità di controllo, avviare un secondo ciclo produttivo mentre un ciclo produttivo è già in atto e non è ancora completato; in tal modo, la macchina 1 può realizzare almeno due cicli produttivi contemporaneamente. La seconda stazione di caricamento 13 può presentare una piastra di caricamento in corrispondenza della quale è possibile caricare almeno un secondo tessuto tubolare 200 o una pila di secondi tessuti tubolari 200. Opzionalmente, la piastra di caricamento può muoversi verticalmente rispetto al telaio 2 in modo tale da alzarsi o abbassarsi rispetto ad un pianale del telaio 2. I secondi tessuti tubolari 200 possono essere caricati in corrispondenza della seconda stazione di caricamento 13 manualmente, ad esempio da un operatore predisposto alla preparazione o alla supervisione della macchina 1. In aggiunta o in alternativa, può essere previsto il caricamento automatizzato dei secondi tessuti tubolari 200 in corrispondenza della seconda stazione di caricamento 13, il quale può essere ad esempio realizzato mediante un braccio automatizzato o robotico. Come precedentemente descritto, i secondi tessuti tubolari 200 ivi caricati possono essere realizzati mediante una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria. In altri termini, i secondi tessuti tubolari 200 possono provenire da una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria, ad esempio da una stessa tipologia di macchina tessile o dalla stessa macchina tessile dalla quale provengono e mediante la quale sono realizzati i primi tessuti tubolari 100.
La macchina 1 comprende inoltre una seconda stazione di prelievo 14 configurata per prelevare almeno un secondo tessuto tubolare 200 dalla seconda stazione di caricamento 13. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la seconda stazione di prelievo 14 è disposta sopra la seconda stazione di caricamento 13 ed è configurata per prelevare un secondo tessuto tubolare 200, ad esempio dalla piastra di caricamento; a tale scopo, la seconda stazione di prelievo 14 è dotata di una testa di aspirazione mobile verticalmente in avvicinamento ed in allontanamento dalla piastra di caricamento. Sotto la supervisione dell’unità di controllo, la testa di aspirazione della seconda stazione di prelievo 14 è configurata per avvicinarsi alla piastra di caricamento, prelevare un secondo tessuto tubolare 200, ad esempio da una pila di secondi tessuti tubolari 200, e sollevare il secondo tessuto tubolare 200 in allontanamento dalla piastra di caricamento.
La macchina 1 prevede inoltre una stazione di separazione 15 disposta a valle della seconda stazione di prelievo 14 e configurata per separare almeno un elemento in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200. L’elemento in tessuto 201 può essere sostanzialmente una striscia o uno spezzone di tessuto che può essere separato dal secondo tessuto tubolare 200 in accordo alle modalità che verranno descritte nel prosieguo. Nelle allegate figure è illustrata una stazione di separazione 15 configurata per consentire la separazione di una pluralità di elementi in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200. In forme di realizzazione alternative, la macchina 1 può essere priva di stazione di separazione 15 e può prevedere il caricamento, in corrispondenza della seconda stazione di caricamento 13, di almeno uno o di una pluralità di elementi in tessuto 201; tali elementi in tessuto 201 possono essere ad esempio essere separati da almeno un secondo tessuto tubolare (ad esempio proveniente e prodotto da una macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria) preliminarmente al caricamento in macchina 1.
Viene di seguito descritta nel dettaglio la stazione di separazione 15 illustrata nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, la quale opera sul secondo tessuto tubolare 200 per separare da esso una pluralità di elementi in tessuto 201.
La stazione di separazione 15 comprende un dispositivo di posizionamento configurato per posizionare il secondo tessuto tubolare 200 prelevato dalla seconda stazione di prelievo 14. Il dispositivo di posizionamento comprende una coppia di aste divaricatrici 15A configurate per divaricare il secondo tessuto tubolare 200 in modo tale da distenderlo e tensionarlo opportunamente. Il dispositivo di posizionamento comprende un elemento di vincolo 15B configurato per vincolare il secondo tessuto tubolare 200, ad esempio esercitando una pressione sul secondo tessuto tubolare 200. Il dispositivo di posizionamento può inoltre prevedere un elemento di riscontro 15C atto a fornire una superficie di riscontro per l’elemento di vincolo 15B; in configurazione operativa, una porzione del secondo tessuto tubolare 200 è interposta tra l’elemento di riscontro e l’elemento di vincolo (vedasi figura 6). Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, l’elemento di vincolo è nella forma di un rullo pressore 15B e l’elemento di riscontro è nella forma di un rullo di riscontro 15C atto a fornire una superficie di riscontro per il rullo pressore 15B. La configurazione operativa in cui il secondo tessuto tubolare 200 è divaricato e tensionato mediante le aste divaricatrici 15A ed è vincolato dal rullo pressore 15B è illustrata in figura 6. Il dispositivo di posizionamento consente di predisporre, posizionandolo e tensionandolo in accordo a quanto sopra descritto, il secondo tessuto tubolare 200 in una configurazione atta ad agevolare il taglio da parte di un elemento di taglio 15D della stazione di separazione 15.
Come illustrato in figura 6, l’elemento di taglio 15D è previsto dalla stazione di separazione ed è configurato per tagliare il secondo tessuto tubolare 200 al fine di separare elementi in tessuto 201. Per poter tagliare il secondo tessuto tubolare 200 in modo tale da separare elementi in tessuto 201 da esso, l’elemento di taglio 15D è configurato per essere movimentato in traslazione rispetto al secondo tessuto tubolare 200 vincolato dall’elemento di vincolo 15B; tale configurazione operativa è illustrata nelle figure 6 e 7. L’elemento di taglio 15D può essere portato in traslazione da un braccio cui l’elemento di taglio 15D è solidale; il braccio può essere previsto dalla stazione di separazione 15. Nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, l’elemento di taglio è nella forma di una lama rotante 15D portata da un braccio traslabile rispetto al telaio e, in condizioni operative, rispetto al secondo tessuto tubolare 200 vincolato dal rullo pressore 15B; in possibili varianti, l’elemento di taglio 15D può essere una forbice o una taglierina o una ghigliottina. L’elemento di taglio 15D è configurato per effettuare almeno una operazione di taglio sul secondo tessuto tubolare, come di seguito descritto con riferimento a due possibili configurazioni di partenza del secondo tessuto tubolare 200, le quali sono preliminari ad una separazione di un primo elemento in tessuto 201 o di un ulteriore elemento in tessuto 201.
In una prima configurazione di partenza, il secondo tessuto tubolare 200 può essere integro, ossia può non essere ancora stato sottoposto ad un’operazione di separazione. In tal caso, la separazione di un primo elemento in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200 avviene mediante due operazioni di taglio. In una prima operazione di taglio l’elemento di taglio 15D apre, tagliandolo, il mantello del secondo tessuto tubolare 200. La prima operazione di taglio prevede di realizzare un taglio la cui profondità sia sostanzialmente pari alla lunghezza del secondo tessuto tubolare 200; così facendo, il secondo tessuto tubolare 200 perde la conformazione tubolare ed assume sostanzialmente la forma di un rettangolo di tessuto. Un esempio di secondo tessuto tubolare 200 integro è costituito da un secondo tessuto tubolare 200 che è stato appena prelevato dalla seconda stazione di caricamento 13 e che deve ancora subire una operazione di taglio. Figura 6 illustra la stazione di separazione 15 che, mediante l’elemento di taglio 15D, effettua la prima operazione di taglio sul secondo tessuto tubolare 200. A questo punto il secondo tessuto tubolare 200, che ha assunto la forma di un rettangolo di tessuto per via della prima operazione di taglio, viene opportunamente vincolato e posizionato mediante un dispositivo di movimentazione 16 ed è pronto per subire, ad opera dell’elemento di taglio, una seconda operazione di taglio, la quale è illustrata in figura 7. La seconda operazione di taglio prevede, analogamente alla prima operazione di taglio, di realizzare un taglio la cui profondità sia sostanzialmente pari alla lunghezza del secondo tessuto tubolare 200; così facendo, la seconda operazione di taglio consente il distacco di un elemento in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200.
