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IT201800009385A1 - Derivati caffeinici ad attività nematocida, loro composizioni agronomiche e relativo uso - Google Patents

Derivati caffeinici ad attività nematocida, loro composizioni agronomiche e relativo uso Download PDF

Info

Publication number
IT201800009385A1
IT201800009385A1 IT102018000009385A IT201800009385A IT201800009385A1 IT 201800009385 A1 IT201800009385 A1 IT 201800009385A1 IT 102018000009385 A IT102018000009385 A IT 102018000009385A IT 201800009385 A IT201800009385 A IT 201800009385A IT 201800009385 A1 IT201800009385 A1 IT 201800009385A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
group
formula
haloalkyl
heterocyclic
aromatic
Prior art date
Application number
IT102018000009385A
Other languages
English (en)
Inventor
Marilena Gusmeroli
Giuseppe D'orazio
Daniele Forgia
Paolo Bellandi
Chiara Sargiotto
Daniele Bianchi
Original Assignee
Isagro Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Isagro Spa filed Critical Isagro Spa
Priority to IT102018000009385A priority Critical patent/IT201800009385A1/it
Priority to PCT/IB2019/058639 priority patent/WO2020075107A1/en
Publication of IT201800009385A1 publication Critical patent/IT201800009385A1/it

Links

Classifications

    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C07ORGANIC CHEMISTRY
    • C07DHETEROCYCLIC COMPOUNDS
    • C07D473/00Heterocyclic compounds containing purine ring systems
    • C07D473/02Heterocyclic compounds containing purine ring systems with oxygen, sulphur, or nitrogen atoms directly attached in positions 2 and 6
    • C07D473/04Heterocyclic compounds containing purine ring systems with oxygen, sulphur, or nitrogen atoms directly attached in positions 2 and 6 two oxygen atoms
    • C07D473/06Heterocyclic compounds containing purine ring systems with oxygen, sulphur, or nitrogen atoms directly attached in positions 2 and 6 two oxygen atoms with radicals containing only hydrogen and carbon atoms, attached in position 1 or 3
    • C07D473/12Heterocyclic compounds containing purine ring systems with oxygen, sulphur, or nitrogen atoms directly attached in positions 2 and 6 two oxygen atoms with radicals containing only hydrogen and carbon atoms, attached in position 1 or 3 with methyl radicals in positions 1, 3, and 7, e.g. caffeine
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01NPRESERVATION OF BODIES OF HUMANS OR ANIMALS OR PLANTS OR PARTS THEREOF; BIOCIDES, e.g. AS DISINFECTANTS, AS PESTICIDES OR AS HERBICIDES; PEST REPELLANTS OR ATTRACTANTS; PLANT GROWTH REGULATORS
    • A01N43/00Biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators containing heterocyclic compounds
    • A01N43/90Biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators containing heterocyclic compounds having two or more relevant hetero rings, condensed among themselves or with a common carbocyclic ring system

Landscapes

  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Agronomy & Crop Science (AREA)
  • Pest Control & Pesticides (AREA)
  • Plant Pathology (AREA)
  • Health & Medical Sciences (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Dentistry (AREA)
  • General Health & Medical Sciences (AREA)
  • Wood Science & Technology (AREA)
  • Zoology (AREA)
  • Environmental Sciences (AREA)
  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)

Description

DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per BREVETTO D’INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“Derivati caffeinici ad attività nematocida, loro composizioni agronomiche e relativo uso”
La presente invenzione riguarda derivati caffeinici di formula generale (I)
La presente invenzione riguarda inoltre composizioni agronomiche che contengono detti composti di formula (I) e il loro uso per il controllo di nematodi nelle colture agricole.
STATO DELL’ARTE
I nematodi parassitari delle piante rappresentano una grave minaccia per le colture orticole. Infatti i nematodi, piccoli organismi vermiformi presenti nel terreno, sono in grado di insediarsi nelle radici delle piante e di vivere a spese delle stesse, rallentandone pertanto lo sviluppo e la crescita per insufficiente apporto di elementi nutritivi.
Diverse tecniche vengono utilizzate attualmente nella lotta ai nematodi, tra le quali possiamo citare la solarizzazione del suolo, il trattamento con prodotti biologici e/o chimici oppure l’uso di cultivar resistenti ai nematodi.
Per quanto riguarda la lotta chimica, i composti appartenenti alla classe dei carbammati e degli organofosforici, maggiormente utilizzati come nematocidi chimici, vengono ultimamente limitati o addirittura abbandonati per problematiche di tossicità o di impatto ambientale.
E’ pertanto sentita la necessità di individuare nuove molecole con ridotto impatto ambientale in grado di contenere efficacemente l’attacco dei nematodi alle colture.
Il brevetto italiano IT1368843 riporta che la caffeina, una molecola di origine naturale può essere validamente utilizzata nei confronti di alcune specie di nematodi che colpiscono le colture orticole. Tuttavia, la Richiedente ha verificato che tale composto risulta poco soddisfacente sotto il profilo dell’attività nematocida, in quanto non riesce a contenere in modo efficace l'attacco del parassita ed a ridurre la formazione di galle sull’apparato radicale della pianta.
Inoltre, la caffeina risulta fitotossica nei confronti di importanti colture agricole, manifestando una significativa necrosi delle foglie e dello stelo, alle dosi che permettono di ottenere una buona attività nematocida.
A conoscenza della Richiedente, non sono noti in letteratura derivati della caffeina sostituiti in posizione 8 ad attività nematocida.
DESCRIZIONE
La Richiedente ha ora sorprendentemente trovato che, introducendo opportuni sostituenti in posizione 8 dell’anello caffeinico, si ottengono prodotti dotati di notevole attività nematocida nei confronti di numerosi nematodi fitoparassitari.
Nel contempo tali prodotti esibiscono, alle dosi efficaci, una bassa o nulla fitotossicità per le colture di interesse agrario e possono quindi essere utilizzati come nematocidi.
Costituisce pertanto un primo oggetto della presente invenzione un composto di formula (I):
in cui:
- n rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3;
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, -C(=Y)-NR1-, -C(=Y)-NR1-S(O)2-;
- Y rappresenta un atomo di ossigeno o di zolfo;
- R1 rappresenta un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo C(=Y)R2, un gruppo C(=O)OR2, un gruppo C(=O)NR2R3, un gruppo S(=O)rR2, un gruppo S(=O)2NR2R3;
- R2 e R3, uguali o diversi tra loro, rappresentano un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo benzilico;
- r rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 2;
- E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8-cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo eterociclico, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come sopra definito;
- m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 6;
- X rappresenta un atomo di idrogeno o di fluoro;
in cui detto gruppo arilico, naftilico, benzilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico può essere opzionalmente sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra alogeno, C1-C6-alchile, C1-C6-aloalchile, C3-C6- cicloalchile, C4-C9-cicloalchilalchile, C3-C6- alocicloalchile, C1-C6-alcossile, C1-C6-aloalcossile, C1-C6-tioalcossile, C1-C6-tioaloalcossili, C1-C6-alchilsulfinile, C1-C6-alchilsulfonile, C1-C6-alcossicarbonile, C3-C6-cicloalcossicarbonile, ammino, N-C1-C6-alchilammino, N,N-C2-C12-dialchilammino, N-C1-C6-alcossicarbonilammino N-C3-C6-cicloalchilammino, N,N-C6-C12-dicicloalchilammino, N-C3-C6-cicloalcossicarbonilammino, C1-C6-alchilamminocarbonile, C3-C6-cicloalchilamminocarbonile, un gruppo NR2R3CONR2-; formile, C1-C6-alchilcarbonile, carbossile, ciano, un arile opzionalmente sostituito, un benzile, un eterociclico, opzionalmente sostituito, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, un gruppo (C1-C6)-alchil-eterociclico opzionalmente sostituito, penta- oppure esa-atomico anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, eventualmente ossidato a N-ossido,
a condizione che quando A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, allora E rappresenta il gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e
ad eccezione dei composti di formula generale (I) in cui:
- n = 0, A = -CO-NH-, E = 3-cloro fenile;
- n = 1, A = -CO-N(Et)-, E = Et ;
- n = 1, A = -CO-NH-, E = benzile;
- n = 1, A = -CO-NH-, E rappresenta un gruppo di formula (W)
in cui
ogni R4 rappresenta indipendentemente alogeno, un gruppo idrossile, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 alchinilico, un gruppo C1-C6 alcossilico, un gruppo C2-C6 alchenossilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo -N(R6)2, un gruppo -CON(R6)2, un gruppo -CO2H, un gruppo ciano o un gruppo nitro;
p rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3;
R5 rappresenta un alogeno, un gruppo idrossile, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 alchinilico, un gruppo C1-C6 alcossilico, un gruppo C2-C6 alchenossilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo -N(R6)2, un gruppo -CON(R6)2, un gruppo -CO2H, un gruppo ciano o un gruppo nitro, oppure è assente; e
R6 rappresenta indipendentemente H o un gruppo C1-C4 alchilico.
Nella presente descrizione, quando si indica un intervallo numerico, si intendono essere compresi nello stesso anche gli estremi.
Esempi di alogeno sono: fluoro, cloro, bromo, iodio.
Esempi di alchile C1-C6, lineari o ramificati, sono metile, etile, n-propile, isopropile, n-butile, isobutile, sec-butile, tert-butile, n-pentile, 3-metilbutile, n-esile, 3,3-dimetilbutile.
Esempi di aloalchile C1-C6 sono fluorometile, difluorometile, trifluorometile, clorometile, diclorometile, 2,2,2-trifluoroetile, 1,1,2,2-tetrafluoroetile, pentafluoroetile, eptafluoropropile, 4,4,4-tricloro-butile, 4,4-difluoropentile, 5,5-difluoroesile.
Esempi di alchenile C2-C6, lineari o ramificati, sono vinile, allile, 3-butenile, 4-pentile.
Esempi di aloalchenile C2-C6 sono 1-(1,1,2-trifluoro)-butenile, 1-(2,2-difluoro)-butenile.
Esempi di alcossile C1-C6, lineari o ramificati, sono metossi, etossi, n-propossi, isopropossi, n-butossi, isobutossi, sec-butossi, tert-butossi, n-pentossi, 3-metilbutossi, esilossi, 3,3-dimetilbutossi.
Esempi di aloalcossile C1-C6 sono fluorometossi, difluorometossi, trifluorometossi, clorometossi, diclorometossi, 2,2,2-trifluoroetossi, 1,1,2,2-tetra-fluoroetossi, 1,1,2,3,3,3-esafluoropropossi, 4,4,4-triclorobutossi, 4,4-difluoropentossi, 5,5-difluoroesilossi.
