IT201800004805A1 - Dispositivo per la interconnessione temporanea di accessori ad un autotreno o ad un autoarticolato. - Google Patents
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Description
TITOLO: DISPOSITIVO PER LA INTERCONNESSIONE TEMPORANEA DI ACCESSORI AD UN AUTOTRENO O AD UN AUTOARTICOLATO.
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un dispositivo per la interconnessione temporanea di accessori ad un autotreno o ad un autoarticolato.
Oggigiorno si intende per autotreno un convoglio costituito da una unità di trazione (o autoveicolo o autocarro) e da una o più unità rimorchiate (o rimorchio) , queste ultime sprovviste di motore.
L'autoarticolato è simile all'autotreno e ne differisce per il fatto che esso è composto da un trattore stradale, e quindi un veicolo provvisto di cabina ma non di vano di carico, dove al posto di quest'ultimo vi è una ralla sulla quale appoggia (e viene fissato) una parte del semirimorchio .
In ambito di costruzione di rimorchi e semirimorchi per trasporto su strada, nelle operazioni di allestimento degli stessi si ricorre all'aggiunta di accessori di allestimento, alcuni richiesti da normativa ed altri di mera personalizzazione, quali, a titolo esemplificativo, parafanghi, barre laterali anti incastro, cassette porta attrezzi, serbatoi per acqua lavamani.
Nella tecnica nota ogni accessorio di allestimento ha un suo specifico mezzo di supporto generalmente dettato dalla conformazione dell'accessorio stesso e dalle esigenze strutturali/geometriche dell' insieme .
L'eterogeneità delle soluzioni è amplificata quando si ricorre a fissaggio dell'accessorio al pianale, quando esso è usato in alternativa al telaio .
Esempi di interconnessione ad esempio di un parafango sono illustrati nei brevetti FR2440306A1, DE8417557U1 e DE8708265U1.
Altri accessori, quali ad esempio serbatoi, scatole o contenitori, sono usualmente supportati da apposite staffe, ad essi usualmente avvitate o saldate, a loro volta associate ad una parte del telaio di un componente l'autotreno o l'autoarticolato .
Questi fissaggi sono a volte a posizione fissa, come nel caso di staffe/supporti ricavati da profili di lamiera, a volte regolabili, lungo uno o due piani, come spesso avviene con i supporti tubolari e sistemi a loro dedicati (parafanghi) , e quasi sempre fanno affidamento a fissatori convenzionali quali viti, bulloni/dadi usati indipendentemente o in abbinamento a morsetti o occhielli serrati mediante dadi e/o bulloni.
Gli svantaggi ascrivibili alla tecnica nota si ripercuotono a diversi livelli nella costruzione ed uso ad esempio del rimorchio, quali la necessità di utilizzare supporti specifici per ogni accessorio il che rende necessario effettuare interventi meccanici specifici sul telaio, quali fori, saldature ed imbullonatura, che oltre ad essere onerosi richiedono un ancoraggio che deve essere assai solido, per evitare che le vibrazioni comportino ad esempio un allentamento degli ancoraggi .
Questo limita o impedisce in alcuni casi di effettuare una modifica della posizione dell'accessorio dopo la sua messa in opera.
Inoltre i mezzi meccanici usati per ottenere un fissaggio puntuale dei supporti al telaio, quali rivetti , bulloni , dadi, spesso si dimostrano inaffidabili per effetto di corrosione, tipica dell'ambiente salino in cui i veicoli spesso si trovano ad operare.
Inoltre la eventuale sostituzione di accessori di allestimento, data la non regolabilità dei supporti al telaio tradizionalmente usati, vincola l'utente alla scelta di accessori solo identici agli originali, dovendo essere associati a ben precisi e conformati supporti, ed inoltre impedisce ogni ulteriore successiva personalizzazione del rimorchio dettata da contesti di uso diversi o evoluzione dei contesti stessi .
Da parte dell'allestitore/costruttore del rimorchio il fissaggio o la sostituzione dei vari accessori risultano operazioni onerose dal punto di vista di tempi e numero ed eterogeneità di operazioni, dando origine ad indici di non conformità superiori, tipiche di contesti non standardizzati .
