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IT201600094919A1 - Dispositivo di trasporto ed erogazione di un fluido - Google Patents

Dispositivo di trasporto ed erogazione di un fluido

Info

Publication number
IT201600094919A1
IT201600094919A1 IT102016000094919A IT201600094919A IT201600094919A1 IT 201600094919 A1 IT201600094919 A1 IT 201600094919A1 IT 102016000094919 A IT102016000094919 A IT 102016000094919A IT 201600094919 A IT201600094919 A IT 201600094919A IT 201600094919 A1 IT201600094919 A1 IT 201600094919A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
bottle
insert
dropper
tubular element
valve
Prior art date
Application number
IT102016000094919A
Other languages
English (en)
Inventor
Ivan Maria Rovelli
Original Assignee
Capsol S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Capsol S P A filed Critical Capsol S P A
Priority to IT102016000094919A priority Critical patent/IT201600094919A1/it
Publication of IT201600094919A1 publication Critical patent/IT201600094919A1/it

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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B01PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL
    • B01LCHEMICAL OR PHYSICAL LABORATORY APPARATUS FOR GENERAL USE
    • B01L3/00Containers or dishes for laboratory use, e.g. laboratory glassware; Droppers
    • B01L3/02Burettes; Pipettes
    • B01L3/0241Drop counters; Drop formers
    • B01L3/0272Dropper bottles
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61FFILTERS IMPLANTABLE INTO BLOOD VESSELS; PROSTHESES; DEVICES PROVIDING PATENCY TO, OR PREVENTING COLLAPSING OF, TUBULAR STRUCTURES OF THE BODY, e.g. STENTS; ORTHOPAEDIC, NURSING OR CONTRACEPTIVE DEVICES; FOMENTATION; TREATMENT OR PROTECTION OF EYES OR EARS; BANDAGES, DRESSINGS OR ABSORBENT PADS; FIRST-AID KITS
    • A61F9/00Methods or devices for treatment of the eyes; Devices for putting in contact-lenses; Devices to correct squinting; Apparatus to guide the blind; Protective devices for the eyes, carried on the body or in the hand
    • A61F9/0008Introducing ophthalmic products into the ocular cavity or retaining products therein
    • A61F9/0026Ophthalmic product dispenser attachments to facilitate positioning near the eye
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B01PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL
    • B01LCHEMICAL OR PHYSICAL LABORATORY APPARATUS FOR GENERAL USE
    • B01L2200/00Solutions for specific problems relating to chemical or physical laboratory apparatus
    • B01L2200/18Transport of container or devices
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B01PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL
    • B01LCHEMICAL OR PHYSICAL LABORATORY APPARATUS FOR GENERAL USE
    • B01L2300/00Additional constructional details
    • B01L2300/06Auxiliary integrated devices, integrated components
    • B01L2300/0609Holders integrated in container to position an object
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
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    • B01L2400/00Moving or stopping fluids
    • B01L2400/04Moving fluids with specific forces or mechanical means
    • B01L2400/0475Moving fluids with specific forces or mechanical means specific mechanical means and fluid pressure
    • B01L2400/0481Moving fluids with specific forces or mechanical means specific mechanical means and fluid pressure squeezing of channels or chambers
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
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Description

“Dispositivo di trasporto ed erogazione di un fluido”
CAMPO DELL’INVENZIONE
Il presente trovato è relativo a un dispositivo di trasporto ed erogazione di un fluido.
In particolare si riferisce ad un dispositivo di trasporto ed erogazione di un fluido che comprende un flacone ed un contagocce.
Il presente trovato è anche relativo ad un inserto di sicurezza da accoppiarsi al contagocce durante il suo trasporto, oppure al flacone.
STATO DELLA TECNICA
Per il trasporto e l’erogazione dei più diversi liquidi, come ad esempio medicinali, liquidi per sigarette elettroniche, liquidi pericolosi in genere ecc., è noto utilizzare dei flaconi all’interno dei quali viene trasportato il liquido. Questi flaconi sono chiusi da un tappo a vite dotato di un contagocce. Un contagocce comprende un elemento allungato, solitamente in
 