In una seconda configurazione di partenza, il secondo tessuto tubolare 200 può essere già stato sottoposto ad una o più operazioni di taglio e ad una o più operazioni di separazione. In altri termini, nella seconda configurazione di partenza, il secondo tessuto tubolare 200 si presenta già nella forma di un rettangolo di tessuto, ad esempio in quanto da esso è già stato separato un elemento in tessuto 201. In tal caso, ossia qualora la stazione di separazione 15 riceva in ingresso un secondo tessuto tubolare 200 già nella forma di un rettangolo di tessuto, l’elemento di taglio 15D effettua il distacco di un elemento in tessuto 201 mediante una unica operazione di taglio. Sotto il profilo della rappresentazione grafica, la seconda configurazione di partenza è analoga ad una condizione intermedia tra la prima operazione di taglio e la seconda operazione di taglio della prima configurazione di partenza (vedasi figura 6).
L’unità di controllo può supervisionare la stazione di separazione 15 in modo tale che essa separi elementi in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200 sostanzialmente fino ad una condizione in cui il secondo tessuto tubolare 200 non presenta più una superficie di tessuto sufficiente per separare un ulteriore elemento in tessuto 201; a tal punto, l’unità di controllo può comandare la seconda stazione di prelievo 14 a prelevare un ulteriore secondo tessuto tubolare 200 dalla seconda stazione di caricamento 13.
L’elemento in tessuto 201 può presentare una conformazione complessivamente poligonale e può essere dotato di un primo bordo laterale 201A e di un secondo bordo laterale 201B contrapposto e sostanzialmente parallelo al primo bordo laterale 201A. L’elemento in tessuto 201 è dotato inoltre di un primo bordo trasversale 201C e di un secondo bordo trasversale 201D contrapposto e sostanzialmente parallelo al primo bordo trasversale 201C. I bordi trasversali 201C, 201D possono essere sostanzialmente ortogonali ai bordi laterali 201A, 201B. Nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, l’elemento in tessuto 201 è nella forma di una striscia o spezzone di tessuto a conformazione complessivamente rettangolare; a tal riguardo, si vedano in particolare le figure 8 ed 11A. L’elemento in tessuto 201 separato dal secondo tessuto tubolare 200 presenta due spezzoni S’ delle cuciture interne del secondo tessuto tubolare 200 le quali sono disposte in corrispondenza di una superficie dell’elemento in tessuto 201 destinata ad essere una superficie interna del boxer B. Ciascuno spezzone di cucitura S’ è destinato ad essere dislocato, dopo essere stato unito al primo tessuto tubolare 100 come si vedrà nel prosieguo, in corrispondenza di una rispettiva porzione cava del boxer B. Ciascuno dei due spezzoni S’ di cucitura dell’elemento in tessuto 201, ai quali sarà fatto riferimento nel prosieguo mediante l’espressione cuciture interne S’ dell’elemento in tessuto 201, si sviluppa in prossimità di un rispettivo bordo trasversale 201C, 201D dell’elemento in tessuto (vedasi figura 11B).
La macchina 1 prevede inoltre un dispositivo di movimentazione 16 configurato per movimentare l’elemento in tessuto 201 a valle della stazione di separazione 15. Il dispositivo di movimentazione 16 può comprendere un organo di vincolo 16A configurato per vincolare il secondo tessuto tubolare 200 al fine di consentire una ottimale operazione di taglio volta a distaccare l’elemento in tessuto 201. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, l’organo di vincolo è nella forma di una piastra di vincolo 16A, la quale può essere ruotata rispetto ad una piastra di base 16B del dispositivo di movimentazione 16; la rotazione della piastra di vincolo 16A consente il suo sollevamento rispetto alla piastra di base 16B ed il posizionamento di una porzione del secondo tessuto tubolare 200, ad esempio di una sua porzione di estremità, tra la piastra di vincolo 16A e la piastra di base 16B. La configurazione in cui una porzione del secondo tessuto tubolare 200 è disposta tra la piastra di vincolo 16A e la piastra di base 16B è illustrata in figura 7. La rotazione della piastra di vincolo 16A può essere effettuata esercitando una spinta, ad esempio mediante un pistone, su una flangia di azionamento 16C del dispositivo di movimentazione 16 impegnata alla piastra di vincolo 16A; nella forma realizzativa di cui alle allegate figure (si vedano in particolare le figure 6 e 7), la flangia di azionamento 16C si sviluppa ortogonalmente ad una superficie prevalente di sviluppo della piastra di vincolo 16A. L’organo di vincolo 16A è inoltre configurato per vincolare l’elemento in tessuto 201 durante la movimentazione dell’elemento in tessuto lungo la macchina, ad esempio lungo un percorso di elemento in tessuto che verrà di seguito descritto (si vedano figure 8, 9 e 10).
Come illustrato nelle allegate figure, il dispositivo di movimentazione 16 è configurato per movimentare l’elemento in tessuto in una configurazione operativa in cui l’elemento in tessuto 201, il quale è stato separato in accordo a quanto precedentemente descritto, è vincolato dall’organo di vincolo 16A. Il dispositivo di movimentazione 16 può essere opportunamente motorizzato; a tale scopo, il dispositivo di movimentazione 16 può essere motorizzato e la macchina 1 può prevedere un organo motore operativamente collegato al dispositivo di movimentazione 16 per consentirne il moto. La movimentazione dell’elemento in tessuto 201 ad opera del dispositivo di movimentazione può essere opportunamente gestita e controllata dall’unità di controllo. Nelle allegate figure il dispositivo di movimentazione è nella forma di una slitta 16; in forme di realizzazione alternative, il dispositivo d movimentazione 16 può essere un qualsiasi dispositivo atto a consentire la movimentazione dell’elemento in tessuto, quale un carrello o una navetta.