Esempi di cicloalchile C3-C8 sono ciclopropile, ciclobutile, ciclopentile, cicloesile.
Esempi di alocicloalchile C3-C8 sono 2,2-dicloro-ciclopropile, 2,2-difluorociclopropile, 2,2,3,3-tetrafluorociclobutile, 3,3-difluorociclopentile, 2-fluorocicloesile.
Esempi di cicloalchilalchili C4-C9 sono ciclopropilmetile, 2-ciclopentiletile, 2- cicloesilpropile.
Esempi di arile sono fenile, 2-cloro-5-metossi-fenile, 2-cloro-6-fluoro-fenile, 2-cloro-fenile, 2,4,6-trifluoro-fenile.
Esempi di C7-C14 arilalchilene sono feniletilene, benzile, 3-cloro-1-benzile.
Esempi di eterocicli, penta- oppure esa-atomici, aromatici o non aromatici, anche benzocondensato od eterobiciclici sono: piridina, piridina N-ossido, pirimidina, piridazina, pirazina, furano, tiofene, pirrolo, ossazolo, tiazolo, isossazolo, isotiazolo, ossadiazolo, tiadiazolo, pirazolo, imidazolo, triazolo, indolo, benzofurano, benzotiofene, benzossazolo, benzotiazolo, benzossadiazolo, benzotiadiazolo, benzopirazolo, benzimidazolo, benzotriazolo, triazolopiridina, triazolopirimidina, tiazolotriazolo, isossazolina, ossazolidina, [1,2,4]-triazolo-[3,2-b]- tiazolo, morfolina.
Esempi di eterociclilalchilene sono: 2-(2-piridil)-1-etilene, 2-[3-cloro-5-(trifluorometil)-2-piridil]-1-etilene, 2-piridil-metilene, 3-piridil-metilene.
Si intendono rientrare nello spirito della presente invenzione anche:
a) tutti gli eventuali isomeri geometrici dei composti di formula generale (I)
b) i sali dei composti di formula (I) ottenuti per addizione di acidi inorganici od organici;
c) eventuali forme idrate, solvati e polimorfi dei composti di formula (I);
d) tutti gli eventuali isomeri ottici e loro miscele, incluse miscele raceme dei composti di formula (I). Composti preferiti di formula (I-A) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- n è un numero intero compreso tra 0 e 2;
- R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico;
- E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C3-C8- cicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo naftilico oppure un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui definito;
- m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5,
alle condizioni e con le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Composti preferiti di formula (I-B) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- n è un numero intero scelto tra 0 e 1;
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -(SO)-, -S(O)2-, -C(=O)-O-, -C(=O)-NR1-, -C(=O)-NR1-S(O)2-;
- R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico;
- E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C3-C8- cicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo naftilico oppure un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui definito; e
- m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5,
alle condizioni e con le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Composti preferiti di formula (I-C) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- n è un numero intero compreso tra 0 e 1;
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -S(O)-, -S(O)2-, -C(=O)-O-;
- R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico;
- E rappresenta un gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e
- m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5.
Composti preferiti di formula (I-D) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- E rappresenta un gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e
- n è scelto tra 0 e 1.
Composti preferiti di formula (I-E) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico o un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui sopra definito;
- n è scelto tra 0 e 1,
alle condizioni e con le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Composti preferiti di formula (I-F) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -C(=Y)-NR1- e -C(=Y)-NR1-S(O)2-;
- E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo arilico, un gruppo naftilico, o un gruppo C7-C14 arilalchilenico;
- n è scelto tra 0 e 1,
alle condizioni e con le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Composti preferiti di formula (I-G) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -C(=Y)-NR1- e -C(=Y)-NR1-S(O)2-;
- E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui sopra definito;
- n è scelto tra 0 e 1,
alle condizioni e con le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Composti preferiti di formula (I-H) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico o un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui sopra definito; e
in cui detto gruppo arilico, naftilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico come qui definito, è sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra alogeno, C1-C6-alchile, C1-C6-aloalchile, C3-C6-alocicloalchile, C1-C6-alcossile, C1-C6-aloalcossile, C1-C6-tioalcossile o C1-C6-tioaloalcossile.
Composti preferiti di formula (I-I) sono i composti di formula generale (I) in cui:
- E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico o un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, oppure un gruppo eterociclilalchilenico C3-C9 in cui il gruppo eterociclico è come qui sopra definito; e
in cui detto gruppo arilico, naftilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico come qui sopra definito, è sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra fluoro, cloro, bromo, C1-C3-fluoro-, cloro- o bromoalchile, C3-C6- fluoro-, cloro- o bromo-cicloalchile, C1-C3-alcossile, C1-C3-fluoro-, cloro- o bromoalcossile.
Esempi specifici di composti di formula generale (I), interessanti per la loro attività nematocida, sono i composti in cui n, A ed E assumono i significati riportati nella tabella 1:
Tabella 1
Particolarmente preferiti sono i composti di formula generale (I) in cui n, A ed E assumono i significati riportati nella tabella 2:
Tabella 2
Ancora più preferiti sono i composti di formula generale (I) in cui n, A e E assumono i significati riportati nella tabella 3:
Tabella 3
I composti di formula generale (I) possono essere preparati secondo i procedimenti qui illustrati. A = -S(O)-, -S(O)2-In particolare, i composti di formula generale (I), con A che rappresenta un gruppo -S(O)- (composto di formula generale (Ia)) oppure un gruppo -S(O)2- (composto di formula generale (Ib)) possono essere preparati dai rispettivi tioeteri di formula generale (Ic) mediante reazioni di ossidazione come indicato nello schema 1.
Schema 1
Le condizioni di reazione, così come riportato in WO 02/062770 e WO 2017/002100, prevedono l’utilizzo di un agente ossidante in un solvente opportuno. Agenti ossidanti che possono essere usati sono acidi perbenzoici come l’acido 4-cloroperbenzoico, acido peracetico o perossidi inorganici, come ad esempio perossido di idrogeno, addotto perossido di idrogeno-urea e altri agenti ossidanti come permanganato di potassio, periodato di sodio o potassio perossimonosolfato. I solventi utilizzati sono preferibilmente idrocarburi alogenati, come diclorometano, cloroformio o dicloroetano, eteri come diossano o tetraidrofurano, ammidi come N,N-dimetilformammide o N-metilpirrolidone, alcoli come metanolo, etanolo, propanolo, isopropanolo, chetoni come ad esempio acetone, 2-butanone, acidi organici come acido acetico e acqua o miscele di questi.
La reazione è condotta ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente, per un tempo compreso tra 1 e 72 ore.
A = -S-Secondo una prima forma di realizzazione, i composti di formula generale (I), in cui A rappresenta un atomo di zolfo (composto di formula (Ic)), possono essere preparati secondo lo schema 2, per reazione del derivato tiolico di formula (II) ed i composti di formula (III), come riportato in WO 03/037878 e WO 2017/002100.
Schema 2
La reazione prevede una sostituzione tra il composto di formula (II) e il composto di formula (III), dove T rappresenta un gruppo uscente, come ad esempio un atomo di alogeno scelto tra Cl, Br o I, oppure un gruppo p-toluensolfonato, trifluorometansolfonato o metansolfonato, in presenza di una base organica o inorganica come, ad esempio, trietilammina, piridina, diiopropiletilammina, dimetilamminopiridina, acetato di sodio, bicarbonato di potassio o di sodio, carbonato di potassio o di sodio, sodio o potassio o litio idrossido, in un opportuno solvente come, ad esempio, idrocarburi alogenati quali diclorometano, dicloroetano, cloroformio o ammidi come N,N-dimetilformammide o N-metilpirrolidone, eteri come diossano o tetraidrofurano, nitrili come acetonitrile, chetoni come ad esempio acetone o 2-butanone.
Tale reazione è condotta ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente, per un tempo compreso tra 1 e 96 ore.
I composti di formula (II), per n uguale a zero, possono essere ottenuti come riportato in Yan et al., Chemical Communications 2017 vol.53(26) p.3637 – 3640.
Per n che assume valori diversi da zero, i composti di formula (II) possono essere ottenuti secondo lo schema 3.
Sch ema 3
L’intermedio alcolico (IV) può essere trasformato nel composto di struttura (V) recante un gruppo uscente T, come ad esempio un atomo di alogeno scelto tra Cl, Br o I, o un gruppo p-toluensolfonato, trifluorometansolfonato o metansolfonato, secondo metodi ben noti in chimica organica, come riportato in Theodora W. Green, “PROTECTIVE GROUPS in ORGANIC SYNTHESIS”, Third Edition.
Il composto di formula generale (V) può essere a sua volta trasformato direttamente nell’intermedio (II) per reazione con idrosolfuro di metalli alcalini come sodio, potassio o litio, per mezzo di basi quali carbonato di potassio o sodio, in solventi quali N,N-dimetilformammide o N-metilpirrolidone, diossano o tetraidrofurano, acetonitrile, ad una temperatura compresa tra 0°C e le rispettive temperature di ebollizione.
Alternativamente, i composti di formula (II) possono essere ottenuti per reazione di composti di formula (V) con tiourea a dare il rispettivo sale di tiouronio di formula (VI), in solventi quali alcoli, come ad esempio etanolo, metanolo, isopropanolo, propanolo, o acqua o miscele di essi, ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente. La successiva idrolisi in situ viene effettuata in solventi quali alcoli, acqua o miscele di essi, tetraidrofurano, diossano, toluene, in presenza o assenza di basi inorganiche quali sodio o potassio carbonato e bicarbonato, sodio o potassio o litio idrossido, a temperatura ambiente.
Secondo un ulteriore metodo di sintesi, i composti di formula (II) possono essere preparati per reazione tra i composti di formula (V) e i sali di sodio o potassio dell’acido tioacetico, ad ottenere i rispettivi tioesteri di formula (VII), in solventi quali N,N-dimetilformammide o N-metilpirrolidone, diossano o tetraidrofurano, acetonitrile, ad una temperatura compresa tra 0°C e le rispettive temperature di ebollizione. La successiva idrolisi viene effettuata in solventi quali alcoli, acqua o miscele di essi, tetraidrofurano, diossano, toluene, in presenza o assenza di basi inorganiche quali sodio o potassio carbonato e bicarbonato, sodio o potassio o litio idrossido, a temperatura ambiente.
I suddetti composti di formula (II) possono inoltre essere ottenuti a partire dai corrispondenti tioesteri di formula (VII) mediante reazione di transacetilazione con reagenti quali metilato o etilato di sodio o potassio, in solventi quali metanolo o etanolo, a temperatura ambiente.
