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IT201600096779A1 - Apparato per il raffreddamento di prodotti alimentari da forno, nonche’ stazione di raffreddamento ed impianto che includono tale apparato - Google Patents

Apparato per il raffreddamento di prodotti alimentari da forno, nonche’ stazione di raffreddamento ed impianto che includono tale apparato

Info

Publication number
IT201600096779A1
IT201600096779A1 IT102016000096779A IT201600096779A IT201600096779A1 IT 201600096779 A1 IT201600096779 A1 IT 201600096779A1 IT 102016000096779 A IT102016000096779 A IT 102016000096779A IT 201600096779 A IT201600096779 A IT 201600096779A IT 201600096779 A1 IT201600096779 A1 IT 201600096779A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
cooling
working chamber
food products
duct
baked food
Prior art date
Application number
IT102016000096779A
Other languages
English (en)
Inventor
Luigi Benetti
Luca Soave
Original Assignee
Iteca Impianti Tecnologici Alimentari Speciali S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Iteca Impianti Tecnologici Alimentari Speciali S P A filed Critical Iteca Impianti Tecnologici Alimentari Speciali S P A
Priority to IT102016000096779A priority Critical patent/IT201600096779A1/it
Publication of IT201600096779A1 publication Critical patent/IT201600096779A1/it

Links

Classifications

    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F25REFRIGERATION OR COOLING; COMBINED HEATING AND REFRIGERATION SYSTEMS; HEAT PUMP SYSTEMS; MANUFACTURE OR STORAGE OF ICE; LIQUEFACTION SOLIDIFICATION OF GASES
    • F25DREFRIGERATORS; COLD ROOMS; ICE-BOXES; COOLING OR FREEZING APPARATUS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • F25D31/00Other cooling or freezing apparatus
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A21BAKING; EDIBLE DOUGHS
    • A21CMACHINES OR EQUIPMENT FOR MAKING OR PROCESSING DOUGHS; HANDLING BAKED ARTICLES MADE FROM DOUGH
    • A21C15/00Apparatus for handling baked articles
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A21BAKING; EDIBLE DOUGHS
    • A21DTREATMENT OF FLOUR OR DOUGH FOR BAKING, e.g. BY ADDITION OF MATERIALS; BAKING; BAKERY PRODUCTS
    • A21D15/00Improving finished, partly finished or par-baked bakery products
    • A21D15/02Improving finished, partly finished or par-baked bakery products by cooling, e.g. refrigeration or freezing
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A21BAKING; EDIBLE DOUGHS
    • A21DTREATMENT OF FLOUR OR DOUGH FOR BAKING, e.g. BY ADDITION OF MATERIALS; BAKING; BAKERY PRODUCTS
    • A21D8/00Methods for preparing or baking dough
    • A21D8/06Baking processes
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A23FOODS OR FOODSTUFFS; TREATMENT THEREOF, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
    • A23BPRESERVATION OF FOODS, FOODSTUFFS OR NON-ALCOHOLIC BEVERAGES; CHEMICAL RIPENING OF FRUIT OR VEGETABLES
    • A23B2/00Preservation of foods or foodstuffs, in general
    • A23B2/10Preservation of foods or foodstuffs, in general by treatment with pressure variation, shock, acceleration or shear stress
    • A23B2/103Preservation of foods or foodstuffs, in general by treatment with pressure variation, shock, acceleration or shear stress using sub- or super-atmospheric pressures, or pressure variations transmitted by a liquid or gas
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A23FOODS OR FOODSTUFFS; TREATMENT THEREOF, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
    • A23BPRESERVATION OF FOODS, FOODSTUFFS OR NON-ALCOHOLIC BEVERAGES; CHEMICAL RIPENING OF FRUIT OR VEGETABLES
    • A23B2/00Preservation of foods or foodstuffs, in general
    • A23B2/80Freezing; Subsequent thawing; Cooling
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B01PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL
    • B01DSEPARATION
    • B01D5/00Condensation of vapours; Recovering volatile solvents by condensation
    • B01D5/0033Other features
    • B01D5/0045Vacuum condensation

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Food Science & Technology (AREA)
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  • Polymers & Plastics (AREA)
  • Thermal Sciences (AREA)
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  • Mechanical Engineering (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Devices That Are Associated With Refrigeration Equipment (AREA)
  • Freezing, Cooling And Drying Of Foods (AREA)
  • General Preparation And Processing Of Foods (AREA)

Description

APPARATO PER IL RAFFREDDAMENTO DI PRODOTTI ALIMENTARI DA FORNO, NONCHE’ STAZIONE DI RAFFREDDAMENTO ED IMPIANTO CHE INCLUDONO TALE APPARATO
DESCRIZIONE
Campo di applicazione
La presente invenzione è generalmente applicabile nel settore tecnico degli apparati per la lavorazione di prodotti da forno, quali ad esempio pandori, panettoni, colombe, pan bauletto, muffin, croissant o similari, ed ha particolarmente per oggetto un apparato per il raffreddamento dei prodotti da forno.
L’apparato in accordo con l’invenzione potrà essere parte integrante di una stazione di raffreddamento in un impianto per la preparazione in continuo dei prodotti da forno, la quale stazione di lavorazione potrà essere a sua volta parte integrante di un tale impianto.