Come precedentemente descritto, la macchina 1 prevede stazioni dedicate volte a manipolare il primo tessuto tubolare 100 e stazioni dedicate volte a manipolare il secondo tessuto tubolare 200; le stazioni definiscono rispettivi percorsi di avanzamento del primo tessuto tubolare 100 e del secondo tessuto tubolare 200 lungo la macchina 1. I percorsi di avanzamento del primo tessuto tubolare 100 e del secondo tessuto tubolare 200 (e dell’elemento in tessuto 201 da esso separato) lungo la macchina 1 possono essere rispettivamente schematizzati o rappresentati mediante direzioni trasversali tra loro. La direzione di avanzamento del secondo tessuto tubolare 200 (e dell’elemento in tessuto 201 da esso separato) lungo la macchina 1 può essere trasversale alla direzione di avanzamento del primo tessuto tubolare 100 lungo la macchina 1. Nelle allegate figure è mostrata una forma realizzativa in cui il telaio 2 della macchina 1 è conformato complessivamente ad “L” ed in cui la direzione di avanzamento del primo tessuto tubolare 100 è definita complessivamente in corrispondenza del tratto ad estensione maggiore della “L” e la direzione di avanzamento del secondo tessuto tubolare 200 (e dell’elemento in tessuto 201 da esso separato) è definita complessivamente in corrispondenza del tratto ad estensione minore della “L”; entrambe le direzioni di avanzamento, e pertanto entrambi i percorsi di avanzamento del primo tessuto tubolare 100 e del secondo tessuto tubolare 200 (e dell’elemento in tessuto 201 da esso separato), convergono in una zona di giunzione della “L” in corrispondenza della quale la macchina presenta una stazione di cucitura 17. Figura 1 illustra la conformazione sostanzialmente ad “L” del telaio 2 della macchina 1 e la disposizione delle stazioni lungo i tratti della “L”. Prevedere la stazione di cucitura 17 in corrispondenza della zona di giunzione dei percorsi di avanzamento è particolarmente vantaggioso in quanto consente di ottimizzare e razionalizzare la disposizione delle stazioni sul telaio 2 della macchina 1 e consente di realizzare una macchina compatta, il cui ingombro è minimizzato. Resta tuttavia inteso che in possibili forme realizzative alternative, la stazione di cucitura 17 può essere dislocata in corrispondenza di altre porzioni della macchina 1.
La stazione di cucitura 17 è configurata per cucire tra loro l’elemento in tessuto 201 ed il primo tessuto tubolare 100 per realizzare boxer B. Al fine di effettuare le cuciture necessarie per realizzare il boxer B, la stazione di cucitura 17 è dotata di una macchina da cucire 18; la macchina da cucire 18 è opportunamente alimentata mediante almeno un filo. La macchina da cucire 18 è configurata per cucire l’elemento in tessuto 201 in modo tale che una prima cucitura BS1 unisca il secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 al primo lembo 105A ed al secondo lembo 105B del tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 102 del primo tessuto tubolare 100 ed in modo tale che una seconda cucitura BS2 unisca il primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al primo lembo 104A ed al secondo lembo 104B del tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 del primo tessuto tubolare 100 (vedasi figura 11A). Al fine di realizzare tali cuciture BS1, BS2, l’unità di controllo controlla la stazione di manovra 6 ed il dispositivo di movimentazione 16 affinché essi operino in una successione di posizioni operative definite attorno alla macchina da cucire 18 in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina 1, il primo tessuto tubolare 100 e l’elemento in tessuto 201 in una successione di rispettive posizioni operative anch’esse definite attorno alla macchina da cucire 18.
La macchina da cucire 18 comprende una base 18A ed una testa di cucitura 18B; nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, la testa di cucitura 18B è disposta ad una quota superiore rispetto alla base 18A (si vedano figure da 8 a 10). La base 18A è dotata di un primo fianco 18A’ e di un secondo fianco 18A’’ contrapposti tra loro; i fianchi 18A’, 18A’’ si raccordano in corrispondenza di una porzione di raccordo della base 18A. La base 18A definisce una prima area operativa definita lateralmente rispetto al primo fianco ed una seconda area operativa definita lateralmente rispetto al secondo fianco; le aree operative sono contrapposte tra loro rispetto alla base. In corrispondenza delle aree operative vengono movimentati il primo tessuto tubolare 100 e l’elemento in tessuto 201 in modo sincrono e, successivamente alla realizzazione della prima cucitura BS1, solidale; durante la movimentazione del primo tessuto tubolare 100 e dell’elemento in tessuto 201, la testa di cucitura 18B cuce in accordo a quanto di seguito descritto.
La testa di cucitura 18B è configurata per cucire sia in corrispondenza di una prima area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla prima area operativa che in corrispondenza di una seconda area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla seconda area operativa.
Al fine di realizzare le cuciture, l’unità di controllo è preposta a comandare il primo dispositivo di presa 7, il secondo dispositivo di presa 9 ed il dispositivo id movimentazione 16 in una successione di rispettive posizioni operative definite attorno alla base 18A della macchina da cucire 18 in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina 1, il primo tessuto tubolare 100 e l’elemento in tessuto 201 in una successione di posizioni operative definite attorno alla base 18A della macchina da cucire 18. L’unità di controllo è inoltre preposta per gestire la movimentazione del primo tessuto tubolare 100 e dell’elemento in tessuto 201 in accordo ad una relazione di posizionamento tra la successione di posizioni operative del primo dispositivo di presa 7, la successione di posizioni operative del dispositivo di movimentazione 16 e, per almeno un tratto del percorso del primo tessuto tubolare 100 attorno alla base della macchina da cucire 18, la successione di posizioni operative del secondo dispositivo di presa 9. La relazione di posizionamento è tale da consentire la cucitura, da parte della testa di cucitura 18B, del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 alla prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del primo tessuto tubolare 100 e del secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 alla seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del primo tessuto tubolare 100, L’unità di controllo è preposta per comandare la macchina da cucire 18 per cucire, in corrispondenza della prima area di cucitura, il primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al primo lembo 104A ed al secondo lembo 104B del primo spacco 104. L’unità di controllo è inoltre preposta per comandare la macchina da cucire per cucire, in corrispondenza della seconda area di cucitura, il secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 al primo lembo 105A ed al secondo lembo 105B del secondo spacco 105. In tal modo sono realizzate la prima cucitura BS1 del secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 al tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del primo tessuto tubolare 100 e la seconda cucitura BS2 del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al primo lembo 105A ed al secondo lembo 105B del tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100 lungo rispettive linee di cucitura sostanzialmente rettilinee e, in almeno una configurazione finita del boxer, sostanzialmente parallele (vedasi figura 11A).
Viene di seguito descritta nel dettaglio una possibile movimentazione del dispositivo di movimentazione 16, del primo dispositivo di presa 7 e del secondo dispositivo di presa 9 che può essere implementata mediante la macchina 1 in accordo alla forma realizzativa di cui alle allegate figure, la quale prevede una slitta come dispositivo di movimentazione 16. La movimentazione del primo dispositivo di presa 7 e del secondo dispositivo di presa 9 è supervisionata e gestita dall’unità di controllo, la quale movimenta tali dispositivo di presa 7,9 comandando opportunamente il primo organo di movimentazione 8, il secondo organo di movimentazione 10 ed il terzo organo di movimentazione 11. Tale movimentazione è implementata inoltre dal procedimento di realizzazione di boxer B che verrà descritto nel prosieguo, ed è pertanto applicabile, mutatis mutandis, al procedimento in accordo all’invenzione. In condizioni d’uso della macchina 1, la slitta 16 movimenta l’elemento in tessuto 201 lungo un percorso di elemento in tessuto; tale percorso può essere inoltre definito come percorso di cucitura di elemento in tessuto in quanto è il percorso lungo il quale l’elemento in tessuto 201 viene cucito dalla testa di cucitura 18B al primo tessuto tubolare 100 per realizzare il boxer B. Si farà di seguito riferimento, per semplicità, a tale percorso come al percorso di elemento in tessuto. Il percorso di elemento in tessuto comprende un primo tratto affiancato al primo fianco 18A’ della base 18A e definito in corrispondenza della prima area operativa, un secondo tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al primo tratto, un terzo tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al secondo tratto e definito in corrispondenza della seconda area operativa. Il secondo tratto può essere almeno parzialmente curvilineo, mentre il terzo tratto è sostanzialmente parallelo al primo tratto e presenta una lunghezza sostanzialmente uguale ad una lunghezza del primo tratto. Il primo tratto, il secondo tratto ed il terzo tratto definiscono un percorso di elemento in tessuto sostanzialmente ad “U” attorno alla base 18A. Il percorso di elemento in tessuto comprende inoltre un quarto tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al terzo tratto ed un quinto tratto consecutivo e almeno parzialmente trasversale al quarto tratto. Il terzo tratto, il quarto tratto ed il quinto tratto definiscono un percorso di elemento in tessuto sostanzialmente ad “U” in corrispondenza della seconda area operativa. Il quinto tratto è affiancato al secondo fianco 18A’’ della base 18A ed il terzo tratto presenta una distanza dal secondo fianco 18A’’ della base 18A maggiore rispetto ad una distanza del quinto tratto dal secondo fianco 18A’’ della base 18A. Il percorso di elemento in tessuto può comprendere inoltre un sesto tratto consecutivo al quinto tratto; opzionalmente, il sesto tratto è almeno parzialmente trasversale al quinto tratto. Analogamente alla slitta 16 che movimenta l’elemento in tessuto 201, il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 seguono, sotto il controllo e la supervisione dell’unità di controllo, rispettivi percorsi configurati in modo tale da movimentare il primo tessuto tubolare 100 seguendo il percorso di elemento in tessuto definito dalla slitta 16; tali percorsi definiti dai dispositivi di presa 7, 9 descrivono sostanzialmente il percorso del primo tessuto tubolare 100 attorno alla base 18A della macchina da cucire 18.