Infatti avendo ogni tipo di accessorio forme diverse ed essendo soggetto a molteplici forze e sollecitazioni nelle normali condizioni di uso, esso richiede uno specifico tipo di connessione meccanica e questa cambia tra accessori simili di marche/case produttrici diverse; tale eterogeneità di soluzioni può dimostrarsi penalizzante in ambiti altamente industrializzati di montaggio o sostituzione, dove la ripetibilità porta efficienza, e la eterogeneità inefficienza.
La regolabilità della posizione dell'accessorio nel suo assetto finale è inoltre spesso difficilmente attuabile a supporti montati, specialmente in altezza, in quanto l'altezza a cui vengono montate ad esempio le staffe è determinante e immutabile una volta che esse sono fissate .
Compito principale di quanto forma oggetto del presente trovato è quindi quello di risolvere i problemi tecnici evidenziati, eliminando gli inconvenienti di cui alla tecnica nota citata e quindi escogitando un trovato che permetta di interconnettere in modo stabile accessori, quali ad esempio non limitativo parafanghi, barre laterali anti incastro, cassette porta attrezzi, serbatoi per acqua lavamani, ad un autotreno o ad un autoarticolato con rapidità, precisione e ripetibilità della interconnessione.
Nell'ambito del compito sopra esposto un altro importante scopo è quello di realizzare un trovato che permetta, dopo la interconnessione ad un autotreno o ad un autoarticolato di un accessorio, la rapida ed agevole rimozione dell'accessorio stesso .
Un ulteriore scopo consiste nel realizzare un trovato che presenti una elevata adattabilità alle variabili dimensionali rilevabili negli accessori più comunemente usati in strutture di rimorchi di vario tipo.
Ancora uno scopo consiste nel realizzare un trovato che sia esente dall 'utilizzare parti metalliche al fine di ridurre l' inaffidabilità derivante da corrosione.
Non ultimo scopo è quello di realizzare un trovato che permetta di raggiungere una standardizzazione nei componenti sia a lato industriale dell'allestimento che nella fase di ricambistica dopo vendita, e che risulti strutturalmente semplice, il medesimo presentando costi realizzativi contenuti.
Il compito e gli scopi accennati, nonché altri che più chiaramente appariranno in seguito, vengono raggiunti da un dispositivo (1) per la interconnessione temporanea di accessori ad un autotreno o ad un autoarticolato comprendente un corpo scatolare o supporto dotato superiormente di primi mezzi di ancoraggio e bloccaggio ad una staffa (100) costituente il telaio di detti autotreno od autoarticolato, che si caratterizza per il fatto che detto corpo scatolare o supporto presenta lateralmente e frontalmente primi mezzi di interconnessione temporanea a controsagomati secondi mezzi di aggancio presenti in detti accessori e frontalmente terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori .
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di una particolare, ma non esclusiva, forma di realizzazione, illustrata a titolo indicativo e non limitativo nelle tavole di disegni allegate, in cui:
la figura 1 illustra, in una prima vista di tre quarti laterale, il trovato;
la figura 2 illustra, in una vista in pianta dal basso, il trovato;
la figura 3 illustra, in una seconda vista di tre quarti laterale ed in un esploso, i componenti del trovato;
la figura 4 illustra, in una vista di tre quarti frontale, il trovato nella posizione di riposo;
la fig. 5 illustra un particolare di figura 4, parzialmente sezionato, nella fase di connessione iniziale ad un accessorio;
la fig. 6 illustra, in una vista analoga alla precedente, trovato nella posizione di bloccaggio dell'accessorio ad esso associato;
le figure 7a e 7b illustrano, in una vista analoga alla precedente, trovato nella posizione di sbloccaggio dell'accessorio ad esso associato; la figura 8 illustra, in una vista di tre quarti frontale, il trovato applicato ad una cassetta;
la fig. 9 illustra un particolare di figura 8; la figura 10 illustra, in una vista di tre quarti posteriore, il trovato a cui è stata associata una cassetta;
la fig. 11 illustra un particolare di figura 10;
le figure 12 e 13 illustrano, in una vista di tre quarti frontale e posteriore, il trovato a cui è stato associato ad un parafango;
le figure 14 e 15 illustrano, in una vista frontale e dall'alto, il trovato a cui sono state associate due cassette affiancate;
le figure 16 e 17 illustrano, in una vista frontale e dall'alto, il trovato a cui sono state associati un parafango ed una cassetta;
la fig.18 illustra il trovato in un esploso; la fig.19 illustra il trovato in una sezione. Negli esempi di realizzazione che seguono, singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno in realtà essere intercambiate con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
Inoltre è da notare che tutto quello che nel corso della procedura di ottenimento del brevetto si rivelasse essere già noto, si intende non essere rivendicato ed oggetto di stralcio (disclaimer) dalle rivendicazioni.
