Paolo Padula Amerio
Abbiategrasso, Lombardy, Italy
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Ingegnere elettronico con una forte passione per il software…
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisUn panel sensoriale è uno strumento di misura. Lo dice la ISO 11132, che lo definisce così: un gruppo di assaggiatori addestrati funziona come uno strumento per valutare l'intensità degli attributi sensoriali. E come ogni strumento di misura, va calibrato. La domanda è: quando è stata l'ultima volta che hai fatto un check-up per il tuo Panel? La ISO 11132 "Guidelines for monitoring the performance of a quantitative sensory panel" è lo standard internazionale di riferimento per il monitoraggio delle performance. E definisce con precisione cosa va misurato. Quattro criteri, più uno trasversale. Il primo: la capacità di discriminare. Il panel riesce davvero a distinguere prodotti simili, o assegna punteggi diversi per abitudine? Un panel che non discrimina produce dati piatti e dati piatti non guidano nessuna decisione. Il secondo: la ripetibilità. Lo stesso assaggiatore, sullo stesso prodotto, dà lo stesso risultato? Se un assaggiatore valuta un campione oggi e lo rivaluta tra due settimane ottenendo punteggi molto diversi, quel dato non è affidabile indipendentemente da quanto sia "esperto". Il terzo: l'assenza di bias. Ogni assaggiatore tende a usare la scala in modo personale: chi sta sempre nel mezzo, chi usa solo i valori alti, chi è sistematicamente più severo degli altri. Sono derive individuali che, se non rilevate, falsano la media del panel. Il quarto: la coerenza e qui entra in gioco il criterio trasversale, l'accordo tra i membri. Il panel usa gli stessi riferimenti? Quando un assaggiatore dice "amaro 6" e un altro dice "amaro 6", stanno descrivendo la stessa intensità? La ISO 11132 dice anche un'altra cosa importante: questi criteri si misurano in due modi: in una singola sessione o nel tempo. Ed è il monitoraggio longitudinale quello che conta davvero, perché la performance di un panel non è uno stato: è un trend. Si deteriora senza allenamento, migliora con il retraining mirato. Il valore di misurare non è burocratico. È pratico: identificare chi ha bisogno di un refresh, capire quando un assaggiatore non è più adeguato, e soprattutto poter dire con dati alla mano che i risultati del tuo panel sono affidabili. In Evaluate abbiamo implementato il monitoraggio delle performance secondo i criteri della ISO 11132: accordo, ripetibilità, uso della scala e trend per ogni assaggiatore, direttamente dai dati delle sessioni. Se gestisci un panel e vuoi vedere come funziona, scrivimi. Fonte: ISO 11132:2021 — Sensory analysis — Methodology — Guidelines for monitoring the performance of a quantitative sensory panel (iso.org)
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisA significant moment at the iconic Allianz Stadium: Maurizio Scanavino, CEO of Juventus, and Claude Molinari, CEO of Visit Detroit, symbolically sealed their partnership with a handshake. This collaboration blends the passion of sports with the inspiration of travel, paving the way for innovation and cultural exchange.