I composti di formula (IV) possono a loro volta essere preparati secondo procedure descritte in Yang, Shyh-Ming et al., Journal of Medicinal Chemistry, 2015, vol.58(15), p.5967 – 5978 e in Mueller et al., Archiv der Pharmazie 1997 vol.330(6) p.181 – 189.
I composti di formula (III), quando T rappresenta un atomo di alogeno, sono disponibili in commercio. In alternativa, quando T rappresenta un gruppo p-toluensolfonato, trifluorometansolfonato o metansolfonato, detti composti possono essere ottenuti a partire dai rispettivi alcoli, come descritto in Theodora W. Green, “PROTECTIVE GROUPS in ORGANIC SYNTHESIS”, Third Edition.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, i composti di formula (Ic) possono essere preparati trattando i composti di formula (V) con composti di formula (VIII), come indicato nello schema 4. Schema 4
La reazione prevede l’utilizzo di una base organica o inorganica come, ad esempio, trietilammina, piridina, diisopropiletilammina, dimetilamminopiridina, acetato di sodio, bicarbonato di potassio o di sodio, carbonato di potassio o di sodio, sodio o potassio o litio idrossido, in un opportuno solvente come, ad esempio, idrocarburi alogenati quali diclorometano, dicloroetano, cloroformio o ammidi come N,N-dimetilformammide o N-metilpirrolidone, eteri come diossano o tetraidrofurano, nitrili come acetonitrile, chetoni come ad esempio acetone o 2-butanone, ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente, per un tempo compreso tra 1 e 96 ore.
A = -C(O)O-Secondo una forma di realizzazione, i composti di formula generale (I), in cui A rappresenta un gruppo -C(O)O- (composto di formula generale (Id)), possono essere preparati dal corrispondente acido di formula generale (IX) per reazione di esterificazione con un opportuno alcool di formula generale (X) come riportato nello schema di reazione 5, secondo metodi ben noti in chimica organica.
Sc hema 5
Le condizioni di reazione prevedono l’impiego di un condensante quale ad esempio N,N-dicicloesilcarbodimmide, in presenza o assenza di un’ammina quale N,N-dimetilamminopiridina, in un solvente appropriato quale diclorometano, cloroformio, tetraidrofurano o diossano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore. In alternativa, i composti di formula (Id) possono essere ottenuti per reazione dell’acido di formula (IX) con l’alcool di formula (X) in presenza di una catalisi acida utilizzando ad esempio acido cloridrico o acido solforico come descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” o ad esempio in F. T. Schevenels, M. Shen. A. Scott “J. American Chemical Society”, 2017, vol.139 pag.6329-6337. Secondo una ulteriore forma di realizzazione, i suddetti composti di formula (Id) possono essere ottenuti per reazione di Mitsunobu tra l’acido di formula (IX) e l’alcol di formula generale (X) in presenza di trifenilfosfina e dietilazodicarbossilato in un solvente quale ad esempio tetraidrofurano, dietiletere o diossano ad una temperatura compresa tra temperatura ambiente e quella di riflusso del solvente, come descritto ad esempio in US 7601849.
Secondo una altra forma di realizzazione, i composti di formula (Id) possono essere ottenuti mediante attivazione dell’acido carbossilico di formula (IX) o via cloruro acilico o via anidride mista a dare il composto di formula (XI) in cui V rappresenta un atomo di cloro o un residuo OCORW, con RW che assume il significato di C1-C4 alchile, e successiva addizione dell’opportuno alcool di formula generale (X), secondo lo schema di reazione 6.
Sch ema 6
La reazione viene condotta facendo reagire un composto di formula (XI) ottenuto dal composto di formula generale (IX) mediante metodi noti in letteratura con un alcool di formula generale (X) in presenza di una base quale trietilammina, N-metil-morfolina o piridina in un opportuno solvente quale cloruro di metilene, cloroformio o tetraidrofurano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore come ampiamente descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” o ad esempio in US 2003/109563 o in US 2004/198702.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, i composti di formula generale (Id) possono essere ottenuti da un opportuno sale di formula (XII) dell’acido carbossilico di formula generale (IX) di un metallo alcalino, quale sodio, litio o potassio, o di ammonio, quale trimetilammonio o trietilammonio, in presenza di un derivato di formula (III) dove T rappresenta un gruppo uscente quale un atomo di alogeno, scelto tra cloro, bromo o iodio o un gruppo trifluorometansolfonato o p-toluensolfonato, o metansolfonato secondo lo schema di reazione 7.
Schema 7
La reazione prevede la salificazione dell’acido carbossilico con una base quale bicarbonato di sodio, bicarbonato di potassio, carbonato di potassio, carbonato di sodio, idrossido di sodio, idrossido di potassio, idrossido di litio, sodio idruro o t-butilato di potassio, trietilammina, diisopropilammina, in un solvente quale tetraidrofurano, N,N-dimetilformammide, N-metilpirrolidone, toluene o acetone, acetonitrile e successiva addizione di un composto di formula (III) ad una temperatura compresa tra temperatura ambiente e quella di riflusso del solvente scelto, come ad esempio decritto in US 5519015.
I composti di formula (IX) possono essere sintetizzati mediante idrolisi dei rispettivi esteri di formula (XIII) con Rw che assume i significati visti sopra, in solventi quali acqua o tetraidrofurano, diossano o miscele di essi, in presenza o assenza di basi inorganiche quali sodio o potassio carbonato e bicarbonato, sodio, potassio o litio idrossido, a temperatura ambiente, secondo lo schema 8.
Schema 8
Gli esteri aventi formula (XIII) possono essere preparati secondo procedure riportate in Ryu et al., Angewandte Chemie - International Edition, 2012, vol. 51(15), p. 3677 – 3681 o in Zilber et al., Tetrahedron, 1989, vol.45(3), p.721 – 732.
A = -C(O)-NH-S(O)2-I composti di formula generale (I), con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-S(O)2-, in cui Y che rappresenta un atomo di ossigeno e R1 un atomo di H (composti di formula generale (Ie)), possono essere preparati per reazione dei rispettivi acidi carbossilici di formula (IX) con solfonammidi di formula (XIV), come illustrato nello schema 9.
Schema 9
Le condizioni di reazione prevedono l’impiego di un agente condensante, in presenza o assenza di un’ammina quale N,N-dimetilamminopiridina in solventi quali alcoli, eteri, esteri, ammidi o idrocarburi alogenati o miscele di essi.
Agenti condensanti sono ad esempio l’1-etil-3-(3-dimetilamminopropil)-carbodiimmide o suoi sali, la N,N-dicicloesilcarbodimmide, la N,N-diisopropilcarbodimmide o l’1,1’-carbonildiimidazolo.
La reazione è effettuata a una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore.
I composti di formula (Ie) possono essere preparati anche tramite attivazione dell’acido carbossilico, via cloruro acilico o via anidride mista, come illustrato nello schema 10.
Schema 10
La reazione viene condotta facendo reagire un composto di formula (XI), dove V rappresenta un atomo di cloro o un residuo -OC(O)Rw, con Rw che assume il significato di C1-C4 alchile, ottenuto dal composto di formula generale (IX) mediante metodi noti in letteratura, con la solfonammide di formula (XIV) in presenza di una base quale trietilammina, N-metil-morfolina o piridina in un opportuno solvente quale cloruro di metilene, cloroformio o tetraidrofurano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore come ampiamente descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” o ad esempio in Pan et al., European Journal of Medicinal Chemistry, 2012, vol.50, p.18 o in WO2010/129500.
A = -C(O)-NR1-S(O)2-I composti di formula generale (I), con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-S(O)2-, in cui Y rappresenta un atomo di ossigeno e R1 che rappresenta un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico o un gruppo C3-C8 cicloalchilico (composti di formula generale (If)) possono essere preparati mediante reazione tra i composti di formula generale (Ie) e appropriati alogenuri, in presenza o assenza di una base organica o inorganica, quali ad esempio potassio o sodio carbonato, potassio o sodio bicarbonato, potassio o sodio idrossido, potassio o sodio idruro, trietilammina, in solventi quali eteri o ammidi, come ad esempio tetraidrofurano, diossano o N,N-dimetilformammide (Schema 11).
Gli alogenuri utilizzati possono essere cloruri, ioduri o bromuri, commerciali o ottenibili dai rispettivi alcoli mediante tecniche ben note di chimica organica.
Schema 11
Alternativamente, detti composti di formula generale (If) possono essere preparati mediante reazione tra i composti di formula (XI) e solfonammidi di formula (XV), come illustrato nello schema 12.
Schema 12
La reazione può essere condotta in presenza o in assenza di una base quale trietilammina, N-metilmorfolina o piridina in un opportuno solvente quale cloruro di metilene, cloroformio o tetraidrofurano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore, come ampiamente descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” o ad esempio in US2014/163024 o in WO2010/129500.
Le solfonammidi aventi formula generale (XIV) e (XV) sono strutture note in letteratura e esse possono essere commercialmente disponibili oppure preparabili secondo metodi ben noti in chimica organica o secondo quanto riportato in WO2010/129500.
I composti di formula (If), quando R1 rappresenta un gruppo -C(Y)R2, un gruppo -C(O)OR2, un gruppo -C(O)NR2R3, un gruppo -S(O)rR2, un gruppo -S(O)2NR2R3, possono essere sintetizzati per reazione dei composti di formula generale (Ie) con cloruri acilici, solfonilici o sulfinilici, ad esempio ClC(Y)R2, ClC(O)OR2, ClC(O)NR2R3, ClS(O)rR2, ClS(O)2NR2R3, mediante metodi di acilazione, solfonilazione o sulfinilazione ben noti in letteratura.
A = -C(S)-NR1-S(O)2-I composti di formula generale (I), con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-S(O)2-, in cui Y rappresenta un atomo di zolfo e R1 rappresenta un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico o un gruppo C3-C8 cicloalchilico (composti di formula generale (Ig)) possono essere preparati a partire dai composti di formula generale (If) per reazione con pentasolfuro di fosforo o con il reagente di Lawesson, come mostrato nello schema 13, secondo procedure ben note in sintesi organica.
Schema 13
I composti di formula generale (I), con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-, in cui Y rappresenta un atomo di ossigeno e R1 un atomo di H (composti di formula generale (Ih)), possono essere preparati per reazione dei rispettivi acidi carbossilici di formula (IX) con ammine o loro sali di formula (XVI), come illustrato nello schema 14.
Schema 14
Le condizioni di reazione prevedono l’impiego di un agente condensante, in presenza o assenza di un’ammina quale N,N-dimetilamminopiridina in solventi quali alcoli, eteri, esteri, ammidi o idrocarburi alogenati o miscele di essi. Agenti condensanti sono ad esempio l’1-etil-3-(3-dimetilamminopropil)-carbodiimmide o suoi sali, la N,N-dicicloesilcarbodimmide, la N,N-diisopropilcarbodimmide o l’1,1’-carbonildiimidazolo. La reazione è effettuata a una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore.