In condizioni d’uso, la slitta 16 movimenta l’elemento in tessuto 201 lungo il primo tratto parallelamente al primo fianco 18A’ della base 18A; durante tale movimentazione, le pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7 portano la prima porzione di bordo 101 lungo un rispettivo tratto del proprio percorso in corrispondenza della prima area operativa e le pinze 9A, 9B del secondo dispositivo di presa 9 portano la seconda porzione di bordo 102 lungo un rispettivo tratto del proprio percorso in corrispondenza della seconda area operativa (vedasi figura 8). L’elemento in tessuto 201 è vincolato dalla piastra di vincolo 16A della slitta 16 in modo tale che il secondo bordo longitudinale 201B sia movimentato, all’atto dell’avanzamento della slitta 16 lungo il primo tratto, in corrispondenza della seconda area operativa. Durante la cucitura del primo lembo 105A del tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 101 durante la quale la prima pinza 9A del secondo dispositivo di presa 9 porta il primo lembo 105A, la prima pinza 9A del secondo dispositivo di presa 9 non è allineata alla seconda pinza 9B. La prima pinza 9A è sfalsata angolarmente di 90°rispetto alla seconda pinza 9B, è orientata rispetto ad essa a formare una disposizione sostanzialmente ad “L” ed è disposta frontalmente alla testa di cucitura 18B ed avanza in avvicinamento ad essa. Dopo aver effettuato la cucitura del primo lembo 105A della seconda porzione di bordo 102 del primo tessuto tubolare 100 ad una porzione del secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201, l’avanzamento della slitta 16 si ferma per un istante, la prima pinza 9A ruota su un piano di giacenza delle pinze 9A, 9B descrivendo una rotazione di 90°sul piano in modo tale da allinearsi alla seconda pinza 9B del secondo dispositivo di presa 9; in una forma di realizzazione alternativa, può essere previsto lo sfalsamento inverso tra le pinze 9A, 9B e la movimentazione opposta, vale a dire la movimentazione della seconda pinza 9B rispetto alla prima pinza 9A. A questo punto, la slitta 16 riprende ad avanzare e la testa di cucitura 18B cuce il secondo lembo 105B della prima porzione di bordo 101 ad una rispettiva porzione del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 per ultimare la realizzazione della prima cucitura BS1. Tale movimentazione correlata delle pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7 e della slitta 16 è controllata e comandata dall’unità di controllo e consente un’ottimale cucitura di ciascun lembo 105A, 105B della seconda porzione di bordo 102 al secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201. Al termine della prima cucitura BS1, vale a dire quanto la slitta 16 ha percorso il primo tratto, le pinze 9A, 9B del secondo dispositivo di presa 9 passano dalla posizione serrata nella quale trattengono la seconda porzione di bordo 102 alla posizione aperta, in modo tale da disimpegnare la seconda porzione di bordo 102 dalle pinze 9A, 9B. Dopo aver realizzato la prima cucitura BS1, l’elemento in tessuto 201 è solidale al primo tessuto tubolare 100 e la movimentazione del primo tessuto tubolare 100 avviene per mezzo delle pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7, che rimangono nella posizione serrata nella quale afferrano e portano la prima porzione di bordo 101 del primo tessuto tubolare 100. La slitta 16 movimenta quindi l’elemento in tessuto 201 lungo il secondo tratto del percorso in modo tale da girare attorno alla base 18A e successivamente lungo il terzo tratto del percorso, dove l’elemento in tessuto 201 trasla parallelamente al secondo fianco 18A’’ della base 18A; figura 9 mostra una freccia indicante la movimentazione della slitta 16 e quindi dell’elemento in tessuto 201 dal secondo tratto al terzo tratto. Dopo aver percorso il terzo tratto, la slitta 16 movimenta quindi l’elemento in tessuto 201 lungo il quarto tratto in avvicinamento alla testa di cucitura 18B. Successivamente, la slitta 16 movimenta l’elemento in tessuto 201 lungo il quinto tratto del percorso di elemento in tessuto parallelamente al secondo fianco 18A’’ della base 18A e contemporaneamente le pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7 portano il primo tessuto tubolare 100; durante tale movimentazione, illustrata in figura 10, la testa di cucitura 18B cuce il primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100. Durante la cucitura del primo lembo 104A del tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 durante la quale la prima pinza 7A del primo dispositivo di presa 7 porta il primo lembo 104A, la prima pinza 7A del primo dispositivo di presa 7 non è allineata alla prima pinza 7A. La seconda pinza 7B è sfalsata angolarmente di 90° rispetto alla prima pinza 7A, è orientata rispetto ad essa a formare una disposizione sostanzialmente ad “L” ed è disposta frontalmente alla testa di cucitura 18B ed avanza in avvicinamento ad essa. Dopo aver effettuato la cucitura del primo lembo 104A della prima porzione di bordo 101 ad una porzione del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201, l’avanzamento della slitta 16 si ferma per un istante, la prima pinza 7A ruota su un piano di giacenza delle pinze 7A, 7B descrivendo una rotazione di 90° sul piano in modo tale da allinearsi alla prima pinza 7A del primo dispositivo di presa 7; in una forma di realizzazione alternativa, può essere previsto lo sfalsamento inverso tra le pinze 7A, 7B e la movimentazione opposta, vale a dire la movimentazione della seconda pinza 7B rispetto alla prima pinza 7A. A questo punto, la slitta 16 riprende ad avanzare lungo il quinto tratto del percorso e la testa di cucitura 18B effettua la seconda cucitura BS2 cucendo il secondo lembo 104B della prima porzione di bordo 101 ad una rispettiva porzione del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201. Tale movimentazione correlata delle pinze 7A, 7B del primo dispositivo di presa 7 e della slitta 16 è controllata e comandata dall’unità di controllo e consente un’ottimale cucitura di ciascun lembo 104A, 104B della prima porzione di bordo 101 al primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201.