Con riferimento alle figure precedentemente citate, si è indicato con il numero 1 un dispositivo per la interconnessione temporanea di accessori, quali, a titolo esemplificativo, parafanghi, cassette porta attrezzi, barre laterali anti incastro, serbatoi per acqua lavamani, indicati con il numero 2, ad un autotreno o ad un autoarticolato.
Nella particolare forma realizzativa illustrata tale interconnessione temporanea avviene in corrispondenza direttamente del telaio di detti autotreno o autoarticolato, in particolare in corrispondenza di una staffa 100, costituente il telaio, ad esempio del tipo conformato a T rovesciata .
Il corpo scatolare o supporto 3, realizzato preferibilmente in materia plastica, presenta una conformazione essenzialmente parallelepipeda a definire superiormente una rotaia 4 presentante una superficie superiore piana 5 presentante in pianta una conformazione sostanzialmente rettangolare, di appoggio ad esempio per la testa della staffa 100.
Al corpo scatolare 3 è associato un primo cursore 6 scorrevolmente posizionabile in corrispondenza della rotaia 4.
Il primo cursore 6 è costituito da un cavallotto presentante in sezione trasversale una conformazione essenzialmente a C a definire una base 7 conformata ad L una cui prima ala 8a si dispone, in uso, su un piano inclinato rispetto a quello di giacitura della superficie superiore piana 5 e la cui seconda ala 8b si dispone, in uso, su un piano sostanzialmente parallelo a quello di giacitura della superficie superiore piana 5.
Dalla base 7 sporgono una coppia di spalle 9a, 9b le quali sono scorrevolmente posizionabili a ridosso delle superfici laterali 10a,10b della rotaia 4.
Il primo cursore 6 è mantenuto, a riposo, leggermente sollevato rispetto alla superficie superiore piana 5 per la presenza di una coppia di braccetti 11a,11b, elasticamente deformabili e presentanti una conformazione leggermente arcuata, i quali sporgono dalle estremità di ciascuna spalla 9a,9b rivolte verso la seconda ala 8b.
I braccetti 11a, 11b poggiano in corrispondenza di predisposti gradini 12a,12b ricavati alle estremità terminali delle superfici laterali 10a,10b della rotaia 4.
La estremità terminale 13 della seconda ala 8b rivolta, in uso, verso la superficie superiore piana 5 presenta una conformazione vantaggiosamente arcuata definendosi, tra quest' ultima e la sottostante coppia di braccetti 11a,11b, una prima sede 14 per una delle estremità della testa della staffa.
In corrispondenza della prima ala 8a è ricavato un primo foro 15 che risulta inclinato rispetto al piano di giacitura della seconda ala 8b ed in corrispondenza del quale sono posizionabili la testa 16a e il gambo 16b di una vite 16 con la interposizione di una predisposta rondella 17.
In corrispondenza della superficie superiore 5 è ricavata, per parte della lunghezza di detta rotaia 4 e per la altezza di detto corpo scatolare 3, una seconda sede 18 la quale presenta una inclinazione sostanzialmente pari a quella del primo foro 15 che comunica con una, sottostante, terza sede 19 ricavata all'interno del corpo scatolare 3.
Tale terza sede 19 presenta una estensione superiore a quella della seconda sede 18 ed alloggia scorrevolmente al suo interno un secondo cursore 20, di forma essenzialmente parallelepipeda, presentante una superficie superiore 21a dentata, su quest'ultima essendo ricavato un secondo foro 22, posto sostanzialmente in asse con il primo foro 15, in corrispondenza del quale è posizionabile il gambo 16b della vite 16 ed al quale è associato, senza consentirne una rotazione, un predisposto dado 23.
La superficie superiore 21a dentata interagisce a salterello con una contro dentata superficie inferiore 21b ricavata in corrispondenza del cielo della terza sede 19.