vetro o plastica, sporgente dal tappo verso il basso. L’elemento allungato è accoppiato a tenuta, in corrispondenza del tappo, ad un elemento in gomma o plastica morbida che quando premuto ad un primo utilizzo, espelle l’aria contenuta nell’elemento allungato attraverso un suo foro, posto all’estremità libera dell’elemento allungato. Quando quest’ultimo, sempre mantenendo premuto l’elemento in gomma, viene immerso nel liquido contenuto internamente al flacone e successivamente rilasciato, il liquido viene ‘aspirato’ nell’elemento allungato.
Una successiva leggera pressione dell’elemento in gomma permette l’erogazione in gocce, del liquido.
Un primo inconveniente della tecnica nota è che quando il flacone aperto (senza il contagocce) si ribalta, il liquido in esso contenuto fuoriesce inesorabilmente.
Inoltre i contagocce, spesso almeno parzialmente realizzati in vetro, vengono trasportati non protetti in scatole (che ne contengono molte unità) sino al luogo del loro assemblaggio con il flacone, che avviene successivamente al riempimento di quest’ultimo. Qualora all’apertura della scatola dei contagocce, se ne dovesse trovare anche uno solo rotto (cosa che accade spesso data l’intrinseca fragilità del vetro) l’intera scatola deve essere gettata a causa di possibili contaminazioni dei contagocce integri con schegge di vetro.
RIASSUNTO DELL’INVENZIONE
 
Scopo del presente trovato è quello di fornire un dispositivo che superi gli inconvenienti tecnici della tecnica nota.
Un ulteriore scopo del trovato è quello di fornire un dispositivo di trasporto ed erogazione di un liquido che permetta di minimizzare le perdite nel caso in cui il flacone si ribalti, cada o si capovolga in assenza del suo tappo contagocce.
Ancora un altro scopo del presente trovato è quello di fornire un dispositivo di trasporto ed erogazione di un liquido che minimizzi i rischi di rottura o contaminazione del contagocce prima di un suo assemblaggio con il flacone.
Questo ed altri scopi sono raggiunti da un trovato realizzato conformemente agli insegnamenti tecnici delle annesse rivendicazioni.
BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’innovazione risulteranno evidenti dalla descrizione di una forma preferita ma non esclusiva del dispositivo, illustrata a titolo esemplificativo e quindi non limitativo nei disegni allegati, in cui:
la figura 1 è una vista prospettica di un inserto secondo la presente innovazione;
la figura 2 è una sezione assiale dell’inserto di figura 1;
 
la figura 3 è una vista in pianta dal basso dell’inserto di figura 1;
la figura 4 è una sezione assiale di un flacone, di un contagocce, e dell’inserto di figura 1;
la figura 5 è una sezione schematica di una parte del gruppo di figura 4, ma con il contagocce in una posizione prossima al fondo del flacone;
la figura 6 è una vista di una forma di realizzazione alternativa dell’inserto secondo il presente trovato;
la figura 7 è una vista dal basso dell’inserto di figura 6;
la figura 8 è una sezione di un flacone, di un inserto e del contagocce;
la figura 9 è una sezione del gruppo di figura 8 con il contagocce prossimo al fondo del flacone;
la figura 10 è una vista in sezione del flacone, di un contagocce e di un inserto che rappresentano una variante di quello di figura 8;
la figura 11 è una ancora diversa forma di realizzazione dell’inserto di figura 1; e
la figura 12 è una vista dal basso dell’inserto di figura 10.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INVENZIONE
 