Al termine della realizzazione delle cuciture BS1, BS2, il prodotto finito è il boxer B del tipo illustrato in figura 11A e 11B, nel quale l’elemento in tessuto 201 è solidale al primo tessuto tubolare 100 proprio per via delle cuciture BS1, BS2. Nel boxer B i bordi trasversali 201C, 201D dell’elemento in tessuto 201 delimitano, assieme ai rispettivi tratti estremali contigui 101B, 101C, 102B, 102C del primo tessuto tubolare 100, rispettive porzioni cave del boxer destinate a fungere da invito per gli arti inferiori di un utilizzatore del boxer. Un dettaglio di una porzione cava del boxer B è illustrato in figura 11B, dove è visibile la continuità e l’allineamento sostanzialmente circonferenziale delle cuciture interne S’ dell’elemento in tessuto 201 e delle cuciture interne S1, S2 del primo tessuto tubolare 100 realizzabili in accordo all’invenzione. Nel boxer finito, la seconda estremità 100B del tessuto tubolare 100 si sviluppa da parte opposta rispetto alle porzioni cave; essa può essere del tipo sostanzialmente elastico ed è destinata a cingere, in condizioni d’uso del boxer B, il busto dell’utilizzatore.
La macchina 1 può comprendere inoltre una stazione di scarico configurata per consentire lo scarico del boxer B realizzato in accordo a quanto precedentemente descritto. La stazione di scarico è disposta a valle della stazione di cucitura 17 e la slitta 16 può essere configurata per movimentare, in condizioni d’uso della macchina 1, il boxer B lungo il sesto tratto del percorso di elemento in tessuto, il quale collega il quinto tratto alla stazione di scarico.
La macchina 1 precedentemente descritta consente di implementare ed automatizzare un procedimento di realizzazione di boxer B, il quale viene di seguito descritto.
Procedimento
Forma inoltre oggetto della presente invenzione un procedimento di realizzazione di boxer B. Il procedimento può essere realizzato in modo automatizzato mediante la macchina 1 in accordo con la descrizione sopra riportata, con uno o più dei precedenti aspetti e, in aggiunta o in alternativa, in accordo con una qualsiasi delle unite rivendicazioni. L’unità di controllo può essere preposta al controllo ed al comando di ciascuna delle fasi che vengono di seguito descritte o delle operazioni che sono state descritte in precedenza con relazione alla macchina 1. Inoltre, il procedimento può prevedere fasi, azioni ed operazioni precedentemente descritte con riferimento alla macchina 1. I mezzi utilizzati per implementare le fasi che verranno di seguito descritte possono essere costituiti dalle stazioni, dai dispositivi, dagli elementi, dalle componenti precedentemente descritti con riferimento alla macchina 1.
Il procedimento prevede di predisporre un primo tessuto tubolare 100 o una pila di primi tessuti tubolari 100 del tipo precedentemente descritto ed un secondo tessuto tubolare 200 o una pila di secondi tessuti tubolari 200 del tipo precedentemente descritto.
Il procedimento può prevedere di realizzare il primo intaglio o spacco 104 ed il secondo intaglio o spacco 105 rispettivamente in corrispondenza della prima porzione di bordo 101 e della seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100, ad esempio mediante la stazione di taglio 12, con l’ausilio della stazione di divaricazione 5 ed in accordo alle modalità precedentemente descritte (divaricazione del primo tessuto tubolare 100, posizionamento del primo tessuto tubolare 100, realizzazione degli intagli o spacchi 104, 105, ecc.). In alternativa alla realizzazione degli intagli o spacchi 104, 105, il procedimento può prevedere di predisporre almeno un primo tessuto tubolare 100 dotato di un intaglio o spacco 104, 105, ad esempio realizzato preliminarmente al caricamento in macchina 1, in corrispondenza di una tra la prima porzione di bordo e la seconda porzione di bordo 101, 102 e di realizzare solo un intaglio o spacco 104, 105 in corrispondenza dell’altra tra la prima porzione di bordo 101 e la seconda porzione di bordo 102. In una ulteriore forma realizzativa, il procedimento può prevedere di predisporre primi tessuti tubolari 100 pre-intagliati o pre-spaccati, già dotati di entrambi gli intagli o spacchi 104, 105 all’atto della loro predisposizione; in tale forma realizzativa, tali intagli o spacchi 104, 105 sono realizzati preliminarmente al caricamento in macchina 1 dei primi tessuti tubolari 100. La forma di realizzazione che preferita dell’invenzione prevede di realizzare entrambi gli intagli o spacchi 104, 105, ad esempio mediante la stazione di taglio 12.
Successivamente alle fasi di taglio volte a realizzare gli intagli o spacchi 104, 105, il procedimento prevede inoltre di disporre la prima porzione di bordo 101 e la seconda porzione di bordo 102 in modo tale da definire tra di loro un’area operativa intermedia 103; tale fase può essere effettuata movimentando opportunamente il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 che operano in afferraggio sulla prima porzione di bordo 101 e sulla seconda porzione di bordo 102 in accordo alle modalità precedentemente descritte. In particolare, come precedentemente dettagliato con riferimento alla stazione di manovra 6, l’area operativa intermedia 103 può essere definita in corrispondenza della prima quota, mediante il ribaltamento del secondo dispositivo di presa 9 rispetto al primo dispositivo di presa 7.
Il procedimento prevede di separare almeno un elemento in tessuto 201, ad esempio mediante la stazione di separazione 15 di almeno un elemento in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200 precedentemente descritta ed in accordo alle modalità precedentemente dettagliate (divaricazione del secondo tessuto tubolare 200, vincolo del secondo tessuto tubolare 200, almeno una operazione di taglio, ecc.). In alternativa alla predisposizione del secondo tessuto tubolare 200 ed alla separazione di almeno un elemento in tessuto 201 da esso, il procedimento può prevedere di predisporre almeno un elemento in tessuto 201 o una pila di elementi in tessuto 201. La predisposizione dei primi tessuti tubolari 200 e dei secondi tessuti tubolari 200, o degli elementi in tessuto 201, può avvenire rispettivamente in corrispondenza della prima stazione di caricamento 3 e della seconda stazione di caricamento 13 precedentemente descritte ed in accordo alle modalità precedentemente dettagliate. La forma di realizzazione che preferita dell’invenzione prevede di predisporre secondo tessuti tubolari 200, dai quali vengono separati elementi in tessuto 201 mediante la stazione di separazione 15.
Dopo aver separato l’elemento in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200, il procedimento prevede di disporre l’elemento in tessuto 201 in corrispondenza dell’area operativa intermedia 103 in modo tale che il primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 ed il tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro ed un secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201, contrapposto al primo bordo longitudinale 201A, ed il tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 102 siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro. La fase di disposizione dell’elemento in tessuto 201 in corrispondenza dell’area operativa intermedia 103 è preferibilmente realizzata disponendo il primo tessuto tubolare presentante gli intagli o spacchi 104, 105 attorno all’elemento in tessuto 201; tale disposizione è effettuata movimentando il primo dispositivo di presa 7 ed il secondo dispositivo di presa 9 in avvicinamento al dispositivo di movimentazione 12 vincolante l’elemento in tessuto 201. In altri termini, in accordo a tale forma realizzativa l’elemento in tessuto 201 ed il dispositivo di movimentazione 12 sono fermi ed il primo tessuto tubolare 100 si muove mediante i dispositivi di presa 7, 9. In alternativa, la fase di disposizione dell’elemento in tessuto 201 in corrispondenza dell’area operativa intermedia 103 può essere realizzata movimentando il dispositivo di movimentazione 12 in avvicinamento al primo tessuto tubolare 100 in modo tale da inserire l’elemento in tessuto 201 nell’area operativa intermedia; in altri termini, in accordo a tale forma realizzativa i dispositivi di presa 7, 9 ed il primo tessuto tubolare 100 sono fermi ed è l’elemento in tessuto 201 a muoversi, mediante il dispositivo di movimentazione 12. In una variante, possono essere movimentati sia il primo tessuto tubolare mediante i dispositivi di presa 7, 9 che l’elemento in tessuto 201, mediante il dispositivo di movimentazione 12.