La inclinazione della superficie superiore 21a dentata e della superficie inferiore 21b contro dentata sono tali da bloccare selettivamente il posizionamento del secondo cursore 20, una volta serrata la vite 16 al dado 23, in una voluta posizione entro la terza sede 19.
In corrispondenza della estremità del corpo scatolare 3 attigua alla seconda ala 8b del primo cursore 6 sporge, perpendicolarmente alla superficie superiore 5, una appendice 24 conformata sostanzialmente ad L una cui terza ala 25 è rivolta in direzione del primo cursore 6.
Lo scorrimento di detto secondo cursore 20 è liberamente consentito nel verso del suo avvicinamento alla appendice 24.
La dimensione ed il posizionamento della terza ala 25 è tale da definire una quarta sede 26 per l'altra delle estremità della testa della staffa 100.
Per consentire un adattamento alla particolare conformazione e spessore della testa della staffa 100, in corrispondenza della quarta ala 27 della appendice 24 è scorrevolmente posizionabile, entro una apposita prima cavità 24a ricavata secondo un opportuno piano inclinato, un tassello 28 dotato di un primo dente 29 sporgente, in uso, oltre la terza ala 25.
La dimensione del primo dente 29 è tale da permettere il corretto posizionamento di una estremità della testa della staffa 100 nella fase di ancoraggio del corpo scatolare 3.
Lo scorrimento del cursore 20 entro la terza sede 19 è forzato in direzione della appendice 24 da un predisposto elemento elasticamente deformabile 30 quale un elastico, interposto tra un dentino 31 di aggancio sporgente inferiormente alla superficie inferiore 21b in una zona sottostante la appendice 24, ed il cursore 20 stesso .
Nella fase di posizionamento della testa della staffa 100 sul corpo scatolare 3 si ha che la dimensione del primo dente 29 è tale da permettere il corretto posizionamento di una estremità della testa della staffa 100 nella fase di ancoraggio del corpo scatolare 3.
Mantenendo il primo cursore 6 sufficientemente distanziato dalla appendice 24, si ruota il corpo scatolare 3 sino a portare la testa della staffa 100 a ridosso della superficie superiore piana 5 e quindi si sposta il primo cursore 6 collocando la estremità terminale 13 della seconda ala 8b sopra la testa.
Così facendo si consegue l'ancoraggio del corpo scatolare 3 alla staffa 100, il suo bloccaggio conseguendosi serrando la vite 16 sino a serrare il secondo cursore 20 sulla superficie inferiore 21b ricavata in corrispondenza del cielo della terza sede 19.
Per agevolare il posizionamento della testa della staffa 100 sulla rotaia 4 si ha che sulle estremità terminali 32a,32b dei braccetti lla,llb è ricavato uno scanso 33a,33b atto ad impegnarsi temporaneamente con predisposti dentini 34a,34b sporgenti trasversalmente ed esternamente a detta superficie superiore piana 4a ad una dovuta distanza da detta appendice 24.
Vantaggiosamente in tale condizione il primo cursore 6 arriva a fine corsa battendo su un predisposto riscontro 36a,36b presente alle estremità di dette superfici laterali 10a,10b opposte alla appendice 24.
Per conseguire l'ancoraggio del corpo scatolare 3 alla staffa 100 costituente il telaio, la deformazione elastica imprimibile ai braccetti 11a,11b permette il disaccoppiamento dei dentini 34a,34b dagli scansi 33a,33b e l'elemento elasticamente deformabile 30 aiuta lo spostamento del secondo cursore 20, del primo cursore 6, della vite 16 e del dado 23.
Il corpo scatolare o supporto 3 presenta inoltre, sulle superfici laterali 35a,35b e sulla superficie frontale 36, opposta alla appendice 24, primi mezzi di interconnessione temporanea a controsagomati secondi mezzi di aggancio presenti in detti accessori, detti primi mezzi comprendendo una coppia di primi risalti 37a,37b ed una coppia di secondi risalti 37c,37d, sostanzialmente paralleli tra loro e tra i quali è definita una prima sede assiale 38, ricavata perpendicolarmente a detta rotaia 4 e leggermente disassata rispetto all'asse della rotaia 4 stessa.
Vantaggiosamente ciascuna coppia di primi risalti 37a,37b e secondi risalti 37c,37d presenta una conformazione a pettine a definire singoli secondi denti 101.