Con riferimento alle figure citate viene mostrato un dispositivo di trasporto ed erogazione di un liquido, indicato complessivamente con il numero di riferimento 1.
Il dispositivo 1 di trasporto ed erogazione di un liquido, che può essere una medicina, un liquido per sigarette elettroniche o un qualsiasi altro liquido, comprende un flacone 2 e un tappo contagocce 3.
Sia il tappo contagocce 3, che il flacone 2 sono di tipo sostanzialmente convenzionale e possono presentare molte varianti anche differenti da quelle qui rappresentate a puro titolo esemplificativo.
Comunemente i contagocce 3 (si veda la sezione di figura 10) presentano una porzione a tappo 20 che può presentare esternamente una zigrinatura di impugnatura ed internamente una filettatura 25 destinata ad accoppiarsi con una corrispondente filettatura 21 presente esternamente ad un collo 8 del flacone 2.
La porzione a tappo 20 può essere superiormente forata, e da essa può sporgere un elemento 22 in gomma o plastica morbida a cui è inserito a tenuta un tubicino allungato 3A, che può essere in vetro.
L’inserto 4 può comprendere un elemento tubolare 5 dotato ad una sua prima estremità di una porzione flangiata 6 (o
 
comunque allargata o dotata di un gradino) configurata per appoggiarsi ad una superficie libera di un collo 8 del flacone.
La prima estremità 5A, ad esempio al di sotto della flangia, prevede degli elementi per accoppiarsi a tenuta 7 con la parte interna del collo del flacone. Ad esempio è possibile che siano previsti degli anelli di tenuta 7, come rappresentato, oppure semplicemente la superficie esterna dell’elemento tubolare può far tenuta per attrito con il collo.
Come si può vedere dalla figura 4, l’elemento tubolare 5 si estende all’interno del flacone verso il suo fondo 9 quando l’inserto 4 è accoppiato al flacone. In particolare l’elemento tubolare 5 può avere una lunghezza L compresa tra 1/2 dell’altezza utile H del contenitore e H - 0,1mm.
Normalmente, quando la flangia 6 è in battuta con la superficie libera del collo 8 del flacone, la seconda estremità libera dell’elemento tubolare molto vicina (da 0,1 a 2mm di distanza, preferibilmente 0,5 mm) dal fondo del contenitore. Ciò è determinato dalla lunghezza L dell’elemento allungato.
In questo modo il liquido presente sul fondo del flacone, quando esso è in posizione verticale, può penetrare senza sprechi attraverso un foro F o apertura presente in corrispondenza della seconda estremità dell’elemento tubolare 5, per essere prelevato tramite il contagocce.
 
Come si può facilmente notare dalla figura 4, e in successione dalla figura 5, l’elemento tubolare ha un diametro interno D che permette al tubicino allungato 3A del contagocce 3 di scorrere liberamente al suo interno.
Inoltre il tubicino allungato 3A del contagocce ha una lunghezza tale da poter raggiungere quasi il fondo del flacone 2, proprio per poter prelevare la quasi totalità del liquido.
C’è da notare che, nella forma di realizzazione descritta, l’apertura F (o foro) ha un diametro inferiore rispetto al diametro D, interno dell’elemento tubolare 5.
Il funzionamento del trovato è evidente per un tecnico del ramo, ed è sostanzialmente il seguente.
L’inserto 4, inserito nel flacone 2, di fatto minimizza la fuoriuscita del liquido contenuto nel flacone aperto, sia in caso in cui questo venga ribaltato sotto sopra sia nel caso in cui esso sia (o cada) sdraiato su di un fianco.
In questo modo il contenuto del flacone viene preservato e anche in caso di danni accidentali o movimenti indesiderati del flacone quando è aperto, non si generano perdite ingenti del liquido dal flacone steso.
Infatti, nella maggior parte dei casi, i flaconi dotati di contagocce, non vengono mai riempiti sino all’orlo, e la quantità di liquido in essi presente viene efficacemente confinata
 