Il procedimento prevede quindi di cucire il secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 al secondo intaglio o spacco 105 definito in corrispondenza del tratto centrale 102A della seconda porzione di bordo 102 della prima estremità 100A del primo tessuto tubolare 100 in modo tale da rendere solidale l’elemento in tessuto 201 al tessuto tubolare 100, ad esempio mediante la stazione di cucitura 17 ed in accordo alle modalità precedentemente descritte. Mediante tale fase di cucitura si realizza la prima cucitura BS1.
Il procedimento prevede inoltre di cucire il primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al primo intaglio o spacco 104 definito in corrispondenza del tratto centrale 101A della prima porzione di bordo 101 della prima estremità 100A del tessuto tubolare 100, ad esempio mediante la stazione di cucitura 17 ed in accordo alle modalità precedentemente descritte. Mediante tale fase di cucitura si realizza la seconda cucitura BS2.
In una forma di realizzazione alternativa, la cucitura del primo bordo longitudinale 201A dell’elemento in tessuto 201 al primo intaglio o spacco 104 può essere effettuata prima rispetto alla cucitura del secondo bordo longitudinale 201B dell’elemento in tessuto 201 al secondo intaglio o spacco 105.
Al termine del procedimento, si ottiene un boxer B del tipo precedentemente descritto e del tipo illustrato nelle figure 11A ed 11B.
VANTAGGI DEL TROVATO
La presente invenzione consente di ottenere una macchina 1 in grado di realizzare boxer B in modo automatizzato.
La macchina 1 in accordo all’invenzione consente inoltre di produrre boxer B in modo veloce, ripetibile e pertanto affidabile; in tal modo, la macchina 1 risulta essere altamente efficiente ed è in grado di produrre un elevato quantitativo di boxer B per unità di tempo, ad esempio per unità oraria di tempo.
Inoltre, la macchina 1 in accordo all’invenzione svincola la produzione dei boxer B dalla manualità di singoli operatori; la produzione di boxer B mediante la macchina 1 secondo l’invenzione non è pertanto dipendente dalla maestria o dall’esperienza di singoli operatori. In altri termini, essendo automatizzata, la macchina 1 garantisce una qualità dei boxer ripetibile e costante nel tempo.
La macchina 1 secondo l’invenzione è vantaggiosamente in grado di realizzare senza interruzione una serie di boxer B uno dopo l’altro. La macchina 1 in accordo all’invenzione presenta pertanto una elevata produttività in termini di numero di boxer B prodotti per unità di tempo, ad esempio per unità oraria di tempo.
Inoltre, la macchina 1 in accordo all’invenzione è in grado di effettuare contemporaneamente almeno due cicli produttivi i quali si differenziano per la posizione degli elementi in tessuto 201, ciascuno dei quali è destinato alla realizzazione di un rispettivo boxer B, lungo la macchina 1. Ciò consente di aumentare la produttività della macchina 1, ad esempio in termini di numero di boxer prodotti per unità di tempo, ad esempio per unità oraria di tempo.
Vantaggiosamente, la previsione di una unità di controllo agevola l’automatizzazione della macchina 1 in quanto l’unità di controllo governa il funzionamento della macchina 1 gestendo, comandando e supervisionando il funzionamento delle stazioni, degli elementi e dei dispositivi della macchina 1 precedentemente descritti.
La macchina 1 in accordo all’invenzione consente inoltre di diminuire i costi di realizzazione dei boxer B.
La macchina 1 secondo l’invenzione presenta inoltre una vantaggiosa disposizione delle stazioni e dei dispositivi precedentemente descritti; tale caratteristica consente di realizzare una macchina 1 compatta e dall’ingombro contenuto.
La macchina 1 in accordo all’invenzione consente vantaggiosamente la produzione di boxer B ottimizzando la gestione dei tessuti in ingresso; in particolare, le modalità di separazione di elementi in tessuto 201 dal secondo tessuto tubolare 200 precedentemente descritte permettono alla macchina di minimizzare la quantità di tessuto di scarto.
L’invenzione fornisce inoltre un procedimento efficiente e veloce per la realizzazione di boxer B, il quale può essere efficacemente e vantaggiosamente automatizzato mediante la macchina 1 in accordo all’invenzione.
Il procedimento in accordo all’invenzione risulta vantaggiosamente semplice, efficace e razionale.
Resta inteso che i vantaggi precedentemente descritti con riferimento alla macchina 1 sono applicabili, mutatis mutandis, al procedimento.
La macchina 1 ed il procedimento in accordo all’invenzione consentono quindi di realizzare boxer B di elevata e ripetibile qualità, i quali risultano essere comodi per gli utilizzatori. I boxer B realizzati secondo l’invenzione sono contraddistinti dalla continuità e dall’allineamento sostanzialmente circonferenziale delle cuciture S’ sviluppantisi in corrispondenza della superficie interna dell’elemento in tessuto 201 e delle cuciture S1, S2 sviluppantisi in corrispondenza della superficie interna del primo tessuto tubolare 100.
Claims (10)
- RVENDICAZIONI 1. Macchina (1) per la realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer (B) comprendente: - una prima stazione di caricamento (3) configurata per permettere il caricamento di almeno un tessuto tubolare (100) o di una pila di tessuti tubolari (100), il tessuto tubolare (100) essendo del tipo avente una prima estremità (100A) ed una seconda estremità (100B) contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare, ciascuna estremità (100A, 100B) presentando un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare, il bordo della prima estremità (100A) comprendendo una prima porzione di bordo (101) ed una seconda porzione di bordo (102) contigue tra loro e cooperanti a delimitare la bocca di accesso cava della prima estremità (100A), la prima porzione di bordo (101) e la seconda porzione di bordo (102) comprendendo un rispettivo tratto centrale (101A, 102A) destinato ad essere cucito e rispettivi tratti estremali (101B, 101C, 102B, 102C) contrapposti rispetto al rispettivo tratto centrale (101A, 102A), - una stazione di manovra (6) configurata per manovrare il tessuto tubolare (100), la stazione di manovra (6) comprendendo: o almeno un primo dispositivo (100) di presa (7) configurato per afferrare il tessuto tubolare in corrispondenza di detta prima porzione di bordo (101) e manovrare detta prima porzione di bordo (101), o almeno un secondo dispositivo di presa (9) configurato per afferrare il tessuto tubolare (100) in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo (102) e manovrare detta seconda porzione di bordo (102), la stazione di manovra (6) essendo configurata per definire una configurazione operativa in cui il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) definiscono tra di loro un’area operativa intermedia (103), - una seconda stazione di caricamento (13) configurata per permettere il caricamento di almeno un elemento in tessuto (201) o di almeno un ulteriore tessuto tubolare (200) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto (201), - un dispositivo di movimentazione (16) configurato per movimentare un elemento in tessuto (201), a valle della seconda stazione di caricamento (13), fino alla stazione di manovra (6) e configurato per disporre l’elemento in tessuto (201) in una posizione operativa, definita in corrispondenza di detta area operativa intermedia (103), nella quale un primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) ed il tratto centrale (101A) di detta prima porzione di bordo (101) sono almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro ed un secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201), contrapposto a detto primo bordo longitudinale (201A), ed il tratto centrale (102A) di detta seconda porzione di bordo (102) sono almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro, - una stazione di cucitura (17) configurata per ricevere in ingresso il tessuto tubolare (100) e l’elemento in tessuto (201) disposto rispetto al tessuto tubolare (100) in detta posizione operativa, la stazione di cucitura (17) essendo configurata per cucire il primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) al tratto centrale (101A) della prima porzione di bordo (101) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) ed essendo inoltre configurata per cucire il secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201) al tratto centrale (102A) della seconda porzione di bordo (102) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) in modo tale da rendere l’elemento in tessuto (201) solidale al tessuto tubolare (100).