Ciascun elemento di detta coppia di primi risalti 37a,37b risulta conformato ad L con la quinta ala libera 39a,39b che risulta rivolta da parte opposta a detta appendice 24.
I primi risalti 37a,37b ed i secondi risalti 37c,37d cooperano con controsagomati secondi mezzi di aggancio presenti in detti accessori 2 i quali sono costituiti da una coppia cave 40a,40b e da una coppia di aggetti 41a,41b.
La coppia di cave 40a,40b è ricavata in prossimità od in corrispondenza dei bordi laterali posteriori 42a,42b della parete posteriore 43 dell'accessorio 2 ed interessa parte della altezza dei bordi laterali posteriori 42a,42b per parte della profondità di detta parete posteriore 43.
La coppia di aggetti 41a,41b sporge posteriormente ai bordi laterali 44a,44b della parete frontale 45 dell'accessorio 2 ed interessa parte della altezza dei bordi laterali 44a,44b e si sviluppa per parte della profondità della parete frontale 45.
La larghezza della parete posteriore 43 è minore di quella della parete frontale 45.
La coppia cave 40a,40b e la coppia di aggetti 41a,41b presentano ciascuna una sede assiale 46 per l'accesso ed il posizionamento di dette, controsagomate, coppie di primi risalti 37a,37b e secondi risalti 37c,37d.
Tali sedi assiali 46 sono disposte verticalmente all'accessorio così da permettere un voluto posizionamento in altezza del medesimo rispetto al telaio dell'autotreno o dell 'autoarticolato .
Vantaggiosamente i primi risalti 37a presentano dimensioni diverse da quelle dei secondi risalti 37b, risultando i primi maggiormente sporgenti esternamente dalla superficie laterale 35a.
Il disassamento della prima sede assiale 38 è in direzione dei primi risalti 37a e la entità del disassamento è tale da compensare la maggiore sporgenza dei primi risalti 37a dalla superficie laterale 35a.
Di conseguenza quando si deve accoppiare un accessorio 2 tra due di detti corpi scatolari 3, che per comodità interpretativa indichiamo con i numeri 3a,3b, si ha che, come illustrato ad esempio nella figura 10 e 14, un primo risalto 37a del corpo scatolare 3a va inserito in una voluta sede assiale 46 della prima cava 40a e il secondo risalto 37c, sempre del corpo scatolare 3a, va inserito in una sede assiale 46 della seconda cava 4la .
Allo stesso modo, un primo risalto 37b del corpo scatolare 3b va inserito in una corrispondente sede assiale 46 della prima cava 40b ed il secondo risalto 37d, sempre del corpo scatolare 3b, va inserito in una sede assiale 46 della seconda cava 41b.
E' così possibile abbinare in corrispondenza di uno o entrambi i lati di un corpo scatolare 3a o 3b un accessorio.
Sono presenti, frontalmente al corpo scatolare 3, terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori, detti terzi mezzi comprendendo un tassello 47 presentante una conformazione sostanzialmente ad U a definire una base 48, di altezza sostanzialmente pari a quella di detto corpo scatolare 3, conformata a T e presentante una coppia di seste ali 48a,48b inseribili entro una controsagomata seconda cavità 49 ricavata ad una estremità di detta prima sede 38 rivolta in direzione opposta a detta superficie frontale 36.
Al tassello 47 non è così consentito uno spostamento assiale al corpo scatolare 3.
Dalla base 48 sporgono una pluralità di seste ali 50a,50b, elasticamente deformabili e che a riposo tendono a disporsi sostanzialmente parallele tra loro.
Una volta posizionato detto tassello 47 entro detta prima sede 38, le seste ali 50a,50b si dispongono a fianco di corrispondenti scansi 51a,51b ricavati sulle superfici affacciate tra loro di ciascuno di detti denti 101 di detta coppia di secondi risalti 37c,37d.
Ciascuna di dette seste ali 50a,50b, elasticamente deformabili, presenta alla estremità libera rivolta verso la superficie frontale 36 terzi denti 52 di forma triangolare con vertice rivolto verso la superficie frontale 36.
A costituire detti terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori 2 concorre un cuneo 53 conformato a T il cui gambo 54 è inseribile tra dette seste ali 50a,50b, come illustrato in figura 5.
Lateralmente al gambo 54 sporgono verso l'esterno, in prossimità della sua estremità libera, una pluralità di naselli 55 la cui funzione è quella di interagire con le seste ali 50a, 50b.