Stato della Tecnica
Sono noti impianti in continuo per la preparazione di prodotti da forno, quali ad esempio panettoni, pandori, colombe, pan bauletto, muffin, croissant o similari, che generalmente includono un ingresso per la pasta alimentare, una o più celle di lievitazione, uno o più forni di cottura, una o più stazioni di raffreddamento ed un’uscita per i prodotti raffreddati.
Le varie stazioni di lavorazione sono, in modo in sé noto, operativamente collegate mediante nastri trasportatori, fasatori o mezzi similari.
In una tale tipologia di impianto la stazione di raffreddamento include un apparato che prevede una camera di lavorazione chiusa all’interno della quale viene fatto un vuoto più o meno spinto, in modo da raffreddare il prodotto da forno disposto all’interno della stessa camera chiusa mediante raffreddamento evaporativo sottovuoto. In particolare, gli apparati noti generalmente raggiungono pressioni dell’ordine dei 30 mbar.
Allo scopo, generalmente vengono utilizzate delle pompe, ad esempio pompe ad anello liquido. In tali apparati il fluido di lavoro della pompa e l’aria fuoriuscente dalla camera di lavorazione vengono a contatto con il rischio che le impurità presenti nella seconda danneggino la prima.
Inoltre, in generale, gli apparati noti necessitano di un’elevata quantità di tempo ed energia per raffreddare il prodotto da forno, con conseguente aggravio di costi.
Come noto, inoltre, in tale apparati durante il raffreddamento evaporativo si forma condensa all’interno della camera di lavoro e nei relativi condotti. La condensa ricadendo sui panettoni ne compromette l’integrità e/o la qualità organolettica. D’altra parte, la condensa che si forma all’interno del circuito deve essere eliminata prima dell’arrivo alle pompe a vuoto, onde evitare che le stesse si danneggino.
Allo scopo, negli apparati noti generalmente si opera sulle variabili di processo oppure si riscalda la camera di lavoro per evitare la formazione di condensa all’interno della camera di lavoro. La condensa si forma quindi all’esterno della camera di lavoro, e viene eliminata con un condensatore o più spesso una batteria di condensatori.
Presentazione dell’invenzione
Scopo della presente invenzione è superare almeno parzialmente gli inconvenienti sopra illustrati, mettendo a disposizione un apparato per il raffreddamento di un prodotto alimentare da forno di spiccata efficienza e relativa economicità.
Un altro scopo dell'invenzione è mettere a disposizione un apparato per il raffreddamento di un prodotto alimentare da forno che consenta un rapido raffreddamento dello stesso.
Un altro scopo dell'invenzione è mettere a disposizione un apparato per il raffreddamento di un prodotto alimentare da forno che ne preservi l’integrità.
Un altro scopo dell'invenzione è mettere a disposizione un apparato per il raffreddamento di un prodotto alimentare da forno avente ingombri ridotti.
Un altro scopo dell’invenzione è mettere a disposizione una stazione di raffreddamento di prodotti alimentari da forno che consenta la lavorazione in continuo degli stessi.
Tali scopi, nonché altri che saranno più chiari in seguito, sono raggiunti da un apparato avente una o più delle caratteristiche qui descritte, illustrate e/o rivendicate.
Secondo un ulteriore aspetto dell’invenzione, potrà essere prevista una stazione di raffreddamento e/o un impianto per la lavorazione in continuo di prodotti da forno avente una o più delle caratteristiche qui descritte, illustrate e/o rivendicate.
Le rivendicazioni dipendenti descrivono forme di realizzazione vantaggiose dell'invenzione.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente evidenti alla luce della descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva dell’invenzione, illustrata a titolo di esempio non limitativo con l'ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
la FIG.1 è una vista dall’alto di un apparato 1;
la FIG.2 è una vista ingrandita di alcuni particolari di FIG.1;
la FIG.3 è una vista laterale dell’apparato 1;
la FIG.4 è una vista in sezione di alcuni particolari dell’apparato 1;
la FIG.5 è una vista ingrandita di alcuni particolari di FIG.4;
la FIG.6 è una vista ingrandita di alcuni particolari di FIG.3;
la FIG. 7 è una vista schematica di un impianto 200 per la preparazione di prodotti da forno P.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferito Facendo riferimento alle figure citate, si descrive un apparato 1 per il raffreddamento di prodotti alimentari da forno P, quali ad esempio panettoni, pandori, colombe, torte, pan bauletto, croissant, muffin, pane in cassetta o similari.
Anche se nel prosieguo ci si riferirà per semplicità a panettoni, si comprende che tale esempio non è limitativo per gli scopi della presente invenzione.
I prodotti da forno P potranno provenire da un sito di stoccaggio e/o da una lavorazione precedente e potranno essere lavorati con l’apparato 1 in modo da formare un prodotto finito o un semilavorato per una stazione di lavorazione successiva.
Più in generale, come schematicamente mostrato in Fig. 1, l’apparato 1 potrà essere parte integrante di una stazione di raffreddamento 100 dei prodotti P.
A sua volta, come illustrato in Fig. 7, la stazione di raffreddamento 100 potrà essere parte integrante di un impianto 200 per la preparazione in continuo dei prodotti da forno P.
In particolare, l’impianto 200 potrà comprendere un ingresso 201 per la pasta alimentare, una o più celle di lievitazione 210, uno o più forni di cottura 220, una o più stazioni di raffreddamento 100 ed un’uscita 202 per i prodotti raffreddati, eventualmente operativamente collegata ad una o più stazioni di confezionamento.