internamente al flacone proprio da un inserto come quello sopra descritto.
Le figure dalla 6 alla 9 mostrano una forma alternativa di realizzazione dell’innovazione, e in particolare dell’inserto 4.
In queste figure verranno utilizzati gli stessi riferimenti numerici già utilizzati in precedenza per indicare parti funzionalmente simili. Pertanto tali parti non verranno più descritte.
In questa forma di realizzazione l’inserto, contrariamente a quanto descritto in precedenza, non risulta liberamente aperto in corrispondenza della sua seconda estremità libera.
Invece esso presenta un elemento valvolare 10 (che può essere di qualsiasi tipologia, purché apribile meccanicamente dal tubicino allungato del contagocce. Ad esempio è possibile che il tubicino allungato attraversi l’elemento valvolare stesso per aprirlo (figura 9) oppure vi si poggi solamente aprendolo leggermente (come si vede in figura 10).
Nell’esempio illustrato nelle figure 6-9 (ma anche nella 10) l’elemento valvolare 10 è una valvola a croce 10A, ovvero un elemento realizzato in plastica o silicone estremamente flessibile, non dissimile da quello comunemente utilizzato per le bottiglie di ketchup.
In questa forma di realizzazione, come si vede dalla figura 8, la lunghezza L1 dell’elemento tubolare 5, può essere inferiore
rispetto a quella L dell’elemento tubolare 5 della forma di realizzazione precedente. In sostanza la lunghezza L1 (misurata come nel caso precedente dalla base della flangia) può essere compresa anche in questo caso tra 1/2 e della altezza H utile del flacone e H -0,1mm.
Tuttavia, nel caso in cui sia presente un elemento valvolare la lunghezza L1 può anche essere inferiore a 1/2 dell’altezza del flacone, in modo che la valvola sia posizionata appena al di sotto del bordo libero del collo del flacone, oppure appena al di sotto del suo collo.
Come si nota, dato che la valvola 10A può essere attraversata dal tubicino allungato 3A del contagocce, non è necessario dotarsi di un elemento allungato 5 che si spinga fino in prossimità del fondo del contenitore. Così, una lunghezza minima di L1 tra 10 e 15mm può essere sufficiente. In tali condizioni, l’elemento valvolare 10 risulta ben scostato dal fondo del contenitore stesso, in modo da consentirne una completa apertura (si veda la figura 9) a seguito dell’introduzione del tubicino del contagocce.
Nel caso sopra descritto, la presenza di un elemento valvolare 10 al posto del foro F (o apertura) della soluzione precedente, consente di minimizzare ancora di più le perdite dovute ad un eventuale capovolgimento o ribaltamento del flacone.
 
Il prelievo del liquido avviene invece in modo convenzionale, dato che il tubicino allungato del contagocce apre meccanicamente l’elemento valvolare 10.
Nella forma di realizzazione di figura 10, la lunghezza L dell’elemento allungato 5 è tale da raggiungere quasi il fondo del flacone, come in alcuni casi descritti in precedenza. In questo caso l’apertura della valvola 10, non avviene per inserimento totale dell’elemento ma semplicemente poiché l’estremità del tubicino allungato 3A del contagocce si poggia alla valvola stessa, così aprendola.
Le figure 11 e 12 mostrano un inserto simile a quello di figura 6, ma dotato di una valvola a labbro 10B, il cui funzionamento è simile a quello precedentemente descritto, e non necessita di ulteriore approfondimento.
Ovviamente la valvola presente sull’inserto può essere di qualunque tipo idoneo ad essere aperta meccanicamente dall’inserimento del contagocce, come ad esempio una valvola a labbro e/o una valvola a becco d’anatra e/o una valvola ad una o più lamelle e/o una valvola a croce e/o una valvola a cupola.
L’inserto 4, nelle forme di realizzazione sopra descritte, consente vantaggiosamente di minimizzare le perdite di liquido dal flacone in caso di ribaltamento.
Inoltre risulta molto utile anche durante il trasporto dei contagocce sfusi; specialmente di quelli in vetro. Infatti
 