I composti di formula (Ih) possono essere preparati anche tramite attivazione dell’acido carbossilico o via cloruro acilico o via anidride mista, come illustrato nello schema 15.
Sche ma 15
La reazione viene condotta facendo reagire un composto di formula (XI), dove V rappresenta un atomo di cloro o un residuo -OCORW, con RW che assume il significato di C1-C4 alchile, ottenuto dal composto di formula generale (IX) mediante metodi noti in letteratura, con composti amminici di formula (XVI) in presenza di una base quale trietilammina o N-metil-morfolina o piridina in un opportuno solvente quale cloruro di metilene o cloroformio o tetraidrofurano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore come ampiamente descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” o in WO2010/129500 (2010).
A = -C(O)-NR1-I composti di formula generale I, con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-, in cui Y rappresenta un atomo di ossigeno e R1 un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico o un gruppo C3-C8 cicloalchilico (composti di formula generale (Ii)) possono essere preparati mediante reazione tra i composti di formula Ih e appropriati alogenuri C1-C6 alchilici, C1-C6 aloalchilici, C2-C6 alchenilici, C2-C6 aloalchenilici, C3-C8 cicloalchilici, in presenza o assenza di una base organica o inorganica, quali ad esempio potassio o sodio carbonato, potassio o sodio bicarbonato, potassio o sodio idrossido, potassio o sodio idruro, trietilammina, in solventi quali eteri o ammidi, come ad esempio tetraidrofurano, diossano o N,N-dimetilformammide (Schema 16). Gli alogenuri utilizzati possono essere cloruri, ioduri o bromuri, commerciali o ottenibili dai rispettivi alcoli mediante tecniche ben note di chimica organica.
Schema 1 6
I composti di formula (Ii), in cui R1 rappresenta un gruppo C(Y)R2, un gruppo C(O)OR2, un gruppo C(O)NR2R3, un gruppo S(O)rR2, un gruppo S(O)2NR2R3, possono essere sintetizzati per reazione dei composti di formula (Ii) con cloruri acilici, solfonilici o sulfinilici, ad esempio ClC(Y)R2, ClC(O)OR2, ClC(O)NR2R3, ClS(O)rR2, ClS(O)2NR2R3, mediante metodi di acilazione, solfonilazione o sulfinilazione ben noti in letteratura.
Alternativamente, i composti di formula (Ii), dove R1 rappresenta un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico o un gruppo C3-C8 cicloalchilico possono essere preparati mediante reazione tra i composti di formula (XI) e ammine sostituite di formula (XVII), come illustrato nello schema 17.
Schem a 17
XVII
La reazione può essere condotta in presenza o in assenza di una base quale trietilammina o N-metilmorfolina o piridina in un opportuno solvente quale cloruro di metilene o cloroformio o tetraidrofurano ad una temperatura compresa tra 0°C e la temperatura di ebollizione del solvente per un tempo compreso tra 1 e 72 ore, come ampiamente descritto in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations” e in WO2010/129500 (2010).
Le ammine aventi formula generale (XVI) e (XVII) sono strutture note in letteratura oppure esse possono essere commercialmente disponibili o preparabili secondo metodi ben noti in chimica organica o secondo quanto riportato in R.C. Larock “Comprehensive Organic Transformations”. A = -C(S)-NR1-I composti di formula generale (I), con A che rappresenta il gruppo -C(Y)-NR1-, in cui Y rappresenta un atomo di zolfo e R1 rappresenta un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico o un gruppo C3-C8 cicloalchilico (composti di formula generale (Ij)) possono essere preparati a partire dai composti di formula generale (Ii) per reazione con pentasolfuro di fosforo o con il reagente di Lawesson, come mostrato nello schema 18, secondo procedure ben note in sintesi organica.
Schema 1 8
I composti aventi formula generale (I), per particolari significati di A o di E, possono essere ottenuti sotto forma racemica o quali isomeri otticamente attivi.
Rientra pertanto nello spirito della presente invenzione, considerare sia i composti aventi formula generale (I) isomericamente puri, sia miscele degli stessi, eventualmente ottenute durante la preparazione dei composti aventi formula generale (I) oppure derivati da una incompleta separazione degli isomeri stessi, in qualsivoglia proporzione.
Come detto, i composti di formula generale (I) sono dotati di una elevata attività nematocida e alle dosi efficaci non manifestano fitotossicità nei confronti delle colture di applicazione rendendoli adatti all’impiego in campo agrario nella difesa dai nematodi.
In particolare, i composti oggetto della presente invenzione sono efficaci nel controllo di numerosi nematodi quali ad esempio: Pratylenchus spp, Globodera spp, Heterodera spp, Meloidogyne spp, Aphelenchoides spp, Radopholus Similis, Ditylenchus Dipsaci, Tylenchulus Semipenetrans, Longidorus spp, Xiphinema spp, Trichodorus spp, Bursaphelenchus spp,. Belonolaimus spp. e similari.
Un secondo oggetto della presente invenzione è un metodo per il controllo dei nematodi in aree coltivate mediante l’applicazione alla pianta e/o al terreno di almeno un composto di formula generale (XVIII):
in cui:
- n rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3;
- A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(O)-, -S(O)2-, -C(=Y)-O-, -C(=Y)-NR1-, -C(=Y)-NR1-S(O)2-;
- Y rappresenta un atomo di ossigeno o di zolfo;
- R1 rappresenta un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo C(=Y)R2, un gruppo C(=O)OR2, un gruppo C(=O)NR2R3, un gruppo S(=O)rR2, un gruppo S(=O)2NR2R3;
- R2 e R3, uguali o diversi tra loro, rappresentano un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo benzilico;
- r rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 2;
- E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8-cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo eterociclico, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come sopra definito;
- m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 6;
- X rappresenta un atomo di idrogeno o di fluoro;
in cui detto gruppo arilico, naftilico, benzilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico può essere opzionalmente sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra alogeno, C1-C6-alchile, C1-C6-aloalchile, C3-C6- cicloalchile, C4-C9-cicloalchilalchile, C3-C6- alocicloalchile, C1-C6-alcossile, C1-C6-aloalcossile, C1-C6-tioalcossile, C1-C6-tioaloalcossili, C1-C6-alchilsulfinile, C1-C6-alchilsulfonile, C1-C6-alcossicarbonile, C3-C6-cicloalcossicarbonile, ammino, N-C1-C6-alchilammino, N,N-C2-C12-dialchilammino, N-C1-C6-alcossicarbonilammino N-C3-C6-cicloalchilammino, N,N-C6-C12-dicicloalchilammino, N-C3-C6-cicloalcossicarbonilammino, C1-C6-alchilamminocarbonile, C3-C6-cicloalchilamminocarbonile, un gruppo NR2R3CONR2-; formile, C1-C6-alchilcarbonile, carbossile, ciano, un arile opzionalmente sostituito, un benzile, un eterociclico, opzionalmente sostituito, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, un gruppo (C1-C6)-alchil-eterociclico opzionalmente sostituito, penta- oppure esa-atomico anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido,
a condizione che quando A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, allora E rappresenta il gruppo -(CH2)m-CX=CF2.
La formula generale (XVIII) corrisponde alla formula generale (I) ma senza le eccezioni indicate per la formula generale (I).
Preferibilmente, nel presente metodo si utilizza almeno un composto di formula generale (I), più preferibilmente di formula (I-A), (I-B), (I-C), (I-D), (I-E), (I-F), (I-G), (I-H) o (I-I) come precedentemente definite ma senza le eccezioni eventualmente lì indicate, ancor più preferibilmente almeno uno dei composti elencati alla Tabella 1 o alla Tabella 2, persino più preferibilmente almeno uno dei composti elencati alla Tabella 3.
In particolare il presente metodo consente la prevenzione ed il trattamento di fitoparassitosi causate da nematodi.
Nel presente metodo, i composti di formula generale (XVIII) possono essere efficaci in più fasi dello sviluppo del parassita ad esempio nel ridurre la schiusa delle uova, nell’uccidere le larve, nell’inibire il tasso di crescita della popolazione o nell’eliminare gli adulti.
I composti di formula generale (XVIII) possono essere applicati in diversi momenti dello sviluppo vegetativo della pianta, ad esempio prima del trapianto/semina oppure durante la crescita, per via fogliare, oppure al suolo mediante fertirrigazione, oppure incorporazione nel terreno, oppure tramite concia del seme. La quantità di composto da applicare per ottenere l’effetto desiderato può variare in funzione di diversi fattori quali, ad esempio, il composto utilizzato, la coltura da proteggere, il grado di infestazione, le condizioni climatiche, le caratteristiche del suolo, il metodo di applicazione, ecc. Dosi di composto comprese tra 100g e 10000g per ettaro forniscono, in genere, un sufficiente controllo.
Dosi preferite sono quelle comprese tra 500g e 5000g per ettaro.
Per gli impieghi in agricoltura è spesso vantaggioso utilizzare composizioni ad attività nematocida contenenti, come sostanza attiva, uno o più composti aventi formula generale (XVIII) o (I), eventualmente anche come miscela di isomeri.
A seconda della fase di sviluppo del parassita e della quantità applicata, i composti di formula (XVIII) o (I) possono agire da nematostatici e/o da nematocidi.
Un terzo oggetto della presente invenzione è pertanto l’uso di un composto di formula (XVIII) come nematostatico e/o nematocida.
Un quarto oggetto della presente invenzione è una composizione agronomica per il trattamento e la prevenzione di fitoparassitosi da nematodi comprendente almeno un composto di formula generale (XVIII) ed eventualmente almeno un veicolante e/o almeno un eccipiente idonei per l’applicazione alle piante e/o al terreno.
Preferibilmente, la composizione agronomica comprende almeno un composto di formula generale (I), più preferibilmente di formula (I-A), (I-B), (I-C), (I-D), (I-E), (I-F), (I-G), (I-H) o (I-I) come precedentemente definite, ancor più preferibilmente almeno uno dei composti elencati alla Tabella 1 o alla Tabella 2, persino più preferibilmente almeno uno dei composti elencati alla Tabella 3.
Col termine veicolante si intende un composto generalmente inerte la cui principale funzione è di sciogliere, diluire o disperdere il composto attivo. Col termine eccipiente si intende un composto che, oltre eventualmente a sciogliere, diluire o disperdere il composto attivo, può anche modificare una o più proprietà della composizione contribuendo all’ottenimento di un certo effetto tecnico quale ad esempio una superiore stabilità della composizione, una migliore applicabilità della stessa alle piante o al terreno e similari.