In particolare, la stazione di raffreddamento 100 potrà comprendere un ingresso 101 e un’uscita 102 per i prodotti alimentari da forno P e almeno un apparato 1 interposto fra l’ingresso 101 e l’uscita 102 per raffreddare i panettoni P durante un tempo di permanenza predeterminato, come meglio descritto nel seguito.
Opportunamente, la stazione di raffreddamento 100 potrà comprendere almeno un primo polmone di accumulo 103 e almeno un secondo polmone di accumulo 104, i quali potranno essere disposti rispettivamente a monte e a valle dell’apparato 1.
In particolare, questi ultimi potranno essere configurati e/o dimensionati in modo che il primo 103 si riempia e il secondo 104 si svuoti durante il tempo di permanenza dei prodotti P nell’apparato di raffreddamento 1.
In questo modo, vantaggiosamente, la fase di raffreddamento, pur essendo di per sé discontinua, risulterà essere intrinsecamente continua, in modo che l’impianto 200 funzionerà in continuo.
Opportunamente, potranno essere previsti mezzi di carico 105 e mezzi di scarico 106, preferibilmente automatizzati, per caricare e scaricare i panettoni P in/da l’apparato 1.
L’apparato 1 potrà comprendere una struttura di supporto 2 comprendente un telaio portante 15 avente sviluppo sostanzialmente longitudinale lungo l’asse Y.
Tale telaio portante 15 potrà includere internamente almeno una camera di lavoro 10 suscettibile di accogliere i panettoni P, la quale camera di lavoro 10 potrà a sua volta presentare una parete interna 15’ ed una parete esterna 15’’.
Secondo un particolare aspetto dell’invenzione, la camera di lavoro 10 potrà comprendere un elemento divisorio longitudinale 27 per dividere la stessa in due vani longitudinali 28, 29. L’elemento divisorio longitudinale 27 potrà includere superfici laterali opposte 270, 270’ rispettivamente affacciate ai vani 28, 29.
Ciascun vano 28, 29 potrà comprendere una rispettiva superficie superiore 18, 18’, una rispettiva superficie inferiore 17, 17’ e rispettive superfici laterali 19, 19’ e 270, 270’.
Anche se nel prosieguo ci si riferirà ad una camera di lavoro divisa in due vani, si comprende che la stessa camera di lavoro potrà includere anche un singolo vano o più di due vani, disposti in modo qualsivoglia, senza per questo uscire dall’ambito di tutela delle protezioni allegate.
Opportunamente, i vani 28, 29 potranno essere dimensionati in modo da essere sufficientemente ampi per contenere contemporaneamente un numero elevato di panettoni P. Ad esempio, ogni vano 28, 29 potrà contenere almeno 250 panettoni P, preferibilmente almeno 280 panettoni P ciascuno avente il peso di circa 1 Kg.
Grazie alla particolare conformazione dei vani 28, 29, l’apparato 1 potrà avere un’elevata capacità di raffreddamento in un tempo relativamente ridotto. Inoltre, a parità di numero di panettoni P contenuti nei vani 28, 29, l’apparato 1 potrà presentare ingombri inferiori rispetto agli apparati della tecnica nota.
I panettoni P potranno presentare una temperatura iniziale particolarmente elevata e potranno quindi essere raffreddati mediante l’apparato 1 fino ad una temperatura finale prossima a quella ambiente. Ad esempio, tali panettoni P potranno avere una temperatura iniziale di circa 80 °C ed una temperatura finale di circa 30-35 °C.
Ognuno dei vani 28, 29 potrà includere mezzi 25 per il supporto dei panettoni P, ad esempio un nastro trasportatore.
In generale, ognuno dei vani 28, 29 potrà presentare almeno una zona operativa 10’ destinata ad essere occupata dai panettoni P ed almeno una zona operativa 10’’ destinata a non essere occupata dagli stessi.
In particolare, ognuno dei vani 28, 29 potrà includere un rispettivo nastro trasportatore 25 spaziato dalla parete interna 15’ in modo che i panettoni P rimangano in tale zona operativa 10’ e spaziati dalle superfici inferiori 17, 17’, dalle superfici superiori 18, 18’, e dalle superfici laterali 19, 19’ e 270, 270’.
Opportunamente, ognuno dei vani 28, 29 potrà inoltre presentare un’apertura di carico 11 ed un’apertura di scarico 12 per consentire ad un operatore di caricare/scaricare i panettoni P all’interno degli stessi.
In particolare, come particolarmente illustrato in Fig. 2, le aperture 11, 12 potranno essere disposte in corrispondenza delle estremità 13, 14 del telaio portante 15, così da definire una direzione di avanzamento d dei panettoni P all’interno dello stesso apparato 1.
In questo modo, le operazioni di caricamento/scaricamento potranno essere particolarmente semplici e veloci. Si comprende inoltre che le stesse operazioni di caricamento/scaricamento potranno essere eseguite in modo automatico o semiautomatico.
Opportunamente, ogni vano 28, 29 potrà comprendere rispettivi elementi di chiusura 20, 21 che potranno essere selettivamente accoppiati con il telaio portante 15 in corrispondenza delle aperture 11, 12 per chiudere le stesse.
Preferibilmente, come mostrato in Fig. 3 e più in dettaglio in Fig. 6, ogni elemento di chiusura 20, 21 potrà essere un pannello scorrevole in un piano sostanzialmente perpendicolare all’asse Y tra una posizione sollevata per il carico / lo scarico dei panettoni P e una posizione ribassata di lavoro.