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisSiamo orgogliosi di annunciare che TicketOne ha vinto la categoria Tempo Libero degli Ecommerce Italia Awards 2025 di Casaleggio Associati! 🏆 Un riconoscimento che premia il nostro impegno nell'offrire la miglior esperienza di acquisto per concerti, spettacoli ed eventi in Italia. Grazie a tutti voi che ogni giorno scegliete TicketOne! Leggi il comunicato completo: https://lnkd.in/dDx2kDZ7 #TicketOne #CasaleggioAssociati
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted this🫣 For the first time, I’m stepping in front of the camera to share something close to my heart: Venue Vision Shorts. This new video format is an extension of my monthly Venue Vision articles, where I explore the intersection of technology, innovation, and the evolution of sports venues. In this first video, I dive into Real Madrid C.F. and Apple’s bold ambition to create the “Infinite Santiago Bernabéu.” It’s an exciting glimpse into how digital and physical experiences are merging to redefine fan engagement. I’m not a video person by nature, but I believe the topic deserves it, and I’d love your thoughts. Please check it out, leave a comment, or share your feedback! 🤝🏻 Every bit helps! #VenueVisionShorts #SportsTech #Innovation #FanExperience #3ddigitalvenue
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisEsattamente una settimana fa si è tenuto l’Opening Party TicketOne della Milano Music Week 2024. ✨ E’ stata una serata straordinaria, resa unica dall’entusiasmo con cui i nostri numerosi ospiti hanno partecipato e dalla presenza dei Coma Cose, che ci hanno intrattenuti con la loro esibizione. Oltre ad aver inaugurato l’ottava edizione della MMW, abbiamo partecipato a 2 dei numerosi ed interessantissimi Panel e Workshop che si sono tenuti nel corso della settimana. Siamo orgogliosi e onorati di aver contribuito con la nostra presenza al dibattito sul mondo della musica che questa manifestazione promuove. Non possiamo che ringraziare tutti coloro che hanno partecipato ed i preziosi colleghi ed amici della Milano Music Week e Butik srl che ci hanno aiutato nell’organizzazione del tutto Alessandra Di Caro Marialuisa Rovetta Nur Al Habash .
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisUn’edizione memorabile che si conclude nel migliore dei modi: trionfo casalingo di #Sinner ed annuncio del prolungamento delle #NittoATPFinals fino al 2030 in Italia. Un grande lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel che prosegue in un percorso virtuoso e di crescita. Orgogliosi con TicketOne di far parte di tutto questo, con +210.000 presenze gestite (che diventano oltre 275.000 se consideriamo le sessioni di allenamento ed il Grand Opening Show) e l’apertura vendite per il 2025 lanciata già al termine della Finale di domenica sera con un periodo di sette giorni di prelazione per i tesserati #FITP -> https://lnkd.in/d2X7BRtm 🎟 In attesa dell’apertura generale in programma per il prossimo lunedì 25 novembre #staytuned 🎾 perchè ci aspettano tanti altri appuntamenti e progetti 🙋♂️
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisSiamo lieti di annunciare che TicketOne è Main Sponsor della Milano Music Week! Dal 18 al 24 novembre, Milano si trasforma nella capitale della musica con eventi, concerti e incontri imperdibili. Leggi il comunicato completo qui: https://lnkd.in/dDx2kDZ7 #MilanoMusicWeek #TicketOne Crediti: Milano Music Week, Butik Fotografia: Anita Scianò
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisMMW 2024 https://lnkd.in/dpT2b8yc THE ROAD TO LIVE Mercoledì 20 Novembre ore 15.30 c/o Dazi di Levante Arco della Pace Milano Condivideremo le risultanze della Survay legata al contest “Vinci il TicketOne Party” https://lnkd.in/d6fw-jkx
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Paolo Padula Amerio reposted thisPaolo Padula Amerio reposted thisÈ stata una soddisfazione enorme per TicketOne anche questo GP di F1 a Monza. Ben oltre le 300.000 presenze nei tre giorni di gara, record di incasso e la soddisfazione espressa da ACI per il nostro lavoro; aggiungiamo il trionfo Ferrari è stata la domenica perfetta. Questa settimana abbiamo messo in vendita i GP del 2025, Imola e Monza vi aspettano!