Si possono impiegare composizioni che si presentano sotto forma di polveri secche, polveri bagnabili, concentrati emulsionabili, microemulsioni, paste, granulati, soluzioni, sospensioni, fumiganti ecc.: la scelta del tipo di composizione dipenderà dall’impiego specifico.
Nella presente composizione può essere presente almeno un veicolante, ossia almeno un solvente o almeno un diluente o loro miscele. Il diluente può essere solido o liquido. Le composizioni vengono preparate secondo metodologie note, per esempio diluendo o sciogliendo la sostanza attiva con un mezzo solvente e/o diluente solido, eventualmente in presenza di tensioattivi.
Come diluenti inerti solidi, o supporti, possono essere utilizzati caolino, allumina, silice, talco, bentonite, gesso, quarzo, dolomite, attapulgite, montmorillonite, terra di diatomee, cellulosa, amido, ecc.
Come diluenti inerti liquidi possono essere usati acqua, oppure solventi organici quali idrocarburi aromatici (xiloli, miscele di alchilbenzoli, ecc.), idrocarburi alifatici (esano, cicloesano, ecc.), idrocarburi aromatici alogenati (clorobenzolo, ecc.), alcoli (metanolo, propanolo, butanolo, ottanolo, ecc.), esteri (acetato di isobutile, ecc.), chetoni (acetone, cicloesanone, acetofenone, isoforone, etilamilchetone, ecc.), oppure oli vegetali o minerali o loro miscele, ecc.
Nella presente composizione possono essere presenti uno o più eccipienti.
Come tensioattivi possono essere utilizzati agenti bagnanti ed emulsionanti di tipo non-ionico (alchilfenoli polietossilati, alcoli grassi polietossilati, ecc.), anionico (alchilbenzen-solfonati, alchilsolfonati, ecc.), cationico (sali quaternari di alchilammonio, ecc.).
Come diluenti liquefatti o sostanze liquefatte che gassificano a temperatura e pressione ambiente possono essere impiegati gas propellenti quali butano, propano, idrocarburi alogenati, azoto o biossido di carbonio.
Possono inoltre essere aggiunti disperdenti (ad esempio lignina e suoi sali, derivati di cellulosa, alginati, ecc.), stabilizzanti (ad esempio antiossidanti, assorbenti dei raggi ultravioletti, ecc.).
I composti della presente invenzione, tal quali o formulati, possono essere usati in miscela con altri principi attivi quali, ad esempio, erbicidi, fungicidi, battericidi, insetticidi, acaricidi, nematocidi, fertilizzanti, biostimolanti ecc. per ampliarne lo spettro o prevenire la resistenza.
In alcuni casi, questo ha come risultato un effetto sinergico tra i componenti che porta la miscela, ad esempio, ad esplicare una attività superiore rispetto a quella dei singoli elementi che la compongono. Esempi di fungicidi che possono essere aggiunti alle composizioni contenenti uno o più composti di formula generale (I) sono i seguenti:
acibenzolar, ametoctradin, amisulbrom, ampropylfos, anilazine, azaconazole, azoxystrobin, benalaxyl, benalaxyl-M, benomyl, benthiavalicarb, bitertanol, bixafen, blasticidin-S, boscalid, bromuconazole, bupirimate, buthiobate, captafol, captan, carbendazim, carboxin, carpropamid, chinomethionat, chloroneb, chlorothalonil, chlozolinate, cyazofamid, cyflufenamid, cymoxanil, cyproconazole, cyprodinil, debacarb, dichlofluanid, dichlone, diclobutrazol, diclomezine, dicloran, diclocymet, diethofencarb, difenoconazole, diflumetorim, dimethirimol, dimethomorph, dimoxystrobin, diniconazole, dinocap, dipyrithione, ditalimfos, dithianon, dodemorph, dodine, edifenphos, epoxiconazole, etaconazole, ethaboxam, ethirimol, ethoxyquin, etridiazole, famoxadone, fenamidone, fenaminosulf, fenapanil, fenarimol, fenbuconazole, fenfuram, fenhexamid, fenoxanil, fenpiclonil, fenpropidin, fenpropimorph, fenpyrazamine, fentin, ferbam, ferimzone, fluazinam, fludioxonil, fluindapyr, flumetover, flumorph, fluopicolide, fluopyram, fluoroimide, fluotrimazole, fluoxastrobin, fluquinconazole, flusilazole, flusulfamide, flutianil, flutolanil, flutriafol, fluxapyroxad, folpet, fosetylaluminium, fuberidazole, furalaxyl, furametpyr, furconazole, furconazole-cis, guazatine, hexaconazole, hymexazol, idrossichinolina solfato, imazalil, imibenconazole, iminoctadine, ipconazole, iprobenfos, iprodione, isoprothiolane, iprovalicarb, isopyrazam, isotianil, kasugamycin, kresoxim-methyl, mancopper, mancozeb, mandipropamid, maneb, mebenil, mepanipyrim, mepronil, meptyldinocap, metalaxyl, metalaxyl-M, metconazole, methfuroxam, metiram, metominostrobin, metrafenone, metsulfovax, myclobutanil, natamycin, nicobifen, nitrothal-isopropyl, nuarimol, ofurace, orysastrobin, oxadixyl, oxpoconazole, oxycarboxin, pefurazoate, penconazole, pencycuron, penflufen, pentachlorofenol e suoi sali, penthiopyrad, phthalide, picoxystrobin, piperalin, poltiglia bordolese, polyoxins, probenazole, prochloraz, procymidone, propamocarb, propiconazole, propineb, proquinazid, prothiocarb, prothioconazole, pyracarbolid, pyraclostrobin, pyrametostrobin, pyraoxystrobin, pyrazophos, pyribencarb, pyrifenox, pyrimethanil, pyriofenone, pyroquilon, pyroxyfur, quinacetol, quinazamid, quinconazole, quinoxyfen, quintozene, rabenzazole, rame idrossido, rame ossicloruro, rame (I) ossido, rame solfato, sedaxane, silthiofam, simeconazole, spiroxamine, streptomycin, tebuconazole, tebufloquin, tetraconazole, thiabendazole, thiadifluor, thicyofen, thifluzamide, thiophanate, thiophanate-methyl, thiram, tiadinil, tioxymid, tolclofos-methyl, tolylfluanid, triadimefon, triadimenol, triarimol, triazbutil, triazoxide, tricyclazole, tridemorf, trifloxystrobin, triflumizole, triforine, triticonazole, uniconazole, uniconazole-P, validamycin, valifenalate, vinclozolin, zineb, ziram, zolfo, zoxamide.
Esempi di erbicidi che possono essere aggiunti alle composizioni contenenti uno o più composti di formula generale (I) sono i seguenti:
acetochlor, acifluorfen, aclonifen, AKH-7088, alachlor, alloxydim, ametryn, amicarbazone, amidosulfuron, amitrole, anilofos, asulam, atrazine, azafenidin, azimsulfuron, aziprotryne, BAY MKH 6561, beflubutamid, benazolin, benfluralin, benfuresate, bensulfuron, bensulide, bentazone, benzfendizone, benzobicyclon, benzofenap, benzthiazuron, bifenox, bilanafos, bispyribac-sodium, bromacil, bromobutide, bromofenoxim, bromoxynil, butachlor, butafenacil, butamifos, butenachlor, butralin, butroxydim, butylate, cafenstrole, carbetamide, carfentrazone-ethyl, chlomethoxyfen, chloramben, chlorbromuron, chlorbufam, chlorflurenol, chloridazon, chlorimuron, chlornitrofen, chlorotoluron, chloroxuron, chlorpropham, chlorsulfuron, chlorthal, chlorthiamid, cinidon ethyl, cinmethylin, cinosulfuron, clethodim, clodinafop, clomazone, clomeprop, clopyralid, cloransulammethyl, cumyluron (JC-940), cyanazine, cycloate, cyclosulfamuron, cycloxydim, cyhalofop-butyl, 2,4-D, 2,4-DB, daimuron, dalapon, desmedipham, desmetryn, dicamba, dichlobenil, dichlorprop, dichlorprop-P, diclofop, diclosulam, diethatyl, difenoxuron, difenzoquat, diflufenican, diflufenzopyr, dimefuron, dimepiperate, dimethachlor, dimethametryn, dimethenamid, dinitramine, dinoseb, dinoseb acetate, dinoterb, diphenamid, dipropetryn, diquat, dithiopyr, 1-diuron, eglinazine, endothal, EPTC, esprocarb, ethalfluralin, ethametsulfuron-methyl, ethidimuron, ethiozin (SMY 1500), ethofumesate, ethoxyfen-ethyl (HC-252), ethoxysulfuron, etobenzanid (HW 52), fenoxaprop, fenoxaprop-P, fentrazamide, fenuron, flamprop, flamprop-M, flazasulfuron, florasulam, fluazifop, fluazifop-P, fluazolate (JV 485), flucarbazone-sodium, fluchloralin, flufenacet, flufenpyr ethyl, flumetsulam, flumiclorac-pentyl, flumioxazin, flumipropin, fluometuron, fluoroglycofen, fluoronitrofen, flupoxam, flupropanate, flupyrsulfuron, flurenol, fluridone, flurochloridone, fluroxypyr, flurtamone, fluthiacetmethyl, fomesafen, foramsulfuron, fosamine, furyloxyfen, glufosinate, glyphosate, halosulfuronmethyl, haloxyfop, haloxyfop-P-methyl, hexazinone, imazamethabenz, imazamox, imazapic, imazapyr, imazaquin, imazethapyr, imazosulfuron, indanofan, iodosulfuron, ioxynil, isopropalin, isoproturon, isouron, isoxaben, isoxachlortole, isoxaflutole, isoxapyrifop, KPP-421, lactofen, lenacil, linuron, LS830556, MCPA, MCPA-thioethyl, MCPB, mecoprop, mecoprop-P, mefenacet, mesosulfuron, mesotrione, metamitron, metazachlor, methabenzthiazuron, methazole, methoprotryne, methyldymron, metobenzuron, metobromuron, metolachlor, S-metolachlor, metosulam, metoxuron, metribuzin, metsulfuron, molinate, monalide, monolinuron, naproanilide, napropamide, naptalam, NC-330, neburon, nicosulfuron, nipyraclofen, norflurazon, orbencarb, oryzalin, oxadiargyl, oxadiazon, oxasulfuron, oxaziclomefone, oxyfluorfen, paraquat, pebulate, pendimethalin, penoxsulam, pentanochlor, pentoxazone, pethoxamid, phenmedipham, picloram, picolinafen, piperophos, pretilachlor, primisulfuron, prodiamine, profluazol, proglinazine, prometon, prometryne, propachlor, propanil, propaquizafop, propazine, propham, propisochlor, propyzamide, prosulfocarb, prosulfuron, pyraclonil, pyraflufen-ethyl, pyrazogyl (HSA-961), pyrazolynate, pyrazosulfuron, pyrazoxyfen, pyribenzoxim, pyributicarb, pyridafol, pyridate, pyriftalid, pyriminobacmethyl, pyrithiobac-sodium, pyroxasulfone quinclorac, quinmerac, quizalofop, quizalofop-P, rimsulfuron, sethoxydim, siduron, simazine, simetryn, sulcotrione, sulfentrazone, sulfometuron-methyl, sulfosulfuron, 2,3,6-TBA, TCA-sodium, tebutam, tebuthiuron, tepraloxydim, terbacil, terbumeton, terbuthyl-azine, terbutryn, thenylchlor, thiazafluron, thiazopyr, thidiazimin, thifensulfuron-methyl, thiobencarb, tiocarbazil, tioclorim, tralkoxydim, tri-allate, triasulfuron, triaziflam, tribenuron, triclopyr, trietazine, trifloxysulfuron, trifluralin, triflusulfuron-methyl, tritosulfuron, UBI-C4874, vernolate.