Una volta che i pannelli 20, 21 sono in posizione ribassata, la camera di lavoro 10 definirà un ambiente A di lavoro chiuso rispetto all’ambiente esterno E. Il nastro trasportatore 25 potrà essere disposto longitudinalmente lungo l’asse Y e potrà trasportare i panettoni P dall’estremità 13 all’estremità 14 lungo la direzione di avanzamento d. Durante il raffreddamento dei panettoni P, tuttavia, il nastro trasportatore 25 potrà restare fermo.
Una volta caricati i panettoni P e chiusi i vani 28, 29, gli stessi panettoni P potranno essere raffreddati mediante raffreddamento evaporativo. Allo scopo, potranno essere previsti mezzi a vuoto 34. Come sopra citato, tale tipologia di raffreddamento tende a formare condensa, in particolare all’interno dei vani 28, 29.
Vantaggiosamente, l’apparato 1 secondo l’invenzione potrà comprendere mezzi di condensazione 50 per promuovere la formazione di condensa all’interno dei vani 28, 29.durante il raffreddamento evaporativo.
Opportunamente, come meglio spiegato nel seguito, l’apparato 1 potrà inoltre comprendere mezzi per il drenaggio 70 della condensa che si forma.
Pertanto, a differenza di quanto avviene negli apparati noti, l’apparato della presente invenzioni è configurato per promuovere la formazione di condensa all’interno della camera di lavoro, e per drenarla in modo da evitare che ricada sui panettoni.
Ciò rende l’apparato della presente invenzione oltremodo vantaggioso dal punto di vista costruttivo, energetico e di efficienza.
I mezzi di condensazione 50 potranno comprendere almeno una camicia di raffreddamento tubolare 16 che circonda i vani 28, 29 e un fluido di raffreddamento F passante nella stessa. In modo in sé noto, la camicia di raffreddamento 16 è un’intercapedine atta ad essere riempita di fluido di raffreddamento F.
In particolare, potranno essere previsti mezzi per la circolazione 40 del fluido di raffreddamento F all’interno di tale camicia 16, i quali potranno comprendere mezzi di pompaggio 41.
Il fluido di raffreddamento F potrà ad esempio essere costituito da acqua di rete. Preferibilmente, quest’ultima potrà avere una temperatura compresa tra 5 e 30 °C, preferibilmente di circa 10° - 15°.
In particolare, potrà essere previsto almeno un ingresso 42 fludicamente collegato ai mezzi di pompaggio 41 e almeno uno scarico 43 per il fluido di raffreddamento F, i quali potranno essere fluidicamente collegati con la camicia 16 in modo da consentire l’afflusso e il deflusso del fluido di raffreddamento F all’interno della camicia 16 stessa.
Secondo un aspetto dell’invenzione, la camicia 16, e più in generale il telaio portante 15, potrà essere leggermente inclinato in modo che il fluido di raffreddamento F fluisca per gravità dall’ingresso 42 allo scarico 43 così da permettere lo svuotamento della camicia 16 per eventuali operazioni di pulizia e/o manutenzione.
Come particolarmente illustrato nelle Figg. 2 e 4, potrà essere previsto un serbatoio di accumulo 45 fluidicamente collegato con la camicia 16, ad esempio mediante un condotto 46, in modo che in seguito a variazioni di portate del fluido di raffreddamento F e/o a variazioni del volume della camicia 16, ad esempio a seguito di dilatazioni indotte dalla variazione di temperatura e/o pressione, il fluido di raffreddamento F stesso possa affluire/defluire nel/dal serbatoio di accumulo 45.
Opportunamente, quest’ultimo potrà comprendere una valvola di troppopieno in modo da evitare l’accumulo del fluido di raffreddamento F all’interno dell’apparato 1 con il rischio di danneggiare lo stesso.
Eventualmente, potrà essere previsto uno scambiatore per raffreddare il fluido di raffreddamento F. Successivamente, grazie ai mezzi di pompaggio 41 tale fluido di raffreddamento F potrà essere pompato nella camicia 16 attraverso l’entrata 42.
Quando lo scarico 43 è chiuso, il fluido di raffreddamento F fluirà attraverso il condotto 46 fino al serbatoio di accumulo 45 e da li potrà poi fluire verso i mezzi di pompaggio 41 in modo da definire un circuito sostanzialmente chiuso.
In questo modo si potrà avere un basso consumo di fluido di raffreddamento F con un conseguente risparmio economico.
In modo in sé noto, i mezzi a vuoto 34 potranno variare la pressione all’interno dei vani 28, 29 tra una pressione massima prossima a quella ambiente e una pressione minima inferiore a quella atmosferica, promuovendo il raffreddamento dei panettoni P. I mezzi a vuoto 34 potranno essere configurati per raggiungere nei vani 28, 29 pressioni inferiori ai 100 mbar.
Ad esempio, i mezzi a vuoto 34 potranno comprendere una o più valvole e/o una o più pompe da vuoto. Preferibilmente, la pompa a vuoto potrà essere una pompa a secco, ad esempio una o più pompe a vite 39.
I vani 28, 29 potranno avere all’inizio del ciclo di raffreddamento una pressione massima sostanzialmente uguale alla pressione ambiente, cioè circa 1 bar, e potranno in seguito all’azione dei mezzi a vuoto 34 raggiungere una pressione minima. Quest’ultima pressione potrà essere compresa tra 60 mbar e 20 mbar.