- 2. Macchina secondo la rivendicazione 1, in cui almeno uno tra il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) è configurato per operare tra una posizione di afferraggio in cui può afferrare la rispettiva porzione di bordo (101, 102) ed una posizione operativa in cui definisce, assieme all’altro tra il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9), detta area operativa intermedia (103), detto almeno uno tra il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) essendo movimentabile rispetto all’altro tra il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) in modo tale da passare dalla posizione di afferraggio alla posizione operativa, opzionalmente in cui la stazione di manovra (6) è configurata per definire inoltre, preliminarmente a detta configurazione operativa, una configurazione di afferraggio in cui il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) assumono rispettive posizioni operative in cui afferrano rispettivamente la prima porzione di bordo (101) e la seconda porzione di bordo (102), in detta configurazione di afferraggio la prima porzione di bordo (101) trovandosi ad una prima quota e la seconda porzione di bordo (102) trovandosi sotto alla prima porzione di bordo (101) ad una seconda quota inferiore rispetto alla prima quota, il secondo dispositivo di presa (9) essendo configurato per ruotare rispetto al primo dispositivo di presa (7) per portarsi dalla posizione di afferraggio alla posizione operativa in modo tale da portare la seconda porzione di bordo (102) alla prima quota in corrispondenza della quale la seconda porzione di bordo (102) assume una predeterminata posizione operativa in cui è affacciata alla prima porzione di bordo (101).
- 3. Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, comprendente inoltre una stazione di taglio (12) configurata per realizzare un primo intaglio o spacco (104) sul tessuto tubolare (100) in corrispondenza del tratto centrale (101A) di detta prima porzione di bordo (101) ed un secondo intaglio o spacco (105) sul tessuto tubolare (100) in corrispondenza del tratto centrale (102A) di detta seconda porzione di bordo (102), ciascun intaglio o spacco (104, 015) definendo un primo lembo (104A, 105A) ed un secondo lembo (104B, 105B) in corrispondenza del rispettivo tratto centrale (101A, 102A).
- 4. Macchina secondo la rivendicazione 3, in cui la stazione di taglio (12) comprende un elemento di taglio (12A), quale una forbice o una lama, la macchina comprendendo inoltre una unità di controllo operativamente collegata al primo dispositivo di presa (7), al secondo dispositivo di presa (9) ed all’elemento di taglio (12A) e configurata per: - comandare il primo dispositivo di presa (7) per afferrare il tessuto tubolare (100) in corrispondenza di detta prima porzione di bordo (101), - comandare il secondo dispositivo di presa (9) per afferrare il tessuto tubolare (100) in corrispondenza di detta seconda porzione di bordo (102), - successivamente all’afferraggio del tessuto tubolare (100) da parte del primo dispositivo di presa (7), comandare l’elemento di taglio (12A) per realizzare il primo intaglio o spacco (104) sul tessuto tubolare (100) in corrispondenza del tratto centrale (101A) di detta prima porzione di bordo (101), ad esempio in un primo momento temporale, - successivamente all’afferraggio del tessuto tubolare (100) da parte del secondo dispositivo di presa (9), comandare l’elemento di taglio (12A) per realizzare il secondo intaglio o spacco (105) sul tessuto tubolare (100) in corrispondenza del tratto centrale (102A) di detta seconda porzione di bordo (102), ad esempio in un secondo momento temporale, - opzionalmente, gestire una sequenza temporale per la realizzazione del primo intaglio o spacco (104) e del secondo intaglio o spacco (105) in accordo alla quale il secondo momento temporale è successivo al primo momento temporale.
- 5. Macchina secondo la rivendicazione 3 o 4, comprendente inoltre una stazione di divaricazione (5) configurata per divaricare, in condizioni d’uso della macchina (1), almeno parzialmente il tessuto tubolare (100) in modo tale da distenderlo e/o tensionarlo, la stazione di divaricazione (5) essendo disposta, con riferimento ad un percorso di avanzamento del tessuto tubolare (100) attraverso la macchina (1), a valle della prima stazione di caricamento (3) ed a monte della stazione di taglio (12), opzionalmente in cui la macchina (1) comprende un telaio (2), la stazione di divaricazione (5) essendo mobilmente impegnata al telaio (2) in modo tale da poter scorrere in avvicinamento ed in allontanamento dalla stazione di taglio (12).
- 6. Macchina secondo la rivendicazione 5, in cui la stazione di divaricazione (5) comprende due aste divaricatrici (5A) configurate per essere distanziate ed avvicinate l’un l’altra e configurate inoltre per essere inserite, in condizioni d’uso della macchina (1), all’interno del condotto tubolare del tessuto tubolare (100) e per essere sfilate dal condotto tubolare, la macchina (1) comprendendo inoltre una prima stazione di prelievo (4) configurata per prelevare almeno un tessuto tubolare (100) dalla prima stazione di caricamento (3) ed una unità di controllo operativamente collegata al primo dispositivo di presa (7), al secondo dispositivo di presa (9) ed alle aste divaricatrici (5A) e configurata per: - successivamente al prelievo del tessuto tubolare (100) da parte della prima stazione di prelievo (4), inserire almeno parzialmente le aste divaricatrici (5A) nel condotto tubolare, - divaricare le aste divaricatrici (5A) in modo tale da distendere e/o tensionare il tessuto tubolare (100), - comandare il primo dispositivo di presa (7) ed il secondo dispositivo di presa (9) in modo tale che afferrino rispettivamente la prima porzione di bordo (101) e la seconda porzione di bordo (102) del tessuto tubolare (100), - successivamente alla realizzazione del primo taglio o spacco (104) in corrispondenza della prima porzione di bordo (101) ed alla realizzazione del secondo taglio o spacco (105) in corrispondenza della seconda porzione di bordo (102), sfilare le aste divaricatrici (5A) dal condotto tubolare in modo tale da disimpegnarle dal tessuto tubolare (100).