Esempi di battericidi che possono essere aggiunti alle composizioni contenenti uno o più composti di formula generale (I) sono i seguenti:
bronopol, dichlorophen, nitrapyrina, nickel dimetilditiocarbammato, kasugamycin, octhilinone, acido furancarbossilico, probenazole, streptomicina, tecloftalam, rame idrossido, rame ossicloruro, rame (I) ossido, rame solfato, rame salicilato.
Esempi di insetticidi, acaricidi, nematocidi che possono essere aggiunti alle composizioni contenenti uno o più composti di formula generale (I) sono i seguenti
abamectin, acetamiprid, acrinathrin, alphacypermethrin, alphamethrin, azadirachtin, Bacillus subtilis, Bacillus thuringiensis, Beauveria bassiana, betacyfluthrin, bifenazate, bifenthrin, buprofezin, chlorpyrifos, chlorpyrifos M, clofentezine, cyhalothrin, cyhexatin, cypermethrin, cyromazine, chloropicrin, clorantranilipide, clotianidin, deltamethrin, diflubenzuron, dimethoat, dazonet, difluoruro di solforile, dimethyldisulfide, emamectin, esfenvalerate, ethoprophos, etofenprox, etoxazole, fenamiphos, fenazaquin, fenoxycarb, fenpyroximate, fipronil, fluazinam, flufenoxuron, fluvalinate, fosthiazate, formentanate, flonicamid, formet, viruses, hexythiazox, imidaclopridi, indoxacarb, lambdacyhalothrin, lufenuron malathion, metaldehyde, methamidophos, Metharhizium spp, methiocarb, methomyl, methoxyfenozide, milbemectin, metaflumizone, metam sodium, metam potassium, oxamyl, Paecilomyces fumosoroseus, phosmet, pirimicarb, pirimiphos M, pyrethrum, pyridaben, pyriproxyfen, piperonyl butoxide, spinosad, spironesifen, spirotetramat, spinetoran, spirodiclofen, tau-fluvalinate, tebufenozide, tebufenpyrad, teflubenzuron, tefluthrin, thiacloprid, triflumuron, zeta-cypermethrin, (lR-cis)-[5-(phenylmethyl)-3-furanyl]-methyl-3-[(dihydro-2-oxo-3(2H)-furanylidene)methyl]-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylate, (3-phenoxyphenyl)-methyl-2,2,3,3-tetramethyl-cyclopropanecarboxylate, 1-[(2-chloro-5-thiazolyl)methyl]-5-triazine 2-(1H)-imine, 2-(2-chloro-6-fluorophenyl)-4-[4-(l,1-dimethylethyl)phenyl]-4,5-dihydro-oxazole, 2-(acetlyoxy)-3-dodecyl-1,4-naphthalenedione,2-chloro-N-[[[4-(l-phenylethoxy)-phenyl]-amino]-carbonyl]-benzamide, 2-chloro-N-[[[4-(2,2-dichloro-1, 1-difluoroethoxy)-phenyl]-amino]-carbonyl]-benzamide, 3-methylphenyl-propylcarbamate, 4-[4-(4-ethoxyphenyl)-4-methylpentyl]-l-fluoro-2-phenoxybenzene, 4-chloro-2-(1,1-dimethylethyl)-5-[[2-(2,6dimethyl-4-phenoxyphenoxy)ethyl]thio]-3-(2H)-pyridazinone, 4-chloro-2-(2-chloro-2-methylpropyl)-5-[(6-iodo-3-pyridinyl)(2-chloro-2-methylpropyl)-5-[(6-iodo-3-pyridinyl)-methoxy]-3-(2H)pyridazinone, 4-chloro-5-[(6-chloro-3-pyridinyl)methoxy]-2-(3,4-dichlorophenyl)-3(2H)pyridazinone, Bacillus thuringiensis strain EG-2348, [2-benzoyl-1-(1,1-dimethylethyl)-hydrazinobenzoic acid, 2,2-dimethyl-3-(2,4-dichlorophenyl)-2-oxo-1-oxaspiro[4.5]-dec-3-en-4-yl butanoate, [3-[(6-chloro-3-pyridinyl)-methyl]-2-thiazolidinyli-dene]-cyanamide, dihydro-2-(nitromethylene)-2H-1,3-thiazine-3(4H)-carboxaldehyde, ethyl[2-[[1,6-dihydro-6-oxo-1-(phenylmethyl)-4-pyridazinyl]oxy]ethyl]-carbamate, N-(3,4,4-trifluoro-1-oxo-3-butenyl)-glycine, N-(4-chlorophenyl)-3-[4-(difluoromethoxy)-phenyl]-4,5-dihydro-4-phenyl-1H-pyrazole-1-carboxamide, N-[(2-chloro-5-thiazolyl)methyl]-N'-methyl-N"-nitro-guanidine, N-methyl-N'-(1-methyl-2-propenyl)-1,2-hydrazinedi-carbothioamide, N-methyl-N'-2-propenyl-1,2-hydrazinedicarbothioamide, O,O-diethyl[2-(dipropylamino)-2-oxoethyl]-ethyl-phosphoroamidothioate. Esempi di fertilizzanti e biostimolanti che possono essere aggiunti alle composizioni contenenti uno o più composti di formula generale (I) sono i seguenti: miscele di amminoacidi e/o oligopeptidi di origine animale e/o vegetale, acido 4-tiazolidincarbossilico, acido 4- acetiltiazolidin-carbossilico, ectoina, fitosteroli.
La concentrazione di sostanza attiva nelle suddette composizioni può variare entro un ampio intervallo, a seconda del composto attivo, delle applicazioni a cui sono destinate, delle condizioni ambientali e del tipo di formulazione adottato. In generale, la concentrazione di sostanza attiva è compresa tra 0,1 e 99%, preferita è quella compresa tra 0,5 e 90% in peso.
Vengono ora forniti alcuni esempi che sono da intendersi come descrittivi e non limitativi della presente invenzione.
ESEMPIO 1
Preparazione di 1,3,7-trimetil-8-(3,4,4-trifluorobut-3-eniltio)-1H-purine-2,6(3H,7H)-dione (composto 1.5)
Ad una soluzione di 8-mercapto-1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione (380 mg, 1.67 mmol) in DMF (5 mL), sono aggiunti 440 mg di carbonato di potassio anidro (3.2 mmol) e 0.36 mL di 4-bromo-1,1,2-trifluoro-1-butene (3.2 mmol). La miscela di reazione viene posta in atmosfera inerte sotto agitazione, a temperatura ambiente. Dopo 12 ore, la miscela di reazione viene versata in una miscela di H2O/EtOAc, le fasi vengono separate; la fase organica viene lavata con acqua e salamoia, successivamente anidrificata, filtrata e evaporata. Si ottengono 440 mg di un solido bianco, con una resa dell’82%.
LC-MS [M+H<+>] = 335.
ESEMPIO 2
Preparazione di 1,3,7-trimetil-8-(3,4,4-trifluorobut-3-enilsulfinil)-1H-purine-2,6(3H,7H)-dione (composto 1.9)
Ad una soluzione di 1,3,7-trimetil-8-(3,4,4-trifluorobut-3-eniltio)-1H-purine-2,6(3H,7H)-dione (220 mg, 0.66 mmol) in cloroformio (6 mL), si aggiungono a 0°C 160 mg (720 mmol) di acido mcloroperbenzoico. Si lascia rinvenire lentamente fino a temperatura ambiente, e la reazione si pone sotto agitazione a temperatura ambiente per 12 ore. Al termine della reazione, la soluzione di reazione si versa in una soluzione acquosa al 5% di sodio metabisolfito, la miscela si lascia sotto vigorosa agitazione per 15 minuti. Le fasi vengono separate, la fase organica si lava 2 volte con una soluzione satura di bicarbonato di sodio, successivamente con acqua e infine con salamoia. La fase organica si anidrifica, filtra ed evapora. Il composto grezzo si purifica mediante cromatografia su silice (eluente: eptano/EtOAc 1:1). Si ottiene il composto 1.9 (100 mg, resa 43%) come solido bianco.
LC-MS [M+H<+>]: 351.
ESEMPIO 3
Preparazione di 1,3,7-trimetil-8-(3,4,4-trifluorobut-3-enilsulfonil)-1H-purine-2,6(3H,7H)-dione (composto 1.13)
Si prepara una soluzione di 870 mg di 1,3,7-trimetil-8-(3,4,4-trifluorobut-3-eniltio)-1H-purine-2,6(3H,7H)-dione (composto 1.5) in 20 mL di cloroformio, sotto atmosfera di azoto. La soluzione viene raffreddata a 0°C e vi si aggiungono 1.74 g (7.8 mmol) di acido m-cloroperbenzoico. Dopo 1 h si aggiungono nuovamente 314 mg (1,8 mmol) di acido m-cloroperbenzoico, e la reazione si lascia in agitazione a temperatura ambiente. Dopo 10 ore, la soluzione di reazione si versa in una soluzione acquosa al 5% di sodio metabisolfito, la miscela si lascia sotto vigorosa agitazione per 15 minuti. Le fasi vengono separate e la fase organica si lava 2 volte con una soluzione satura di bicarbonato di sodio. Le fasi acquose si estraggono con diclorometano, e le fasi organiche combinate si lavano con acqua e infine con salamoia. La fase organica si anidrifica, filtra ed evapora. Il composto grezzo si purifica mediante triturazione con eptano. Si ottengono 550 mg (resa del 58%) del composto 1.13 come solido bianco.
LC-MS [M+H<+>]: 367.