Operativamente, grazie all’azione dei mezzi a vuoto 34 si potrà diminuire la pressione nei vani 28, 29 fino al raggiungimento della pressione minima in un intervallo di tempo predeterminato ed, eventualmente, mantenere tale pressione minima per un altro intervallo di tempo predeterminato. In questo modo si potranno raffreddare i panettoni P mediante raffreddamento evaporativo sottovuoto.
Opportunamente, come particolarmente mostrato nelle Figg. 3 e 4, i mezzi a vuoto 34 potranno comprendere almeno un condotto 31 fluidicamente collegato con entrambi i vani 28, 29 ed una pluralità di porte 37. In tal modo, il condotto 31 consentirà il deflusso dell’aria dai vani 28, 29.
Potrà altresì essere previsto un condotto 32 fluidicamente collegato con i vani 28, 29 per consentire l’afflusso di aria all’interno degli stessi (cosiddetta rottura del vuoto). Allo scopo, potranno essere previsti appositi mezzi di rottura del vuoto 34’, i quali potranno comprendere lo stesso condotto 32 ed una o più valvole di afflusso di aria ambiente nei vani 28, 29, come meglio spiegato più avanti.
Preferibilmente, come particolarmente illustrato in Fig.4, il condotto 31 e il condotto 32 potranno presentare un tratto 33 in comune, il quale potrà comprendere le porte 37 per l’afflusso/il deflusso dell’aria nei/dai vani 28, 29.
Secondo un ulteriore aspetto dell’invenzione, i mezzi a vuoto 34 e i mezzi di rottura del vuoto 34’ potranno comprendere rispettivi mezzi valvolari 35, 36 agenti rispettivamente sul condotto 31 e sul condotto 32 per regolare il deflusso / l’afflusso di aria.
Più precisamente, i mezzi valvolari 35 potranno agire sul condotto 31 in modo da regolare il deflusso dell’aria dai vani 28, 29 alla pompa 39, mentre i mezzi valvolari 36, i quali potranno essere ad esempio costituiti da una o più valvole a farfalla, potranno agire sul condotto 32 in modo da regolare l’afflusso di aria nei vani 28, 29.
Preferibilmente, in una configurazione preferita ma non esclusiva, i mezzi per la rottura del vuoto 34’ potranno comprendere, oltre ai mezzi valvolari 36, mezzi per filtrare l’aria aspirata dall’ambiente da immettere nel condotto 32 e mezzi silenzianti agenti sui mezzi di rottura del vuoto 34’ in modo da diminuire il rumore di questi ultimi.
Opportunamente, i mezzi valvolari 35 e/o i mezzi valvolari 36 potranno essere configurati per evitare repentini cambi di pressione e/o temperatura che potrebbero danneggiare i panettoni P e/o l’apparato 1.
L’aria entrante nei vani 28, 29 attraverso il condotto 32 potrà essere a temperatura ambiente.
D’altra parte, come meglio spiegato nel seguito, il condotto 31 potrà essere configurato in modo tale che l’aria effluente dagli stessi vani 28, 29 venga raffreddata.
Vantaggiosamente, i mezzi di condensazione 50 potranno comprendere un condensatore 38 posto lungo il condotto 31 a valle dei vani 28, 29 per agire sull’aria proveniente dalla stessa e a monte delle pompe da vuoto 39. In tal modo, l’aria in ingresso alle pompe a vuoto 39 sarà sostanzialmente secca, con vantaggi sia in termini energetici che di durata delle stesse.
Opportunamente, i mezzi valvolari 35 potranno quindi essere interposti tra lo scambiatore 38 e le porte 37. Queste ultime potranno quindi agire da bocchette di afflusso aria oppure da prese d’aria a seconda che l’aria affluisca o defluisca nei o dai vani 28, 29.
In una forma di realizzazione preferita ma on esclusiva dell’invenzione, il condensatore 38 potrà utilizzare come fluido freddo acqua di rete. Inoltre, anche se non rappresentato nelle figure allegate, il condensatore 38 potrà essere configurato in modo tale che per raffreddare l’aria nel condensatore 38 si possa utilizzare come fluido freddo lo stesso fluido di raffreddamento F. In questo modo si potrà avere un ulteriore risparmio energetico e una riduzione degli ingombri dell’apparato 1.
Opportunamente, l’apparato 1 potrà comprendere mezzi di controllo agenti sui mezzi a vuoto 34 e sui mezzi di condensazione 50 per promuoverne l’azione combinata sui vani 28, 29, in modo che i prodotti da forno P si raffreddino mediante l’azione sinergica degli stessi.
In questo modo si potrà raffreddare i panettoni P in modo particolarmente veloce ed efficace.
Ad esempio, i mezzi di controllo potranno includere un’unità PLC, non rappresentata nelle figure poiché in sé nota, agente sui mezzi a vuoto 34 e sui mezzi di condensazione 50 per comandarne opportunamente l’azione. Più in generale, tutto l’apparato 1 potrà essere automatizzato.
Inoltre, grazie a tale azione sinergica, potrà non essere necessario raggiungere pressioni particolarmente basse all’interno dei vani 28, 29. Ad esempio, la pressione minima da raggiungere potrà essere di circa 45 mbar.
In questo modo, potranno essere impiegate un limitato numero di pompe a vite 39 con un conseguente risparmio energetico e, più in generale, un basso costo di esercizio dell’apparato 1.
Secondo un particolare aspetto dell’invenzione, potranno essere previsti mezzi per il lavaggio 60 dei vani 28, 29. In particolare, tali mezzi 60 potranno essere configurati per spruzzare un liquido di lavaggio, ad esempio acqua o soda, eventualmente additivato, mediante una pluralità di ugelli 61.