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisWhen we talk about the new global geography of #OliveOil, Brazil increasingly deserves our attention. And the figures from the 2026 harvest help explain why. According to data released by the Brazilian Institute of Olive Growing (Ibraoliva), Brazilian olive oil production reached approximately 1.43 million litres in 2026. To put this into perspective: 2023 | 640,000 litres 2025 | 240,000 litres 2026 | 1.43 million litres This represents an increase of almost 500% in just one year, and more than double the previous national record. Of course, this comparison needs context. 2025 was a particularly challenging harvest, affected by unfavourable climatic conditions and the natural alternate-bearing behaviour of olive trees. Nevertheless, the 2026 harvest provides an interesting indication of the production potential that Brazilian olive growing is beginning to achieve. Rio Grande do Sul remains the country's main production hub, while the Serra da Mantiqueira is consolidating its position as another important olive-growing region. In the Mantiqueira region, preliminary data released by EPAMIG indicate that production is expected to exceed 300,000 litres in 2026, twice the previous record of 150,000 litres achieved in 2024. And we are talking about a remarkably young industry. In 2008, EPAMIG carried out Brazil's first extra virgin olive oil extraction (#EVOO) in Maria da Fé, Minas Gerais. Less than two decades later, Brazilian olive oils are gaining international recognition, while producers continue to explore different terroirs, cultivars and growing conditions. But, in my view, 1.43 million litres is still very little compared with the size of the Brazilian market. Brazil remains highly dependent on imported olive oil. There is therefore considerable room for domestic production to grow. However, I do not believe Brazil's main opportunity lies in competing on volume with Spain, Portugal, Italy or other major Mediterranean producers. The opportunity may lie at the high-quality EVOO spectrum. Oils differentiated by local production, freshness, traceability, sensory quality, chemical and phenolic composition... and, of course, a distinct Brazilian identity. The expansion of olive growing beyond the Mediterranean is about adding new geographies and new possibilities to one of the world's oldest food cultures. And 2026 may prove to be one of those years that we look back on as a turning point for Brazilian olive growing. From 240,000 to 1.43 million litres in a single harvest. The challenge now is to turn this production potential into quality, consistency and value.
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisArt, science, and passion. That is the #Deoleo secret to being #1.🌍 Our responsibility goes beyond bottling oil, it is about consistency. Whether it’s a bumper crop or a challenging harvest, our Master Blenders ensure the flavor you love never changes. How do we achieve excellence? It’s a 4-step journey from grove to glass: • Consumer Insights: We translate regional preferences into a "signature flavor profile." • Strategic Sourcing: We identify specific oils with the exact chemical and sensory qualities needed. • The Art of the Recipe: Our blenders pair high-quality extra virgin oils to safeguard that iconic taste. • Rigorous Evaluation: We try the blend until it meets our gold standard, every single time. Want to try it yourself? Follow the method: Pour (into a dark glass), Warm (to release aromas), Smell (look for those notes of green apple or peppery spice), and sip. Tasting like a master blender begins with one drop at a time. Start today. 🫒 #CaringForWhatCaresForYou
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisIl richiamo alla pace, alla responsabilità e a un’umanità capace di opporsi alla "cultura della potenza". Il Meeting di Rimini va avanti con un tema, un motto. "L'amor che move il sole e l'altre stelle". Nel giorno successivo alla visita di Papa Leone XIV, il cardinale Matteo Zuppi raccoglie al Meeting di Rimini le parole del Pontefice e le porta dentro la sua omelia, per poi intervenire, a margine dei lavori, anche sulla questione Cisgiordania. Dal palco della riviera, domenica 23 agosto il presidente della Cei ha celebrato messa partendo dalla presenza del Papa del giorno precedente e dal suo invito a non trasformare la comunità in un luogo chiuso. "Nel mondo è così facile pensare di essere sicuri e di star bene chiudendosi in enclave!", ha detto Zuppi richiamando l’esortazione di Leone XIV a usare la comunità come "un trampolino da cui tuffarvi nell’intera realtà", "non per perdercisi ma per combattere l’inimicizia con l’amicizia".