- 7. Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il tessuto tubolare (100) è del tipo pre-intagliato o pre-spaccato ed avente almeno uno tra un primo intaglio o spacco (104) in corrispondenza del tratto centrale (101A) di detta prima porzione di bordo (101) ed un secondo intaglio o spacco (105) in corrispondenza del tratto centrale (102A) di detta seconda porzione di bordo (102), ciascun intaglio o spacco (104, 105) definendo un primo lembo (104A, 105A) ed un secondo lembo (104B, 105B) in corrispondenza del rispettivo tratto centrale (101A, 102A), la prima stazione di caricamento (3) essendo configurata per permettere il caricamento di almeno un tessuto tubolare (100) del tipo pre-intagliato o pre-spaccato o di una pila di tessuti tubolari (100) del tipo pre-intagliato o pre-spaccato ed il primo dispositivo di presa (7) essendo configurato per afferrare il primo lembo (104A) ed il secondo lembo (104B) di detta prima porzione di bordo (101) ed il secondo dispositivo di presa (9) essendo configurato per afferrare il primo lembo (105A) ed il secondo lembo (105B) di detta seconda porzione di bordo (102).
- 8. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la seconda stazione di caricamento (13) è configurata per permettere il caricamento di un ulteriore tessuto tubolare (200) o di una pila di ulteriori tessuti tubolare (200) a partire dal/i quale/i può essere separato almeno un elemento in tessuto (201), la macchina (1) comprendendo inoltre una stazione di separazione (15) disposta a valle della seconda stazione di caricamento (13), la stazione di separazione (15) essendo configurata per separare, ad esempio mediante una o più operazioni di taglio, almeno un elemento in tessuto (201) dall’ulteriore tessuto tubolare (200), l’elemento in tessuto (201) essendo sostanzialmente una striscia o uno spezzone dell’ulteriore tessuto tubolare (200), opzionalmente in cui il tessuto tubolare (100) e l’elemento in tessuto (201) o l’ulteriore tessuto tubolare (200) sono realizzati nello stesso tessuto e/o sono realizzati mediante una stessa tipologia di macchina tessile e/o mediante una stessa macchina tessile circolare per maglieria o per calzetteria.
- 9. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la stazione di cucitura (17) comprende una macchina da cucire (18) comprendente: - una base (18A) dotata di un primo fianco (18A’) e di un secondo fianco (18A’’) contrapposti tra loro, la base (18A) definendo una prima area operativa ed una seconda area operativa contrapposte rispetto ai fianchi (18A’, 18A’’) della base (18A), - una testa di cucitura (18B) configurata per cucire in corrispondenza di una prima area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla prima area operativa e configurata per cucire inoltre in corrispondenza di una seconda area di cucitura ravvicinata ed affiancata alla seconda area operativa, la macchina (1) comprendendo inoltre un telaio (2) ed almeno un organo di movimentazione (8, 10, 11) operante sulla stazione di manovra (6), detto almeno un organo di movimentazione (8, 10, 11) essendo configurato per movimentare almeno parzialmente la stazione di manovra (6) rispetto al telaio (2) in modo tale da far avanzare, in condizioni d’uso della macchina (1), il primo dispositivo di presa (7) e/o il secondo dispositivo di presa (9) e conseguentemente il tessuto tubolare (100) lungo un percorso di avanzamento del tessuto tubolare (100) attraverso la macchina (1), la macchina comprendendo inoltre una unità di controllo operativamente collegata a detto almeno un organo di movimentazione (8, 10, 11) ed al dispositivo di movimentazione (16) e configurata per: - comandare detto almeno un organo di movimentazione (8, 10, 11) per movimentare il primo dispositivo di presa (7) e/o il secondo dispositivo di presa (9) in una successione di posizioni operative definite attorno alla base (18A) della macchina da cucire (18) in modo tale da movimentare, in condizioni d’uso della macchina (1), detto tessuto tubolare (100) in una successione di posizioni operative definite attorno alla base (18A) della macchina da cucire (18), - comandare il dispositivo di movimentazione (16) per movimentare, in condizioni d’uso della macchina (1), detto elemento in tessuto (201) in una successione di posizioni operative definite attorno alla base (18A) della macchina da cucire (18), - gestire la movimentazione del tessuto tubolare (100) e dell’elemento in tessuto (201) in accordo ad una relazione di posizionamento tra la successione di posizioni operative del primo dispositivo di presa (7) e/o del secondo dispositivo di presa (9) e la successione di posizioni operative del dispositivo di movimentazione (16), detta relazione di posizionamento essendo tale da consentire la cucitura, da parte della macchina da cucire (1), del primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) alla prima porzione di bordo (101) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) e del secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201) alla seconda porzione di bordo (102) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100), - comandare la macchina da cucire (1) per cucire, in corrispondenza di una tra la prima area di cucitura e la seconda area di cucitura, il primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) al primo lembo (104A) ed al secondo lembo (104B) del tratto centrale (101A) della prima porzione di bordo (101) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) e per cucire, in corrispondenza dell’altra tra la prima area di cucitura e la seconda area di cucitura, il secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201) al primo lembo (105A) ed al secondo lembo (105B) del tratto centrale (102A) della seconda porzione di bordo (102) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100), opzionalmente la cucitura del primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) al primo lembo (104A) ed al secondo lembo (104B) del tratto centrale (101A) della prima porzione di bordo (101) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) e la cucitura del secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201) al primo lembo (105A) ed al secondo lembo (105B) del tratto centrale (102A) della seconda porzione di bordo (102) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100) essendo realizzate lungo rispettive linee di cucitura sostanzialmente rettilinee e/o parallele.
- 10. Procedimento di realizzazione di indumenti intimi da uomo quali boxer (B) comprendente almeno le seguenti fasi: - predisporre un tessuto tubolare (100) avente una prima estremità (100A) ed una seconda estremità (100B) contrapposte tra le quali si sviluppa un mantello di tessuto delimitante un condotto tubolare, ciascuna estremità (100A, 100B) presentando un bordo delimitante una bocca di accesso cava atta a consentire l’accesso al condotto tubolare, il bordo della prima estremità (100A) comprendendo una prima porzione di bordo (101) ed una seconda porzione di bordo (102) contigue tra loro e cooperanti a delimitare la bocca di accesso cava della prima estremità, la prima porzione di bordo (101) e la seconda porzione di bordo (102) comprendendo un rispettivo tratto centrale (101A, 102A) destinato ad essere cucito e rispettivi tratti estremali (101B, 101C, 102B, 102C) contrapposti rispetto al rispettivo tratto centrale (101A, 102A), - disporre la prima porzione di bordo (101) e la seconda porzione di bordo (102) in modo tale da definire tra di loro un’area operativa intermedia (103), - predisporre un elemento in tessuto (201) o un ulteriore tessuto tubolare (200) a partire dal quale può essere separato almeno un elemento in tessuto (201), - disporre l’elemento in tessuto (201) in corrispondenza di detta area operativa intermedia (103) in modo tale che un primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (201) ed il tratto centrale (101A) di detta prima porzione di bordo (101) siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro ed un secondo bordo longitudinale (201B) dell’elemento in tessuto (201), contrapposto a detto primo bordo longitudinale (201A), ed il tratto centrale (102A) di detta seconda porzione di bordo (102) siano almeno parzialmente sovrapposti o affacciati tra loro, - cucire il primo bordo longitudinale (201A) dell’elemento in tessuto (100) al tratto centrale (101A) della prima porzione di bordo (101) della prima estremità (100A) del tessuto tubolare (100), - cucire il secondo bordo longitudinale dell’elemento in tessuto al tratto centrale della seconda porzione di bordo della prima estremità del tessuto tubolare in modo tale da rendere l’elemento in tessuto (201) solidale al tessuto tubolare (100).
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