l’inserto può essere calzato sul contagocce immediatamente dopo la produzione di quest’ultimo, e prima dell’accoppiamento del contagocce con il flacone.
In questo modo l’inserto 4 protegge il contagocce a cui è associato da eventuali urti che potrebbero portarne alla frattura.
Vantaggiosamente, alcune forme di realizzazione, la lunghezza L, L1 dell’elemento tubolare 5 dell’inserto 4 è tale per cui, quando l’inserto è completamente o almeno parzialmente calzato sul contagocce, all’esterno del flacone, l’inserto riveste completamente un tubicino allungato 3A del contagocce in modo da proteggerne l’integrità durante il trasporto.
La fase di montaggio dell’inserto 4 sul flacone risulta estremamente semplice. Infatti è sufficiente avvitare a fondo il contagocce 3 su cui è calzato l’inserto, sul collo del flacone 2 appena riempito. In questo modo l’inserto viene spinto nel flacone finché la flangia giunge in battuta con il bordo libero della sua bocca. In questa situazione, gli elementi di tenuta 7 si accoppiano con il collo del flacone bloccando l’inserto in posizione di utilizzo.
Quando si desidera utilizzare il contenuto del flacone è sufficiente svitare il tappo contagocce. L’inserto 4 rimarrà in posizione proprio grazie alla presenza delle tenute 7.
 
Sono state descritte varie forme di realizzazione dell’innovazione, ma altre potranno essere concepite sfruttando lo stesso concetto innovativo.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (1) di trasporto ed erogazione di un liquido comprendente un flacone (2) e un tappo contagocce (3), caratterizzato dal fatto di comprendere un inserto (4) formato da un elemento tubolare (5) dotato ad una sua prima estremità di una porzione (6) configurata per appoggiarsi ad una superficie libera di un collo (8) del flacone, la prima estremità (5A) essendo inoltre configurata per accoppiarsi a tenuta (7) con il collo del flacone, l’elemento tubolare (5) estendendosi all’interno del flacone verso il suo fondo (9) quando l’inserto (4) è accoppiato al flacone, l’elemento tubolare presentando un diametro interno tale da permettere ad un tubicino allungato (3A) di un contagocce (3) di scorrere liberamente al suo interno.
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione precedente in cui una seconda estremità (5B) dell’elemento tubolare (4) presenta un’apertura (F) e/o in cui il passaggio ha un diametro inferiore rispetto ad un primo diametro (D) interno dell’elemento tubolare (5).
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui la seconda estremità libera (5B) dell’elemento tubolare è dotata di un elemento valvolare (10A, 10B) apribile   meccanicamente da un tubicino allungato (3A) del contagocce (3).
  4. 4. Dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui la lunghezza (L, L1) dell’elemento tubolare (5) è tale per cui, quando l’inserto è completamente o almeno parzialmente calzato sul contagocce, all’esterno del flacone, l’inserto riveste completamente il tubicino allungato (3A) del contagocce in modo da proteggerne l’integrità durante il trasporto.
  5. 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui l’elemento valvolare è una valvola a labbro (10B) e/o una valvola a becco d’anatra e/o una valvola ad una o più lamelle e/o una valvola a croce (10A).
  6. 6. Inserto (4) comprendente un elemento tubolare (5) dotato ad una sua prima estremità (5A) di una porzione (6) configurata per appoggiarsi ad una superficie libera di un collo di un flacone, la prima estremità (5A) essendo inoltre configurata per accoppiarsi a tenuta (7) con il collo (8) del flacone (2), l’elemento tubolare presentando una lunghezza (L, L1) tale da estendersi all’interno del flacone verso il suo fondo quando l’inserto è accoppiato al flacone, l’elemento tubolare presentando un diametro interno tale da permettere ad un tubicino allungato (3A) di un contagocce (3) di scorrere liberamente al suo interno.  
  7. 7. Inserto secondo la rivendicazione precedente in cui una seconda estremità (5B) dell’elemento tubolare (4) presenta un passaggio (F) e/o in cui il passaggio ha un diametro inferiore rispetto ad un primo diametro (D) interno dell’elemento tubolare (5).
  8. 8. Inserto secondo la rivendicazione 6, cui la seconda estremità libera (5B) dell’elemento tubolare è dotata di un elemento valvolare (10A, 10B) apribile meccanicamente da un tubicino allungato (3A) del contagocce (3).
  9. 9. Inserto secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui la lunghezza (L, L1) dell’elemento tubolare (5) è tale per cui, quando l’inserto è completamente o almeno parzialmente calzato sul contagocce, all’esterno del flacone, l’inserto riveste completamente un tubicino allungato (3A) del contagocce in modo da proteggerne l’integrità durante il trasporto.
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