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisIl nostro settore sta attraversando, ormai da diversi anni, una stagione di difficoltà che richiede cambiamenti strutturali. Il nostro intento è quello di diventare motori di questa trasformazione per poter mettere a disposizione dell’intera filiera la competenza di un’azienda leader con la passione che ci ha sempre contraddistinto in oltre 100 anni di storia. Il nostro Bilancio di Sostenibilità traduce nella concretezza dei numeri questo impegno: ad esempio nel 2025 abbiamo messo a dimora ulteriori 50.000 ulivi nel Bosco Monini, ampliato l’attività del laboratorio di controllo qualità con un incremento medio del 33% delle determinazioni analitiche, 9.600 assaggi e oltre 200.000 parametri utilizzati. In ambito sociale abbiamo sostenuto la ricerca della Fondazione Umberto Veronesi, promosso eventi culturali tramite la Fondazione Monini e realizzato attività con gli studenti per promuovere uno stile di vita sano. https://lnkd.in/dGUdkvrx
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisDatapizza chiude un round Series A da 10 milioni Datapizza, la prima AI Deployment Company italiana specializzata nell'implementazione di processi e sistemi di intelligenza artificiale nelle imprese, annuncia un round di finanziamento Series A da 10 milioni di euro guidato da Nextalia Ventures, il fondo di venture capital di Nextalia Investment Management. Nata dalla più grande community tech italiana, che oggi conta oltre 500 mila persone, Datapizza è cresciuta fino a riunire oltre 90 professionisti specializzati nell'intelligenza artificiale, affermandosi come partner per la trasformazione AI di aziende di medie e grandi dimensioni. Negli ultimi 3 anni la società ha decuplicato il proprio fatturato, validando un modello che integra tecnologia, competenze e change management per accompagnare le imprese nell'adozione e implementazione concreta dell'intelligenza artificiale generativa. Dalla definizione della strategia alla formazione dei dipendenti, dall'implementazione di azioni di change management fino alla messa in produzione di soluzioni AI, Datapizza accompagna le aziende lungo l'intero percorso di AI Deployment, con l'obiettivo di colmare il divario tra il potenziale della tecnologia e il suo impatto concreto sui processi aziendali. In questo ambito ha sviluppato una suite proprietaria di prodotti AI, integrabile con i sistemi esistenti e personalizzabile sulle esigenze delle imprese, che consente di misurare concretamente il ritorno dell'investimento. Con un approccio agnostico rispetto ai modelli e ai vendor, Datapizza permette alle imprese di adottare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, mantenendo flessibilità tecnologica e indipendenza dai singoli fornitori. Il round di finanziamento Series A da 10 milioni di euro sosterrà la continua crescita di Datapizza, consentendole di rafforzare la capacità di rispondere alla domanda delle grandi imprese e di rendere le soluzioni di intelligenza artificiale accessibili anche alle aziende italiane di piccole e medie dimensioni. Per Pierpaolo D'Odorico e Alessandro Risaro, co-fondatori di Datapizza: "Dopo aver quasi decuplicato il fatturato negli ultimi tre anni, il nostro obiettivo è colmare il divario tra il potenziale dell’intelligenza artificiale e il suo impatto concreto sulle imprese. Questo round ci consentirà di rafforzare il team, accelerare lo sviluppo dei nostri prodotti e supportare un numero crescente di aziende italiane. In Nextalia Ventures abbiamo trovato il partner ideale per questa nuova fase di crescita" Per Francesco Canzonieri, AD di Nextalia: "Datapizza dimostra che la vera partita dell'AI in Italia non si gioca sui modelli, ma sulla capacità di portarli dentro i processi delle imprese in modo neutrale e sicuro, generando valore concreto. È un approccio che riteniamo strategico per la competitività e la sovranità tecnologica del sistema produttivo italiano, e per questo abbiamo scelto di sostenerne la crescita con Nextalia."
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisFino a 300 sostanze aromatiche. Varietà che vanno dall'acacia al castagno, dal rododendro alla melata di bosco. Un albo nazionale di esperti riconosciuto dal Ministero. Corsi di assaggio in Italia e all'estero. Non stiamo parlando di vino, stiamo parlando di miele. Eppure, quando chiediamo a un laboratorio di analisi sensoriale se testa il miele, la risposta più frequente è: "Non abbiamo le schede giuste." L'Italia ha uno degli ecosistemi più avanzati al mondo per l'analisi sensoriale del miele. L'Albo Nazionale degli Esperti, istituito dal Ministero dell'Agricoltura, certifica professionisti che sanno distinguere un miele di acacia da uno di sulla, riconoscere un difetto di fermentazione, valutare la cristallizzazione e la tipicità varietale. Nel frattempo, la Honey Sommelier's Flavor Guide 2026 ha codificato un protocollo di tasting in tre fasi: esame olfattivo, analisi della viscosità, persistenza al palato. Esattamente come si fa per il vino. Ma la maggior parte dei produttori di miele, anche quelli che esportano e competono su qualità, non ha ancora digitalizzato le proprie schede di degustazione. Anche peggio, spesso nemmeno ci si preoccupa del valore ed impatto che l’analisi sensoriale di un miele può avere sui consumatori. Il risultato? Un miele di castagno eccezionale viene venduto allo stesso prezzo di un miele millefiori generico, perché il produttore non ha dati strutturati per raccontare la differenza. Un panel che assaggia 50 campioni in una stagione non può confrontare i risultati tra un anno e l'altro senza un database. E un laboratorio che vuole aggiungere il miele ai propri servizi rinuncia perché non ha le schede giuste. Il miele è un prodotto che vive di sfumature: note amaricanti, sentori di malto, persistenza balsamica. Ogni varietà ha un profilo sensoriale unico, e ogni profilo ha un valore commerciale… se sai documentarlo e comunicarlo! Con la piattaforma Evaluate puoi gestire analisi sensoriali per miele, olio, vino, caffè e molte altre categorie merceologiche. Tutto in un’unica piattaforma. Contattaci per maggiori informazioni.