A costituire detti terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori 2 concorrono anche delle scanalature 60, ricavate assialmente a ciascuna di dette seste ali 50a,50b; entro tali scanalature 60 sono posizionati i naselli 55 nella fase di sbloccaggio dell'accessorio 2 illustrata in fig. 7a e 7b.
La presenza e la conformazione degli scansi 51a,51b è tale da permettere l'inserimento in corrispondenza degli stessi del bordo laterale esterno 56a,56b della coppia di aggetti 41a,41b nel tratto in cui sono ricavate le sedi assiali 46.
Sulle superfici laterali di detti bordi laterali esterni 56a,56b che insistono su detti scansi 51a,51b sono ricavate delle aperture 57 atte ad alloggiare temporaneamente detti terzi denti 52.
Dopo aver posizionato il tassello 47 ed il cuneo 53 nella sede 38 e la coppia di secondi risalti 37c,37d nelle sedi assiali 46, forzando i cunei 53 entro i tasselli 47 (vedi figura 6) le seste ali 50a,50b si divaricano in modo che i terzi denti 52 si posizionano nelle aperture 57: si perviene così ad una condizione di blocco temporaneo dell'accessorio al corpo scatolare 3.
A costituire detti terzi mezzi per la interconnessione stabile a detti accessori 2 concorrono anche predisposti mezzi, sporgenti trasversalmente alla estremità terminale dei gambi 54 di ciascuno di detti cunei 53 opposta a quella presentante detti naselli 55 i quali sono costituiti da una serie di alette 61a, 61b, conformate in sezione a C o ad H, di dimensioni tali da poggiare, come illustrato in figura 6, sulla estremità terminale di un corrispondente ed attiguo terzo dente 52 che viene forzato ad alloggiare nella corrispondente apertura 57.
Per conseguire lo sblocco è presente una vite 58, passante il gambo 54 del cuneo 53 e la cui testa 59 è esterna al cuneo 53 stesso, la quale interagisce con un dado 62 di sgancio; la attivazione della vite 58 forza la estrazione parziale del cuneo 53 dal tassello 47 e quindi i naselli 55 di ogni cuneo 53 forzano, grazie alla interazione su piani inclinati, il ravvicinamento delle seste ali 50a,50b e i terzi denti 52 del tassello 47 si disimpegnano dalle aperture 57, permettendo lo sfilamento dell'accessorio 2 dal corpo scatolare 3.
Si è così constatato come il trovato abbia raggiunto il compito e gli scopi prefissati, essendosi escogitato un trovato che permette di interconnettere in modo stabile accessori, quali ad esempio non limitativo parafanghi, barre laterali anti incastro, cassette porta attrezzi, serbatoi per acqua lavamani, ad un autotreno o ad un autoarticolato con rapidità, precisione e ripetibilità della interconnessione, il medesimo presentando al contempo una elevata adattabilità alle variabili dimensionali rilevabili negli accessori più comunemente usati in strutture di rimorchi di vario tipo.
Il trovato inoltre permette, dopo la sua interconnessione ad un autotreno o ad un autoarticolato di un accessorio, la rapida ed agevole rimozione dell'accessorio stesso, la assenza di parti metalliche aumentando la affidabilità .
Naturalmente il trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del medesimo concetto inventivo.
Naturalmente i materiali impiegati nonché le dimensioni costituenti i singoli componenti il trovato potranno essere più pertinenti a seconda delle specifiche esigenze.
I diversi mezzi per effettuare certe differenti funzioni non dovranno certamente coesistere solo nella forma di realizzazione illustrata, ma potranno essere di per sé presenti in molte forme di realizzazione, anche non illustrate.
Le caratteristiche indicate come vantaggiose, opportune o simili, possono anche mancare od essere sostituite da equivalenti.
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (1) per la interconnessione temporanea di accessori (2) ad un autotreno o ad un autoarticolato comprendente un corpo scatolare o supporto (3) dotato superiormente di primi mezzi di ancoraggio e bloccaggio ad una staffa (100) costituente il telaio di detti autotreno od autoarticolato, che si caratterizza per il fatto che detto corpo scatolare o supporto (3) presenta lateralmente e frontalmente primi mezzi di interconnessione temporanea a controsagomati secondi mezzi di aggancio presenti in detti accessori (2) e frontalmente terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori (2).