Opportunamente, l’inclinazione del telaio 15 potrà consentire il deflusso del liquido di lavaggio dai vani 28, 29 attraverso una delle aperture 11, 12.
Opportunamente, la camicia 16 potrà essere interposta tra le stesse pareti interne ed esterne 15’, 15’’. Vantaggiosamente, il fluido di raffreddamento F potrà quindi transitare all’interno della camicia 16 in modo da scambiare calore con la parete interna 15’ per raffreddare la stessa.
In tal modo l’aria a contatto della parete interna 15’ tenderà a condensare. In altre parole, i mezzi di condensazione 50 potranno comprendere tale parete interna 15’.
Secondo un particolare aspetto dell’invenzione, la camicia 16 e i condotti 31, 32 potranno essere configurati in modo tale che il fluido di raffreddamento F raffreddi l’aria in ingresso e/o in uscita verso e/o dai vani 28, 29.
Ciò rappresenta un vantaggio sia in termini energetici che di prestazioni dell’apparato 1.
L’interno dei vani 28, 29, infatti, rimarrà a temperatura relativamente bassa anche alla fine del ciclo di lavorazione, con evidenti vantaggi dal punto di vista energetico.
Secondo un ulteriore aspetto dell’invenzione, il tratto comune 33 potrà almeno parzialmente passare attraverso la camicia o intercapedine 16.
In questo modo, il fluido di raffreddamento F investirà esternamente il tratto comune 33, raffreddando l’aria all’interno e, contemporaneamente, condensandola almeno parzialmente. In altre parole, tale tratto comune 33 agirà da primo condensatore, in modo da limitare il dispendio energetico del condensatore vero e proprio 38.
L’aria in uscita dai vani 28, 29 subirà quindi una condensazione all’interno dei vani 28, 29 stessi, una condensazione all’interno del condotto 31 ed una condensazione nel successivo condensatore 38.
Oltre ai vantaggi sopra esposti, grazie alla configurazione di cui sopra si potrà evitare o limitare la presenza all’interno dei vani 28, 29 e/o all’esterno della struttura di supporto 2 di condotti e/o tubature.
Opportunamente, i mezzi di drenaggio 70 potranno essere configurati e/o dimensionati in modo da allontanare la condensa che si forma nei vani 28, 29 dalla prima zona operativa 10’ occupata dai panettoni P in modo da preservarne l’integrità. Ad esempio, i mezzi di drenaggio 70 potranno convogliare e/o guidare la condensa verso la seconda zona operativa 10’’ non occupata dai panettoni P. Quest’ultima potrà essere interna alla camera di lavoro 10 oppure con essa fluidicamente collegata.
Più in generale, i panettoni P potranno essere disposti nei vani 28, 29 in posizione sostanzialmente centrale, cioè in corrispondenza della zona operativa 10’, mentre i mezzi di drenaggio 70 potranno veicolare la condensa verso le zone periferiche dei vani 28, 29, preferibilmente verso le superfici laterali 270, 270’, cioè verso la zona operativa 10’’.
Come particolarmente mostrato in Fig. 4, a tale scopo le superfici superiori 18, 18’ potranno essere configurate in modo tale che la condensa che si forma sulle stesse superfici superiori 18, 18’ scorra lungo le stesse senza cadere e/o impattare contro i panettoni P. Ad esempio, tali superfici superiori 18, 18’ potranno essere sostanzialmente concave e/o inclinate, configurate ad esempio come un tetto spiovente.
Opportunamente, le superfici inferiori 17, 17’ potranno comprendere zone di accumulo della condensa, mentre la struttura di supporto 2 potrà comprendere appositi serbatoi e/o scarichi fluidicamente collegabili con tali zone di accumulo per stoccare e/o scaricare la condensa formatasi.
Preferibilmente, grazie all’inclinazione del telaio 15, la condensa formatisi durante la fase di raffreddamento potrà defluire dai vani 28, 29 attraverso una delle aperture 11, 12 durante la fase di caricamento/scaricamento dei panettoni P.
Inoltre, nelle zone prossime all’afflusso / al deflusso nei/dai vani 28, 29, cioè in prossimità delle porte 37, si potrà facilmente formare condensa.
Allo scopo, come mostrato nelle Figg. 3 e 4, i mezzi di drenaggio 70 potranno comprendere piastre 23, 23’ configurate in modo da impedire che le gocce di condensa cadano sui panettoni P. In pratica, le piastre 23, 23’ funzioneranno da gocciolatoi per i vani 28, 29.
Più in particolare, le piastre 23, 23’ potranno essere disposte all’interno di questi ultimi per restare affacciate alle porte 37 e potranno essere inclinate verso le superfici laterali 270, 270’ dell’elemento divisorio 27 in modo da evitare che la condensa che si forma in corrispondenza delle porte 37 goccioli sui panettoni P.
Vantaggiosamente, come mostrato in Fig. 5, le piastre 23, 23’ potranno presentare estremità 24 affacciate alle superfici laterali 270, 270’ per fare da guida alla condensa.
Per quanto sopra, quindi, è evidente che una prima condensazione dell’aria avviene all’interno dei vani 28, 29, ed in particolare in corrispondenza della parete interna 15’, la quale potrà cooperare con il tratto comune 33 e il condensatore 38 vero e proprio per eliminare la condensa dall’aria in arrivo alle pompe 39.