ESEMPIO 4
Preparazione di 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossilato di 3,4,4-trifluoro-3-butenile (composto 1.1)
Ad una soluzione di 150 mg (0.63 mmol) di acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossilico in 1 mL di acetonitrile, si aggiungono 240 mg (1.26 mmol) di 4-bromo-1,1,2-trifluoro-1-butene e 0.18 mL (1.26 mmol) di trietilammina. La reazione viene scaldata a reflusso per 9 h e dopo successive 36 ore a temperatura ambiente, si recupera mediante evaporazione del solvente. Il residuo si ridissolve in diclorometano e si lava con acqua fredda; la fase acquosa si riestrae due volte con diclorometano, le fasi organiche combinate si lavano con salamoia, si anidrificano con sodio solfato, si filtra e si evapora. Il grezzo così ottenuto si purifica tramite cromatografia su silice, mediante gradiente eptano/EtOAc. Si ottiene il prodotto 1.1 come solido bianco (70 mg, resa 32%).
LC-MS [M+H<+>]: 347.2.
ESEMPIO 5
Preparazione di N-[(2-cloro-5-metossifenil)sulfonil]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossammide (composto 2.3)
In atmosfera di azoto, si allestisce una soluzione di acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossilico (426 mg, 1.79 mmol), N,N-dimetilamminopiridina (656 mg, 5.37 mmol) ed EDC idrocloruro (694 mg, 4.48 mmol) in una miscela di terz-butanolo (9 mL) e diclorometano (9 mL). La soluzione viene posta in agitazione a temperatura ambiente per 15 minuti, successivamente vengono aggiunti 374 mg (1.68 mmol) di 2-cloro-5-metossi-benzensolfonammide e la miscela viene lasciata in agitazione a temperatura ambiente. Dopo 72 ore, la soluzione di reazione viene acidificata per aggiunta di HCl 1 M, successivamente si estrae con diclorometano (2x). La fase organica si lava con acqua, salamoia, poi si anidrifica, filtra ed evapora. Il grezzo viene purificato tramite cromatografia su silice, con un gradiente diclorometano/metanolo. Si ottengono 513 mg di un solido bianco.
LC-MS [M+H<+>]: 456.8.
ESEMPIO 6
Preparazione di 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-il-acetato di 3,4,4-trifluoro-3-butenile (composto 1.21)
In atmosfera di azoto, si allestisce una soluzione di acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-il acetico (550 mg, 2.18 mmol) in diclorometano; la soluzione si porta a 0°C e si aggiungono in sequenza EDC idrocloruro (676 mg, 4.36 mmol) e DMAP (800 mg, 6.54 mmol) e si lascia in agitazione a 0°C per 10 minuti. Si aggiungono poi 550 mg di 3,4,4-trifluorobuten-1-olo (4.36 mmol) e si lascia in agitazione a temperatura ambiente per 24 h. La reazione viene quindi acidificata con HCl 1M, le fasi vengono separate; la fase organica viene lavata con acqua, salamoia, poi anidrificata, filtrata ed evaporata. Il residuo si purifica tramite cromatografia su silice, mediante un gradiente eptano/EtOAc. Si ottengono 670 mg di un solido bianco (resa 85%).
LC-MS [M+H<+>]: 361.1.
ESEMPIO 7
Preparazione di N-[(2-bromofenil)sulfonil]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossammide (composto 2.253)
L’acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossilico (630 mg, 2.65 mmol), viene sciolto in una miscela di terz-butanolo (13 mL) e diclorometano (13 mL). A tale soluzione vengono aggiungi N,N-dimetilamminopiridina (970 mg, 7.95 mmol) ed EDC idrocloruro (820 mg, 5.3 mmol) e posta in agitazione a temperatura ambiente. La soluzione viene posta in agitazione a temperatura ambiente per 15 minuti, successivamente vengono aggiunti 625 mg (2.65 mmol) di 2-bromobenzensolfonammide. Dopo 72 ore di reazione a temperatura ambiente, la soluzione di reazione viene acidificata per aggiunta di HCl 1 M, successivamente si estrae con diclorometano (2x). La fase organica si lava con acqua, salamoia, si anidrifica, filtra ed evapora. Il grezzo viene purificato tramite cromatografia su silice, con un gradiente diclorometano/metanolo. Si ottengono 880 mg di un solido bianco (resa 73%). LC-MS [M+H<+>]= 456.3, 458.3
ESEMPIO 8
Preparazione di N-[(3,4,4-trifluoro-3-buten-1-il]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossammide (composto 3.1)
Step A: preparazione di 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbonil cloruro Sotto atmosfera di azoto, si diluiscono 700 mg (2.94 mmol) di acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossilico in 3 mL di diclorometano; successivamente si aggiunge una quantità catalitica di DMF e 0.24 mL di SOCl2; si porta a reflusso. Dopo 5 ore la reazione viene recuperata mediante evaporazione del solvente. Il grezzo così ottenuto si utilizza direttamente per lo step B. Step B: preparazione di N-[(3,4,4-trifluoro-3-buten-1-il]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossammide.
Il grezzo ottenuto nello step A (1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbonil cloruro) si dissolve in 6 mL di diclorometano; la soluzione si porta a 0°C e si aggiungono in sequenza 0.53 mL di trietilammina e 0.44 g di 3,4,4-trifluorobut-3-enilammina. La reazione si lascia in agitazione a temperatura ambiente. Dopo 12 ore, la reazione viene terminata per aggiunta di acqua; le fasi vengono separate e la fase acquosa estratta con diclorometano. Le fasi organiche si combinano e si lavano con una soluzione satura di bicarbonato e successivamente con salamoia. Si anidrifica, si filtra e si evapora. Si ottiene il composto 3.1 come solido bianco (910 mg, resa 90% su due step).
LC-MS [M+H<+>]: 346.2.
ESEMPIO 9
Preparazione di N-[(3,4,4-trifluoro-3-buten-1-il]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-il-acetammide (composto 3.47)
L’acido 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-il acetico (1.1 g, 4.37 mmol) in diclorometano (20 mL); la soluzione si porta a 0°C e si aggiungono in sequenza EDC idrocloruro (1.7 g, 10.93 mmol) e DMAP (1.6 g, 13.11 mmol) e si lascia in agitazione a 0°C per 10 minuti. Si aggiungono poi 546 mg di 3,4,4-trifluorobut-3-enilammina (4.37 mmol) e si lascia in agitazione a temperatura ambiente per 24 h. La reazione viene quindi acidificata con HCl 1M, le fasi vengono separate; la fase organica viene lavata con acqua, salamoia, poi anidrificata, filtrata ed evaporata. Il residuo si purifica tramite cromatografia su silice, mediante un gradiente eptano/EtOAc. Si ottengono 1.3 g di un solido bianco (resa 83%).
LC-MS [M+H<+>]: 360.2.
ESEMPIO 10
Preparazione di N-[2-[3-cloro-5-(trifluorometil)-2-piridil]-1-etil]-1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbossammide (composto 3.3)
1 g (3.9 mmol) di 1,3,7-trimetil-2,6-diosso-2,3,6,7-tetraidro-1H-purin-8-carbonil cloruro (Step A, esempio 8) vengono dissolti in 8 mL di diclorometano; dopo aver raffreddato la soluzione di reazione a 0°C, si aggiungono in sequenza 0.7 mL di trietilammina (5.07 mmol) e 1.05 g di 2-[3-cloro-5-(trifluorometil)-2-piridil]-1-etanammina. Dopo 12 ore di agitazione a temperatura ambiente, la reazione viene terminata per aggiunta di acqua; le fasi vengono separate e la fase acquosa estratta con diclorometano. Le fasi organiche si combinano e si lavano con una soluzione satura di bicarbonato e successivamente con salamoia. Si anidrifica, si filtra e si evapora. Si ottiene il composto 3.3 come solido bianco (1.4 g, resa 81% su due step).
LC-MS [M+H<+>]: 445.7.
Operando analogamente agli Esempi precedenti, si sono preparati i composti riportati in Tabella 4.
Tabella 4
In Tabella 5 sono stati riportati i risultati delle analisi LC-MS condotte sui Composti 1.2, 1.10, 1.14, 1.22, 1.29, 1.33, 2.1, 2.2, 2.5, 2.9, 2.14, 2.25, 2.43, 2.44, 2.85, 2.86, 2.127, 2.254, 3.2, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.48, 3.49, 3.50, 3.51, 3.53, 3.93, 3.94, 3.95, 3.96, 3.97, 3.99.
Tabella 5
ESEMPIO 11
Determinazione dell’attività nematocida contro Meloidogyne sp.
I test volti a saggiare l’attività nematocida del prodotto in esame vengono effettuati utilizzando inoculi prelevati da un allevamento di Meloidogyne sp. mantenuto su piante di pomodoro e cetriolo in vaso e allevati in serra.
Per effettuare le sperimentazioni, dai vasi infestati vengono prelevate porzioni di radici che presentano un buon numero di galle e terreno, nel quale sono presenti larve a partire dal secondo stadio di età. Nuovi vasi aventi diametro di 15 cm vengono riempiti a metà con terra sterile. Su di essa vengono posate le porzioni di radici infestate, preventivamente ripulite, per poterne valutare correttamente il grado di infestazione ed assicurare che ogni vaso contenga la stessa carica nematica. Si aggiungono quindi 200-300 g di terreno infestato, che si ricoprono con un sottile strato di terra sterile.
Il trattamento avviene versando sulla superficie del terreno 100 ml di soluzione acquosa contenente 10% di acetone in cui è stato disciolto il prodotto da testare ad una concentrazione compresa tra 70 e 100 ppm.
Nei vasi così preparati, a distanza di uno o sette giorni dall’applicazione, vengono trapiantate piantine di pomodoro o cetriolo allo stadio di due-tre foglie vere. Sono impiegate differenti cultivar di pomodoro (Microtom, Marmande) o cetriolo (Lungo della Cina), aventi differente sensibilità al parassita e tempi diversi di accrescimento. In particolare, per la stima della produzione finale, si ricorre ad una varietà di pomodoro ornamentale (cv Microtom), le cui piantine sono di ridotte dimensioni ed in grado di raggiungere in vaso ed in condizioni di serra la maturità dei frutti in circa due mesi.
La capacità di contenimento del parassita viene rilevata, a distanza di 30 e 60 giorni dal trapianto, considerando lo sviluppo della pianta (di cui viene rilevato il peso fresco), e la presenza di galle sulle radici. Questa viene stimata sia impiegando la scala di infestazione proposta da Bridge-Page (Tropical Pest Management 26(3):296-298, September 1980), secondo la quale al valore zero corrisponde lo 0% di radice colpita ed al valore 10 corrisponde il 100% di radice infestata, sia considerando la percentuale di massa radicale colpita.