- 2 . Dispositivo (1) come alla rivendicazione 1 che si caratterizza per il fatto che sulle superfici laterali (35a,35b) e sulla superficie frontale (36) di detto corpo scatolare o supporto (3) sono presenti detti primi mezzi di interconnessione temporanea i quali comprendono una coppia di primi risalti (37a,37b) ed una coppia di secondi risalti (37c,37d), sostanzialmente paralleli tra loro e tra i quali è definita una prima sede assiale (38), ricavata perpendicolarmente ad una rotaia (4) presente sulla superficie superiore piana (5) di detto corpo scatolare o supporto (3) , detta prima sede (38) essendo leqqermente disassata rispetto all'asse di detta rotaia (4) stessa .
- 3. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 2 che si caratterizza per il fatto che ciascuna di detta coppia di primi risalti (37a,37b) e secondi risalti (37c,37d) presenta una conformazione a pettine a definire sinqoli secondi denti (101) , ciascun elemento di detta coppia di primi risalti (37a,37b) essendo conformato ad L con una quinta ala libera (39a,39b) che risulta rivolta verso detta superficie frontale (36), detti primi risalti (37a,37b) e secondi risalti (37c,37d) cooperando con controsagomati secondi mezzi di aggancio presenti in detti accessori (2) i quali sono costituiti da una coppia cave (40a,40b) e da una coppia di aggetti (41a,41b) .
- 4. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 3 che si caratterizza per il fatto che detta coppia di cave (40a,40b) è ricavata in prossimità od in corrispondenza dei bordi laterali posteriori (42a,42b) della parete posteriore (43) di detto accessorio (2) ed interessa parte della altezza di detti bordi laterali posteriori (42a,42b) per parte della profondità di detta parete posteriore (43), detta coppia di aggetti (41a,41b) sporgendo posteriormente ai bordi laterali (44a,44b) della parete frontale (45) di detto accessorio (2) ed interessando parte della altezza di detti bordi laterali (44a,44b) e si sviluppano per parte della profondità di detta parete frontale (45), la larghezza di detta parete posteriore (43) essendo minore di quella di detta parete frontale (45).
- 5 . Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 4 che si caratterizza per il fatto che detta coppia cave (40a,40b) e detta coppia di aggetti (41a,41b) presentano ciascuna una sede assiale (46) per l'accesso ed il posizionamento di dette, controsagomate, coppie di primi risalti (37a,37b) e secondi risalti (37c,37d) ,dette sedi assiali (46) essendo disposte verticalmente a detto accessorio (2) così da permettere un voluto posizionamento in altezza del medesimo rispetto a detto telaio dell'autotreno o dell'autoarticolato, detti primi risalti (37a) presentando dimensioni diverse da quelle di detti secondi risalti (37b), risultando i primi maggiormente sporgenti esternamente dalla superficie laterale (35a), il disassamento di detta prima sede assiale (38) in direzione di detti primi risalti (37a) e la entità di detto disassamento essendo tali da compensare la maggiore sporgenza di detti primi risalti (37a) da detta superficie laterale (35a) .
- 6. Dispositivo (1) come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che, frontalmente a detto corpo scatolare (3) sono presenti terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori (2), detti terzi mezzi comprendendo un tassello (47) presentante una conformazione sostanzialmente ad U a definire una base (48), di altezza sostanzialmente pari a quella di detto corpo scatolare (3) , conformata a T e presentante una coppia di seste ali (48a,48b) inseribili entro una controsagomata seconda cavità (49) ricavata ad una estremità di detta prima sede (38) rivolta in direzione opposta a detta superficie frontale (36), a detto tassello (47) non essendo così consentito uno spostamento assiale a detto corpo scatolare (3).
- 7. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 6 che si caratterizza per il fatto che da detta base (48) sporgono una pluralità di seste ali (50a,50b), elasticamente deformabili e che a riposo tendono a disporsi sostanzialmente parallele tra loro, una volta posizionato detto tassello (47) entro detta prima sede (38) dette seste ali (50a,50b) si dispongono a fianco di corrispondenti scansi (51a,51b) ricavati sulle superfici affacciate tra loro di ciascuno di detti denti (101) di detta coppia di secondi risalti (37c,37d), ciascuna di dette seste ali (50a,50b), elasticamente deformabili, presentando alla estremità libera rivolta verso detta superficie frontale (36), terzi denti (52) di forma triangolare con vertice rivolto verso detta superficie frontale (36) .