Ciò rende estremamente elevata l’efficacia di condensazione dell’apparato 1, oltre naturalmente a preservare l’integrità delle stesse pompe 39 e del condensatore 38.
L’elemento divisorio 27 potrà presentare dei fori passanti in modo da mettere in comunicazione fluidica i due vani longitudinali 28, 29. Preferibilmente, tali fori passanti potranno essere in corrispondenza delle porte 37 in modo da favorire l’afflusso / il deflusso dell’aria in / da entrambi i vani longitudinali 28, 29. In particolare, le porte 37 potranno essere disposte in posizione sostanzialmente centrale in prossimità delle superfici superiori 18, 18’.
L’apparato 1 in accordo con l’invenzione, pur espletando una fase di per sé discontinua, permette di realizzare una stazione di raffreddamento di prodotti alimentari da forno che consente la lavorazione in continuo dei prodotti alimentari.
Operativamente, ad ogni ciclo di raffreddamento i pannelli 20, 21 potranno aprirsi in modo da consentire il caricamento e lo scaricamento dei panettoni P come sopra descritto. Successivamente, i pannelli 20, 21 potranno essere chiusi per chiudere i vani 28, 29.
I mezzi valvolari 36 potranno essere chiusi, mentre i mezzi valvolari 35 potranno essere aperti per consentire il deflusso dell’aria attraverso le porte 37 in modo che i mezzi a vuoto 34 promuovano l’abbassamento della pressione all’interno dei vani 28, 29.
Dopo un tempo predeterminato, corrispondente al tempo di raffreddamento dei panettoni P, il vuoto potrà essere rotto. Allo scopo, i mezzi valvolari 35 potranno essere chiusi mentre i mezzi valvolari 36 potranno aprirsi in modo che i mezzi di rottura del vuoto 34’ promuovano l’afflusso di aria nei vani 28, 29.
Da quanto sopra descritto, è evidente che l'invenzione raggiunge gli scopi prefissatisi. L’invenzione è suscettibile di numerose modifiche e varianti. Tutti i particolari potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti, ed i materiali potranno essere diversi a seconda delle esigenze, senza uscire dall'ambito di tutela del trovato definito dalle rivendicazioni allegate.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un apparato per il raffreddamento di prodotti alimentari da forno (P), in particolare panettoni o pandori, comprendente: - almeno una camera di lavoro (10) destinata ad accogliere internamente i prodotti da forno (P), detta almeno una camera di lavoro (10) presentando almeno una prima zona operativa (10’) destinata ad essere occupata dai prodotti da forno (P); - mezzi a vuoto (34) agenti su detta almeno un camera di lavoro (10) per il raffreddamento evaporativo dei prodotti da forno (P); - mezzi di condensazione (50) agenti su detta almeno un camera di lavoro (10) per promuovere la formazione di condensa all’interno della stessa durante il raffreddamento evaporativo; - mezzi per il drenaggio (70) della condensa agenti su detta almeno un camera di lavoro (10) per evitare che la stessa condensa vada a contatto con detta almeno una prima zona operativa (10’) occupata dai prodotti da forno (P), in modo da preservare l’integrità di questi ultimi.
  2. 2. Apparato secondo la rivendicazione 1, comprendente inoltre almeno una seconda zona operativa (10’’) non occupata dai prodotti da forno (P), detta almeno una seconda zona operativa (10’’) essendo interna a detta almeno una camera di lavoro (10) oppure con essa fluidicamente collegata, detti mezzi di drenaggio (70) essendo configurati e/o dimensionati per convogliare e/o guidare la condensa verso detta almeno una seconda zona operativa (10’’).
  3. 3. Apparato secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detta almeno una camera di lavoro (10) comprende almeno un vano longitudinale (28, 29) con una parete interna (15’) su cui agiscono detti mezzi di condensazione (50), detta almeno una prima zona operativa (10’) occupata dai prodotti da forno (P) essendo spaziata da detta parete interna (15’), detti mezzi di drenaggio (70) essendo configurati e/o dimensionati per convogliare la condensa verso detta parete interna (15’) o lungo la stessa, detta seconda zona operativa (10’’) includendo almeno parzialmente detta parete interna (15’) oppure essendo con quest’ultima fluidicamente collegata.
  4. 4. Apparato secondo la rivendicazione precedente, in cui detta parete interna (15’) comprende una superficie inferiore (17, 17’), una superficie superiore (18, 18’) ed una superficie laterale (19, 19’), detti mezzi di drenaggio (70) includendo detta superficie superiore (18, 18’) sostanzialmente concava o inclinata in modo che la condensa scorra lungo la stessa (18, 18’) verso detta superficie laterale (19, 19’) senza gocciolare sui prodotti da forno (P).
  5. 5. Apparato secondo la rivendicazione precedente, in cui detta almeno una camera di lavoro (10) include almeno un’apertura (11) per il caricamento e/o lo scaricamento dei prodotti da forno (P) nel/dal l’apparato, detti mezzi di drenaggio (70) essendo configurati in modo tale da scaricare dall’apparato la condensa formatasi durante il raffreddamento evaporativo in detta almeno una camera di lavoro (10) attraverso detta almeno un’apertura (11).
  6. 6. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi a vuoto (34) includono almeno un pompa a vuoto (39) ed almeno un primo condotto (31) fluidicamente collegato con quest’ultima e con detta almeno un camera di lavoro (10).