Inoltre il prodotto è stato valutato considerando gli eventuali effetti fitotossici che possono compromettere lo sviluppo della pianta (è stata impiegata una scala da zero a dieci in cui: zero = nessun sintomo, 10 = pianta distrutta).
In Tabella 6 sono riportati i risultati relativi alla efficacia dei Composti N°1.9, 1.13, 1.1, e della caffeina, su pomodoro, cv Marmande, alla dose di 4000 g/ettaro effettuando il rilievo a 30gg dal trapianto.
Tabella 6
Come evidenziato dai dati riportati in Tabella 6, i composti secondo l’invenzione mostrano un indice galligeno e una percentuale di radice infestata decisamente più bassi di quelli sia delle piante infestate e non trattate (testimone infestato), sia di quelle trattate con caffeina. La riduzione della parassitosi a livello radicale riscontrata per i composti dell’invenzione, si riflette nel migliorato benessere delle piante, il cui peso appare essere marcatamente superiore. Inoltre, i composti dell’invenzione, a differenza della caffeina, alle dosi efficaci non manifestano fitotossicità.
Infine si può osservare dai dati qui tabulati come la caffeina risulti essere addirittura peggiorativa come nematocida, con un aumento dell’indice galligeno e della percentuale di radice infestata, rispetto alle piante infestate e non trattate (testimone infestato).

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un composto di formula (I): in cui:
    - n rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3; - A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, -C(=Y)-NR1-, -C(=Y)-NR1-S(O)2-; - Y rappresenta un atomo di ossigeno o di zolfo; - R1 rappresenta un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo C(=Y)R2, un gruppo C(=O)OR2, un gruppo C(=O)NR2R3, un gruppo S(=O)rR2, un gruppo S(=O)2NR2R3; - R2 e R3, uguali o diversi tra loro, rappresentano un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo benzilico; - r rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 2; - E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8-cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo eterociclico, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come sopra definito; - m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 6; - X rappresenta un atomo di idrogeno o di fluoro; in cui detto gruppo arilico, naftilico, benzilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico può essere opzionalmente sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra alogeno, C1-C6-alchile, C1-C6-aloalchile, C3-C6- cicloalchile, C4-C9-cicloalchilalchile, C3-C6- alocicloalchile, C1-C6-alcossile, C1-C6-aloalcossile, C1-C6-tioalcossile, C1-C6-tioaloalcossili, C1-C6-alchilsulfinile, C1-C6-alchilsulfonile, C1-C6-alcossicarbonile, C3-C6-cicloalcossicarbonile, ammino, N-C1-C6-alchilammino, N,N-C2-C12-dialchilammino, N-C1-C6-alcossicarbonilammino N-C3-C6-cicloalchilammino, N,N-C6-C12-dicicloalchilammino, N-C3-C6-cicloalcossicarbonilammino, C1-C6-alchilamminocarbonile, C3-C6-cicloalchilamminocarbonile, un gruppo NR2R3CONR2-; formile, C1-C6-alchilcarbonile, carbossile, ciano, un arile opzionalmente sostituito, un benzile, un eterociclico, opzionalmente sostituito, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, un gruppo (C1-C6)-alchil-eterociclico opzionalmente sostituito, penta- oppure esa-atomico anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, a condizione che quando A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, allora E rappresenta il gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e ad eccezione dei composti di formula generale (I) in cui: - n = 0, A = -CO-NH-, E = 3-cloro fenile; - n = 1, A = -CO-N(Et)-, E = Et ; - n = 1, A = -CO-NH-, E = benzile; - n = 1, A = -CO-NH-, E rappresenta un gruppo di formula (W) in cui
    - ogni R4 rappresenta indipendentemente alogeno, un gruppo idrossile, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 alchinilico, un gruppo C1-C6 alcossilico, un gruppo C2-C6 alchenossilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo -N(R6)2, un gruppo -CON(R6)2, un gruppo -CO2H, un gruppo ciano o un gruppo nitro; - p rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3; - R5 rappresenta un alogeno, un gruppo idrossile, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 alchinilico, un gruppo C1-C6 alcossilico, un gruppo C2-C6 alchenossilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo -N(R6)2, un gruppo -CON(R6)2, un gruppo -CO2H, un gruppo ciano o un gruppo nitro, oppure è assente; e - R6 rappresenta indipendentemente H o un gruppo C1-C4 alchilico.
  2. 2. Il composto secondo la rivendicazione 1 di formula (I-A) in cui: - n è un numero intero compreso tra 0 e 2; - R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico; - E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C3-C8- cicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo naftilico oppure un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui definito; e - m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5.
  3. 3. Il composto secondo la rivendicazione 1 di formula (I-B) in cui: - n è un numero intero scelto tra 0 e 1; - A rappresenta un gruppo scelto tra: -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=O)-O-, -C(=O)-NR1-, -C(=O)-NR1-S(=O)2-; - R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico; - E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C3-C8- cicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo naftilico oppure un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui definito; e - m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5.
  4. 4. Il composto secondo la rivendicazione 1 di formula (I-C) in cui: - n è un numero intero compreso tra 0 e 1; - A rappresenta un gruppo scelto tra: -S(=O)-, -S(O)2-, -C(=O)-O-; - R1 rappresenta un atomo di idrogeno oppure un gruppo C1-C6 alchilico; - E rappresenta un gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e - m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 5.
  5. 5. Il composto secondo la rivendicazione 1 di formula (I-D) in cui: - E rappresenta un gruppo -(CH2)m-CX=CF2; e - n è scelto tra 0 e 1.
  6. 6. Il composto secondo la rivendicazione 1 in cui: - A rappresenta un gruppo scelto tra: -C(=Y)-NR1- e -C(=Y)-NR1-S(O)2-; - n è scelto tra 0 e 1; ed - E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo arilico, un gruppo naftilico, o un gruppo C7-C14 arilalchilenico (formula I-F); oppure - E rappresenta un gruppo scelto tra un gruppo eterociclico, penta- oppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo e azoto, oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come qui sopra definito (formula I-G).
  7. 7. Il composto secondo la rivendicazione 1 di formula generale (I) in cui n, A ed E assumono i seguenti significati:
  8. 8. Un metodo per il controllo dei nematodi in aree coltivate mediante l’applicazione alla pianta e/o al terreno di almeno un composto di formula generale (XVIII): in cui:
    - n rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 3; - A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(O)-, -S(O)2-, -C(=Y)-O-, -C(=Y)-NR1-, -C(=Y)-NR1-S(O)2-; - Y rappresenta un atomo di ossigeno o di zolfo; - R1 rappresenta un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo C(=Y)R2, un gruppo C(=O)OR2, un gruppo C(=O)NR2R3, un gruppo S(=O)rR2, un gruppo S(=O)2NR2R3; - R2 e R3, uguali o diversi tra loro, rappresentano un atomo di idrogeno, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8 cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo arilico, un gruppo benzilico; - r rappresenta un numero intero compreso tra 0 e 2; - E rappresenta un gruppo scelto tra -(CH2)m-CX=CF2, un gruppo C1-C6 alchilico, un gruppo C1-C6 aloalchilico, un gruppo C2-C6 alchenilico, un gruppo C2-C6 aloalchenilico, un gruppo C3-C8-cicloalchilico, un gruppo C3-C8 alocicloalchilico, un gruppo C4-C9 cicloalchilalchilico, un gruppo arilico, un gruppo naftilico, un gruppo C7-C14 arilalchilenico, un gruppo eterociclico, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido oppure un gruppo C3-C9 eterociclilalchilenico in cui il gruppo eterociclico è come sopra definito; - m rappresenta un numero intero compreso tra 1 e 6; - X rappresenta un atomo di idrogeno o di fluoro; in cui detto gruppo arilico, naftilico, benzilico, arilalchilenico, eterociclico o eterociclilalchilenico può essere opzionalmente sostituito da uno o più gruppi Q scelti tra alogeno, C1-C6-alchile, C1-C6-aloalchile, C3-C6- cicloalchile, C4-C9-cicloalchilalchile, C3-C6- alocicloalchile, C1-C6-alcossile, C1-C6-aloalcossile, C1-C6-tioalcossile, C1-C6-tioaloalcossili, C1-C6-alchilsulfinile, C1-C6-alchilsulfonile, C1-C6-alcossicarbonile, C3-C6-cicloalcossicarbonile, ammino, N-C1-C6-alchilammino, N,N-C2-C12-dialchilammino, N-C1-C6-alcossicarbonilammino N-C3-C6-cicloalchilammino, N,N-C6-C12-dicicloalchilammino, N-C3-C6-cicloalcossicarbonilammino, C1-C6-alchilamminocarbonile, C3-C6-cicloalchilamminocarbonile, un gruppo NR2R3CONR2-; formile, C1-C6-alchilcarbonile, carbossile, ciano, un arile opzionalmente sostituito, un benzile, un eterociclico, opzionalmente sostituito, pentaoppure esa-atomico, aromatico o non aromatico, anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, un gruppo (C1-C6)-alchil-eterociclico opzionalmente sostituito, penta- oppure esa-atomico anche benzocondensato od eterobiciclico, contenente almeno un eteroatomo scelto tra ossigeno, zolfo, azoto, eventualmente ossidato a N-ossido, a condizione che quando A rappresenta un gruppo scelto tra: -S-, -S(=O)-, -S(=O)2-, -C(=Y)-O-, allora E rappresenta il gruppo -(CH2)m-CX=CF2, oppure di un composto di formula (I) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
  9. 9. Il metodo secondo la rivendicazione 8 in cui detti nematodi sono scelti tra Pratylenchus spp, Globodera spp, Heterodera spp, Meloidogyne spp, Aphelenchoides spp, Radopholus Similis, Ditylenchus Dipsaci, Tylenchulus Semipenetrans, Longidorus spp, Xiphinema spp, Trichodorus spp, Bursaphelenchus spp. e Belonolaimus spp.
  10. 10. Uso di un composto di formula (XVIII) secondo la rivendicazione 8 o di un composto di formula (I) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7 come nematostatico o nematocida.
  11. 11. Una composizione agronomica per il trattamento e la prevenzione di fitoparassitosi da nematodi comprendente almeno un composto di formula (XVIII) secondo la rivendicazione 8 o un composto di formula (I) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7 ed almeno un veicolante e/o almeno un eccipiente idonei per l’applicazione alle piante e/o al terreno.
  12. 12. La composizione seconda la rivendicazione 11 comprendente ulteriormente almeno un secondo composto attivo scelto tra erbicidi, fungicidi, battericidi, insetticidi, acaricidi, nematocidi, fertilizzanti e biostimolanti.
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