- 8. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 7 che si caratterizza per il fatto che a costituire detti terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori (2) concorre un cuneo (53) conformato a T il cui gambo (54) è inseribile tra dette seste ali (50a,50b), lateralmente a detto gambo (54) sporgendo verso l'esterno, in prossimità della sua estremità libera, una pluralità di naselli (55) .
- 9. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 8 che si caratterizza per il fatto che a costituire detti terzi mezzi per la interconnessione temporanea o stabile a detti accessori (2) concorrono delle scanalature (60), ricavate assialmente a ciascuna di dette seste ali (50a,50b), entro dette scanalature (60) essendo posizionati detti naselli (55) nella fase di sbloccaggio di detto accessorio (2), la presenza e la conformazione di detti scansi (51a,51b) essendo tale da permettere l'inserimento in corrispondenza degli stessi del bordo laterale esterno (56a,56b) di detta della coppia di aggetti (41a,41b) nel tratto in cui sono ricavate dette sedi assiali (46), sulle superfici laterali di detti bordi laterali esterni (56a,56b) che insistono su detti scansi (51a,51b) essendo ricavate delle aperture (57) atte ad alloggiare temporaneamente detti terzi denti (52).
- 10. Dispositivo (1) come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che quando si deve accoppiare uno di detti accessori (2) tra due di detti corpi scatolari (3), indicati con i numeri (3a,3b), si ha che detto primo risalto (37a) di detto corpo scatolare (3a) va inserito in una voluta tra dette sedi assiali (46) di detta prima cava (40a) e detto secondo risalto (37c), sempre di detto corpo scatolare (3a), va inserito in voluta tra dette sedi assiali (46) di detta seconda cava (41a).
- 11. Dispositivo (1) come alle rivendicazioni 1 e 10 che si caratterizza per il fatto che quando si deve accoppiare uno di detti accessori (2) tra due di detti corpi scatolari (3), indicati con i numeri (3a,3b), si ha che detto primo risalto (37b) di detto corpo scatolare (3b) va inserito in una corrispondente tra dette sedi assiali (46) di detta prima cava (40b) e detto secondo risalto (37d), sempre di detto corpo scatolare (3b), va inserito in una tra dette sedi assiali (46) di detta seconda cava (41b) .
- 12. Dispositivo (1) come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che dopo aver posizionato detto tassello (47) e detto cuneo (53) in detta sede (38) e detta coppia di secondi risalti (37c,37d) in dette sedi assiali (46), forzando detti cunei (53) entro detti tasselli (47), dette seste ali (50a,50b) si divaricano in modo che detti terzi denti (52) si posizionano in dette aperture (57) pervenendo ad una condizione di blocco temporaneo di detto accessorio (2) a detto corpo scatolare (3) .
- 13. Dispositivo (1) come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che a costituire detti terzi mezzi per la interconnessione stabile a detti accessori (2) concorrono predisposti mezzi, sporgenti trasversalmente alla estremità terminale di detto gambo (54) di ciascuno di detti cunei (53) opposta a quella presentante detti naselli (55), i quali sono costituiti da una serie di alette (61a,61b), conformate in sezione a C o ad H, di dimensioni tali da poggiare sulla estremità terminale di un corrispondente ed attiguo terzo dente (52) che viene forzato ad alloggiare nella corrispondente apertura (57).
- 14. Dispositivo (1) come ad una o più delle rivendicazioni precedenti che si caratterizza per il fatto che per conseguire lo sblocco di detto accessorio (2) è presente una vite (58), passante detto gambo (54) di detto cuneo (53) e la cui testa (59) è esterna a detto cuneo (53) stesso, detta vite (58) interagendo con un dado (62) di sgancio, la attivazione di detta vite (58) forzando la estrazione parziale di detto cuneo (53) da detto tassello (47), detti naselli (55) di ognuno di detti cunei (53) forzando, grazie alla interazione su piani inclinati, il ravvicinamento di dette seste ali (50a,50b), detti terzi denti (52) di detto tassello (47) disimpegnandosi da dette aperture (57) permettendo lo sfilamento di detto accessorio (2) da detto corpo scatolare (3).
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