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisI produttori di vino hanno digitalizzato il vigneto con i sensori IoT, automatizzato le cantine con il monitoraggio delle temperature. Gestiscono le vendite con un CRM e vendono i propri vini con un e-commerce. Tutto automatizzato ed informatizzato. O forse non tutto… Le schede di degustazione e la gestione degli assaggi sono spesso ancora su carta o gestiti con fogli Excel o Word Questo è il divario che ho notato parlando con enologi e wine manager. E non è un dettaglio secondario. Secondo i dati raccolti da Vinetur (2025), l'integrazione di AI, blockchain e IoT è ormai considerata "essenziale per la sopravvivenza e la competitività" delle cantine. Expo FoodTech 2026 ha dedicato un intero approfondimento alla digitalizzazione del vino come fattore chiave per il futuro del settore. E i numeri danno ragione a questa direzione: il 62% delle cantine che hanno abbracciato la digitalizzazione ha visto aumentare le vendite direct-to-consumer (fonte: Gitnux). Il 42% dei consumatori preferisce acquistare vino online quando trova informazioni dettagliate e trasparenti sul prodotto. Ma c'è un problema: quando le schede di degustazione restano su carta o gestite in modo disorganizzato, tutto quel potenziale si blocca. Perché i dati sensoriali su carta: · non sono confrontabili tra annate, ogni volta ricominci da zero. · Si perdono quando un enologo lascia l'azienda, anni di esperienza in un cassetto. · Non possono essere collegati ai dati di vendita o alle preferenze dei wine club. · Rendono compliucato se non impossibile costruire un profilo sensoriale oggettivo e replicabile di ogni etichetta. Eppure il miglior biglietto da visita per una cantina, oggi, è poter raccontare ogni annata con dati precisi: profilo aromatico, evoluzione nel tempo, abbinamenti consigliati basati su dati reali, non su sensazioni. La differenza tra una cantina che digitalizza tutto tranne le degustazioni e una che digitalizza anche quelle? La prima ha un vantaggio produttivo importante, la seconda ha anche un vantaggio competitivo completo. Noi abbiamo costruito la piattaforma software Evaluate proprio per questo: perché i dati sensoriali meritano lo stesso livello di struttura e accessibilità di qualsiasi altro dato aziendale. Se vuoi vedere come funziona, scrivici, potrai scoprire in 10 minuti come si passa dalla carta o fogli Excel a un database di annate confrontabili e migliorare la consapevolezza dei tuoi dati. Fonti: · Expo FoodTech 2026 (Bilbao, 27-28 maggio) — "Digital Wine Revolution" — expofoodtech.com · Vinetur (2025) — Digitalizzazione nel settore vinicolo · Gitnux — Impatto digitalizzazione sulle vendite D2C delle cantine
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Paolo Padula Amerio liked thisPaolo Padula Amerio liked thisLa piattaforma OLEUM SPEC automatizza la gestione dei dati generati dal Flavour Spec , basato sulla tecnica GC IMS : https://lnkd.in/dqJs_2te
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