  7. 7. Apparato secondo la rivendicazione precedente, in cui detto almeno un primo condotto (31) include almeno una porta (37) per il deflusso dell’aria da detta almeno una camera di lavoro (10) durante il raffreddamento evaporativo, detta almeno una porta (37) essendo affacciata in detto almeno un vano longitudinale (28, 29) in corrispondenza di detta superficie superiore (18, 18’), detti mezzi di drenaggio (70) includendo inoltre almeno una piastra (23, 23’) disposta all’interno di quest’ultimo (28, 29) per restare affacciata a detta almeno una porta (37), detta almeno una piastra (23, 23’) essendo inclinata verso detta superficie laterale (19, 19’) in modo da evitare che la condensa che si forma in corrispondenza di detta almeno una porta (37) goccioli sui prodotti da forno (P).
  8. 8. Apparato secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui detti mezzi di condensazione (50) comprendono almeno una camicia di raffreddamento (16) tubolare che circonda detta almeno un camera di lavoro (10) e mezzi per la circolazione (40) di un fluido di raffreddamento (F) all’interno di detta almeno una camicia di raffreddamento (16), detto almeno un primo condotto (31) includendo almeno una prima porzione passante attraverso detta almeno una camicia di raffreddamento (16) in modo che durante il raffreddamento evaporativo l’aria passante attraverso detta prima porzione sia condensata dal fluido di raffreddamento (F), detta prima porzione di detto almeno un primo condotto (31) includendo preferibilmente detta almeno una porta (37).
  9. 9. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di condensazione (50) includono inoltre almeno un condensatore (38) posto lungo detto almeno un primo condotto (31) a valle di detta almeno una camera di lavoro (10) per agire sull’aria proveniente dalla stessa.
  10. 10. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre mezzi per la rottura del vuoto (34’) che comprendono almeno un secondo condotto (32) fluidicamente collegato con detta almeno una camera di lavoro (10) e mezzi valvolari (36) per consentire l’afflusso selettivo di aria all’interno della stessa (10) una volta terminato il raffreddamento evaporativo, detto almeno un secondo condotto (32) includendo almeno una seconda porzione passante attraverso detta almeno una camicia di raffreddamento (16), detto almeno un primo condotto (31) e detto almeno un secondo condotto (32) confluendo in un unico tratto comune (33) definente entrambe dette prima e seconda porzione di detti almeno un primo e almeno un secondo condotto (31, 32), detto tratto comune (33) comprendendo detta almeno una porta (37) fluidicamente collegata con detta almeno una camera di lavoro (10) per consentire l’afflusso / il deflusso dell’aria nella / dalla stessa (10).
  11. 11. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 5 alla 10, in cui detta almeno una camera di lavoro (10) presenta almeno due vani longitudinali (28, 29) affiancati separati da un elemento divisorio longitudinale (27) disposto internamente a detta almeno una camera di lavoro (10), detta almeno un’apertura (11) essendo configurata in modo da consentire di caricare i prodotti da forno (P) in entrambi detti vani longitudinali (28, 29).
  12. 12. Apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre mezzi di controllo agenti su detti mezzi a vuoto (34) e su detti mezzi di condensazione (50) per promuoverne l’azione combinata su detta almeno un camera di lavoro (10).
  13. 13. Una stazione di raffreddamento di prodotti alimentari da forno (P), in particolare panettoni o pandori, la stazione di raffreddamento (100) essendo inclusa in un impianto (200) per la preparazione in continuo dei prodotti alimentari da forno (P), la stazione di raffreddamento (100) comprendendo: - un ingresso (101) per i prodotti alimentari da forno (P) da raffreddare; - un’uscita (102) per i prodotti alimentari da forno (P) raffreddati; - almeno un apparato di raffreddamento (1) in accordo con una o più delle rivendicazioni dalla 1 alla 12 interposto tra detto ingresso (101) e detta uscita (102) per raffreddare i prodotti alimentari da forno (P) in un tempo di permanenza predeterminato; - almeno un primo polmone di accumulo (103) e almeno un secondo polmone di accumulo (104) disposti rispettivamente a monte e a valle di detto almeno un apparato di raffreddamento (1); - mezzi di carico (105) e mezzi di scarico (106) per rispettivamente caricare e scaricare i prodotti alimentari da forno (P) in/da detto almeno un apparato di raffreddamento (1); in cui detti almeno un primo polmone di accumulo (103) e almeno un secondo polmone di accumulo (104) sono configurati e/o dimensionati in modo da rispettivamente riempirsi e svuotarsi durante detto tempo di permanenza predeterminato, in modo che l’impianto (200) funzioni in continuo.
  14. 14. Stazione di raffreddamento secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di carico (105) e detti mezzi di scarico (106) sono configurati in modo che il caricamento dei prodotti alimentari da forno da raffreddare e lo scaricamento dei prodotti alimentari da forno raffreddati in / da detto almeno un apparato di raffreddamento (1) avvenga contemporaneamente.
  15. 15. Un impianto per la preparazione in continuo di prodotti alimentari da forno (P), in particolare panettoni o pandori, comprendente: - un ingresso (201) per una o più porzioni di pasta alimentare (P) lievitata; - almeno una stazione di cottura per la pasta alimentare (P) lievitata per ottenere prodotti alimentari da forno (P) cotti; - almeno una stazione di raffreddamento per i prodotti alimentari da forno (P) cotti in accordo con la rivendicazione 13 o 14; - un’uscita per i prodotti alimentari da forno (P) raffreddati.
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